Don't Start Now (Dua Lipa)

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Don't Start Now
Dua Lipa - Don't Start Now.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaDua Lipa
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1º novembre 2019
Durata3:03
Album di provenienzaFuture Nostalgia
GenereNu-disco[1]
EtichettaWarner Records
ProduttoreIan Kirkpatrick
RegistrazioneZenseven Studios, Woodland Hills (California)
FormatiDownload digitale,[2] streaming[3]
Certificazioni
Dischi d'oroCile Cile[4]
(vendite: 140 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia (4)[5]
(vendite: 280 000+)
Austria Austria[6]
(vendite: 30 000+)
Belgio Belgio (2)[7]
(vendite: 80 000+)
Canada Canada (5)[8]
(vendite: 400 000+)
Danimarca Danimarca[9]
(vendite: 90 000+)
Finlandia Finlandia[10]
(vendite: 40 000+)
Francia Francia[11]
(vendite: 200 000+)
Germania Germania[12]
(vendite: 400 000+)
Italia Italia (2)[13]
(vendite: 140 000+)
Norvegia Norvegia (2)[14]
(vendite: 120 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (3)[15]
(vendite: 90 000+)
Portogallo Portogallo (3)[16]
(vendite: 30 000+)
Regno Unito Regno Unito (2)[17]
(vendite: 1 200 000+)
Spagna Spagna (3)[18]
(vendite: 120 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[19]
(vendite: 3 000 000+)
Dischi di diamanteBrasile Brasile (3)[20]
(vendite: 480 000+)
Polonia Polonia[21]
(vendite: 100 000+)
Dua Lipa - cronologia
Singolo precedente
(2019)
Singolo successivo
(2020)

Don't Start Now è un singolo della cantante britannica Dua Lipa, pubblicato il 1º novembre 2019 come primo estratto dal secondo album in studio Future Nostalgia.

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Copertina ufficiale dell'EP contenente i remix di Don't Start Now

Prima dell'uscita del singolo il manager di Dua Lipa, Ben Mawson, era preoccupato che Don't Start Now fosse troppo diversa dalla musica solitamente trasmessa dalla contemporary hit radio statunitense, ma era stato rassicurato dal suo esecutivo radiofonico che era "il tipo di canzone che poteva cambiare la radio".[22] Il 10 ottobre 2019 Variety ha menzionato la data di uscita del singolo in un articolo riguardante il management dell'interprete, ma successivamente è stata modificata in "presto".[23]

Il 15 ottobre 2019 sono state diffuse delle foto di Dua Lipa sul set di un video musicale in cui compariva una scritta con il titolo del singolo.[24] La cantante l'ha confermato ufficialmente il successivo 22 ottobre sui suoi social,[25] dopo aver cancellato tutti i suoi post precedenti in preparazione al nuovo album.[26] È stato promosso da YouTube Music con poster pubblicitari a Londra e nei dintorni di Times Square, oltre ad aver ricevuto un filtro esclusivo su Snapchat.[27][28] Il singolo è stato pubblicato sulle piattaforme digitali e sui servizi di streaming contemporaneamente in tutto il mondo; in Italia è uscito a mezzanotte del 1º novembre 2019. Riguardo alla scelta di Don't Start Now come singolo apripista del suo secondo album, Dua Lipa ha affermato: «ho scelto di pubblicare questa canzone per prima così da poter chiudere un capitolo della mia vita e aprirne un altro. Entrerò in una nuova era con un nuovo sound!».[29] The Radio 1 Breakfast Show ha fatto ascoltare il brano in anteprima ad un giovane fan di Dua Lipa di 8 anni.[30] Il 15 novembre 2019 sono stati pubblicati sia un lyric video che un vertical video su Spotify. Il 12 gennaio 2020 sono stati diffusi un EP di remix del singolo, contenente 5 diverse versioni remixate più l'originale, ed un'esibizione dal vivo caricata canale YouTube della cantante, diretta da Daniel Carberry e tenutasi a Los Angeles.[31] La versione dal vivo è stata poi pubblicata ufficialmente sulle piattaforme digitali e streaming il 21 febbraio 2020, con il titolo di Don't Start Now (Live in LA Remix).[32]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea per la canzone è nata a fine 2018, quando il responsabile dell'A&R dell'etichetta discografica di Dua Lipa, Joe Kentish, ha sfidato il produttore Ian Kirkpatrick a ricreare il successo di New Rules.[33] La prima sessione di scrittura, tenutasi a casa dell'autrice Emily Warren nel Wyoming, è risultata improduttiva.[34] Dopo aver cercato l'aiuto di altri autori, è stata infine scritta con Dua Lipa a gennaio 2019.[33]

