Discussioni progetto:Linguistica/Archivio3

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Definizioni linguaggio e lingua in Linguistica

Scusatemi, ma non so minimamente scrivere su Wikipedia, né so come funziona esattamente questo progetto. Ma è doveroso segnalare che è la stessa voce LINGUISTICA ad essere del tutto scorretta. Le definizioni di lingua e di linguaggio alle prime righe di quella voce sono "capovolte": è il linguaggio ad essere una facoltà umana, mentre le lingue sono le manifestazioni di esso nelle varie comunità. Qualcuno più esperto di me con Wikipedia e più competente in linguistica si affretti a correggere. Grazie. Tommaso.

UN 'BRAVO' A CHI HA CORRETTO ;)

Template:Casi

Salve a tutti, volevo fare un'osservazione. Osservando il Template:Casi, ho notato che è incluso anche il prolativo. Perlomeno in finlandese, il prolativo non è considerato un caso, quanto un caso avverbiale, assieme al superessivo, al delativo, al sublativo, allativo, al temporale, al causativo, al moltiplicativo, al distributivo, al distributivo temporale, al situativo e all'oppositivo. Quindi proporrei:

  • un nuovo template per i casi avverbiali del finlandese;
  • oppure di integrare questi casi avverbiali nel template:casi.

Potrei occuparmi di scrivere le voci su questi casi avverbiali, ma prima vorrei sapere che ne pensate. Saluti a tutti -- Jaakko 15:25, 22 giu 2007 (CEST)

Jaakko, fai pure. Però mi chiedo: che differenza c'è tra casi e casi avverbiali? Se c'è una differenza notevole, si giustifica la presenza di due template separati, se no, possono anche rimanere là.. che ne dite? --Padanda - scrivimi 15:36, 26 ago 2007 (CEST)

Esprimo lo stesso dubbio di Padanda con un'aggiunta. La categoria di caso, come del resto tutte le altre, si presta a un'interpratazione differente se analizzata da un punto di vista teorico che assume la vaghezza come caratteristica della grammatica oltre che del lessico. In questi termini si potrebbe considerare il caso come una categoria scalare avente un centro e una periferia: nella parte centrale del continuum si disporrebbero i casi grammaticalizzati e tipologicamente rilevanti e nella periferia quelli più o meno 'quirky' a vario titolo. Che dite?

HELP Sardisti (in senso linguistico)

C'è qualcuno che può controllare lo stub Italiano regionale della Sardegna#Origini? Dal momento che in materia sono incompetente è ben gradito una controllatina per rilevare gli inevitabili strafalcioni. Grazie e ciao --Furriadroxiu 01:12, 23 giu 2007 (CEST)

Occhielli

Cari amici, come forse già saprete un recente sondaggio (che conclude una lunga discussione) ha approvato con largo consenso la sostituzione di template di portale con gli occhielli. Un template di portale è un template la cui area di definizione coincide con quella di un portale. Ad esempio, Template:Linguistica coincide con Portale:Linguistica. Un occhiello è una striscia presente a fondo pagina, che racchiude fino a 3 portali diversi. L'occhiello viene realizzato con il Template:Portale, con la semplice sintassi

{{portale|geografia}} per un portale, oppure
{{portale|chimica|fisica|matematica}} per più portali (due o tre, sempre in ordine alfabetico).

(Si veda Template:portale/man per maggiori dettagli sul suo utilizzo, ad esempio per quanto riguarda l'icona.)

Ogni progetto di Wikipedia è invitato a collaborare in questa fase. Su Progetto:Coordinamento/Template/Portali sono stati elencati alcuni template da sostituire. Vi chiediamo quindi di:

  1. Aggiungere elementi come Template:Linguistica alla lista di template da sostituire. Segnalate qui eventuali casi dubbi.
  2. Quando fosse mancante per quell'argomento, procedere a creare un nuovo portale (o una sottopagina di un portale), aggiornando l'elenco dei portali da creare.
  3. Se possibile, procedere manualmente con la loro sostituzione in accordo con gli altri partecipanti al progetto. Consultate pure questa pagina per le linee guida di utilizzo.
    Attenzione: per permettere la compresenza di più portali sulla stessa voce, è necessario sostituire voce per voce il template con {{Portale}}, non è sufficiente modificarne la sintassi o mettere un redirect.
  4. Se è troppo complicato... procederemo con un bot.

Per maggiori informazioni consultate Progetto:Coordinamento/Template/Portali. Grazie per la cortese collaborazione. --Yerul (comlink)16:28, 27 giu 2007 (CEST)

Segni ortografici e punteggiatura: template

{{Punteggiatura}}
Chi ha preparato il template ha fatto una gran confusione, secondo quanto viene indicato nelle varie grammatiche italiane, fra i segni di punteggiatura ed i segni ortografici (che non svolgono alcuna funzione pausativa ed espressiva).

