Dom Durakov - La casa dei matti

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Dom Durakov - La casa dei matti
La casa dei matti.jpg
Zhanna mentre suona la fisarmonica
Titolo originaleDom Durakov
Paese di produzioneRussia, Francia
Anno2002
Durata104 min
Generedrammatico
RegiaAndrej Končalovskij
SceneggiaturaAndrej Končalovskij
FotografiaSergei Kozlov
MontaggioOlga Grinshpun
MusicheEduard Artemyev
ScenografiaLyubov Skorina
Interpreti e personaggi

Dom Durakov - La casa dei matti (Dom Durakov) è un film del 2002, diretto dal regista Andrej Končalovskij; ha vinto il Leone d'argento al Festival di Venezia 2002.

La pellicola vede la partecipazione del cantante Bryan Adams che interpreta sé stesso ed appare nelle scene in cui la protagonista Zhanna sogna di sposarsi con lui.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Inguscezia, 1996: Subito dopo un bombardamento, medici ed infermieri decidono di abbandonare l'ospedale psichiatrico in cui lavorano, lasciando così incustoditi ed in balia di loro stessi tutti i degenti. Zhanna, una ragazza schizofrenica perdutamente innamorata del cantante Bryan Adams, dopo la fuga dei dottori, cerca di portare un po' di serenità agli altri malati, suonando la fisarmonica; ma la loro improvvisa libertà dura poco, visto che la struttura viene occupata prima da un gruppo di ribelli ceceni, poi dall'esercito russo. Terminati i bombardamenti, il personale medico ritorna all'ospedale per riprendere il lavoro, ma alcuni malati, tra cui la stessa Zhanna, non saranno più gli stessi, dopo aver provato in prima persona il terrore della guerra.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  • Have You Ever Really Loved a Woman, Bryan Adams.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • È un film profondamente russo anche nella sua visionarietà (...) rischioso sino alla temerarietà, coinvolgente ma anche spiazzante. Commento del dizionario Morandini che assegna al film tre stelle su cinque di giudizio.[1]
  • Il dizionario Farinotti assegna al film tre stelle su cinque di giudizio.[2]
  • Rotten Tomatoes assegna al film un punteggio di 5/10.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità e riferimenti ad altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo spunto di partenza, ovvero i malati abbandonati dai medici in tempo di guerra, richiama il film Tutti pazzi meno io [4] del 1966. Ciò si evince anche dal trailer del film.
  • Yuliya Vysotskaya (Zhanna nel film) è la quinta ed attuale moglie del regista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Commento de Il Morandini su Mymovies.it
  2. ^ Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 625
  3. ^ La casa dei matti su Rotten Tomatoes
  4. ^ Tutti pazzi meno io, su mymovies.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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