Distrofia endoteliale di Fuchs

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Distrofia endoteliale di Fuchs
Fuchs dystrophy 1.JPG
Microscopia ottica di cornea di soggetto affetto da distrofia endoteliale di Fuchs
Malattia rara
Cod. esenz. SSNRFG140
Specialitàoftalmologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
OMIM136800, 610158, 613267, 613268, 613269, 613270, 613271 e 615523
MeSHD005642
MedlinePlus007295
eMedicine1193591
Eponimi
Ernst Fuchs

La distrofia endoteliale di Fuchs , in sigla dell'inglese FECD, è una malattia oftalmologica bilaterale, lentamente progressiva e normalmente associata all'invecchiamento.

È una distrofia corneale caratterizzata dal progressivo deterioramento e morte delle cellule endoteliali della cornea, che costituiscono la parte più profonda e la superficie posteriore della struttura corneale[1][2][3][4][5].

Esistono diverse forme di FECD in base all'età di esordio dei sintomi e alla causa. Una forma particolarmente rara è caratterizzata dall'esordio giovanile[6].

Epidemiologia e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La malattia, descritta per la prima volta dall'oculista austriaco Ernst Fuchs. L'incidenza esatta della FECD non è nota. La malattia si manifesta inizialmente con la formazione di escrescenze guttate e la cornea guttata è molto frequente negli anziani. Solo lo 0,1% di questi pazienti presenta edema epiteliale e formazione di bolle.[3]

La FECD è leggermente più comune nel sesso femminile rispetto a quello maschile[2].

Eziopatogenesi[modifica | modifica wikitesto]

La causa della FECD è sconosciuta, ma sembra essere un disturbo ereditario eterogeneo e complesso, causato dall'interazione di fattori genetici e ambientali. Sebbene la maggior parte dei pazienti con FECD manchi di una storia familiare positiva, i consanguinei a volte manifestano cornea guttata. La FECD può anche influire sui fratelli e su due o più generazioni successive apparentemente come una malattia autosomica dominante con penetranza incompleta, ma è improbabile un semplice pattern autosomico dominante[1][6][2][7].

La forma ad esordio precoce è molto rara ed può essere classificata come Distrofia di Fuchs tipo 1 (o distrofia di Fuchs ad esordio precoce) ed è causata da una mutazione nel gene COL8A2 (collagene, tipo VIII, α 2) con una più evidente ereditarietà autosomica dominante. 

Le distrofie corneali endoteliali ad insorgenza tardiva di Fuchs sono più comuni e includono[6][8][9][10]:

  • Distrofia corneale endoteliale di Fuchs tipo 2 (causata da una mutazione in un gene non identificato situato nel cromosoma 13)[11]
  • Distrofia di Fuchs tipo 3  (può essere causata da mutazioni del gene TCF4)[12]
  • Distrofia di Fuchs tipo 4  (causata da una mutazione nel gene SLC4A11)[13]
  • Distrofia di Fuchs tipo 5  (causata da una mutazione in un gene non identificato nel cromosoma 15)[14]
  • Distrofia di Fuchs tipo 6  (causata da una mutazione nel gene ZEB1)[15]
  • Distrofia di Fuchs tipo 7 (causata da una mutazione in un gene non identificato nel cromosoma 9)[16]
  • Distrofia di Fuchs tipo 8  (causata da eterozigote mutazione nel gene AGBL1)[17]

In soggetti caucasici in Australia è stata individuata una differente espressione e distribuzione della clusterina insinuando il coinvolgimento anche del gene CLU[18][4].

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Clinicamente la malattia, lentamente progressiva, si manifesta con un edema progressivo dello stroma corneale, dell'epitelio e del tessuto subepiteliale e un'eventuale fibrosi subepiteliale che produce un annebbiamento della vista[1]. Sono tuttavia necessari 10-20 anni prima che si manifestino gravi problemi visivi e le possibili, gravi, complicanze, come le ulcere settiche [4].

Inizialmente il FECD è asintomatica, ma delle piccole escrescenze (guttae) si formano nella cornea centrale e sono frequentemente circondate da una fine spolverata di punti di pigmentati. Le guttae hanno un aspetto brunastro dorato brillante alla biomicroscopia a fessura e quando viste con retroilluminazione appaiono come piccole gocce di rugiada. Le anomalie corneali endoteliali possono essere rilevate clinicamente diversi anni prima che il paziente diventi sintomatico[1].

Riducendosi il numero di cellule endoteliali funzionanti, si rompe l'equilibrio che regola le funzioni barriera e pompa e inizia l'eccessiva idratazione della cornea. Il fluido edematoso distacca le lamelle corneali e si accumula in sacche. La separazione delle fibrille di collagene porta ad un annebbiamento della cornea. Mentre la malattia progredisce, il fluido edematoso entra nell'epitelio, producendo una superficie epiteliale irregolare. La cornea guttata, lieve o moderata, può rimanere tale per anni senza intaccare la vista. Solo quando si manifesta l'edema stromale, e specialmente epiteliale, la condizione si deve considerare come una distrofia endoteliale di Fuchs. Con l'avanzare della malattia, si forma nell'epitelio del tessuto connettivo vascolare. Questa condizione può essere seguita da complicanze secondarie (ad es. Erosioni epiteliali, ulcerazioni microbiche, vascolarizzazione corneale)[3]. Quando insorge l'edema stromale questo produce una foschia blu-grigia anteriormente alla membrana di Descemet. Lo stroma corneale si ispessisce e sviluppa un aspetto a vetro satinato. L'endotelio assume il tipico aspetto del "metallo battuto". Il liquido si accumula tra le cellule epiteliali e in una sede subepiteliale (cheratopatia bollosa) e irrompe attraverso l'epitelio provocando dolorose erosioni corneali. Alla fine, l'edema subepiteliale e il disagio diminuiscono, ma l'acuità visiva continua a deteriorarsi. Le anomalie corneali iniziano a livello centrale, ma si diffondono verso il limbo. Con l'avanzare della malattia, si forma tessuto connettivo vascolare. Questa condizione può essere seguita da complicanze secondarie (ad es. Erosioni epiteliali, ulcerazioni microbiche, vascolarizzazione corneale). La FECD è comunemente associata alla cataratta[1][3].