Il campanaccio usato nel brano era già presente nella prima demo; è stato ispirato dal repertorio dei Two Door Cinema Club e basato sullo stile vocale della cantante nel ritornello.[33] Sebbene la linea di basso ricrei un effetto che lo fa sembrare suonato dal vivo, Ian Kirkpatrick l'ha creata con MIDI, influenzato dalle produzioni dei Bee Gees e dei Daft Punk che ascoltava da giovane.[35] Nel pre-ritornello ha voluto evitare un sound troppo disco, optando per uno più ispirato alla musica anni '90 e impiegando un subwoofer combinato al basso elettrico e suoni di slapping.[34]

Dopo aver completato la registrazione del brano con la cantante, il produttore ha trascorso altre due settimane a perfezionarlo prima di inviarlo a Josh Gudwin per il missaggio. Per migliorare il bridge, ha aggiunto ulteriori percussioni ispirandosi a Can't Feel My Face di The Weeknd. Kirkpatrick ha affermato di aver cercato di raggiungere un mix perfetto tra sound classici e nuovi.[34] Ha infine inviato la versione finale di Don't Start Now alla cantante mentre si trovava al Glastonbury Festival 2019.[36]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Don't Start Now è un brano nu-disco[1] composto in chiave di Si minore; ha un tempo di 124 battiti per minuto.[37] È stato scritto dalla stessa cantante con Caroline Ailin, Emily Warren ed Ian Kirkpatrick, ed è stato prodotto da quest'ultimo. Si tratta dello stesso team dietro a New Rules, il successo che ha lanciato la carriera di Dua Lipa a livello globale. Riguardo il significato del testo, la cantante ha affermato che "riguarda il voltare pagina e non permettere a nessuno di porre ostacoli".[29]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Dua Lipa si è esibita per la prima volta dal vivo con la canzone il 1º novembre 2019 al Graham Norton Show.[38] In seguito, ha intrapreso una grande campagna promozionale per la canzone in tutto il mondo: l'ha cantata il successivo 3 novembre alla cerimonia di Siviglia degli MTV Europe Music Awards 2019,[39] il 10 novembre alla versione tedesca di The Voice,[40] il 15 novembre a Dubai a The Pointe,[41] 16 novembre al OnePlus Music Festival a Mumbai,[42] il 24 novembre agli American Music Awards 2019,[43] il 27 novembre agli ARIA Music Awards 2019,[44] il 28 novembre per il programma australiano Sunrise[45] e il 4 dicembre ai MAMA Awards 2019.[46] Il 17 dicembre l'ha presentata alla finale della versione statunitense di The Voice,[47] il 19 dicembre al Tonight Show Starring Jimmy Fallon,[48] il 20 dicembre a Good Morning America[49] e anche al Dick Clark's New Year's Rockin' Eve.[50] Il 7 febbraio 2020, durante la quarta serata, Dua Lipa è stata ospite internazionale al Festival di Sanremo 2020 dove si è esibita con il singolo.[51]

Il 30 marzo 2020 la cantante ha eseguito virtualmente il brano al Late Late Show with James Corden, a seguito delle regole di isolamento per contrastare la pandemia di COVID-19 del 2019-2021. Anche la sua band e i suoi ballerini hanno partecipato all'esibizione, dalle loro rispettive case, tramite il servizio di videoconferenze Zoom.[52][53][54] Il 20 aprile 2020 l'ha cantato, sempre virtualmente, al Big Brother Brasil.[55]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Don't Start Now ha ricevuto elogi diffusi da parte della critica specializzata. Caitlin Kelley di Forbes ha commentato che la canzone «trasforma una relazione interrotta in un inno di autorafforzamento» e ha paragonato l'assolo di basso di apertura allo stile musicale di Charlie Puth.[29] Scrivendo per Billboard, Rania Aniftos ha definito la canzone «contagiosa» e «pronta per le piste da ballo», descrivendone il ritornello come «esplosivo».[56] Sydney Bucksbaum di Entertainment Weekly ha scritto che la cantante «dimostra che l'apatia è più efficace dell'odio quando si tratta di una relazione finita».[57] Brittany Spanos per Rolling Stone e Nick Malone di PopMatters hanno entrambi lodato la crescita artistica della cantante.[58][59] Matthew Strauss di Pitchfork ha elogiato la sua voce, definendola «più forte che mai».[60]

