Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Djedefhor

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Djedefhor
Re dell'Alto e Basso Egitto[1]?

Principe d'Egitto[2]?

Incoronazione tra 2570 a.C. e 2535 a.C.[3]
Predecessore Chefren?
Successore Baka?
Morte tra 2570 a.C. e 2535 a.C.[3]
Sepoltura mastaba (G7210-7220)[4]
Luogo di sepoltura Giza
Dinastia IV dinastia egizia
Padre Cheope
Madre Meritites I[1]
Consorte sconosciuta
Figli Khenkaues

Djedefhor (... – ...) sarebbe stato, forse, un faraone appartenente alla IV dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Djedefhor (o Hordjedef secondo una diversa lettura del nome), figlio di Cheope (2589 - 2566 a.C.[5]), fu forse un sovrano egizio della IV dinastia. Potrebbe aver regnato per breve tempo dopo il fratello Chefren, benché la questione sia molto dibattuta[1][2]. Il suo nome significa Egli resiste come Horus.

Il suo nome compare in una iscrizione rinvenuta nella Uadi Hammamat, risalente alla fine del Medio Regno (2055 - 1650 a.C.[6]), in cui viene indicato come successore del fratello Userib (Chefren). Si tratta dell'unico documento che lo attesti come sovrano[1]. L'assenza di ogni altra prova a riguardo rende il suo regno molto dubbio.

L'esatta posizione di un eventuale regno di Djedefhor non è definibile. Djedefhor è citato anche nel testo di epoca ramesside, ma risalente al Medio Regio, conosciuto come Papiro Westcar[2].

Djedefhor viene anche indicato come il padre della regina Khenkaues I, madre di Irmaat, primo sovrano della V egizia.

Liste Reali[modifica | modifica wikitesto]

Djedefhor non è citato, con sicurezza, in alcuna lista di sovrani. Potrebbe trovarsi nella posizione 3.13 del Canone Reale e potrebbe anche essere associato al Thampthis a cui Manetone attribuisce un regno di 9 anni.

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Non è nota la titolatura completa

Hiero Ca1.svg
G5 R11 f
Hiero Ca2.svg

ḏd f ḥr - Djedefhor

Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Chefren Antico Regno Bafra

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Cimmino, Franco, Dizionario delle Dinastie Faraoniche, Bompiani, Milano 2003. ISBN 88-452-5531-X. p.78
  2. ^ a b c Aidan Dodson & Dyan Hilton, The Complete Royal Families of Ancient Egypt, Thames & Hudson (2004) ISBN 0-500-05128-3, p.58
  3. ^ a b Cimmino, Franco, Dizionario delle Dinastie Faraoniche, Bompiani, Milano 2003. ISBN 88-452-5531-X. p.468
  4. ^ Porter, Bertha & Moss, Rosalind, Topographical Bibliography of Ancient Egyptian Hieroglyphic Texts, Statues, Reliefs and Paintings Volume III: Memphis, Part I Abu Rawash to Abusir
  5. ^ Clayton, Peter A. Chronicle of the Pharaohs. Thames and Hudson, London, 2006. ISBN 978-0-500-28628-9 p. 42
  6. ^ Grimal, Nicolas (1988). A History of Ancient Egypt. Librairie Arthéme Fayard. p.155

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X p.78
  • Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Smith, W.S. - Il Regno Antico in Egitto e l'inizio del Primo Periodo Intermedio - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Editori Laterza, Bari 2008 - ISBN 978-88-420-5651-5

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]