Ciò è piuttosto fuorviante per chi va a cercare la loro definizione ed il loro uso in una enciclopedia. --Roh bla, bla 11:45, 28 giu 2007 (CEST)

Rinunciare alla suddivisione e mettere tutto insieme in un elenco unico, trovando un nuovo titolo? --LucaLuca 16:27, 28 giu 2007 (CEST)
Mah, a parte che non si parla di segni "ortografici" ma di segni "tipografici", al limiti si potrebbe rinominare in {{caratteri tipografici}} o {{tipografia}}? --Gwenaeth 16:51, 28 giu 2007 (CEST)
Fra i Segni di punteggiatura sono stati inseriti anche alcuni segni ortografici; fra Altri segni tipografici ci sono anche dei segni ortografici che usiamo nella lingua italiana ed altri che si usano invece in altre lingue.
Per me si può rinominare come si vuole, purché non si faccia confusione se si decide di suddividere il template in sezioni.
Sono tutti segni "tipografici": i segni di interpunzione ( , ; : . ! ? e, alcuni indicano anche ... ossia i puntini di sospensione), i segni ortografici ( ' " ( ) - _ ecc.), le lettere dell'alfabeto, le vocali accentate, i segni vari. Questo nella lingua italiana, nelle altre lingue le cose cambiano. Bisogna quindi fare un distinguo. E non solo in questo template, ma in tutte le voci che trattano l'argomento. Ho visto alcune pagine in cui la classificazione e l'uso dei segni nella lingua inglese predomina (senza alcuna indicazione della lingua), in grande mescolanza con l'uso che se ne fa nella lingua italiana (non indicata anch'essa). Bisognerebbe evitare tutto ciò. --Roh bla, bla 22:01, 28 giu 2007 (CEST)
Sul non confondere le varie lingue sicuro, e si può iniziare col riorganizzare il template in "segni di interpunzione", "ortografici", "altri segni"; lettere dell'alfabeto e accentate le lascerei da parte per ora. Eventualmente poi si penserà se rinominarlo. Ora però vado a dormire ^^ Buonanotte --Gwenaeth 00:03, 29 giu 2007 (CEST)

Fonema tr, lingua siciliana e dialetto reggino

Salve! =) Non so se è OT, ma segnalo una discussione su Discussione:Dialetto reggino che ci tedia da un paio di giorni, qualcuno se ne intende di fonetica dei dialetti meridionali estremi? perchè in questi idiomi vi è un suono particolare corrispondente al fonema tr in italiano. Es. "nostru", "vostru", "patri", "matri". Come vanno scritti questi vocaboli? magari utilizzando l'alfabeto fonetico internazionale? è probabile che si tratti di Consonante fricativa? se si, quale? e come si scrive? qualcuno può illuminarmi/ci? grazie, ciao ;-) --ΣΑΛΛΙSalli · ΣΑΛΛΕΙΩΝ 09:23, 6 lug 2007 (CEST)

Ciao! Per quanto ne so io il Siciliano (compresa quindi la Calabria meridionale) ha le retroflesse: occlusive (ṭ, ḍ), fricative (ṣ,ẓ) e monovibrante (ṛ). La trascrizione non e' quella dell'IPA, ma viene spesso adoperata nel dialetto trascritto, come pure nella trascrizione in alfebeto latino del Sanscrito, che conosce anch'esso questi fonemi (magari consulta una tabella IPA per individuare la giusta trascrizione). Il perche' dell'esistenza di questi suoni non e' ancora chiaro (e chissa' se lo sara' mai), secondo alcuni e' un'eredita' dall'antico Sicano, a sua volta ritenuto un cugino di secondo grado dell'Indoeuropeo, ma chissa'! Chiari

Ciao. Esattamente si trascrive con un puntino sotto, o meglio due, ripettivamente per t ed r, quindi (ṭṛ). Secondo alcune teorie si tratta di un sostrato fenicio. Niki.

  1. REDIRECT [[Nell'IPA i suoni retroflessi sono indicati con [ʈʈ] (occlusiva retroflessa o cacuminale sorda), [ɖɖ] (occlusiva retroflessa o cacuminale sonora), [ɼ] (mono)vibrante retroflessa. Le parentesi quadre indicano che si tratta di un fono (per trascrivere i fonemi, per inciso, si usano sbarre oblique (/t/), parentesi uncinate per i grafemi (<t>). Non si tratta di fricative o continue, né di affricate, poiché nel MODO DI ARTICOLAZIONE prevedono un diaframma completo e un rialscio esplosivo dell'aria. Si tratta quindi di occlusive, che si pronunciano con un diaframma all'altezza degli alveoli dei denti incisivi (PUNTO DI ARTICOLAZIONE). Precisamente, è la punta della lingua, piegata al contrario (Cfr. "RETROFLESSE") e appoggiata agli alveoli, a creare una barriera all'aria emessa dai polmoni. La trascrizione fonetica col puntino sotto appartiene alla vecchia tradizione romanistica. Circa l'origine, è difficile dire da dove derivi questo suono. E tuttavia la sua presenza in Sicilia, Calabria meridionale e nel Salento porterebbe ad escludere sia l'apporto sicano, che quello fenicio. Proprio i luoghi dove il suono è diffuso sono di antica dominazione greca (sia in epoca arcaica sia in epoca recenziore, con la riconquista bizantina del VI sec.). Dimostrare che il suono sia di antica data (sicani, fenici) è davvero difficile da dimostrare. Per il resto, mi permetto di suggerire la consultazione di Gerard Rohlfs, Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti, opera in tre volumi pubblicata in Italia da Einaudi nel 1966-69 (è solo uno spunto, altri se ne potrebbero aggiungere, come i saggi di Arrigo Castellani, di Francesco Bruni, o di Lorenzo Renzi per la fonetica di tutte le lingue romanze, utile per fare un'analisi comparativa). Interessante è come Rohlfs spesso smonti teorie di tipo sostratico (tipo la gorgia toscana associata al sostrato etrusco), spesso di matrice razzistico-positivista, riconducibili alle teorie dei neogrammatici ( e in Italia a Clemente Merlo).

