Domenico Lentini

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«In tutto si cerchi Dio, il suo gusto, il suo volere, la sua gloria»

(Beato Domenico Lentini)
Beato Domenico Lentini
Blessed Domenico Lentini - Addolorata - Maratea - Italy 2015.JPG
Ritratto del beato Domenico Lentini.
 
Nascita22 novembre 1770
Morte25 febbraio 1828
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione12 ottobre 1997 da papa Giovanni Paolo II
Ricorrenza25 febbraio
Patrono diLauria

Domenico Lentini (Lauria, 20 settembre 1770Lauria, 25 febbraio 1828) è stato un presbitero italiano, ora venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il beato Domenico Lentini nacque il 20 novembre 1770 da Macario e Rosalia Vitarella, di povere condizioni economiche, ma ricchi di fede e onestà. Venne battezzato lo stesso giorno della nascita. A quattordici anni segue la vocazione del sacerdozio, la sua formazione culturale avvenne nel paese natio e al Seminario di Policastro. Nel 1793 venne ordinato diacono a Mormanno. Nella festa di Pentecoste, 8 giugno 1794, fu ordinato sacerdote nella Cattedrale di Marsiconuovo. Diventa presbitero e rimane per tutta la vita a Lauria. Sempre disponibile per il sacramento della Penitenza, ascolta assiduamente le confessioni dei fedeli, si dedica con tutte le sue forze all'evangelizzazione, non solo a Lauria, ma nella sua diocesi ed in quelle limitrofe. Rivive fortemente il mistero di Cristo crocifisso e risorto, unico Redentore dell'umanità. Dotato dei carismi di profezia e scrutamento dei cuori, avrebbe compiuto prodigi anche in vita; morì il 25 febbraio 1828, nella sua casetta, dopo un'agonia vissuta nel completo abbandono mistico.

La beatificazione e il culto[modifica | modifica wikitesto]

Il Lentini sovente beneficava i poveri con gesti di estrema carità: per poter aiutare un bisognoso era solito privarsi anche di indumenti e scarpe, vestendosi della sola tonaca. A volte si privava del cibo, vivendo sempre in penitenza, con mortificazioni corporali e flagellazioni, e dormendo sul pavimento; il tutto finalizzato all'espiazione dei peccati umani.

Fu definito un "angelo dell'altare" per le sue lunghe adorazioni estatiche davanti al Santissimo Sacramento e celebrava l'eucaristia con intensa partecipazione. Gli si riconoscevano molti carismi di profezia, scrutamento dei cuori e miracoli. Dedicò la sua vita al sociale nell'educazione dei giovani e alla predicazione nelle città vicine. Visse in un momento estremamente delicato per la cittadinanza di Lauria, negli anni di fuoco della rivoluzione napoletana del 1799 (vedi Massacro di Lauria).

Morì in odore di santità: i funerali furono celebrati per sette volte, in sette giorni: per tutto il tempo la salma rimase flessibile e calda, effondendo sangue vivo e odore soave. Da allora sono state riportate, sia in Italia che nel resto del mondo, improvvise ed insperate guarigioni, alcune delle quali sono state riconosciute come miracoli dalla Chiesa cattolica.

Nel 1935 papa Pio XI lo dichiarò venerabile. Il 12 ottobre 1997, in piazza San Pietro a Roma, Domenico Lentini fu beatificato da papa Giovanni Paolo II, che ebbe a definirlo come esempio di vita per l'umanità.

La sua casa natìa e la chiesa madre di San Nicola di Bari a Lauria, che ne custodisce le reliquie, sono meta di pellegrinaggi durante tutto l'anno.

La glorificazione di don Domenico cominciò già dai suoi funerali, celebrati in Lauria per sette giorni consecutivi e con grande partecipazione di popolo. Le grazie ed i miracoli ottenuti per l'intercessione di don Domenico sono state sempre numerose. Papa Giovanni Paolo II, dopo aver riconosciuto ufficialmente, un miracolo del 1988 attribuito al Servo di Dio, il 12 ottobre 1997, in Piazza San Pietro a Roma, lo dichiara solennemente beato, mentre la Chorale Domenico Lentini di Lauria intona l'inno Domenico Lentini composto da padre Mario Curione.

È patrono della città di Lauria, dove si festeggia il 25 febbraio (data della sua morte).

Altre date da ricordare:

  • 8 giugno (ordinazione presbiterale)
  • 12 ottobre (data della beatificazione)
  • 20 novembre (data di nascita e battesimo)

A Catanzaro è stata a lui dedicata una parrocchia.

A Lauria, invece, precisamente in contrada Melara, il comitato Festa dei fusilli (come inizialmente si chiamava) ha saputo coinvolgere la popolazione, enti e professionisti vari che insieme hanno reso possibile la costruzione di una chiesa, dedicata al beato, il 29 ottobre 2006, con una solenne e partecipata festa.

