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Disoccupazione nell'Unione europea

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Tasso di disoccupazione annuo (15-74 anni) negli Stati membri dell'Unione europea nel 2025. Fonte: Eurostat.

La disoccupazione nell'Unione europea è il fenomeno della disoccupazione misurato a livello dei 27 Stati membri dell'Unione europea e dell'area dell'euro. Le statistiche ufficiali armonizzate sono prodotte dall'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, sulla base della definizione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL/ILO).

Ad agosto 2026 il tasso di disoccupazione destagionalizzato era pari al 6,1% nell'Unione europea e al 6,4% nell'area dell'euro, con circa 13,6 milioni di disoccupati nell'UE, di cui 11,357 milioni nell'eurozona.[1]

Definizione e metodologia

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Secondo la definizione adottata dall'Eurostat in conformità con gli standard OIL, è considerata disoccupata una persona di età compresa tra 15 e 74 anni che è senza lavoro, è disponibile a iniziare a lavorare entro le due settimane successive e ha cercato attivamente un impiego nelle quattro settimane precedenti.[1] Il tasso di disoccupazione è il rapporto percentuale tra il numero di disoccupati e la forza lavoro, data dalla somma di occupati e disoccupati.[1]

La fonte armonizzata dei dati è l'indagine sulle forze di lavoro dell'Unione europea (EU-LFS).[1] L'Eurostat pubblica tassi di disoccupazione mensili, trimestrali e annuali.[2] Il tasso di disoccupazione giovanile è riferito alla fascia 15-24 anni e misura i disoccupati in percentuale della forza lavoro della stessa età: non va quindi interpretato come quota di giovani senza lavoro sull'intera popolazione giovanile.[1]

Si definisce disoccupazione di lunga durata quella delle persone in cerca di lavoro da almeno 12 mesi, e di lunghissima durata quella superiore a 24 mesi.[2]

Media annuale dei tassi di disoccupazione nell'Unione europea, negli Stati Uniti ed in Giappone. Fonte: Commissione europea, database AMECO.[3]

Dalla fine della seconda guerra mondiale alla fine degli anni sessanta la disoccupazione in Europa occidentale era molto bassa, intorno al 2% nei Paesi dell'UE a 15, e inferiore a quella degli Stati Uniti.[4] Negli anni settanta, in seguito agli shock negativi delle crisi petrolifere e al rallentamento della crescita della produttività, il tasso iniziò a salire, raggiungendo il 5% alla fine del decennio; in Spagna superava il 10%, in Francia e Italia il 6%.[4] La crescita proseguì negli anni ottanta, fino a un picco del 9,5% nel 1986 e a circa l'8% alla fine del decennio, mentre negli Stati Uniti la disoccupazione scendeva dal 1982 in poi.[4] Negli anni novanta la disoccupazione europea si attestò su un elevato «plateau», con flessioni cicliche alla fine degli anni ottanta e novanta; l'attenzione di studiosi e decisori politici si spostò allora dagli shock al ruolo delle istituzioni del mercato del lavoro.[4]

All'inizio del XXI secolo il tasso dell'UE (8,9% nel 2000) era circa il doppio di quello di Stati Uniti (4,0%) e Giappone (4,7%).[5] Tra il 2005 e il 2008 la disoccupazione scese rapidamente, fino al 7,0% nel 2008, ma la grande recessione del 2009-2010 la riportò al 9,0% nel 2009 e al 9,6% nel 2010, lo stesso valore registrato quell'anno negli Stati Uniti.[5] Dal 2010, mentre negli Stati Uniti e in Giappone la disoccupazione iniziava a calare, nell'UE continuò a crescere a causa della crisi del debito sovrano europeo, fino al massimo del 10,9% nel 2013, per poi diminuire lentamente (8,6% nel 2016).[5] Nel 2015 il Giappone era al 3,4%, sotto il livello del 2007 (3,8%), mentre gli Stati Uniti erano al 5,3% contro il 4,6% del 2007.[5]

Dal 2016 a oggi

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Nell'aprile 2016 il tasso di disoccupazione destagionalizzato era dell'8,7% nell'UE a 28 e del 10,2% nella zona euro (allora a 19 Paesi), in calo rispetto al 9,6% e all'11,0% di un anno prima.[6] La disoccupazione giovanile, che aveva toccato il 23,1% nel dicembre 2013, era scesa al 18,8%, con punte in Grecia (51,4%) e Spagna (45,0%) e valori superiori al 30% in Croazia e Italia; il divario tra disoccupazione femminile e maschile era di mezzo punto (9% contro 8,5%).[6] Con l'uscita del Regno Unito dall'Unione (Brexit, 2020) le statistiche si riferiscono ai 27 Stati membri.

