Disinformazione riguardo al SARS-CoV-2

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1leftarrow blue.svgVoce principale: SARS-CoV-2.

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La diffusione del SARS-CoV-2 ha generato un'ondata di disinformazione, sia sulla sua origine, sulla sua effettiva grandezza che sul trattamento del virus. La circolazione di notizie false è stata favorita soprattutto dai social media, dai mass media, e dalle app di messaggistica.

Il fenomeno ha avuto un'espansione molto veloce, tant'è che sul sito del Ministero della Salute è stato pubblicato un vademecum che dispone le linee guida per il riconoscimento delle fake news, riportandone le più diffuse.[1]

Teorie complottiste[modifica | modifica wikitesto]

Arma biologica cinese/americana[modifica | modifica wikitesto]

La diffusione del COVID-19 ha generato l'idea che il virus fosse stato creato appositamente in laboratorio per utilizzarlo come arma biologica. Questa tesi porta come prova il fatto che a Wuhan, città dove si è sviluppato il primo focolaio, è presente un laboratorio destinato allo studio di microrganismi.

In Cina e in Iran, invece, si è diffusa l’idea che fossero stati gli americani ad aver creato il virus.[2]

Tuttavia l'analisi genetica del virus ha dimostrato che si tratta di una mutazione avvenuta naturalmente, come sostenuto anche da Trevor Bedford, uno dei più esperti studiosi a livello mondiale di virologia.[3]

Lo spillover, il salto intergenerazionale, è avvenuto, secondo uno studio del South China Agricultural University da pipistrelli che costituiscono un serbatoio naturale di coronavirus, a pangolini utilizzati come merce di contrabbando soprattutto in Asia.[4]

Per generare un'arma biologica si necessita di cospicui finanziamenti inoltre in questo caso non sarebbe mirata a specifici target, in quanto il virus colpisce indiscriminatamente la popolazione. Sarebbe inutile perciò investire in tal senso dai presunti creatori del virus.

Un periodo lungo due settimane di incubazione e il fatto che il virus attacchi maggiormente persone debilitate e anziane, non ne farebbe un'arma biologica valida, questo aspetto costituisce un'altra prova dell'infondatezza della teoria.[2]

5G[modifica | modifica wikitesto]

Alcune teorie complottiste collegano la diffusione del coronavirus con la presenza di antenne per la trasmissione di dati per la telefonia mobile 5G. Le teorie si dividono in due filoni. Il primo sostiene che indebolendo il sistema immunitario l'uomo sia maggiormente vulnerabile al virus. Il secondo sostiene che il virus può essere trasmesso attraverso le antenne 5G.

Il dottor Simon Clarke, professore associato di microbiologia cellulare presso l'Università di Reading, ha affermato che i numerosi studi sul 5G hanno dimostrato che le onde che lo caratterizzano sono molto piccole e quindi non riescono a generare modifiche nel nostro sistema immunitario.

Il dottor Adam Finn, professore di pediatria all'Università di Bristol, ha dichiarato che la trasmissione del virus avviene da una persona all'altra a causa delle goccioline respiratorie, quindi l'unica via di trasmissione è quella orale.[5]

Inesistenza del virus[modifica | modifica wikitesto]

Secondo altre teorie complottiste il virus non esisterebbe ma sarebbe un modo per bloccare le persone in casa, con un conseguente arresto dell'economia. La creazione dell'app "Immuni" consisterebbe in uno stratagemma da parte del governo per avere un controllo dei singoli individui e dei loro spostamenti.[6] L'Associazione Patto Trasversale per la Scienza ha denunciato il ricercatore Stefano Montanari per alcune dichiarazioni complottiste rilasciate in un'intervista a ByoBlu [7] e Vittorio Sgarbi per alcune dichiarazioni negazioniste in un video su Youtube[8].

