DoBank

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doBank S.p.A. è una società per azioni italiana che opera nel settore finanziario. Si occupa della gestione e del recupero di crediti deteriorati per conto di banche ed industrie.

Per PricewaterhouseCoopers[1], è leader in Italia[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce dalla fusione di Italfondiario (che a sua volta aveva acquisito nel 2006 il servicer Intesa Gestione Crediti) e Unicredit credit management bank (società recupero credito del gruppo Unicredit)

UCCMB dal 2000 assume la denominazione di UniCredit Gestione Crediti - Banca per la gestione del Crediti per diventare poi UniCredit Credit Management Bank nel 2008, con l'integrazione di Capitalia Service.

Nel 2011, secondo S&P, arriva a gestire uno stock di crediti deteriorati equivalenti al 25% tutto il mercato italiano degli NPL: 26.1 miliardi di euro detenuti a fronte di un mercato nazionale di 103.9 miliardi[3].

Nel 2015 Unicredit cede UCCMB ad Avio S.a.r.l. (Fortress Investment Group ed Eurocastle Investment) insieme ad un pacchetto di 2.4 miliardi di crediti[4]. Carlo Festa de Il Sole 24 Ore, nel suo articolo del 13 febbraio 2015, ha stimato che il valore dell'operazione sia pari a 550 milioni di euro, di cui 300 per la piattaforma societaria e 250 il valore reale dei crediti. Contestualmente la società assume l'attuale denominazione. È previsto, infine, che doBank, per i prossimi 10 anni, svolga attività di recupero dei crediti problematici di proprietà di Unicredit ed Unicredit Leasing[5].

Il 15 luglio 2016 acquista il 100% di Italfondiario, operazione che potrebbe portarla a gestire[6] un portafoglio di 89 miliardi di sofferenze[7][8].

La società risulta controllata dal gruppo americano Fortress a sua volta acquisito nel febbraio 2017 dal gruppo giapponese Softbank.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Al 31.12.2015, la società ha in affidamento un portafoglio di 659mila posizioni, per un totale di 45.1 miliardi di euro. È attiva anche nella gestione degli immobili a garanzia dei crediti deteriorati, tramite doRealEstate S.p.A., anch'essa ereditata da Unicredit. Ha 618 dipendenti. Nel 2015 ha realizzato 78.4 milioni di margine d'intermediazione, Ebitda negativo di 7.6 milioni, perdite per 188.6 milioni, frutto delle rettifiche di valore dei crediti acquisiti, svalutati di circa 266.9 milioni.

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

  • dobank.it
  • Bilancio doBank S.p.A. al 31.12.15

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ pwc.com
  2. ^ Stefania Peveraro, Servicer, mercato da 150 miliardi, 15 giugno 2016, Milano Finanza
  3. ^ standardandpoors.com
  4. ^ milanofinanza.it
  5. ^ Bilancio doBank al 31.12.15
  6. ^ ilsole24ore.com
  7. ^ italfondiario.it
  8. ^ lastampa.it