Tasso di disoccupazione mensile destagionalizzato nell'UE a 27 e negli Stati Uniti, gennaio 2000 – agosto 2026. Fonte: Eurostat.

Serie storica 1998-2016

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La tabella riporta i tassi annui di disoccupazione dei Paesi allora membri dell'Unione (incluso il Regno Unito), dell'Unione nel suo complesso, di Giappone e Stati Uniti.[5]

Stato membro Tasso di disoccupazione (%)
1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
Austria (bandiera) Austria 4,7 4,2 3,9 4,0 4,4 4,8 5,5 5,6 5,3 4,9 4,1 5,3 4,8 4,6 4,9 4,5 5,6 5,7 6,0
Belgio (bandiera) Belgio 9,3 8,4 6,9 6,6 7,5 8,2 8,4 8,5 8,3 7,5 7,0 7,9 8,3 7,2 7,6 8,4 8,5 8,5 7,8
Croazia (bandiera) Croazia n.d. n.d. 15,6 16,0 15,3 14,1 13,8 13,0 11,6 9,9 8,6 9,3 11,8 13,7 15,8 17,4 17,2 16,1 13,4
Danimarca (bandiera) Danimarca 4,9 5,2 4,3 4,5 4,6 5,4 5,5 4,8 3,9 3,8 3,4 6,0 7,5 7,6 7,5 7,0 6,6 6,2 6,2
Finlandia (bandiera) Finlandia 11,4 10,2 9,8 9,1 9,1 9,0 8,8 8,4 7,7 6,9 6,4 8,2 8,4 7,8 7,7 8,2 8,7 9,4 8,8
Francia (bandiera) Francia 10,3 10,0 8,6 7,8 7,9 8,5 8,9 8,9 8,8 8,0 7,4 9,1 9,3 9,2 9,8 10,3 10,3 10,4 10,1
Germania (bandiera) Germania 9,4 8,6 7,9 7,8 8,6 9,7 10,4 11,2 10,1 8,5 7,4 7,6 7,0 5,8 5,4 5,2 5,0 4,6 4,1
Grecia (bandiera) Grecia 11,1 12 11,2 10,7 10,3 9,7 10,6 10,0 9,0 8,4 7,8 9,6 12,7 17,9 24,5 27,3 26,5 24,9 23,6
Irlanda (bandiera) Irlanda 7,5 5,8 4,5 4,2 4,7 4,8 4,7 4,6 4,8 5,0 6,8 12,6 14,6 15,4 15,5 13,8 11,9 9,9 8,4
Italia (bandiera) Italia 11,3 10,9 10 9,0 8,5 8,4 8,0 7,7 6,8 6,1 6,7 7,7 8,4 8,4 10,7 12,1 12,7 11,9 11,7
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo 2,7 2,4 2,2 1,9 2,6 3,8 5,0 4,6 4,6 4,2 4,9 5,1 4,6 4,8 5,1 5,9 6,0 6,5 6,3
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi 5,1 4,2 3,7 3,1 3,7 4,8 5,7 5,9 5,0 4,2 3,7 4,4 5,0 5,0 5,9 7,3 7,4 6,9 6,0
Portogallo (bandiera) Portogallo 6,1 5,5 5,1 5,1 6,2 7,4 7,8 8,8 8,9 9,1 8,8 10,7 12,0 12,9 15,8 16,4 14,1 12,6 11,2
Regno Unito (bandiera) Regno Unito 6,1 5,9 5,4 5,0 5,1 5,0 4,7 4,8 5,4 5,3 5,6 7,6 7,8 8,1 7,9 7,5 6,1 5,3 4,8