Rocco Luigi]]

AH, dimenticavo. I Sicani non avevano parentele con gli indoeuropei. Semmai una popolazione indoeuropea ("cugina" di latini, greci, oscii, umbri, celti, ecc.) era quella dei SUCULI. RL

parole inglesi

Ciao. Nella voce grammatica italiana non ho trovato (né so se è il posto corretto per cercare) le regole che si applicano ai vocaboli stranieri. Ad esempio: si dice "il directory" o "la directory"? In francese e spagnolo è maschile, e in inglese si parla di origine nel latino "directorium". Quindi è maschile anche in italiano? (se era da Oracolo, ditelo) --Iron Bishop (¿?) 11:35, 9 lug 2007 (CEST)

Domanda da Oracolo, ma aggiungo breve paragrafo in Genere dei sostantivi nella lingua italiana --LucaLuca 21:52, 9 lug 2007 (CEST)

Senescenza del lessico

Salve, sto scrivendo una tesi sulle parole che scompaiono dall'uso e dai vocabolari; qualcuno sa consigliarmi delle pubblicazioni in merito?


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--Padanda - scrivimi 15:43, 26 ago 2007 (CEST)

Cancello metafonetica

Vorrei cancellare l'articolo metafonetica perché esiste già questo: Metafonesi (Umlaut), che è molto più completo. Inoltre il termine "metafonetico/a" è l'aggettivo del termine Metafonesi, quindi è una voce adatta ad un dizionario. Se nessuno è contrario, provvedo entro pochi giorni. Ciao ciao emysimo, 22:52, 14 lug 2007 (CEST)

Mi permetto di aggiungere che METAONIA è forse il calco lessicale più corretto per il tedesco UMLAUT. Ma si tratta solo di un allomorfo per METAFONESI. RL

Una voce per ogni dialetto?

In Discussione:Dialetto foggiano è stata avanzata la proposta di inserire una voce per ogni dialetto dei paesi della provincia di Foggia. Premetto che, effettivamente, tra di essi e nei confronti del dialetto foggiano le differenze esistono e sono evidenti (io personalmente non saprei scrivere una voce su ogni dialetto, ma per esperienza personale vi dico che in generale è possibile riconoscere il luogo di origine di una persona della zona da come parla). Tuttavia non sono molto sicuro che questa sia la soluzione giusta. Chiedo un vostro parere.--VMoscarda... (IMHO) 18:50, 23 lug 2007 (CEST)

Grammatica inglese

Un'anonimo ha inserito la voce grammatica inglese. Siccome non saprei se sia da unire con lingua inglese o, più plausibilmente, se e quali parti di quest'ultima vadano scorporate nella prima, segnalo la voce a voi. --Aeternus 11:52, 27 lug 2007 (CEST)

È ormai uso abbastanza diffuso nelle wikipedie di diverse lingue quella di avere articoli separati. Secondo me sarebbe meglio tenere la voce e darle il tempo di crescere. --LucaLuca 16:32, 29 lug 2007 (CEST)

Cancellazione subdialetti toscani

Ciao a tutti! Vi segnalo questa discussione (continuazione di quella fatta qua sopra un paio di mesi fa) --Rutja76scrivimi!18:52, 2 ago 2007 (CEST)


"Teoria della Pertinenza". Chi era costei ?