Molti sono i gruppi di preghiera che portano il suo nome, non ultimo l'associazione Amici Domenico Lentini (A.D.L.), espressione locale della più nota associazione nazionale degli oratori parrocchiali, la cui denominazione è Associazione Nazionale San Paolo Italia (A.N.S.P.I.).

Inni e preghiere[modifica | modifica wikitesto]

Molti inni, preghiere e poesie sono stati dedicati a Don Domenico; fra questi l'inno al venerabile Domenico Lentini scritto e musicato da suor Carmela Manco nei primi anni del Novecento, che è poi divenuto l'inno ufficiale del beato[senza fonte].

INNO AL VENERABILE DOMENICO LENTINI
(testo e melodia di suor Carmela Manco, musica elaborata da Silvano Marchese)Precisando che la prima stesura della musica fu effettuata dal maestro Salvatore Stoduto di Lauria con amore e devozione.

Evviva, evviva echeggino
i monti ed i giardini
evviva il Beato
Domenico Lentini.
Il penitente inclito
apostolo d'amor,
gloria di Lauria
e dell'Italia onor.

Ferventi voti e cantici
elevi ogni fedel
alle sue sacre ceneri
al venerato ave. Rit.

Passò su questa terra
qual angelo del cielo,
beneficando ovunque
con innocenza e zelo;
amava i poverelli
con fede e ardente amor
chiamandoli fratelli
e figli del suo cuor.

Ferventi voti e cantici... Rit.

Oh! Quanti padri e figli
ei fè pacificare
e quanti cuori afflitti
ei seppe consolare!
E come il Redentore
amava i peccator
e per i loro falli
si martoriava ognor.

Ferventi voti e cantici.... Rit.

Ed or che sei nel Cielo
oh Padre venerato
non ti scordar dei gemiti
del tuo paese amato.
Ottieni dal Signore
ai figli del tuo cuor
perdono fede e amore
la pace e ogni favor.

Ferventi voti e cantici... Rit.

Molto sentita dalla popolazione di Lauria è anche la preghiera sul beato Lentini composta dall'arcivescovo emerito di Brindisi-Ostuni, Rocco Talucci. Padre Mario Curione scrisse l'inno Domenico Lentini, che fu poi cantato in Piazza San Pietro dalla Chorale Beato Domenico Lentini diretta dal M° Silvano Marchese in occasione della beatificazione, dedicandolo a Rocco Talucci e alla comunità religiosa di Lauria.

DOMENICO LENTINI
(composto da padre Mario Curione)

Domenico Lentini, discepolo fedele
zelante sacerdote ed umile profeta,
rivela ancora al mondo l'altissimo valore
di chi in Dio confida e a Lui si abbandona.

Che anche noi ci apriamo a Cristo Redentore
pregando insieme a te, con animo sincero:
"Gesù è il mio bene, Gesù è il mio tesoro,
Gesù è il mio tutto!" Mio Dio e mio Signore!

Nell'umile tua vita, a Dio consacrata,
icona divenisti di povertà gioiosa,
di amabile purezza, di austera penitenza,
di carità sublime nel darti sempre a tutti.

Dal Cristo animato, i poveri accoglievi,
gli afflitti consolavi, gli infermi visitavi
e a tutti annunciavi, estatico e rapito,
l'Amore che da sempre sui nostri passi veglia.

Dei giovani tu eri amico e confidente,
maestro nella scienza e padre della Vita
che in Cristo, Uomo-Dio, presente nel mistero
del Pane consacrato, ha la sua vera fonte.

Amante del silenzio che è ascolto filiale
di Dio che parla al cuore e illumina la mente,
parlavi poi con forza, sapienza e convinzione,
scuotendo le coscienze e convertendo i cuori.

La Madre Addolorata che, forte nella fede,
immola sul Calvario il Frutto del suo grembo,
per mano ti condusse a quel traguardo eccelso
di offerta, nell'amore, che riconcilia e salva.

Al Padre Onnipotente, al Figlio Redentore,
ed al Consolatore che suscita i Santi
s'innalzi ora e sempre, nei secoli, in eterno,
il grazie della fede e il canto della lode. Amen!

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Reale, Domenico Lentini Santo di paese, Reggio Calabria, Parallelo 38, 1977.
  • Vito Pasquale Rossi, Uomini illustri di Lauria, vol. II, Moliterno, Porfidio, 1985.
  • Antonio Cantisani, Va... e grida: le prediche del Ven. Domenico Lentini, Catanzaro, Vivarium, 1992.
  • Luciano Labanca, Beato Domenico Lentini da Lauria. Sacerdote diocesano, Gorle, Velar, 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN77116109 · ISNI (EN0000 0000 6139 2029 · LCCN (ENn78065878 · GND (DE118998455 · CERL cnp00544515
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