Spagna (bandiera) Spagna 16,4 13,6 11,9 10,6 11,5 11,5 11,0 9,2 8,5 8,2 11,3 17,9 19,9 21,4 24,8 26,1 24,5 22,1 19,6
Svezia (bandiera) Svezia 8,2 6,7 5,9 5,8 6,0 6,6 7,4 7,7 7,1 6,1 6,2 8,3 8,6 7,8 8,0 8,0 7,9 7,4 6,9
Bulgaria (bandiera) Bulgaria n.d. n.d. 16,4 19,6 18,2 13,7 12,1 10,1 9,0 6,9 5,6 6,8 10,3 11,3 12,3 13,0 11,4 9,2 7,6
Cipro (bandiera) Cipro n.d. n.d. 4,8 3,9 3,5 4,1 4,6 5,3 4,9 3,9 3,7 5,4 6,3 7,9 11,0 15,9 16,1 15,0 13,0
Estonia (bandiera) Estonia n.d. n.d. 14,6 13,0 11,2 10,3 10,1 8,0 5,9 4,6 5,5 13,5 16,7 12,3 10,1 8,6 7,4 6,2 6,8
Lettonia (bandiera) Lettonia n.d. 14,1 14,3 13,5 12,5 11,6 11,7 10,0 7,0 6,1 7,7 17,5 19,5 16,2 15,0 11,9 10,8 9,9 9,6
Lituania (bandiera) Lituania 13,2 14,6 16,4 17,4 13,8 12,4 10,9 8,3 5,8 4,3 5,8 13,8 17,8 15,4 13,4 11,8 10,7 9,1 7,9
Malta (bandiera) Malta n.d. n.d. 6,7 7,6 7,0 7,6 7,2 6,9 6,8 6,5 6,0 6,9 6,9 6,4 6,3 6,4 5,8 5,4 4,7
Polonia (bandiera) Polonia 10,2 13,4 16,1 18,3 20,0 19,8 19,1 17,9 13,9 9,6 7,1 8,1 9,7 9,7 10,1 10,3 9,0 7,5 6,2
Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca 6,5 8,7 8,8 8,1 7,3 7,8 8,3 7,9 7,1 5,3 4,4 6,7 7,3 6,7 7,0 7,0 6,1 5,1 4,0
Romania (bandiera) Romania 6,3 7,1 7,6 7,4 8,3 7,7 8,0 7,1 7,2 6,4 5,6 6,5 7,0 7,2 6,8 7,1 6,8 6,8 5,9
Slovacchia (bandiera) Slovacchia 12,7 16,5 18,9 19,5 18,8 17,7 18,4 16,4 13,5 11,2 9,6 12,1 14,5 13,7 14,0 14,2 13,2 11,5 9,7
Slovenia (bandiera) Slovenia 7,4 7,4 6,7 6,2 6,3 6,7 6,3 6,5 6,0 4,9 4,4 5,9 7,3 8,2 8,9 10,1 9,7 9,0 8,0
Ungheria (bandiera) Ungheria 8,7 6,9 6,3 5,6 5,6 5,8 6,1 7,2 7,5 7,4 7,8 10,0 11,2 11,0 11,0 10,2 7,7 6,8 5,1
Unione europea (bandiera) Zona euro n.d. 9,7 8,9 8,3 8,6 9,1 9,3 9,1 8,4 7,5 7,6 9,6 10,2 10,2 11,4 12,0 11,6 10,9 10,0
Unione europea (bandiera) Unione europea n.d. n.d. 8,9 8,7 9,0 9,2 9,3 9,0 8,2 7,2 7,0 9,0 9,6 9,7 10,5 10,9 10,2 9,4 8,6
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 4,5 4,2 4,0 4,7 5,8 6,0 5,5 5,1 4,6 4,6 5,8 9,3 9,6 8,9 8,1 7,4 6,2 5,3 4,9
Giappone (bandiera) Giappone 4,1 4,7 4,7 5,0 5,4 5,3 4,7 4,4 4,1 3,8 4,0 5,1 5,0 4,6 4,3 4,0 3,6 3,4 3,1