Cari linguisti wikipediani, vi segnalo la voce "Teoria della pertinenza", che ci siamo ritrovati noi del Progetto Psicologia da disorfanizzare, ma che abbiamo "sul groppone" da un pò senza sapere esattamente cosa farne. Si tratta di una voce che orientativamente si "situa" tra la teoria della comunicazione e l'antropologia cognitiva, ma sembra molto più tendente alla prima. Avete suggerimenti per aiutarci a disorfanizzarla, e magari per collegarla a qualche voce di linguistica che sia "adatta" ? Ciao, grazie ! Veneziano 16:58, 7 ago 2007 (CEST)

Si tratta di un argomento di pragmatica. Non di psicologia quindi, ma di linguistica, come la Teoria degli atti linguistici. La voce non è malaccio, io le cambierei categoria, ci metterei il template di linguistica e la farei entrare a pieno diritto tra le voci della Categoria:Pragmatica. Se sei d'accordo, procedo.
--Padanda - scrivimi 15:49, 26 ago 2007 (CEST)

festival della qualità agosto 2007

Avrete visto nella pagina principale che la comunità è attualmente impegnata su alcune voci con il template da controllare risalenti al, pensate un pò, 2006. Ho pensato di ricordarvi l'evento in quanto alcune voci, per esempio 4 di queste[1] trattano argomenti un pò tecnici per chi non è del ramo. Se qualcuno vuol dare una mano è bene accetto. Ciao a tutti. --Francisco83pv 22:04, 20 ago 2007 (CEST)

Discussione urgente al Bar

Salve a tutti. Al Bar (più esattamente qui) si sta discutendo se sostituire nelle tabelle delle voci dedicate alle lingue e ai dialetti la dicitura non tra le prime 100 a quella attualmente presente (non in top 100). Il Vostro parere è naturalmente ben accetto e calorosamente benvenuto, dato che siete fra i più interessati all'argomento. Avrei intenzione - se non ci sono pareri contrari - di far partire il mio bot alle 20:00, evitando di dilungarsi troppo in chiacchiere senza una risoluzione finale. Vi invito quindi ad esprimere pareri, critiche e consigli al più presto. Saluti, e buona conclusione di estate. --archeologo 16:29, 22 ago 2007 (CEST)

Ethnologue

L'anno scorso, è stato sparso su un po' di pagine di discussione un attacco ad Ethnologue.
Ethnologue era accusata di un errore, cioè di aver inserito le lingue galloitaliche nelle lingue romanze occidentali, invece che nelle lingue romanze orientali. L'errore non c'è, perché tutti sappiamo che il galloitalico fa parte proprio delle lingue romanze occidentali.
Ethnologue era accusata di un altro errore, cioè di non aver inserito le lingue galloitaliche nell'italoromanzo. L'errore non c'è, perché l'UNESCO, nel suo "Red book on endangered languages" [[2]], classifica il galloitalico proprio nel galloromanzo. Ethnologue quindi non fa altro che allinearsi all'UNESCO.

Per questo motivo vorrei chiedere il permesso di rimuovere le discussioni relative a tale attacco, che sono sparse su queste pagine:

Grazie, -- Dragonòt 12:22, 23 ago 2007 (CEST)


Ho visto che altri utenti applicano la regola del silezio=assenso. Allo stesso modo, se nessuno risponde, a settembre procederò.
-- Dragonòt 11:17, 28 ago 2007 (CEST)


Scusate, come non detto. Le indicazioni raccolte su un'altra pagina di discussione mi hanno convinto a lasciare tutto com'è. --Dragonòt 16:57, 5 set 2007 (CEST)

Pulizie

Faccio un po' di pulizia al bar, spostando qualcosa in archivio e dividendo l'archivio per anni (siamo linguisti, e siamo chiacchieroni!) ;-) --Padanda - scrivimi 15:33, 26 ago 2007 (CEST)

Grammatica Generativo-Trasformazionale

Cari linguisti, gli argomenti sulla teoria chomskiana sono un bordello, lasciatemelo dire. Per rimediare un po' ho iniziato a tradurre la voce della wikipedia inglese sulla Grammatica Universale (noi italiani saremo più portati per altri campi, ma sulla sintassi gli americani sono migliori). E' una traduzione un po' "libera", comunque, e la sto un po' ampliando. Per il resto, volevo chiedervi il vostro parere, soprattutto se c'è qualcuno che si occupa di sintassi, perché

si potrebbe quindi, per semplicità (articoli "non sunt moltiplicanda praeter necessitatem"), ricorrere alla denominazione che, a mio parere, è più diffusa nei libri di testo, ovvero "Grammatica generativo-trasformazionale", creare una voce con questo nome, e prendere "il meglio" delle due voci, e poi fare un redirect.

Che ne pensate? Come al solito, silenzio assenso: se non mi risponde nessuno, tra qualche giorno procedo.

Ciao!

