Don Cesare di Bazan

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Don Cesare di Bazan
Paese di produzione Italia
Anno 1942
Durata 76 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere storico, avventura
Regia Riccardo Freda
Soggetto dalla commedia di Adolphe d'Ennery e P.F.P. Dumanoir
Sceneggiatura Riccardo Freda, Vitaliano Brancati, Cesare Zavattini, Sergio Amidei, Giacomo Debenedetti
Produttore Riccardo Freda per Elica-Artisti Associati
Distribuzione (Italia) Artisti Associati
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Don Cesare di Bazan è un film del 1942, il primo diretto da Riccardo Freda. Nel 1962 lo stesso regista ne realizza un libero remake intitolato Le sette spade del vendicatore (conosciuto anche come La lama del giustiziere).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Don Cesare di Bazan è un nobile, abilissimo spadaccino che, suo malgrado, viene coinvolto in lotte e maneggi di ribelli per l'indipendenza di una regione spagnola.

Tra avventure fantastiche e romantici intermezzi riesce a salvare la propria vita e quella del suo sovrano.

La critica[modifica | modifica wikitesto]

Su Cinema, del 25 ottobre 1942: "Freda debutta con tutti gli onori. Egli esibisce la disinvoltura tecnica, spettacolare e narrativa d'un veterano, ma con un gusto ben più educato, con una viva ed elegante cura dei particolari... la disinvoltura con cui egli guida gli attori, tra i quali spiccano Cervi e la bella davvero velasquiana Annelise Uhlig".

Per Freda è l'occasione di mettere in pratica una delle sue teorie: il rifiuto del cinema borghese, la proposta di un cinema che ha le sue radici "in Murnau e Lang, in Griffith e Ford"[1].

Manifesti e locandine[modifica | modifica wikitesto]

La realizzazione dei manifesti, per l'Italia, fu affidata al pittore cartellonista Anselmo Ballester.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stefano Della Casa, Riccardo Freda, Bulzoni ed., 1999, p. 23 - ISBN 88-8319-370-9

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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