Serie storica 2017-2025

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La tabella riporta le medie annue del tasso di disoccupazione (15-74 anni) per i 27 Stati membri attuali; i dati dell'Unione sono calcolati sulla composizione a 27 Paesi anche per gli anni precedenti alla Brexit.[7] Su base mensile il massimo dell'UE a 27 dal 2000 è stato l'11,7% del gennaio 2013 e il minimo il 5,8% dell'ottobre 2024.[8] Su base annua, il valore minimo dell'UE nel periodo è il 6,0% del 2024 e del 2025; il picco legato alla pandemia di COVID-19 è stato del 7,2% nel 2020. Tra i Paesi con i cali più marcati figurano la Grecia (dal 21,8% all'8,9%), la Spagna (dal 17,2% al 10,5%) e l'Italia (dall'11,3% al 6,1%), mentre Finlandia e Svezia registrano nel 2025 valori superiori a quelli del 2017.[7]

Tasso di disoccupazione annuo, 15-74 anni (%)
Stato201720182019202020212022202320242025
Austria (bandiera) Austria 5,95,24,86,06,24,85,15,25,7
Belgio (bandiera) Belgio 7,26,05,55,86,35,65,55,76,2
Bulgaria (bandiera) Bulgaria 7,26,25,26,15,24,24,34,23,5
Cipro (bandiera) Cipro 11,18,47,27,67,26,35,84,84,4
Croazia (bandiera) Croazia 11,18,36,67,47,56,86,15,04,9
Danimarca (bandiera) Danimarca 5,85,15,05,65,14,55,16,26,4
Estonia (bandiera) Estonia 5,85,44,56,96,25,66,47,67,5
Finlandia (bandiera) Finlandia 8,77,56,87,77,76,87,28,49,7
Francia (bandiera) Francia 9,49,18,58,17,97,37,47,47,7
Germania (bandiera) Germania 3,53,22,93,63,63,13,13,53,8
Grecia (bandiera) Grecia 21,819,717,917,614,712,511,110,18,9
Irlanda (bandiera) Irlanda 6,75,85,05,96,24,54,34,34,7
Italia (bandiera) Italia 11,310,69,99,39,58,17,76,56,1
Lettonia (bandiera) Lettonia 8,77,46,38,17,66,96,56,96,9
Lituania (bandiera) Lituania 7,16,26,38,57,16,06,97,16,9
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo 5,55,65,66,85,34,65,26,46,5
Malta (bandiera) Malta 4,04,04,14,93,83,53,53,23,1
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi 5,94,94,44,94,23,53,63,73,9
Polonia (bandiera) Polonia 5,03,93,33,23,42,92,82,93,1
Portogallo (bandiera) Portogallo 9,27,26,67,16,76,26,56,56,0
Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca 2,92,22,02,62,82,22,62,62,8
Romania (bandiera) Romania 6,15,34,96,15,65,65,65,46,1
Slovacchia (bandiera) Slovacchia 8,16,55,76,76,86,15,85,35,4
Slovenia (bandiera) Slovenia 6,65,14,45,04,84,03,73,73,9
Spagna (bandiera) Spagna 17,215,314,115,514,913,012,211,410,5
Svezia (bandiera) Svezia 6,86,56,98,58,97,57,78,48,8
Ungheria (bandiera) Ungheria 4,03,63,34,14,03,64,14,54,4
Unione europea (bandiera) Zona euro (20 Paesi) 9,18,27,68,07,86,86,66,46,4
Unione europea (bandiera) Unione europea (27 Paesi) 8,37,46,87,27,16,26,16,06,0


Andamento recente

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Nel 2025 il tasso di disoccupazione medio annuo dell'UE (15-74 anni) è stato del 6,0%, con valori compresi tra il 10,5% della Spagna e il 2,8% della Repubblica Ceca;[9] i disoccupati erano circa 13,3 milioni.[2]

Secondo la prima stima, nel gennaio 2026 il tasso era sceso al 5,8% nell'UE e al 6,1% nell'area dell'euro, valori poi rivisti al rialzo (6,0% e 6,3%).[8][10] Nei mesi successivi è risalito, stabilizzandosi al 6,1% nell'UE per sette mesi consecutivi fino ad agosto 2026.[8] Rispetto ad agosto 2025 i disoccupati sono aumentati di 348 000 unità nell'UE e di 267 000 nell'eurozona.[1] Dal 1º gennaio 2026 l'area dell'euro comprende anche la Bulgaria, ventunesimo Stato membro ad adottare l'euro.[11]