--Padanda - scrivimi 17:03, 27 ago 2007 (CEST)
Ho visto le due voci, e mi pare che tu finora non vi abbia messo mano. Sono anch'io del parere che la Gr. generativa sia voce meno curata della Gr. trasformazionale. Per quel che conosco dell'argomento (non sono molto aggiornata) mi sembra che l'unificazione delle voci sia possibile ed utile. Buon lavoro! --Pebbles 22:00, 16 dic 2007 (CET)

Ciao a tutti. Non mi pare una buona idea fare di "Grammatica generativo-trasformazionale" (o "grammatica trasformazionale", che è un sinonimo) la voce principale. Infatti, oggi, con questo nome (comunemente abbr. GT) si fa riferimento soltanto ad una stagione (la prima) della Grammatica Generativa (questo, sì, può essere voce principale), ad una specifica versione della teoria, quella sviluppata negli anni '50-'70, a partire da un saggio di Chomsky. Negli anni '80, però, Chomsky modifica in modo sostanziale il modello, dando vita alla seconda versione della teoria, Principi e Parametri (abbr. P&P, ma chiamata anche, impropriamente, teoria della reggenza e del legamento, ingl. Government and Binding, da cui l'abbr. GB: P&P e GB fanno riferimento dunque alla stessa identica versione). Negli anni '90, infine, Chomsky avvia il Programma Minimalista (abbr. MP), che è la terza (e attuale) versione della grammatica generativa (chomskiana). Ho specificato "chomskiana" perché dagli anni '70 sono nate delle teorie diverse che, pur prendendo spunto da Chomsky, non dipendono più da lui, né dalla sua scuola, e sono detti modelli generativi non chomskiani (GPSG, HPSG, LFG...), mentre i modelli di Chomsky (GT, P&P e MP) sono tutti grammatica generativa, senza aggettivi in più. --Salvomenza (msg) 01:15, 8 set 2008 (CEST)

Nuovo portale

Visto quanto sopra, direi che è abbastanza urgente creare un nuovo portale:Linguistica. Le possibilità sono due: fare un portale unico per le lingue e la linguistica (in collaborazione con il progetto:Lingue), oppure farli separati; io personalmente sarei per la seconda opzione, in quanto son due cose ben distinte ed entrambi gli argomenti hanno materiale a sufficienza per riempire un portale... Cosa ne pensate? Io non son espertissima di codici e informatichese, ma nel caso contatemi tra gli utenti disposti a collaborare alla creazione del nuovo portale (vacanze estive permettendo ;-P) ^^ Ciao --Gwenaeth 18:56, 27 giu 2007 (CEST)

sono d'accordo con te, ma sarebbe un bel lavoraccio. Chi mi/ci aiuta?

--Padanda - scrivimi 17:14, 27 ago 2007 (CEST)

Difficoltà traduzione

Salve, non so se questo è il posto adatto per fare questa domanda ma non trovavo un canale tematico per proporla. Chiedo cortesemente ad un utente esperto in lingua inglese di correggere la traduzione di questa sezione nella voceP.M.R.C., che mi sembra un pò acciaccata. Grazie mille --D.N.R. 18:07, 4 set 2007 (CEST)

fatto un primo intervento --LucaLuca 22:23, 4 set 2007 (CEST)

Portale di Psicologia chiama Portale di Linguistica: ...rispondi Linguistica!

:-) Titolo ironico ma che spiega in sintesi la cosa ;-) Nel Portale di Psicologia ho creato la cartella Portali correlati, fra il quali c'è anche i vostro (futuro) potale. A quando il lieto evento? Se pensate di contraccambiare, perché pensate che le due materie abbiano punti di contatto, la cosa sarebbe assai gradita ;-D --Sergejpinka discutiamone 20:55, 17 set 2007 (CEST)

Analisi logica

Scusate la domanda, forse banale. Ho un problema nell'analizzare delle frasi con due verbi legati da una preposizione (es. Non riesco a risolverlo). Ho già tentato all'Oracolo, ma niente. Qualcuno può spiegarmi come fare? Grazie 87.7.149.130 16:15, 19 set 2007 (CEST)

Come non detto... 87.7.149.130 16:22, 19 set 2007 (CEST)

Discussione accesa

In Discussione:Lingue parlate in Italia da un po' va avanti una discussione tra due utenti che hanno pareri contrastanti - si stanno letteralmente sbranando tra di loro. Mi avevano chiesto un parere, ma non è il mio ambito: ho consigliato di rivolgersi qui ma ...niente. Così eccomi qua a chiedere aiuto a un linguista per dirimere la questione. Grazie in anticipo! --AnnaLety 14:31, 21 set 2007 (CEST)

Grazie, in questo momento è uscito fuori che ci sarebbero dei "testi che per essere usati all'Università devono essere approvati dal CNR".-- Dragonòt 16:35, 21 set 2007 (CEST)

Salve a tutti, è la prima volta che scrivo su Wikipedia e lo faccio perchè qui nell'area riservata alla Linguistica nessuno parla della Linguistica Cognitiva. Ragazzi! Chomsky è stato superato da un pezzo!! da suoi allievi per giunta!!! Non esiste nessuna Grammatica Generativa, e ce lo dimostrano Johnson e Lakoff, ma è tutto regolato da una Semantica Generativa! Aggiornatevi dunque Wikipediani!!!