Laura Snapes di The Guardian ha notato che Dua Lipa si distingue dai cantanti suoi coevi grazie al suo «stile retro»,[61] opinione condivisa da Jonathan Wright della rivista indipendente God Is in the TV.[62] Brad Garcia, scrivendo per Exclaim!, ha ritenuto la traccia più un omaggio ai successi pop del passato che un tentativo nel replicarli.[63] Nick Smith di musicOMH l'ha paragonata ai lavori dei Moloko.[64] Neil Z. Yeung di AllMusic si è complimentato con la «quantità infinita di fiducia,[65] fascino e attitudine» emanata dall'interprete, mentre Joe Muggs, per The Art Desks, l'ha elevata a «capolavoro».[66]

Idolator l'ha eletta migliore canzone pop del 2019,[67] mentre Stereogum l'ha posizionata al quarto posto in una lista analoga.[68] Time l'ha classificata come quinta migliore canzone dell'anno,[69] il New Musical Express diciassettesima[70] e Billboard la quarantunesima.[71]

Il brano ha ottenuto due candidature agli NME Awards 2020 come Miglior canzone britannica e Miglior canzone del mondo.[72] Ai Grammy Awards 2021 invece è stato candidato come Registrazione dell'anno, Canzone dell'anno e Miglior interpretazione pop solista.[73]

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale è stato reso disponibile il 1º novembre 2019, ed è stato anticipato da un trailer diffuso in concomitanza con l'uscita del singolo.[74] È stato diretto da Nabil Elderkin.[75] Nel video Dua canta e balla la canzone in due diversi luoghi: una festa in un club e un ballo in maschera, dove sono presenti anche le modelle Alexandra Elizabeth Ljadov, Kyla Coleman and Yasmin Wijnaldum.[76][77]

Elderkin ha trovato l'ispirazione per il video passeggiando per Londra in skateboard e ascoltando la canzone. Vari concetti sono stati esplorati e varie modifiche effettuate prima che venisse confermata la versione finale; Dua Lipa ha deciso all'ultimo minuto di spostare la scena conclusiva all'inizio del video.[78]

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Il video si apre con Dua Lipa che lascia una discoteca e lancia la telecamera su un marciapiede. Si sposta a cinque ore prima, quando entra in un pub, dove si toglie una giacca arancione firmata Raf Simons per esibirsi sul palco con un top giallo Versace e jeans Marni. L'attenzione si sposta in una discoteca affollata dove la cantante balla sotto una palla da discoteca. Si reca ad un ballo in maschera a tema XIX secolo, dove gli occhi dei soggetti dipinti nei quadri prendono vita, e corre giù per una scala per tornare nel locale. In seguito, la cantante viene mostrata mentre si lava la faccia nel bagno della discoteca, davanti ad uno specchio. Il video termina con un montaggio cumulativo degli eventi della serata.[79][80][81]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Amy Francombe di The Face ha lodato la regia di Elderkin e l'uso di colori neon e inquadrature dall'alto.[78] Brendan Wetmore, scrivendo per Paper, ha notato elementi presi da alcuni video condivisi su TikTok,[82] mentre Rachel Hahn di Vogue ha affermato che la cantante sembrava "spensierata nel miglior modo possibile".[80] D'altra parte, Allison Stubblebine di Nylon l'ha paragonato negativamente al videoclip di Lights Up di Harry Styles.[83]

In altri media[modifica | modifica wikitesto]

Don't Start Now è stata utilizzata nel tredicesimo episodio della prima stagione di Batwoman.[84] Nel corso del 2020 le cantanti Hayley Williams e Girl in Red hanno realizzato due cover dal vivo del brano per BBC Radio 1, rispettivamente nei mesi di febbraio e maggio.[85]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Download digitale[86]
  1. Don't Start Now – 3:03
Download digitale (remix)[87]
  1. Don't Start Now (Regard Remix) – 3:08
Download digitale (versione dal vivo)[88]
  1. Don't Start Now (Live in LA Remix) – 5:40
Download digitale (EP remix)[89]
  1. Don't Start Now (Dom Dolla Remix) – 3:30
  2. Don't Start Now (Purple Disco Machine Remix) – 3:36
  3. Don't Start Now (Zach Witness Remix) (Midnight Monsters Version) – 4:52
  4. Don't Start Now (Kungs Remix) – 3:36
  5. Don't Start Now (Pink Panda Remix) – 2:05
  6. Don't Start Now – 3:03