Serie mensile 2025-2026

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Tasso di disoccupazione destagionalizzato (%)
MeseUE-27Area dell'euro
agosto 20256,06,3
settembre 20256,06,3
ottobre 20256,06,4
novembre 20256,06,3
dicembre 20255,96,2
gennaio 20266,06,3
febbraio 20266,16,4
marzo 20266,16,4
aprile 20266,16,4
maggio 20266,16,4
giugno 20266,16,4
luglio 20266,16,4
agosto 20266,16,4

Fonti: comunicati Eurostat Euro indicators di ottobre 2025,[12] dicembre 2025,[13] gennaio 2026,[14][15] marzo 2026 e ottobre 2026.[1] I valori del 2026 sono quelli della banca dati Eurostat aggiornata all'8 ottobre 2026, che incorpora le revisioni successive ai comunicati (ad esempio gennaio 2026, inizialmente pubblicato al 5,8% per l'UE e al 6,1% per l'area dell'euro, è stato rivisto al 6,0% e al 6,3%).[8] Per l'area dell'euro dal 2026 si considera la composizione a 21 Paesi.

Disoccupazione per Stato membro

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Ad agosto 2026 i tassi più elevati si registravano in Finlandia (10,3%) e Spagna (10,0%), seguite da Svezia (8,7%) e Francia (8,2%); i più bassi in Repubblica Ceca (3,2%), Malta, Polonia e Slovenia (3,4%).[1]

Tassi di disoccupazione destagionalizzati, agosto 2026 (%)[1]
StatoTotaleGiovani (<25)UominiDonne
Belgio (bandiera) Belgio5,9n.d.[N 1]6,45,4
Bulgaria (bandiera) Bulgaria3,513,53,93,1
Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca3,212,02,73,7
Danimarca (bandiera) Danimarca5,915,05,56,4
Germania (bandiera) Germania4,07,44,33,7
Estonia (bandiera) Estonia8,028,48,27,9
Irlanda (bandiera) Irlanda5,012,34,85,1
Grecia (bandiera) Grecia7,415,64,910,3
Spagna (bandiera) Spagna10,022,78,911,3
Francia (bandiera) Francia8,220,68,38,2
Croazia (bandiera) Croazia4,3n.d.[N 1]4,83,7
Italia (bandiera) Italia6,220,35,76,8
Cipro (bandiera) Cipro4,1n.d.[N 1]3,74,5
Lettonia (bandiera) Lettonia7,316,08,06,7
Lituania (bandiera) Lituania6,112,56,45,8
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo7,320,87,07,6
Ungheria (bandiera) Ungheria4,715,44,64,9
Malta (bandiera) Malta3,49,73,53,3
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi4,08,84,04,0
Austria (bandiera) Austria6,713,16,47,0
Polonia (bandiera) Polonia3,411,33,33,5
Portogallo (bandiera) Portogallo5,719,85,26,3
Romania (bandiera) Romania6,4n.d.[N 1]6,36,5
Slovenia (bandiera) Slovenia3,4n.d.[N 1]3,13,8
Slovacchia (bandiera) Slovacchia5,717,45,55,9
Finlandia (bandiera) Finlandia10,323,310,79,9
Svezia (bandiera) Svezia8,723,88,78,7
Unione europea (bandiera) Unione europea6,115,45,96,4
Unione europea (bandiera) Zona euro6,415,06,26,7

In Italia il tasso di disoccupazione è salito al 6,2% ad agosto 2026 (dal 5,7% di agosto 2025), con circa 1,59 milioni di disoccupati; la disoccupazione giovanile era al 20,3%.[1]

Disoccupazione giovanile

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Ad agosto 2026 i giovani disoccupati sotto i 25 anni erano 2,973 milioni nell'UE, di cui 2,391 milioni nell'area dell'euro; il tasso era del 15,4% nell'UE (in aumento dal 15,3% di luglio) e del 15,0% nell'eurozona (in calo dal 15,1%).[1] I valori più bassi si registravano in Germania (7,4%) e nei Paesi Bassi (8,8%), i più alti in Estonia (28,4%), Svezia (23,8%) e Finlandia (23,3%).[1] Nel 2025 il tasso medio annuo di disoccupazione giovanile nell'UE era del 15,2%.[2]