Scusami se mi permetto di farti osservare che per arrivare alla Semantica Generativa si è dovuti passare prima dalla Grammatica Generativa e comunque in una visione "unitaria" delle cose (di tutte le cose e di ogni cosa) una grammatica implica sempre una semantica e viceversa, è naturale e normale; così come è altrettanto logico e naturale che entrambe implichino un corpo lessicale in quanto per noi esseri definiti, determinati, corporei, materiali, ecc. non può esistere uno spirito o un'idea o un ente senza un corpo anche soltanto immaginario o simbolico. Nella semantica si trova la causa generale e particolare che ha generato/provocato/sviluppato la grammatica. Paolo Sarpi II--82.106.121.52 18:20, 26 ott 2007 (CEST)

Metasemantica

Buonasera... ci sarebbe da aiutare la voce per evitare la cancellazione. Fatevi avanti! --Remulazz...azz... azz... 22:14, 1 ott 2007 (CEST)

Secondo me contiene un copyviol --LucaLuca 22:52, 1 ott 2007 (CEST)

"Tradurre" la parola psicologia in IPA

Salve linguisti! :-) Mi servirebbe un aiuto: vorrei inserire, alla voce psicologia, il suo equivalente in formato IPA. Ma non so come fare: non l'ho mai fatto e dell'IPA conosco pochissimo. In sintesi vorrei scrivere "psicologia" con caratteri IPA. Mi scuso se utilizzo una terminologia impropria, ma ripeto, non conosco la linguistica... :-P Se qualcuno mi può dare una mano per favore mi scriva, grazie. --Sergejpinka discutiamone 13:25, 3 ott 2007 (CEST)

lista degli affissoidi

vi segnalo una discussione che ho aperto perché non so come comportarmi, potreste provare a dare un'occhiata?Discussione:Elenco_dei_prefissi_della_lingua_italiana

grazie!

Di che genere di prefissi parli ? Ce ne sono molti e con funzioni differenti !!

Dialetti occitani

Oggi hanno fatto questa segnalazione di utenti problematico, dato che l'utente lavora soprattutto nel campo della linguistica, sarebbe opportuno che qualcuno di voi desse un parere sulla validità scientifica delle sue affermazioni. Grazie - --Klaudio 19:24, 10 ott 2007 (CEST)

Lingue artificiali slave

Nello spulciare l'elenco delle voci senza interwiki verso l'edizione inglese, mi sono imbattuto in Slovio. Da una ricerca un po' più approfondita, sembra che su en.wiki la voce sia stata cancellata in quanto ritenuta promozionale, insieme alla pagina dell'autore. Che ne pensiamo di qua dall'Atlantico? --Lp 01:43, 15 ott 2007 (CEST)

Discussione:Dialetto foggiano

Vorrei mettere in evidenza quanto affermato nella pagina di discussione della voce Dialetto foggiano... chiedo lumi perché io personalmente non saprei. --VMoscarda... (IMHO) 12:20, 19 ott 2007 (CEST)

Grammatica Italiana - Concordanza dei tempi

Ciao.

Sono di lingua francese (quindi, grazie di scusare il mio italiano aprossimativo)e non riesco a capire quanto segue della grammatica italiana:

C'è una differenza di senso e di concordanza dei tempi i queste frasi al presente: 1. "So che farai questo lavoro (se te lo chiedo)." 2. "So che avrai completato questo lavoro (quando arrivero' domani)"

Se adesso voglio esprimere le stesse idee al passato: "Sapevo che ..." non riesco a trovare i tempi e le concordanze giusti.

In francese, le due frasi sarebbero diverse e la prima, sarebbe *letteralmente!* "Sapevo che lo faresti", il che -mi è stato detto- non è corretto. Si dovrebbe dire "Sapevo che lo avresti fatto". In questo caso come potrei trasporre la seconda e rendere l'idea del passato nel futuro?

In fine, come si direbbe "So che faresti questo lavoro (se te lo chiedessi)." al passato?


Grazie molto, Dom.

  • Non sarebbe questo il posto per la domanda, ma, Wikipedia:Oracolo. Comunque vedi concordanza dei tempi: In tutti e tre i casi (futuro nel passato+futuro anteriore nel passato+eventualità nel passato), l'enunciato sarà lo stesso: sapevo che lo avresti fatto.--LucaLuca 23:19, 7 nov 2007 (CET)

Nuovo template

Ciao a tutti. Avrei messo a punto un nuovo template, da inserire nelle voci riguardanti lettere dei vari alfabeti. Potrebbe essere utile? --VMoscarda... (chiamatemi Gengè) 11:40, 16 nov 2007 (CET)

altro nuovo template

ho creato il {{fono}} per poter scrivere e linkare nelle pagine agevolmente i simboli dei foni.PersOnLine 20:41, 25 nov 2007 (CET)

Grazie mille, molto utile :) --Cinzia (writing to reach you) 13:50, 27 nov 2007 (CET)

Coniugazione dei verbi nel dialetto Foggiano

Salve... Vorrei chiarimenti sulla coniugazione del passato remoto in foggiano...

grazie

Sia... che...