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti
Produzione
  • Ian Kirkpatrick – produzione, produzione vocale
  • Caroline Ailin – produzione vocale
  • Chris Gehringer – mastering
  • Josh Gudwin – missaggio
  • Will Quinnell – assistenza al mastering
  • Elijah Marrett-Hitch – assistenza al missaggio
  • Drew Jurecka – registrazione delle corde

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Nella Billboard Hot 100 statunitense il singolo ha debuttato alla 30ª posizione, diventando il miglior esordio in classifica per la cantante. Nei primi sette giorni ha venduto 14.000 copie digitali, risultando essere la sesta canzone più scaricata della settimana, e ha ottenuto 13,2 milioni di riproduzioni in streaming, entrando alla 28ª posizione nella rispettiva classifica; ha inoltre accumulato un'audience radiofonica di 10,2 milioni di ascoltatori.[90] Il singolo ha in seguito toccato la 2ª posizione della classifica, diventando la seconda top ten di Dua Lipa negli Stati Uniti e diventando la posizione più alta mai raggiunta nella classifica dalla cantante, superando New Rules.[91] Durante la prima metà del 2020 è risultato l'8º brano più venduto in pure e il 2º più ascoltato in radio in territorio statunitense.[92]

Don't Start Now ha fatto il suo ingresso alla 2ª posizione della Official Singles Chart britannica, bloccata da Dance Monkey di Tones and I. Il singolo ha accumulato 49.334 unità di vendita nella sua prima settimana.[93] Nella sua seconda settimana ha mantenuto la 2ª posizione nella classifica, pur registrando un incrementato di vendite del 3,29%.[94] Ha totalizzato 24 settimane tra le prime dieci posizioni, rendendola solo una delle sei canzoni a riuscirci.[95] In seguito, grazie a 25 settimane completate in top ten, è diventata la canzone solista di una cantante femminile britannica più longeva tra i primi dieci posti, la quarta in assoluto e quella ad averci trascorso più settimane senza raggiungere il primo posto.[96] In Irlanda ha debuttato in cima alla classifica dei singoli irlandese, diventando la quarta numero uno di Lipa nel paese; ha superato la seconda canzone più venduta di 1.400 unità.[97] Ha trascorso due settimane consecutive in cima alla classifica.[98]

In Australia ha debuttato all'8ª posizione della classifica dei singoli, diventando la quinta top ten di Lipa.[99] Il singolo è rimasto dieci settimane non consecutive al 2º posto, eguagliando Moves like Jagger dei Maroon 5 e Christina Aguilera per il più lungo periodo trascorso al secondo gradino del podio senza raggiungere la vetta.[100]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2019-20) Posizione
massima
Argentina[101] 12
Australia[102] 2
Austria[103] 6
Belgio (Fiandre)[104] 2
Belgio (Vallonia)[105] 3
Brasile[106] 1
Bulgaria[107] 3
Canada[108] 3
Colombia[109] 19
Corea del Sud[110] 18
Costa Rica[111] 16
Croazia[112] 1
Danimarca[113] 4
El Salvador[114] 2
Estonia[115] 4
Finlandia[116] 13
Francia[117] 12
Germania[118] 10
Grecia[119] 3
Irlanda[120] 1
Islanda[121] 2
Italia[122] 11
Lettonia[123] 4
Libano[124] 7
Lituania[125] 2
Malaysia[126] 5
Messico[127] 7
Norvegia[128] 5
Nuova Zelanda[129] 3
Paesi Bassi[130] 5
Polonia[131] 4
Portogallo[132] 3
Regno Unito[133] 2
Repubblica Ceca[134] 4
Repubblica Dominicana[135] 12
Romania[136] 8
Russia[137] 7
Singapore[138] 1
Slovacchia[139] 3
Slovenia[140] 1
Spagna[18] 12
Stati Uniti[141] 2
Svezia[142] 12
Svizzera[143] 7
Ucraina[144] 19
Ungheria[145] 2

