Donato Giannotti

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Donato Giannotti (Firenze, 27 novembre 1492Roma, 1573) è stato uno scrittore e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Come molti autori a lui contemporanei, si preoccupò di analizzare le diverse forme di Stato. In particolare, egli si soffermò sullo studio della repubblica. Fu avversario dei Medici [1] che lo allontanarono da Firenze.

Insegnò poetica, retorica e cultura greca a Pisa fino al 1525, poi si trasferì in Veneto dove risiedette per due anni.

Rientrò a Firenze una volta terminata la dominazione dei Medici, e ottenne l'incarico di segretario dei Dieci, ma la fine della repubblica lo costrinse nuovamente all'esilio, durante il quale si dedicò alla letteratura.

Tra i suoi lavori, quello che riscosse maggior successo fu il dialogo Della Repubblica de' Viniziani', edito nel 1540, anche se i più importanti scritti si dimostrarono i quattro volumi Della Repubblica Fiorentina, terminati nel 1538. Il terzo volume illustra il pensiero politico del Giannotti, esso si basa sulla definizione del miglior sistema politico possibile, che risulta essere quello misto, in cui il Consiglio Grande è di natura democratica, il Senato è di tipo aristocratico, il Principe è di natura monarchica. Il modello a cui si ispira è soprattutto quello veneziano, oltre ad evidenziare una forte tendenza del Giannotti alla libertà, alla predilezione per il Savonarola e per alcuni argomenti del Machiavelli.[2]

Fu anche autore di poesie e commedie, tra le quali spicca Il Vecchio Amoroso, incentrato sulla rivalità amorosa fra padre e figlio.

In tutte le sue opere, Giannotti si dimostrò un autore di buona cultura letteraria, ben padrone della lezione dei classici, e caratterizzato dalla dimostrazione di equilibrio di animo e di pensiero.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Della Repubblica de' Viniziani (1526-1533)
  • Della Repubblica Fiorentina (1531)
  • Discorso delle cose d'Italia al santissimo padre e nostro signore papa Paolo III (1535)
  • Il Vecchio Amoroso (1531-1536)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda biografica
  2. ^ a b "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, vol.5 pag.241

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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