Scusate l'gnoranza, magari non conosco l'italiano :-) ma qualcuno potrebbe spiegarmi in cosa e perché sia errata la forma "sia... che..."? Mi riferisco alle centinaia di modifiche che qualcuno sta effettuando, in maniera quasi maniacale, trasformando tutte le forme "sia... che" in "sia... sia", asserendo che le prime sono errate. --Ediedi 06:58, 9 dic 2007 (CET)

A scuola ci insegnano che la forma "sia... che..." è sbagliata e che invece si dice "sia... sia..." (almeno, a me a scuola hanno insegnato così).
Comunque, secondo l'Accademia della Crusca (che secondo la nostra Wikipedia è l'ente regolatore della lingua italiana) non è sbagliato dire "sia... che...", ma a tutt'oggi risulta preferibile usare "sia... sia..." per i motivi esposti in quell'articolo; il motivo direi fondamentale è che, in proposizioni complesse, utilizzare "sia... sia..." evita confusioni.
--Achillu 23:57, 9 dic 2007 (CET)
A dir la verità a scuola mi hanno insegnato, ed ho insegnato, esattamente ciò che dice la Crusca e non che il "sia... che..." sia sbagliato, (che poi ci sia qualche insegnante che voglia semplificarsi la vita... non ho dubbi) infatti come dici, è ovvio usare "sia... sia..." in proposizioni complesse, ma non in quelle non complesse, che quindi non è affatto errato. In quelle più semplici, poi, ritengo il "sia... che..." addirittura preferibile anche da un punto di vista eufonico. Menomale che la Crusca mi da ragione! Pensavo di non conoscere più l'italiano :-D Chiederei quindi di rivalutare le correzioni che si stanno facendo in giro per la wiki, o comunque di non considerare errato il "sia... che..." (dato che non lo è) nelle proposizioni più semplici. --Ediedi 06:38, 10 dic 2007 (CET)
A mio avviso la mediazione migliore è semplicemente quella di avvisare l'utente di non eseguire una modifica maniacale del "sia... che..." col "sia... sia...", ma di limitarla alle sole proposizioni complesse; gli si fa leggere l'articolo della crusca, così magari anziché scrivere "è sbagliato" possa scrivere "è sconsigliato" nel sommario della modifica effettuata.
Mi sembra ancora prematura qualunque altra iniziativa a questo livello (vedi Wikipedia:Risoluzione dei conflitti).
--Achillu 11:01, 10 dic 2007 (CET)
Ho letto l'articolo della Crusca e mi sembra di aver letto, a proposito della forma sia... che, "noi comunque, vi suggeriamo di non usarla, sia per amor di tradizione, sia perché, in frasi lunghe e complesse, potrebbe generare confusione con altri tipi di che". Io ho numerosi altri testi (grammatiche e dizionari) che affermano che sia una forma errata. All'occorrenza posso citarli, ma siccome mi si dice che per Wikipedia è la Crusca l'ente regolatore della lingua italiana , atteniamoci a quanto da essa raccomandato: noi vi suggeriamo di non usarla. Come possa Ediedi ricavare da tutto ciò che "la Crusca mi da (sic!) ragione!" rimane per me un mistero. Nella sua consueta modestia il mio dotto amico si spinge oltre, arrivando a sconfessare la Crusca e a raccomandarne l'uso "per ragioni eufoniche". Tra poco ci raccomanderà anche di sopprimere l'accento, come lui già fa, sulla terza persona singolare del verbo dare, che io mi ostino ancora, maniacalmente, a scrivere . --Alezangrilli 11:46, 10 dic 2007 (CET)

@Achillu. Non esiste nessun conflitto dal momento che entrambe le forme sono corrette, era solo una precisazione. --Ediedi11:54, 10 dic 2007 (CET)

L'italiano, in presenza di più complementi oggetto, prevede il plurale?

Scusate l'ignoranza, magari non conosco l'italiano :-) ma qualcuno potrebbe spiegarmi se sia vero che la grammatica italiana, in presenza di più complementi oggetto, prevede il plurale? La curiosità mi nasce dal fatto che qualcuno mi ha detto così, dopo che, maniacalmente e ottusamente, rollbackava una mia modifica.La frase in oggetto era, alla voce sciamanesimo, "minare seriamente la propria stabilità ed integrità fisica e psichica". Ma il mio dotto interlocutore esigeva che fosse "minare seriamente le propria stabilità ed integrità fisiche e psichiche", adducendo le motivazioni esposte in precedenza. Ne nacque un principio di edit-war e una lunga discussione, consultabile qui[[3]]. Come stanno le cose? Davvero in presenza di più complementi oggetto è obbligatorio il plurale? --Alezangrilli 09:42, 10 dic 2007 (CET)