Differenze di genere

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Ad agosto 2026 il tasso di disoccupazione femminile era del 6,4% nell'UE e quello maschile del 5,9%; nell'area dell'euro rispettivamente 6,7% e 6,2%.[1] Il divario più ampio si osservava in Grecia (10,3% donne contro 4,9% uomini).[1]

Disoccupazione di lunga durata

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Nel 2025 il tasso di disoccupazione di lunga durata nell'UE era dell'1,9%, pari a quasi 4,2 milioni di persone, circa un disoccupato su tre.[2] I valori più alti erano in Grecia (5,0%), Spagna e Slovacchia (3,4%), mentre Paesi Bassi, Malta, Repubblica Ceca, Polonia, Cipro e Danimarca erano sotto l'1%.[9] Il 16,5% dei disoccupati dell'UE lo era da almeno 24 mesi.[9] Tra il 2015 e il 2025 il tasso di lunga durata nell'UE è sceso dal 4,9% all'1,9%, con l'unica interruzione nel 2021 (2,8%), legata agli effetti della pandemia di COVID-19.[16]

Dimensione regionale

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Nel 2024 i tassi regionali (livello NUTS 2) di disoccupazione di lunga durata variavano dallo 0,4% di Praga, Boemia Centrale, Utrecht e Brabante Settentrionale al 16,3% di Melilla e al 15,8% di Ceuta; in Italia Campania (9,9%), Calabria (8,3%) e Sicilia (8,0%) superavano l'8%.[17]

Politiche dell'Unione europea

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La politica dell'occupazione resta di competenza principalmente nazionale; l'Unione interviene con obiettivi comuni, coordinamento e strumenti finanziari.[18]

Pilastro europeo dei diritti sociali

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Il piano d'azione del pilastro europeo dei diritti sociali, approvato al vertice sociale di Porto del 2021, fissa tre obiettivi principali al 2030: un tasso di occupazione di almeno il 78% nella fascia 20-64 anni, la partecipazione annua alla formazione di almeno il 60% degli adulti e la riduzione di almeno 15 milioni delle persone a rischio di povertà o esclusione sociale, di cui almeno 5 milioni di bambini.[19] Tra i sotto-obiettivi figura la riduzione della quota di giovani che non studiano né lavorano (NEET) dal 12,6% del 2019 al 9% entro il 2030.[18] Nel 2025 il tasso di occupazione 20-64 anni era del 76,1%, in linea con il raggiungimento dell'obiettivo.[19]

Fondo sociale europeo Plus

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Il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) è il principale strumento dell'UE per investire nelle persone; per il periodo 2021-2027 dispone di quasi 99,3 miliardi di euro e riunisce in un unico fondo il Fondo sociale europeo, l'Iniziativa per l'occupazione giovanile, il Fondo di aiuti europei agli indigenti e il programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI).[20] Gli Stati con una quota di NEET superiore alla media UE devono destinare almeno il 12,5% delle risorse FSE+ in gestione concorrente all'occupazione giovanile.[21]

Garanzia per i giovani

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La Garanzia per i giovani, avviata nel 2014, ha coinvolto oltre 31 milioni di giovani, con più di 5 milioni di nuove iscrizioni ogni anno; dal 2021 è finanziata principalmente attraverso il FSE+.[21]

Lo strumento SURE

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Durante la pandemia di COVID-19 l'Unione ha istituito SURE (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency), uno strumento temporaneo di prestiti agli Stati membri per finanziare i regimi di riduzione dell'orario di lavoro e misure analoghe, con una dotazione massima di 100 miliardi di euro.[22] Fino alla chiusura, il 31 dicembre 2022, sono stati erogati 98,4 miliardi di euro a 19 Stati membri, finanziati con l'emissione di obbligazioni sociali; nel 2020 lo strumento ha sostenuto circa 31,5 milioni di lavoratori e oltre 2,5 milioni di imprese.[22] I principali beneficiari sono stati Italia, Spagna e Polonia, con il 60% dei fondi.[23] Secondo la valutazione della Commissione, i regimi di mantenimento dell'occupazione, compresi quelli finanziati da SURE, hanno salvato tra 1,03 e 1,62 milioni di posti di lavoro nel solo 2020.[24]

