Dolphy

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«Dolphy è più di un artista nazionale nominato da un comitato e approvato dal Presidente. L'uomo che ci ha fatto ridere è un tesoro nazionale. E nessuna semplice decisione umana o legge potrà mai rendere qualcuno così inestimabile.»

(José Javier Reyes[1])
Dolphy nel 2008

Dolphy, pseudonimo di Rodolfo Vera Quizon Sr. (Manila, 25 luglio 1928Makati, 10 luglio 2012), è stato un artista filippino.

Soprannominato "The King of Comedy" ("Il re della commedia") e protagonista di una ricca e lunghissima carriera, è considerato un personaggio simbolo dello spettacolo comico delle Filippine. La sua longevità artistica va ricercata nella sua capacità di adattare il proprio stile comico all'influsso di nuove mode e tendenze,[2] mantenendo al contempo un distintivo tocco di classicismo tipico della vecchia scuola. Benché il suo nome sia principalmente legato al mondo della commedia, seppe altresì ritagliarsi la fama di attore versatile in virtù di alcuni ruoli drammatici ed omosessuali.[3]

Dopo aver svolto la professione di ballerino e di interprete di bodabil, iniziò la carriera da attore negli anni cinquanta, periodo in cui la comicità locale era fondata semplicemente sullo slapstick. La sua consacrazione avvenne nel 1954 con la pellicola Jack en Jill dove iniziò una delle sue numerose e acclamate interpretazioni di ruoli gay. Scaduto il contratto con la Sampaguita Pictures, negli anni settanta seppe trovare fortuna anche nel mondo della televisione grazie alla fortunata e longeva serie televisiva John En Marsha, alla quale seguirono altre sitcom di successo come Home Along Da Riles. Nel frattempo egli seppe esplorare con successo anche generi cinematografici diversi come nel film drammatico Ang tatay kong nanay, interpretazione considerata dalla critica come la migliore della carriera.[1] Più tardi si cimentò in parodie di film occidentali quali la saga di James Bond e pellicole di genere western. Malgrado il declino fisico e il diminuire della sua produzione, egli rimase attivo sino alla morte avvenuta nel 2012 per una BPCO.

Il Dolphy Theatre, precedentemente noto come ABS-CBN Studio 1, è stato nominato in suo onore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dolphy nacque il 25 luglio 1928 nel quartiere di Tondo, Manila, secondo dei dieci figli del meccanico motorista navale sinofilippino Melencio Espinosa Quizon Sr. (1900-1972) e dell'insegnante ispanofilippina Salud de la Rosa Vera (1903-1985). I suoi genitori si erano sposati il 14 luglio 1925 a Malate.

Da ragazzino vendette arachidi e semi di anguria presso un cinema, il che gli consentiva di guardare film gratuitamente. Per poter sostenere finanziariamente la numerosa famiglia, svolse al contempo una serie di lavori quali lucidatore di scarpe, operaio in una fabbrica sartoriale, scaricatore di porto e conducente di calesse. Durante il poco tempo libero assisteva a spettacoli presso il Life Theater e l'Avenue Theater. Tra i suoi interpreti preferiti vi erano il duo comico Pugo e Togo, nonché i ballerini Benny Mack e Bayani Casimiro.

Iniziò la carriera come attore in un gruppo teatrale alla giovane età di 14 anni, durante l'occupazione giapponese di Manila. Nella compagnia conobbe il futuro compagno di lavoro Panchito, con cui consolidò una lunga amicizia.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • John En Marsha - sitcom (1973-1990)
  • Home Along Da Riles - sitcom (1992-2003)
  • Maalaala Mo Kaya - serie antologica (1992; 2007)
  • Quizon Avenue - sitcom (2005-2006)
  • John en Shirley - sitcom (2006-2007)
  • That's My Doc - sitcom, 1 episodio (2008)
  • May Bukas Pa - serie TV, 6 episodi (2009-2010)
  • Pidol's Wonderland - serie TV (2010-2011)

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Buhay Artista (ABS-CBN, 1964)
  • Gabi ni Dolphy (RPN, 1989)
  • Idol si Pidol (ABC, 1990)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran collare dell'Ordine del Cuore d'oro (Filippine) - nastrino per uniforme ordinaria Gran collare dell'Ordine del Cuore d'oro (Filippine)
— 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Enrique V. Ramos, Dolphy: A True Story, Interaksyon, 10 luglio 2012. URL consultato il 7 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2017).
  2. ^ (EN) Nestor U. Torre, Pinoy humor–from Dolphy to Ryan Rems, Philippine Daily Inquirer, 25 ottobre 2016. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  3. ^ (EN) Gian C. Geronimo, Dolphy's gay roles blazed trail in PHL films, GMA News, 11 luglio 2012. URL consultato il 12 febbraio 2017.

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