Divina Galica

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Divina Galica
Divina galica gp argentina 1978.jpg
Divina Galica al Gran Premio d'Argentina 1978
Nome Divina Mary Galica
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 172 cm
Peso 60 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera, slalom gigante
Ritirata 1972
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1, Formula 2
Ritirata 1978
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1976, 1978
Scuderie Surtees
Hesketh
GP disputati 3 (0 partenze)
 

Divina Mary Galica (Bushey, 13 agosto 1944) è un'ex sciatrice alpina ed ex pilota automobilistica britannica, conosciuta soprattutto per la sua carriera olimpica negli sport invernali.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera sciistica[modifica | modifica wikitesto]

La Galica su Brabham BT37 nel 2009

Ventenne originaria di Bushey Heath, partecipò ai IX Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1964, gareggiando in discesa libera e slalom speciale[1]. In seguito prese parte anche ai giochi di Grenoble 1968 e Sapporo 1972. In entrambe le occasioni fu capitano della squadra olimpica britannica di sci[senza fonte] e finì nelle prime dieci posizioni nello slalom gigante.

Oltre alle competizioni olimpiche, Divina Galica raggiunse due podi nella Coppa del Mondo in discesa libera, classificandosi terza a Badgastein e Chamonix nel 1968.

Detenne per breve tempo anche il record di velocità in discesa libera a 125 mph (201 km/h)[2]

Ritornò a rappresentare la squadra britannica ai Giochi olimpici di Albertville 1992, partecipando alla gara dimostrativa di chilometro lanciato[1].

Carriera automobilistica[modifica | modifica wikitesto]

Divina Galica iniziò la carriera automobilistica nei primi anni settanta del XX secolo partendo dai kart, fino ad arrivare alla Formula 2 e alla Formula 1. Tra il 1976 e il 1978 s'iscrisse a tre Gran premi di Formula 1 non riuscendo mai a qualificarsi. In seguito corse con buone soddisfazioni nei campionati Thundersports S2000 e nel Truck Racing.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Sci alpino[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 11ª nel 1968
  • 2 podi:
    • 2 terzi posti

Automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

1976 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa (1928-1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1945-1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Shellsport/Whiting Surtees TS16 NQ 0
1978 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa (1928-1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Punti Pos.
Hesketh Hesketh 308E NQ NQ 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1º gennaio 1973[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Scheda Sports-reference, sports-reference.com. URL consultato il 30 novembre 2010.
  2. ^ (EN) Richard Williams, British skiing has gone downhill fast since days of Bartelski and the Bells, The Guardian, 28 novembre 2014. URL consultato il 18 aprile 2015.
  3. ^ The London Gazette (PDF), nº 45860, 1º gennaio 1973, p. 13.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]