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Diagnosticare una malattia genetica o rara può essere spesso una sfida. L’evidenzia istologica di una aspetto anomalo delle cellule endoteliali è presente molti anni prima che compaiano i principali segni clinici della FECD rilevabili mediante osservazione alla lampada a fessura:

  • ispessimento della membrana di Descemet,
  • presenza delle gutte,
  • endotelio “a metallo battuto” .

Sono disponibili alcuni test genetici molecolari.[19]

Diagnosi differenziale[modifica | modifica wikitesto]

La diagnosi differenziale si pone verso le altre forme di distrofia corneale, che però sono clinicamente manifeste in età più giovane; sono tipicamente bilaterali e simmetriche, mentre la distrofia di Fuchs comporta spesso un interessamento asimmetrico.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

I trattamenti d'elezione sono l'intervento chirurgico di cheratoplastica endoteliale, più raramente perforante, o il trapianto della cornea[4][20].

Con nuove tecniche chirurgiche è anche possibile sostituire la porzione interna malata della cornea senza ricorrere alla sua completa sostituzione. [20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Gordon K. Klintworth, Corneal dystrophies, in Orphanet Journal of Rare Diseases, vol. 4, 23 febbraio 2009, pp. 7, DOI:10.1186/1750-1172-4-7. URL consultato il 24 maggio 2018.
  2. ^ a b c Kanski, pp. 300, 2008.
  3. ^ a b c d Fuchs Endothelial Dystrophy: Background, Pathophysiology, Epidemiology, 04 maggio 2018. URL consultato il 24 maggio 2018.
  4. ^ a b c d Elhalis H, Azizi B, Jurkunas UV, Fuchs endothelial corneal dystrophy, in Ocul Surf, vol. 8, nº 4, ottobre 2010, pp. 173–84, PMC 3061348, PMID 20964980.
  5. ^ Scuderi, pp. 165, 2008.
  6. ^ a b c (EN) Fuchs endothelial corneal dystrophy | Genetic and Rare Diseases Information Center (GARD) – an NCATS Program, su rarediseases.info.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  7. ^ Megan D Louttit, Laura J Kopplin e Robert P Igo, A Multi-Center Study to Map Genes for Fuchs’ Endothelial Corneal Dystrophy: Baseline Characteristics and Heritability, in Cornea, vol. 31, nº 1, 2012-1, pp. 26–35, DOI:10.1097/ICO.0b013e31821c9b8f. URL consultato il 24 maggio 2018.
  8. ^ Vilas GL, Loganathan SK, Quon A, Sundaresan P, Vithana EN, Casey J, Oligomerization of SLC4A11 protein and the severity of FECD and CHED2 corneal dystrophies caused by SLC4A11 mutations, in Hum. Mutat., vol. 33, nº 2, febbraio 2012, pp. 419–28, DOI:10.1002/humu.21655, PMID 22072594.
  9. ^ Kelliher C, Chakravarti S, Vij N, et al., A cellular model for the investigation of Fuchs' endothelial corneal dystrophy, in Exp. Eye Res., vol. 93, nº 6, dicembre 2011, pp. 880–8, DOI:10.1016/j.exer.2011.10.001, PMID 22020132.
  10. ^ Chitra Kannabiran, Genetics of corneal endothelial dystrophies, in Journal of Genetics, vol. 88, nº 4, 2009-12, pp. 487–494. URL consultato il 24 maggio 2018.
  11. ^ (EN) Corneal dystrophy, Fuchs endothelial, 2 - Conditions - GTR - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  12. ^ (EN) Corneal dystrophy, Fuchs endothelial, 3 - Conditions - GTR - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  13. ^ (EN) Corneal dystrophy, Fuchs endothelial, 4 - Conditions - GTR - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  14. ^ (EN) Corneal dystrophy, Fuchs endothelial, 5 - Conditions - GTR - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  15. ^ (EN) Corneal dystrophy, Fuchs endothelial, 6 - Conditions - GTR - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  16. ^ (EN) Corneal dystrophy, Fuchs endothelial, 7 - Conditions - GTR - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  17. ^ (EN) Corneal dystrophy, Fuchs endothelial, 8 - Conditions - GTR - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  18. ^ Kuot A, Hewitt AW, Griggs K, et al., Association of TCF4 and CLU polymorphisms with Fuchs' endothelial dystrophy and implication of CLU and TGFBI proteins in the disease process, in Eur. J. Hum. Genet., vol. 20, nº 6, giugno 2012, pp. 632–8, DOI:10.1038/ejhg.2011.248, PMID 22234156.
  19. ^ (EN) Fuchs endothelial corneal dystrophy - Conditions - GTR - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 maggio 2018.
  20. ^ a b Nanavaty MA, Shortt AJ, Endothelial keratoplasty versus penetrating keratoplasty for Fuchs endothelial dystrophy, in Cochrane Database Syst Rev, nº 7, 2011, pp. CD008420, DOI:10.1002/14651858.CD008420.pub2, PMID 21735430.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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