Disinformazione medica[modifica | modifica wikitesto]

Assunzione vitamina C o D[modifica | modifica wikitesto]

Si è diffusa l'idea che l'assunzione di vitamina C e D aiutino a prevenire e a combattere il virus, ma in realtà non esistono evidenze scientifiche che lo affermino.[9]

Assunzione di ibuprofene[modifica | modifica wikitesto]

L'idea secondo cui i positivi al COVID-19 non debbano assumere ibuprofene proviene da un tweet del ministro della salute francese il quale riportando uno studio su piccola scala ha evidenziato un peggioramento dei sintomi nei contagiati. La notizia si è diffusa molto rapidamente ma l'OMS e l'EMA hanno smentito la notizia consigliando ai pazienti che avessero ricevuto una prescrizione di ibuprofene di assumere come da indicazioni.[10]

Utilizzo di saponi e disinfettanti[modifica | modifica wikitesto]

La diffusione del virus ha portato ad una maggior attenzione all'igiene. L'utilizzo di disinfettanti e saponi ad uso cutaneo ha effetti antibatterici[11]. Essendo antibatterici non hanno la stessa efficacia di un vaccino e, a discapito di quanto diffuso, se introdotti nell'organismo oltre a non avere effetto possono risultare dannosi[12].

Il 24 aprile 2020 Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato in un'intervista la possibilità di trovare il rimedio del COVID-19 nelle iniezioni di disinfettante[13]. Come reazione, il New York City’s Poison Control Center, il centro antiveleni di New York, ha dichiarato di aver ricevuto oltre 30 telefonate da cittadini che avevano introdotto candeggina, disinfettante e detergenti nel loro corpo[14]. Successivamente, Trump si è corretto, incentivando i cittadini ad utilizzare i prodotti secondo il loro reale utilizzo[15].

Assunzione di cocaina[modifica | modifica wikitesto]

Una notizia diffusasi in particolare sui social media riguarda l'assunzione della cocaina per via nasale come rimedio per il COVID-19, poiché in questo modo le narici sarebbero state sterilizzate dal virus. In risposta, il Ministro francese della Salute Olivier Véran ha negato la veridicità della questione, e ha invece dichiarato che è una droga che "provoca gravi effetti indesiderabili e nocivi alla salute delle persone"[16]. Anche l'OMS ha confermato l'infondatezza del mito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Covid-19 - Attenti alle bufale, su salute.gov.it, 7 maggio 2020.
  2. ^ a b (EN) No, the coronavirus is not a biological weapon, The Washington Post, 27 aprile 2020.
  3. ^ (EN) Coronavirus was not genetically engineered in a Wuhan lab, says expert, su ft.com.
  4. ^ Lo "Spillover" alla sorgente dei nuovi virus che infettano l’uomo, su wwf.it, 17 maggio 2020.
  5. ^ (EN) Coronavirus: Scientists brand 5G claims 'complete rubbish', su bbc.com, 15 aprile 2020.
  6. ^ Coronavirus e complotto mondiale: gli investigatori del web all'opera, su ilmattino.it, 18 aprile 2020.
  7. ^ Gli scienziati denunciano Montanari, su pattoperlascienza.it, 25 marzo 2020.
  8. ^ Gli scienziati denunciano Sgarbi, su adnkronos.com, 14 marzo 2020.
  9. ^ Covid-19: proteggiamoci dalle... bufale, su salute.gov.it, 20 marzo 2020.
  10. ^ Covid-19, nota Ema su farmaci Fans: nessuna evidenza di correlazione tra Ibuprofene e peggioramento malattia, su salute.gov.it, 30 marzo 2020.
  11. ^ Covid-19, disinfettanti e detergenti: modalità d'uso e percentuali di efficacia per l’utilizzo domestico, su salute.gov.it, 9 aprile 2020.
  12. ^ [7 maggio 2020 Covid-19 - Attenti alle bufale].
  13. ^ Coronavirus, iniezioni di disinfettanti e raggi Uv: la cura choc di Trump scatena le polemiche, su repubblica.it.
  14. ^ Gli americani si sono iniettati davvero il disinfettante come consigliato da Trump, su fanpage.it.
  15. ^ Coronavirus: Disinfectant firm warns after Trump comments, su bbc.com.
  16. ^ Sorry To The French People Who Thought Cocaine Would Protect Them From Coronavirus, su pedestrian.tv.