Disordine del corteggiamento

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Il disturbo del corteggiamento è un costrutto teorico della sessuologia secondo cui un certo insieme di parafilie rappresentano specifici istinti anomali di corteggiamento negli uomini. Le parafilie in questione sono la biastofilia (stupro parafilico), l'esibizionismo, il frottage, le chiamate oscene ed il voyeurismo. Secondo l'ipotesi del disturbo del corteggiamento, esiste un processo di corteggiamento specie-tipico nei maschi umani costituito da quattro fasi, e le anomalie presenti in ciascuna fase risultano in uno di questi interessi sessuali parafilici. Sostanzialmente, invece di essere parafilie indipendenti, la teoria del disturbo del corteggiamento considera questi interessi sessuali come sintomi diversi di un solo disordine.

Ipotesi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'ipotesi del disturbo del corteggiamento, esiste un processo di corteggiamento specie-tipico nell'uomo composto da quattro fasi.[1][2] Queste sono:

  1. ricerca di potenziali partner sessuali;
  2. avvio di un approccio non fisico, ad esempio sorridendo o parlando con una donna;
  3. interazione fisica, come l'abbraccio o il petting;
  4. rapporto sessuale.[3]

La prima associazione delle suddette fasi con le parafilie fu opera[4][5] di Kurt Freund:

  1. un disturbo della fase di ricerca del partner si manifesta come voyeurismo;
  2. un disturbo della fase di interazione visiva o verbale si manifesta con esibizionismo o chiamate oscene;
  3. un disturbo della fase di interazione fisica si manifesta come frotteurismo;
  4. l'assenza del rapporto sessuale sfocia in uno stupro, cioè biastofilia.

Secondo Freund queste parafilie "possono essere concettualizzate come una preferenza per un modello di comportamento o di fantasia erotica in cui una di queste quattro fasi dell'interazione sessuale è intensificata e distorta a tal punto da sembrare una caricatura del normale, mentre le fasi rimanenti vengono omesse interamente o vengono mantenute solo in modo rudimentale."[6]

Freund inoltre suggerisce un altro disordine del corteggiamento,[7] il triolismo. Si tratta di una parafilia[8], in cui una persona si eccita nel vedere il proprio partner durante un rapporto sessuale con un soggetto terzo, solitamente all'insaputa di quest'ultimo. Il sessuologo pone questo disordine tra le varianti del voyeurismo.

L'accettazione dei comportamenti, anche di natura sessuale, dipendono da contesti sociali, culturali, geografici e temporali. Alcuni comportamenti che si riterrebbero normalmente esecrabili, come la nudità pubblica, sono formalmente accettati ed in alcuni casi incoraggiati. Festività come il Carnevale possono giustificare o mascherare sintomi del disturbo del corteggiamento.[9]

Evidenze della teoria[modifica | modifica wikitesto]

Le parafilie afferenti al disordine del corteggiamento sono più frequenti rispetto a quelle non afferenti.[10][11][12][13] Il modello del disordine del corteggiamento offre quindi una valida spiegazione alla loro co-occorenza negli uomini.

Il disordine del corteggiamento è spesso citato dai sessuologi e dagli scienziati forensi come uno dei modelli di parafilia predominante.[14][15][16][17][18]

Un'altra teoria tassonomica delle parafilie è stata proposta da John Money, che le racchiude in mappe dell'amore.[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Freund, K. (1976). "Diagnosis and treatment of forensically significant anomalous erotic preferences." Canadian Journal of Criminology and Corrections, 18, 181–189.
  2. ^ Freund, K., & Blanchard, R. (1986). "The concept of courtship disorder." Journal of Sex & Marital Therapy, 12, 79–92.
  3. ^ Cantor, J. M., Blanchard, R., & Barbaree, H. E. (2009). Sexual disorders. In P. H. Blaney & T. Millon (Eds.), Oxford Textbook of Psychopathology (2nd ed.) (pp. 527–548). New York: Oxford University Press.
  4. ^ Freund, K. (1988). "Courtship disorder: Is the hypothesis valid?" Annals of the New York Academy of Sciences, 528, 172–182.
  5. ^ Freund, K., Scher, H., & Hucker, S. (1983). The courtship disorders. Archives of Sexual Behavior, 12, 369–379.
  6. ^ Freund, K. (1990). "Courtship disorder." In W. L. Marshall, D. R. Laws, & H. E. Barbaree (Eds.), Handbook of Sexual Assault: Issues, Theories, and Treatment of the Offender (pp. 195–207). NY: Plenum.
  7. ^ Freund, K., & Watson, R. (1990). "Mapping the boundaries of courtship disorder." The Journal of Sex Research, 27, 589–606.
  8. ^ Hirschfeld, M. (1938). Sexual Anomalies and Perversions: Physical and Psychological Development, Diagnosis and Treatment (new and revised ed.). London: Encyclopaedic Press.
  9. ^ Maharajh, H. D., & Konings, M. (2007). [http://www.cjmed.net/html/2007727_115.html?PHPSESSID=9b51f44dcc4632e363f804befd8177f5[collegamento interrotto] Dancing frotteurism and courtship disorder in Trinidad and Tobago. Journal of Chinese Clinical Medicine, 7(2).
  10. ^ Abel, G. G., & Osborn, C. (1992). "The paraphilias: The extent and nature of sexually deviant and criminal behavior." Psychiatric Clinics of North America, 15, 675–689.
  11. ^ Abel, G. G., Becker, J. V., Cunningham-Rathner, J., Mittelman, M., & Rouleau, J.-L. (1988). "Multiple paraphilic diagnoses among sex offenders." Bulletin of the American Academy of Psychiatry and the Law, 16, 153–168.
  12. ^ Templeman, T. L., & Stinnet, R. D. (1991). "Patterns of sexual arousal and history in a "normal' sample of young men." Archives of Sexual Behavior, 20, 137–150.
  13. ^ Fedora, O., Reddon, J. R., Morrison, J. W., Fedora, S. K., Pascoe, H., Yeudall, L. T. (1992). Sadism and other paraphilias in normal controls and nonaggressive sex offenders. Archives of Sexual Behavior, 21, 1–15.
  14. ^ Maea, M., & Coccaro, E. F. (1998). Neurobiology and clinical views on aggression and impulsivity (Clinical & neurobiological advances in psychiatry series). New York: Wiley.
  15. ^ McConaghy, N. (1993). Sexual Behavior: Problems and Management. New York: Plenum.
  16. ^ Coleman, E., Dwyer, S. M., & Pallone, N. J. (Eds.) (1996). Sex Offender Treatment: Biological Dysfunction, Intrapsychic Conflict, and Interpersonal Violence.
  17. ^ Krueger, R. B., Kaplan, M. (2001). "The paraphilic and hypersexual disorders: An overview." Journal of Psychiatric Practice, 7, 391–403.
  18. ^ Wiederman, M. W. (2003). Paraphilia and Fetishism. The Family Journal, 11, 315–321.
  19. ^ Money, John (1986). Love Maps: Clinical Concepts of Sexual/Erotic Health and Pathology, Paraphilia, and Gender Transposition in Childhood, Adolescence, and Maturity. New York: Prometheus Books.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]