Domus de janas di Sedini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Domus de Janas di Sedini)
Domus de janas di Sedini
La Rocca
Domus de Janas Sedini.jpg
La "domus de janas" di Sedini
CiviltàNeolitico Recente
UtilizzoMuseo etnografico
(un tempo abitativo)
Epoca3100-2500 a. C.
Localizzazione
StatoItalia Italia
Comune
Sedini-Stemma.png
Sedini
Dimensioni
Altezza12 metri
Amministrazione
ResponsabileComune
Visitabilesi
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°50′54.5″N 8°49′04.7″E / 40.848472°N 8.817972°E40.848472; 8.817972

La domus de janas (letteralmente "casa delle fate") di Sedini, o "La Rocca", come la chiamano gli abitanti, era inizialmente una necropoli scavata nella roccia, la cui origine viene fatta risalire al IV o al III millennio a.C.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Alcune particolarità rendono "La Rocca" di Sedini unica nel suo genere, al punto da essere definita "la cattedrale delle domus de Janas": la prima è che si trova nella via principale del paese, all'interno del centro storico e non, come nella maggior parte dei casi, in luoghi sperduti o difficilmente raggiungibili; la seconda è che è stata realizzata in un enorme masso che si trova completamente in superficie e per questo motivo, probabilmente, viene considerata la più grande della Sardegna. La terza particolarità è che, pur avendo mantenuto una parte delle sue caratteristiche originali, nei secoli ha subito diverse trasformazioni ed utilizzazioni che l'hanno resa parte viva del paese: è stata prigione, luogo di ricovero per animali, negozio, sede di partito e abitazione privata. Una parte conserva intatta la struttura medievale, con il focolare scavato al centro della stanza nel pavimento roccioso e scale a chiocciola ricavate nella viva roccia.[2]

A metà degli anni novanta è stata acquisita dall'amministrazione comunale e trasformata nel tempo in sede naturale di museo permanente delle tradizioni etnografiche di Sedini e dell'Anglona.

Prospetto da est
Vista degli interni

Vi si possono ammirare: una mostra fotografica sul territorio di Sedini (paesaggio, siti archeologici, flora e fauna); una mostra etnografico-antropologica di oggetti e utensili di uso quotidiano, domestici e da lavoro, a partire dal 1700; pregevoli "ricostruzioni ambientali", con oggetti di ottimo pregio espositivo della vita quotidiana anglonese e della tomba neolitica.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calzolari, p. 40
  2. ^ Calzolari, p. 45
  3. ^ Fresi, p. 52

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]