Domenico Raccuini

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Domenico Raccuini
Domenico Raccuini.gif

Sindaco di Rieti
Durata mandato 23 luglio 1901 - 19 settembre 1902
Predecessore Francesco Ceci
Successore Angelo Angelucci

Durata mandato 20 ottobre 1912 - 19 ottobre 1915
Predecessore Valerio Vecchiarelli
Successore Giovanni Moscatelli

Durata mandato 10 aprile 1916 - 30 luglio 1919
Predecessore Giovanni Moscatelli
Successore Angelo Sacchetti Sassetti

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XIX, XX, XXI, XXII
Gruppo
parlamentare
Estrema sinistra
Collegio Rieti

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 24 marzo 1915 –
Legislature XXIV
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Estrema sinistra storica
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato

Domenico Raccuini (Rieti, 4 aprile 1854Firenze, 16 maggio 1920) è stato un avvocato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza presso l'Università di Roma, intraprese la professione di avvocato.[1]

Ancora giovane si interessò alla politica, divenendo consigliere comunale ed assessore di Rieti, consigliere provinciale della provincia di Perugia a cui Rieti apparteneva all'epoca, nonché membro del consiglio dell'ordine degli avvocati reatino.[1]

Fu sindaco di Rieti per tre mandati (dal 1901 al 1902, dal 1912 al 1915 e dal 1916 al 1919)[2] e deputato dell'estrema alla Camera dal 1895 al 1909[1]; nel 1915 fu nominato senatore in quanto "deputato dopo tre legislature", incarico all'epoca di durata vitalizia, che mantenne fino alla morte[1].

Ottenne medaglie d'oro al valor civile per il suo intervento di soccorso nei terremoti della Marsica del 1915 e di Messina del 1908.[1]

A Rieti risiedeva a Palazzo Raccuini in via Garibaldi 210, nei pressi della chiesa di Santa Chiara, dove oggi c'è una targa che lo ricorda. A lui è stata dedicata una via nel quartiere Borgo di Rieti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Scheda senatore RACCUINI Domenico, su Senato della Repubblica. URL consultato il 12 aprile 2016.
  2. ^ I Sindaci dal 1900, su Rieti in Vetrina. URL consultato il 14 marzo 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]