Domenico Giugliano

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Domenico Giugliano
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2012 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1988-1989non conosciuta Dinamo Napoli? (?)
1989-1994Campobasso31+ (1+)
1994-1995Battipagliese30 (0)
1995-1997Viterbese55 (2)
1997-1998Battipagliese32 (0)
1998-1999Avellino24 (1)
1999-2000Nocerina24 (0)
2000-2001Taranto28 (1)
2001Ancona0 (0)
2001-2003Taranto36 (2)
2003L'Aquila14 (0)
2003-2005Benevento49 (1)
2005-2006Gela24 (1)
2006-2007Nocerina10 (0)
2007Potenza7 (0)
2007-2008Campobasso25 (1)
2008Maceratese11 (0)
2008-2009Atletico Trivento12 (0)
2009Ostuni4 (0)
2009-2010Viribus Unitis18 (0)
2010Bojano12 (0)
2010-2011Fabriano22 (0)
2011-2012Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Castelfrettese6 (0)
Carriera da allenatore
2012-2013AnconaVice
2013-2014Bianco e Azzurro.svg Cingolana Apiro
2014-2015Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Castelfrettese
2015-2016JesinaFemminile
2018-2018 Azzurro e Bianco.svg Apiro
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Domenico Giugliano (Avellino, 1º luglio 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato con la fiorettista Valentina Vezzali[1], dalla quale si è separato nel 2017[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1988-1989 è nella rosa dei dilettanti della Dinamo Napoli; l'anno seguente passa al Campobasso, della cui rosa fa parte nella stagione 1989-1990, senza però mai scendere in campo nel campionato di Serie C2, che si conclude con la retrocessione della formazione rossoblu e con il suo successivo fallimento durante l'estate del 1990. Giugliano rimane nella squadra del capoluogo molisano anche nel successivo campionato di Prima Categoria, che vince; resta poi in rosa anche nella stagione 1991-1992 e nella stagione 1992-1993, terminate rispettivamente con la vittoria del campionato di Promozione e di quello di Eccellenza. Viene infine riconfermato per la stagione 1993-1994, nel corso della quale segna un gol in 31 partite nel Campionato Nazionale Dilettanti, terminato con un sesto posto in classifica.

Nell'estate del 1994 si trasferisce alla Battipagliese, società con la quale nella stagione 1994-1995 fa il suo esordio nei professionisti, disputando 30 partite nel campionato di Serie C2; a fine anno viene ceduto alla Viterbese, con cui nella stagione 1995-1996 conquista un quarto posto nel campionato di Serie C2, nel quale segna un gol (il suo primo in carriera tra i professionisti) in 26 presenze. Viene poi riconfermato anche per la stagione successiva, nella quale conclude il campionato con 29 presenze ed una rete. Dopo un biennio a Viterbo torna alla Battipagliese, nel frattempo promossa in Serie C1: con i bianconeri nella stagione 1997-1998 gioca 32 partite in terza serie, conquistando la salvezza; a fine anno viene ceduto all'Avellino, squadra della sua città natale, con la quale nella stagione 1998-1999 segna una rete in 24 presenze nel campionato di Serie C1, terminato con un nono posto in classifica. Dopo un solo anno lascia i biancoverdi e si accasa alla Nocerina: con i molossi nella stagione 1999-2000 gioca altre 24 partite nel campionato di Serie C1, senza mai segnare.

