Domenico Baffigo

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Domenico Baffigo
Domenico Baffico.jpg
NascitaGenova, 12 agosto 1912
MorteNapoli, 11 settembre 1943
Cause della mortefucilazione
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Anni di servizio1928-1943
Gradocapitano di corvetta
Guerreguerra d'Etiopia
guerra civile spagnola
seconda guerra mondiale
CampagneBattaglia del Mediterraneo
DecorazioniValor militare gold medal BAR.svg Croce di guerra al merito BAR.svg Valor militare bronze medal BAR.svg Valor militare silver medal BAR.svg Valor militare silver medal BAR.svg Valor militare silver medal BAR.svg
vedi note
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Domenico Baffigo (Genova, 12 agosto 1912Napoli, 11 settembre 1943) è stato un militare italiano. Capitano di corvetta della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale. Venne fucilato dai tedeschi a Napoli e gli fu conferita la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Genova, Domenico Baffigo a sedici anni entrò all'Accademia navale di Livorno uscendone con il grado di Guardiamarina nel 1931 venendo promosso l'anno successivo sottotenente di vascello. Dopo aver partecipato alla guerra d'Etiopia, nel 1936 venne promosso tenente di vascello prendendo parte alla guerra civile spagnola.

Dopo aver frequentato il corso di osservazione aerea a Taranto partecipò alla seconda guerra mondiale a bordo di idrovolanti partecipando a numerose missioni di ricognizione nelle acque del Canale di Sicilia e della Libia. Promosso capitano di corvetta nel 1941, nell'aprile dello stesso anno assunse il comando dell'incrociatore leggero Giulio Germanico a Castellammare di Stabia, assistendo al varo dell'unità avvenuto il 26 luglio dello stesso anno e curandone tutte le fasi dell'allestimento.

L'incrociatore Giulio Germanico in allestimento

La nave, all'armistizio dell'8 settembre 1943 era praticamente pronta a Castellammare di Stabia, con l'equipaggio già a bordo, quando all'arrivo delle forze tedesche che tentavano di occupare il porto ed il cantiere, Domenico Baffigo assunse la difesa del cantiere ed i marinai e i carabinieri accorsi in difesa delle strutture portuali respinsero tutti gli attacchi. Sugli scali c'erano diverse unità militari in costruzione, che costituivano un prezioso bottino per i tedeschi, tra cui otto corvette della classe Gabbiano, di cui alcune già in avanzato stato di allestimento, ed altre unità minori. Dopo tre giorni di furiosi combattimenti, il comandante del Germanico fu invitato per una trattativa, ma venne invece catturato e fucilato dagli occupanti insieme ai tenenti Francesco Bottino ed Ugo Molino e al marinaio stabiese Vincenzo De Simone.[1] Dove sia avvenuta la strage nessuno lo sa;[1] qualcuno afferma che furono portati a Napoli l'11 settembre. Alcuni marinai furono fucilati sul post e purtroppo non se ne conoscono i nomi, gli altri ufficiali furono portati altrove. La figlia di Baffigo sostiene che forse suo padre fu portato a Scafati e lì ucciso, ma il suo corpo non venne consegnato e non è stato mai trovato.[1] Le navi, compreso il Germanico, caddero in mano ai tedeschi che, quando furono costretti ad abbandonare la città, le autoaffondarono all'interno del porto di Castellammare di Stabia, mentre il comandante Domenico Baffigo sarebbe stato successivamente decorato di Medaglia d'oro al valor militare alla memoria[2].

Scoprimento della lapide in onore di Domenico Baffico a Castellammare

In città scoppiarono numerosi focolari di resistenza e in quei giorni i tedeschi trucidarono 31 persone tra militari e civili tra cui il colonnello Olivieri, il capitano Ripamonti ed il carabiniere Alberto Di Maio e, successivamente, iniziarono a deportare verso il nord più di 5.000 giovani stabiesi.[1]

L'incrociatore Giulio Germanico, recuperato dopo la guerra, ricostruito come cacciatorpediniere e ribattezzato San Marco (D 563) prestò servizio nella Marina Militare dal 1956 al 1971. Delle unità Classe Gabbiano solo le corvette Crisalide e Farfalla vennero ultimate dopo la guerra e le due unità prestarono servizio nella MMI fino al 1971.

Nel 1979 l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Castellammare, unitamente al Consiglio di fabbrica del cantiere, dopo aver rintracciato la figlia di Domenico Baffico, signora Paola Baffico, hanno sistemato una lapide ricordo sul muro perimetrale della Caserma della Marina. Successivamente, sempre ad opera dell’allora presidente del Gruppo Vincenzo Della Monica, è stato eretto nei giardini pubblici, il monumento “Stabia al Marinaio” e intitolato, con una lapide, il prospiciente viale a Domenico Baffigo.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Valoroso ufficiale superiore, più volte decorato nel recente conflitto, trovandosi, all’armistizio, destinato all’allestimento di incrociatore presso cantiere navale, freddamente determinato ad assolvere i doveri derivantigli dal suo stato, respingeva con il fuoco truppe nemiche dirette ad impossessarsi dell’Unità all’ormeggio. Organizzata successivamente — di propria iniziativa — la difesa del cantiere, ne assumeva il comando. Alla testa di un mani polo di animosi marinai fronteggiava gli invasori ricacciandoli con un violento prolungato tiro di armi leggere. Dopo ardua lotta, nella quale i suoi uomini avevano prevalso, attratto con l’inganno a parlamentare, veniva catturato e barbaramente trucidato. Pur essendo state disperse le sue spoglie mortali, vive tuttora il suo spirito indomito nell’esempio lasciato ai posteri delle più alte virtù militari.»
— Castellammare di Stabia, 11 settembre 1943[3]
Croce di Guerra al Valore Militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Guerra al Valore Militare
— Canale di Sicilia, 1940
Medaglia di Bronzo al Valore Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Valore Militare
— Cielo del Mediterraneo, giugno - luglio 1940
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare
— Cielo del Mediterraneo centrale, agosto - ottobre 1940
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare
— Canale di Sicilia, gennaio 1941
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare
— Cielo del Mediterraneo orientale, giugno 1941

A Domenico Baffico sono state dedicatedue strade a:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d La Resistenza nasce a Castellammare di Stabia ad opera dei marinai, su liberoricercatore.it. URL consultato il 3 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2017).
  2. ^ Biografia e motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare sul sito della Marina Militare Italiana
  3. ^ Domenico Baffigo, su Ministero della Difesa, Marina Militare, http://www.marina.difesa.it.