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2019) Posizione
Russia[146] 168
Ungheria[147] 49
Classifica (2020) Posizione
Australia[148] 3
Austria[149] 17
Belgio (Fiandre)[150] 7
Belgio (Vallonia)[151] 11
Canada[152] 3
Corea del Sud[153] 33
Danimarca[154] 15
El Salvador[155] 3
Francia[156] 36
Germania[157] 19
Irlanda[158] 6
Islanda[159] 7
Italia[160] 41
Norvegia[161] 16
Nuova Zelanda[162] 4
Paesi Bassi[163] 12
Polonia[164] 52
Regno Unito[165] 6
Romania[166] 73
Russia[167] 106
Slovenia[168] 7
Spagna[169] 38
Stati Uniti[170] 4
Svezia[171] 22
Svizzera[172] 15
Ungheria[173] 5

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) RS Charts: Young Thug's 'Hot' Jumps to Number One — With Help From Travis Scott, Rolling Stone. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  2. ^ Don't Start Now - Single by Dua Lipa, iTunes. URL consultato il 1º novembre 2019.
  3. ^ Dua Lipa - Don't Start Now, Spotify. URL consultato il 1º novembre 2019.
  4. ^ (ES) Galardones, Sociedad de Productores Fonográficos y Videográficos de Chile. URL consultato il 29 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2020).
  5. ^ (EN) ARIA Singles Chart – 27 April, 2020, ARIA Charts. URL consultato il 2 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2020).
  6. ^ (DE) Dua Lipa - Don´t Start Know – Gold & Platin, IFPI Austria. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  7. ^ (NL) GOUD EN PLATINA - singles 2020, Ultratop. URL consultato il 21 agosto 2020.
  8. ^ (EN) Don't Start Now – Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  9. ^ (DA) Don't Start Now, IFPI Danmark. URL consultato il 21 aprile 2020.
  10. ^ (FI) MEGATÄHTI DUA LIPA JULKAISI ODOTETUN ALBUMINSA FUTURE NOSTALGIA!, Warner Music Finland. URL consultato il 7 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2020).
  11. ^ (FR) Dua Lipa - Don't Start Now – Les certifications, SNEP. URL consultato l'11 maggio 2020.
  12. ^ (DE) Dua Lipa - Don't Start Now – Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  13. ^ Don't Start Now (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 14 settembre 2020.
  14. ^ (NO) Troféoversikt - 2020, IFPI Norge. URL consultato il 7 ottobre 2020.
  15. ^ (EN) Official Top 40 Singles - 17 August 2020, The Official NZ Music Charts. URL consultato il 15 agosto 2020.
  16. ^ (PT) TOP AFP/AUDIOGEST - Semana 40 de 2020 - De 25 de Setembro al 01 de Outubro de 2020 (PDF), Associação Fonográfica Portuguesa. URL consultato l'8 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2020).
  17. ^ (EN) Don't Start Now, British Phonographic Industry. URL consultato il 29 maggio 2020.
  18. ^ a b (EN) Dua Lipa - Don't Start Now, su elportaldemusica.es. URL consultato il 12 gennaio 2021.
  19. ^ (EN) Dua Lipa - Don't Start Now – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 20 agosto 2020.
  20. ^ (PT) Dua Lipa – Certificados, Pro-Música Brasil. URL consultato il 27 giugno 2020.
  21. ^ (PL) bestsellery i wyróżnienia, Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  22. ^ (EN) Caryn Ganz, Dua Lipa’s Unplanned, Uncertain, Unprecedented Album Launch, The New York Times. URL consultato il 27 aprile 2020.
  23. ^ (EN) James Patrick Herman, TaP Management Expands With Hailee Steinfeld Signing, New West Coast Office, Variety. URL consultato il 2 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2019).
  24. ^ (FR) Clara C., Dua Lipa: les premières photos de «Don’t Start Now» dévoilées!, NRJ. URL consultato il 1º novembre 2019.
  25. ^ (EN) Tom Skinner, Dua Lipa shares snippets and release date of new disco-tinged single 'Don't Start Now', New Musical Express. URL consultato il 1º novembre 2019.
  26. ^ (EN) Cerys Kenneally, Dua Lipa is supposedly releasing new single "Don't Start Now" in November, The Line of Best Fit. URL consultato il 1º novembre 2019.