Innanzi tutto, questa regola di accordo grammaticale esula dal fatto che si tratti di soggetto o complemento oggetto o di altra parte del discorso. Ad esempio vale anche "le proprie stabilità e integrità fisiche e psichiche sono minate seriamente" e anche (permettetemi l'uso di una parola inesistente) "la *minatura delle proprie stabilità e integrità fisiche e psichiche".
Si tratta invece del problema dell'accordo in genere e numero degli aggettivi, quando questi devono concordarsi con più di un sostantivo; il problema sorge in questo caso particolare dal fatto che questi sostantivi sono tutti di numero singolare. (Quindi la prima cosa che noto è che l'obiezione ti è stata posta in maniera formalmente errata).
Questo articolo della Crusca tratta un caso ancora più particolare, quando l'accordo riguarda il predicato nominale di due soggetti singolari ma connessi dalla congiunzione disgiuntiva "o": in questo caso è consigliato usare l'accordo al singolare. Quest'altro articolo della Crusca tratta diversi casi problematici di accordo, nessuno dei quali (purtroppo) riguarda il caso particolare trattato qui. Probabilmente, per risolvere la questione dobbiamo far riferimento al saggio di Paolo D'Achille citato nel secondo di questi articoli.
Se però mi permettete una cosa, le parole "integrità" e "stabilità" sono invariabili, e dunque la locuzione "le proprie stabilità ed integrità fisiche e psichiche" si può intendere con "stabilità" e "integrità" declinate al plurale e dunque di fatto non suona male (sempre che si utilizzi l'aggettivo dimostrativo "proprie" al plurale anziché al singolare, non so se sopra si tratta di un errore di ritrascrizione). In alternativa, utilizzando la congiunzione disgiuntiva "o" si può scrivere "la propria stabilità od integrità fisica e psichica".
La mia preferenza personale (in mancanza dell'autorità o dell'autorevolezza che non ho trovato in questa rapida ricerca) è di utilizzare frasi grammaticalmente meno problematiche, in modo che le discussioni su Wikipedia possano vertere sulla qualità del contenuto e non sulla forma in cui è espresso.
--Achillu 12:45, 10 dic 2007 (CET)
Grazie Achillu del tuo cortese interessamento. Cerco di formulare, a titolo di esempio, una frase grammaticalmente meno elaborata per verificare la validità della regola che mi era stata raccomandata (la ricordo ancora "La lingua italiana, in presenza di più complementi oggetto, prevede il plurale" [[4]]. "Napoleone invase la Spagna ed il Portogallo". Questa è davvero semplicissima: un soggetto (Napoleone), un verbo (invase) e due soli complementi oggetto (la Spagna ed il Portogallo). La condizione richiesta dal mio dotto amico è soddisfatta: c'è la presenza di più complementi oggetto. Questi, dunque, vanno declinati al plurale scrivendo, più correttamente secondo l'illustre filologo, "Napoleone invase le Spagne ed i Portogalli". Giusto? --Alezangrilli 13:44, 10 dic 2007 (CET)
Caalmaaa! I complimenti oggetti hanno il numero che hanno - qua si sta discutendo di come concordare gli aggettivi; il discorso vale per qualsiasi complemento, soggetto incluso. Se scrivo "la falce e la bandiera rossa", non so di che colore sia la falce, se invece scrivo "la falce e la bandiera rosse", la falce è rossa. Concordo con l'invito di Achillu, le voci di Wikipedia non devono essere come le versioni di latino in cui bisogna scervellarsi se il tale aggettivo è un ablativo singolare femminile o un accusativo neutro plurale, che potrebbe riferirsi a due parole agli estremi opposti della frase; se la frase può essere fraintesa, meglio spezzarla e scriverla in modo più chiaro.Cruccone (msg) 15:24, 10 dic 2007 (CET)
Ma nessuno parlava come concordare gli aggettivi...L'oggetto era diverso, mi sembra. --Alezangrilli 13:36, 11 dic 2007 (CET)
Occorre davvero un po' di chiarezza e precisione; ma precisione non vuol dire rigidità. Anche nel latino, che quanto a rigore non scherza, esiste la possibilità di costruire "a senso", ovvero senza rispettare pedissequamente le norme di concordanza, purché non ne derivino equivoci di significato. Tornando all'italiano, mi viene il dubbio che il problema inizialmente posto possa riguardare frasi come: le poesie che mi hai letto/lette sono belle. In questo caso, la grammatica a rigore richiederebbe la concordanza al plurale (lette) ma l'uso accetta largamente anche il singolare (letto). L'uso viene spesso citato nelle risposte dell'Accademia della Crusca come fonte rispettabile e necessaria per ogni riflessione linguistica.--Pebbles 16:52, 13 dic 2007 (CET)
Scusami Pebbles se mi intrometto, ma a me risulta che la regola sulla concordanza del participio con l'ausiliare avere prevede che ci sia concordanza del participio soltanto in presenza di pronomi atoni (es: L'ha fattA grossa). Nel tuo esempio che non è un pronome atono quindi non dovrebbe esserci concordanza del participio. Almeno così ho imparato a scuola... Gggg81 04:11, 18 gen 2008 (CET)
Non devi proprio scusarti, anzi ti ringrazio per la precisazione, che però fa riferimento ad una regola di cui non ho mai trovato traccia. Siccome c'è sempre da imparare, controllerò...--Pebbles 18:21, 18 gen 2008 (CET)
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