Confronto internazionale

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Ad agosto 2026 il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti d'America era del 4,1%, quello della Norvegia del 4,5% e quello dell'Islanda del 5,8%.[1]

Annotazioni
  1. 1 2 3 4 5 Per Belgio, Croazia, Cipro, Romania e Slovenia la disoccupazione giovanile è rilevata solo trimestralmente.
Fonti
  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (EN) Euro area unemployment at 6.4%, su ec.europa.eu, Eurostat, 1º ottobre 2026. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Labour market – unemployment, su ec.europa.eu, Eurostat. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) AMECO database, su economy-finance.ec.europa.eu, Commissione europea. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  4. 1 2 3 4 (EN) Olivier Blanchard, European unemployment: the evolution of facts and ideas, in Economic Policy, vol. 21, n. 45, 2006, pp. 5-59, DOI:10.1111/j.1468-0327.2006.00153.x.
  5. 1 2 3 4 5 (EN) Unemployment rate by sex (tsdec450)[collegamento interrotto], su epp.eurostat.ec.europa.eu, Eurostat.. La tabella è stata dismessa; serie aggiornate nel dataset (EN) une_rt_a, su ec.europa.eu, Eurostat. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  6. 1 2 (EN) Euro Area unemployment rate at 10,2%, su ec.europa.eu, Eurostat, 31 maggio 2016. URL consultato il 2 giugno 2016.
  7. 1 2 (EN) Unemployment by sex and age – annual data (une_rt_a), su ec.europa.eu, Eurostat, 10 settembre 2026. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  8. 1 2 3 4 (EN) Unemployment by sex and age – monthly data (une_rt_m), su ec.europa.eu, Eurostat, 8 ottobre 2026. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  9. 1 2 3 (EN) Unemployment statistics (PDF), su ec.europa.eu, Eurostat – Statistics Explained. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  10. ↑ (EN) Euro area unemployment at 6.1%, su ec.europa.eu, Eurostat, 4 marzo 2026. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  11. ↑ (EN) Bulgaria joins the euro area, su ecb.europa.eu, Banca centrale europea. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  12. ↑ (EN) Euro area unemployment at 6.3% (settembre 2025), su ec.europa.eu, Eurostat, 30 ottobre 2025. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  13. ↑ (EN) Euro area unemployment at 6.4% (ottobre 2025), su ec.europa.eu, Eurostat, 2 dicembre 2025. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  14. ↑ (EN) Euro area unemployment at 6.3% (novembre 2025), su ec.europa.eu, Eurostat, 8 gennaio 2026. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  15. ↑ (EN) Euro area unemployment at 6.2% (dicembre 2025), su ec.europa.eu, Eurostat, 30 gennaio 2026. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  16. ↑ (EN) Living conditions in enlargement countries (PDF), su ec.europa.eu, Eurostat – Statistics Explained. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  17. ↑ (EN) EU regions long-term unemployment rate: 0.4% to 16.3%, su ec.europa.eu, Eurostat, 11 novembre 2025. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  18. 1 2 (EN) European Pillar of Social Rights Action Plan, su cedefop.europa.eu, Cedefop. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  19. 1 2 (EN) A new action plan to implement the European Pillar of Social Rights, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  20. ↑ (EN) About the ESF+, su european-social-fund-plus.ec.europa.eu, Commissione europea. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  21. 1 2 (EN) Questions and Answers on the EU Cohesion policy legislative package 2021-2027 (PDF), su ec.europa.eu, Commissione europea. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  22. 1 2 (EN) SURE, su commission.europa.eu, Commissione europea. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  23. ↑ (EN) Evaluation of the European instrument for temporary Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency – Executive summary (PDF), su economy-finance.ec.europa.eu, Commissione europea, maggio 2024. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  24. ↑ (EN) Executive summary of the evaluation of SURE, SWD(2025) 48 final (PDF), su economy-finance.ec.europa.eu, Commissione europea, 18 febbraio 2025. URL consultato il 14 ottobre 2026.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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