Domo-kun

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Domokun
UniversoDomo-kun
Nome orig.どーもくん (Dōmo-kun)
Lingua orig.Giapponese
Alter egoDomo
StudioNHK
1ª app. in22 dicembre 1998
SpecieMostro
SessoMaschio
Caricatura del logo di Wikipedia con Domo-kun
Pubblicità su un autobus che raffigura Domo-kun.

Domo-kun (どーもくん Dōmo-kun?), anche riportato con la grafia Domokun e spesso abbreviato Domo, è la mascotte ufficiale dell'emittente pubblica giapponese NHK.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Domo-kun è apparso per la prima volta in brevi sketch televisivi in stop-motion il 22 dicembre 1998 in occasione del decimo anniversario della trasmissione satellitare NHK. Il nome "Domo" è stato adottato durante il secondo episodio del suo spettacolo, durante il quale l'annunciatore televisivo ha affermato «dōmo, konnichiwa» (どーも, こんにちは?), che si può tradurre contemporaneamente in «bene, ciao!», così come in «ciao, Domo». Il "kun" di "Domo-kun" è un suffisso onorifico giapponese usato spesso con i giovani maschi. La notorietà di Domo-kun all'infuori del Giappone è stata attribuita a un meme di Internet che raffigura il personaggio intento a inseguire un gattino a fianco della scritta "Every time you masturbate... God kills a kitten..." ("Ogni volta che ti masturbi ... Dio uccide un gattino...").[1]

Aspetto fisico e personalità[modifica | modifica wikitesto]

Domo-kun è un grottesco mostro marrone, peloso e oviparo, con una bocca enorme che tiene sempre aperta e dalla quale si notano i grandi denti affilati. Ha due occhi neri, due braccia sottili e si erge su due gambe. È alto 120 centimetri e pesa 85 chilogrammi.[2] Il suo cibo preferito è il nikujaga, uno spezzatino di carne e patate giapponese, e detesta le mele. Adora il rock 'n' roll e ha l'abitudine di guardare troppa televisione.[1] Domo-kun tende a emanare delle flatulenze quando è nervoso o sconvolto.[1]

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Cosplay di Domo-kun

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad essere apparso in molte strisce interstiziali di 30 secondi di varie emittenti televisive, Domo-kun viene ricordato per essere stato il personaggio principale di Domo TV, serie televisiva co-prodotta da Nickelodeon e dalla NHK nel 2008.[3][4] Durante l'anno seguente, la Nickelodeon ha trasmesso una serie di pubblicità della 7-Eleven con protagonista il noto mostro.[5]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Tokyopop ha pubblicato un manga originale in lingua inglese basato sul personaggio intitolato Domo: The Manga, distribuito negli USA e in Canada e scritto da Clint Bickham.[6]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 è stata pubblicata online una raccolta di brani chiptune ispirati a Domo-kun intitolata Domo Loves Chiptune, con brani di Anamanaguchi e Disasterpeace.[7] Verso la fine dello stesso anno è uscita anche una raccolta natalizia intitolata Domo Loves Christmas.[8]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Domo-Kun è presente in 5 videogiochi per Nintendo DSi, ovvero Crash-Course Domo, Hard-Hat Domo, Rock-n-Roll Domo, Pro-Putt Domo e White-Water Domo, tutti usciti nel 2009.[1] Appare anche in Domo-kun no Fushigi Terebi (2002) per Game Boy Advance[9] e nel social game di Facebook Planet Domo (2011).[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) NICKELODEON GETS ANIME-MATED, su icv2.com. URL consultato il 5 settembre 2018.
  2. ^ (JA) Character, su nhk.or.jp. URL consultato il 5 settembre 2018.
  3. ^ (EN) "DOMO" SHORTS TO AIR IN U.S. ON NICKTOONS, su licenseglobal.com. URL consultato il 5 settembre 2018.
  4. ^ (EN) Nicktoons puts Domo on US airwaves, su kidscreen.com. URL consultato il 5 settembre 2018.
  5. ^ (EN) Domo takes over 7-Eleven, su toonbarn.com. URL consultato il 5 settembre 2018.
  6. ^ (EN) Domo: The Manga, su kidsreads.com. URL consultato il 5 settembre 2018.
  7. ^ (EN) Domo Loves Chiptune, su amazon.com. URL consultato il 5 settembre 2018.
  8. ^ (EN) Domo Loves Christmas, su amazon.com. URL consultato il 5 settembre 2018.
  9. ^ (JA) "Domo-kun no Fushigi Terebi", su nintendo.co.jp. URL consultato il 5 settembre 2018.
  10. ^ (EN) Planet Domo, su facebook.com. URL consultato il 5 settembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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