Dodecaedro romano

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Dodecaedro romano
Dodecaedro romano trovato in Germania in mostra al castello di Saalburg vicino a Bad Homburg.

Un dodecaedro romano è un piccolo oggetto cavo in bronzo o in pietra a forma di dodecaedro: dodici facce piatte pentagonali, ogni faccia avente un foro circolare di diametro variabile nel mezzo. I dodecaedri romani vengono datati dal I al IV secolo.

Più di cento di questi dodecaedri sono stati trovati[1] dal Galles all'Ungheria e la Spagna e nell'est dell'Italia, con la maggioranza dei ritrovamenti in Germania e in Francia. Le dimensioni variano dai 4 agli 11 cm.

La funzione e l'uso di questi dodecaedri rimane senza spiegazione. Le ipotesi più comuni sostengono possa trattarsi di:

  • un oggetto per tessere;
  • un oggetto agricolo (suddiviso in facce che rappresentano i mesi);
  • un oggetto cultuale (che presenta significativa corrispondenza con strutture della morfologia vegetale);
  • un oggetto calendariale;
  • uno strumento di misurazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La prima constatazione è riportata nel 1739 e da allora il conteggio è giunto a 116 oggetti simili; Michael Guggenberger (2013), The Gallo-Roman Dodecahedron, The Mathematical Intelligencer , Vol. 35, Dec.2013, Iss. 4 , pp 56–60

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