Nell'estate del 2000 viene ceduto al Taranto: con la squadra ionica nella stagione 2000-2001 è capitano del club[3] e vince il campionato di Serie C2, nel quale va a segno una volta in 28 presenze, giocando inoltre anche 3 partite nella Coppa Italia Serie C[3]. Nell'estate del 2001 viene acquistato dall'Ancona, società di Serie B, dove trascorre la prima parte della stagione 2001-2002 senza mai giocare in partite ufficiali: nell'ottobre del 2001 viene però ceduto al Taranto, con cui conclude la stagione segnando 2 gol in 22 partite di campionato e giocando 2 partite nei sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C[4]. Rimane al Taranto anche per la prima metà della stagione 2002-2003, nel corso della quale gioca 4 partite in Coppa Italia Serie C e 14 partite nel campionato di Serie C1[5]; nel gennaio del 2003 passa al L'Aquila, con cui conclude la stagione giocando altre 14 partite in Serie C1. Nell'estate del 2003 torna a giocare in Campania, accasandosi al Benevento: con la squadra sannita nella stagione 2003-2004 segna un gol in 22 presenze nel campionato di Serie C1, terminato al quinto posto in classifica e, quindi, con la partecipazione ai play-off per la promozione in Serie B. Rimane in giallorosso anche per l'intera stagione 2004-2005, durante la quale disputa altri 27 incontri nel campionato di terza serie. Dopo due anni, nell'estate del 2005 cambia nuovamente squadra a causa del fallimento del Benevento, ripartito dalla Serie C2: si accasa al Gela J.T., con cui nella stagione 2005-2006 realizza una rete in 24 incontri nel campionato di Serie C1. Dopo il fallimento estivo dei siciliani, costretti a ripartire dalla Serie C2, Giugliano torna a vestire la maglia della Nocerina, con cui nella stagione 2006-2007 gioca 10 partite in Serie C2, venendo poi ceduto a gennaio al Potenza: con i lucani conclude la stagione giocando altre 7 partite nel campionato di Serie C2, terminato al terzo posto in classifica e con una promozione in Serie C1 in seguito alla vittoria dei play-off.

Nell'estate del 2007 dopo 13 anni di professionismo scende in Serie D, facendo ritorno al Campobasso, ovvero l'ultima società in cui aveva giocato in campionati dilettantistici: nella stagione 2007-2008 segna un gol in 25 partite, contribuendo così al terzo posto in classifica dei molisani, che successivamente perdono la finale dei play-off del proprio girone contro la R.C. Angolana. Milita in Serie D anche nella stagione 2008-2009: fino a dicembre del 2008 veste la maglia della Maceratese, con cui gioca 11 partite di campionato, mentre nella rimanente parte della stagione è tesserato dall'Atletico Trivento, con cui disputa ulteriori 12 incontri nella medesima categoria. Anche nella Serie D 2009-2010 gioca con 2 diverse squadre: prima disputa 4 incontri con i pugliesi dell'Ostuni, per poi giocare altre 18 partite con la Viribus Unitis. Nella stagione 2010-2011 gioca altre 12 partite nel campionato di Serie D, con la maglia dei molisani del Bojano, da cui si svincola nel dicembre del 2010 per accasarsi ai marchigiani del Fabriano, con i quali conclude la stagione giocando 22 partite nella Promozione marchigiana. Nella stagione 2011-2012 gioca infine 6 partite nella Promozione marchigiana con la Castelfrettese, terminando poi a fine anno la carriera da calciatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2012-2013 è stato il vice di Augusto Gentilini sulla panchina dell'Ancona[1] nel campionato di Serie D, mentre l'anno seguente ha allenato la Cingolana Apiro, sulla cui panchina è subentrato a stagione in corso[1], concludendo il campionato marchigiano di Promozione al terzultimo posto in classifica e con una retrocessione in Prima Categoria dopo aver perso i play-out. Nella stagione 2013-2014 allena la Castelfrettese, in Prima Categoria[1].

Nella stagione 2015-2016 vince la Serie B femminile con la Jesina, conquistando la prima promozione in Serie A nella storia della società marchigiana; viene riconfermato anche per la stagione 2016-2017, venendo però esonerato dopo 7 giornate di campionato in favore di Giovanni Trillini.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Taranto: 2000-2001

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Campobasso: 1992-1993
Campobasso: 1991-1992
Campobasso: 1990-1991

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Jesina: 2015-2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d La Castelfrettese affida la panchina a Domenico Giugliano, su marcheingol.it.
  2. ^ Vezzali un anno dopo: "le mie nuove sfide: politica, giovani e figli", su gazzetta.it.
  3. ^ a b Stagione 2000-2001, su xoomer.virgilio.it.
  4. ^ Stagione 2001-2002, su xoomer.virgilio.it.
  5. ^ Stagione 2002-2003, su xoomer.virgilio.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]