  27. ^ (SQ) Dua Lipa vendoset nga YouTube në ekranet gjigante të Times Square, su telegrafi.com. URL consultato il 27 aprile 2020.
  28. ^ (EN) Brenna Ransden, Watch: Dua Lipa drops new single and music video, 'Don't Start Now', Hot Press. URL consultato il 27 aprile 2020.
  29. ^ a b c (EN) Caitlin Kelley, Dua Lipa Kicks Off A 'New Era' With "Don't Start Now", Forbes. URL consultato il 1º novembre 2019.
  30. ^ (EN) Brent Furdyk, Dua Lipa Releases New Single 'Don't Start Now' After Previewing For 8-Year-Old Superfan, Entertainment Tonight Canada. URL consultato il 2 maggio 2020.
  31. ^ (EN) Dua Lipa has shared both a new remix EP, and a disco-infused live video for 'Don't Start Now', Dork. URL consultato il 2 maggio 2020.
  32. ^ (FR) Marjorie Raynaud, Après Physical, Dua Lipa dévoile une nouvelle version de Don't Start Now, Melty. URL consultato il 22 marzo 2020.
  33. ^ a b c (EN) Rob LeDonne, Ian Kirkpatrick on Chart Success During Quarantine, Billboard. URL consultato il 27 aprile 2020.
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  35. ^ (EN) Dale Kawashima, Ian Kirkpatrick Co-Writes & Produces Hits For Dua Lipa ("Don't Start Now," "New Rules") Plus Hits For Selena Gomez, Jason Derulo And Other Artists, su songwriteruniverse.com. URL consultato il 27 aprile 2020.
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  37. ^ (EN) Key & BPM for Don't Start Now by Dua Lipa, Tunebat. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  38. ^ (EN) Jack White, The Graham Norton Show: Series 26 music guests confirmed, Official Charts Company. URL consultato il 12 novembre 2019.
  39. ^ (EN) Jason Lipshutz, Watch Dua Lipa Make Her Grand Return With 'Don't Start Now' at 2019 MTV EMAs, Billboard. URL consultato il 4 novembre 2019.
  40. ^ (EN) Dua Lipa Video: Dua Lipa - Don't Start Now (The Voice of Germany 2019), su fanpop.com. URL consultato il 5 gennaio 2020.
  41. ^ (EN) Review: Dua Lipa live in Dubai, su timeoutdubai.com. URL consultato il 5 gennaio 2020.
  42. ^ (EN) Dua Lipa Setlist at OnePlus Music Festival 2019, su setlist.fm. URL consultato il 26 novembre 2019.
  43. ^ (EN) Andrew Unterberger, Dua Lipa Brings Slick Dance Moves, Giant Balloons For 'Don't Start Now' Performance at the 2019 AMAs, Billboard. URL consultato il 25 novembre 2019.
  44. ^ (EN) Fabio Magnocavallo, Dua Lipa Wows At The 2019 ARIAs With Energetic 'Don't Start Now' Performance, su inquisitr.com. URL consultato il 1º dicembre 2019.
  45. ^ (EN) Dua Lipa performs her biggest hits on Hamilton Island, su 7news.com.au. URL consultato il 5 dicembre 2019.
  46. ^ Dua Lipa: Barbie IRL sul red carpet dei Mama Awards 2019, MTV News. URL consultato il 5 dicembre 2019.
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  49. ^ (EN) Brian Cantor, Dua Lipa Scheduled For Upcoming "Jimmy Fallon," "Good Morning America" Appearances, Headline Planet. URL consultato il 27 dicembre 2019.
  50. ^ (EN) Lake Schatz, Dua Lipa performs "Don't Start Now" on Dick Clark's New Year's Rockin' Eve: Watch, Consequence of Sound. URL consultato il 5 gennaio 2020.
  51. ^ Emiliana Costa, Sanremo 2020, Dua Lipa fa ballare l'Ariston con la sua "Don't start now". Tripudio social: «Grande», Leggo. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  52. ^ (EN) Rhian Daly, Watch Dua Lipa and her band give video conference performance on James Corden's 'HomeFest', New Musical Express. URL consultato il 27 aprile 2020.
  53. ^ (EN) Justin Curto, Patron Saint of Quarantine Dua Lipa Masters Zoom Concert, Vulture. URL consultato il 27 aprile 2020.
  54. ^ (EN) Jennifer Maas, Dua Lipa's Virtual 'Late Late Show' Performance of 'Don't Start Now' Proves We're All Doing Zoom Wrong, TheWrap. URL consultato il 27 aprile 2020.
  55. ^ (PT) Braulio Lorentz, Manu Gavassi feat Dua Lipa: como 'Don't start now' bombou no Brasil com dancinhas do 'BBB', G1. URL consultato il 27 aprile 2020.
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