Don't Say a Word

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Don't Say a Word
Don't Say a Word (2001).png
Michael Douglas e Brittany Murphy in una scena del film
Titolo originale Don't Say a Word
Lingua originale inglese/Italiano
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2001
Durata 113 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere thriller, drammatico
Regia Gary Fleder
Soggetto dall'omonimo romanzo di Andrew Klavan
Sceneggiatura Anthony Peckham, Patrick Smith Kelly
Produttore Arnon Milchan, Anne Kopelson, Arnold Kopelson
Produttore esecutivo Jeffrey Downe, Bruce Berman
Casa di produzione Regency Enterpriss, Village Roadshow Pictures, NPV Entertainment, Kopelson Entertainment, New Regency Productions, Epsilon Motion Pictures, Further Films
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Amir M. Mokri
Montaggio Armen Minasian
William Steinkamp
Effetti speciali Jason Board
Musiche Mark Isham
Scenografia Nelson Coates
Costumi Ellen Mirojnick
Trucco Linda Dowds
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Don't Say a Word è un film del 2001 diretto da Gary Fleder, basato sull'omonimo romanzo di Andrew Klavan.

Il film ha come protagonisti Michael Douglas, Brittany Murphy e Sean Bean.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Brooklyn, 1991. Una banda di ladri capeggiata da Patrick Koster ruba in un banca un rubino di 10 milioni di dollari, ma durante la fuga, uno di questi riesce a scappare sottraendo il rubino al capo che viene sostituito con un orologio.

2001. Dieci anni dopo, il giorno prima del ringraziamento, il dottor Nathan R. Conrad, psichiatra di successo, conduce una vita felice e serena con la moglie Aggie e la figlia Jessie di 8 anni. Intanto Patrick e i suoi uomini, dopo aver passato diverso tempo in carcere tornano alla carica e si impossessano di un appartamento in un piano superiore a quello di Nathan (dove uccidono la proprietaria) e rapiscono Jessie per costringere Nathan a far emergere dalla mente di Elisabeth Burrows, una ragazza diciottenne affetta da disturbi mentali con attacchi di violenza rinchiusa in un manicomio, un numero a 6 cifre e mettono sotto controllo lui e la moglie. Nathan capisce che in realtà Elisabeth è dotata e sembra essere inseguita dagli uomini che hanno rapito Jessie; infatti, Elisabeth inizialmente è riluttante nell'aiutarlo (perché convinta che lui sia in realtà uno dei criminali), ma conquista presto la sua fiducia.

Aggie, rimasta sola in casa, sente per un istante la voce di Jessie in un appartamento dei piani superiori e si mette in azione, ma Patrick manda uno dei suoi, ad ucciderla, ma Aggie riesce a uccidere il suo avversario.

Intanto, Nathan riesce a condurre fuori dal manicomio Elisabeth e vanno in una stazione dove lei ricorda il suo passato: il padre era lo scagnozzo di Patrick che aveva rubato il rubino dieci anni prima, ma gli altri della banda lo trovarono, e lo uccisero tra le rotaie del treno sotto gli occhi di Elisabeth, la quale aveva nascosto il rubino nella sua bambola, e proprio in quel momento arrivò la polizia che li arrestò.

Il numero a 6 cifre è 815508, ed è il numero della tomba di suo padre sepolto a Hart Island e la bambola è nascosta proprio lì.

Elisabeth e Nathan raggiungono Hart Island rubando una barca, dove lì trovano i criminali. Lei rivela il numero e riescono a trovare la tomba e il rubino. Dopodiché, Patrick ordina ai suoi scagnozzi di uccidere Nathan: Nathan riesce a reagire con le sue forze contro uno di loro, che viene ucciso poi da Patrick, mentre in quel momento arriva la detective Sandra Cassidy, giunta lì per seguire le tracce di Nathan e di Patrick, per indagare su alcuni omicidi nel manicomio dove era reclusa Elisabeth nel tentativo di installare registratori e telecamere; la detective invita i criminali ad abbassare le armi ma, realizzando che nessuno la ascolta, ne uccide uno mentre Patrick spara alla detective ferendola; armatosi di una pistola, Nathan tiene sotto tiro Patrick e gli ruba il rubino buttandolo in una fossa assieme al criminale. Questo prende una pistola e tenta di uccidere Nathan, ma lo psichiatra fa scattare il meccanismo che fa rovesciare tutta la terra addosso a Patrick che perciò muore sotterrato.

Nathan prende Jessie e torna a casa dalla moglie e si porta a casa anche Elisabeth che continuerà a vivere con loro.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In una scena in cui Patrick Koster è al telefono con Jessie Conrad, la moglie del Dr. Nathan R. Conrad, le chiede di accendere la televisione per guardare un film drammatico. Durante l'accensione della televisione, nello schermo si può vedere una scena del film Speed, del 1994 con Keanu Reeves di spalle.
  • Sean Bean e Famke Janssen avevano già lavorato insieme nel film GoldenEye della serie James Bond. In entrambi i film Bean ha la parte dell'antagonista, mentre Famke Janssen nel film di 007 aveva il ruolo della killer al servizio del personaggio di Bean, invece in questo film ha il ruolo della moglie del protagonista.

Nello stesso film di 007, Luca Ward doppiava il personaggio di Bond mentre in questo film presta la voce a Sean Bean.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate il 15 dicembre 2000. Gran parte delle riprese, per motivi di budget, sono state effettuate in Canada. Le scene nel cimitero di Hart Island sono state effettuate in un enorme magazzino.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito il 28 settembre 2001 in Canada e Stati Uniti. In Italia il film è stato distribuito il 12 aprile 2002.

Box Office[modifica | modifica wikitesto]

Durante il week-end d'apertura il film ha incassato 17.090.474 $. Gli incassi totali ammontano a 100,020,092 $, a fronte di un budget di 50 milioni di dollari.

Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Titoli alternativi nel mondo:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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