Discussioni Wikipedia:Modello di voce/Liste di sindaci

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Sindaci di ...[modifica wikitesto]

cb La discussione proviene dalla pagina Discussioni progetto:Amministrazioni/Comuni italiani#Sindaci di ....
– Il cambusiere Parma1983

Tutte le pagine riguardanti i sindaci delle città italiane sono in corso di modifica da parte di un utente che sta modificando tutte le tabelle in nuove da lui elaborate, scrivendo nel campo oggetti che le stesse sono standard. Le nuove tabelle presentano la forma "Sindaco", "Partito/Giunta", "Elezioni", "Dal", "Al", mentre quelle precedenti "Nome", "Mandato", "Partito", "Coalizione", "Carica", "Elezioni", "Note" (secondo me molto più sensata, dato che in ordine di importanza dopo il nome del sindaco ci sono le date di mandato; peraltro è la stessa forma utilizzata ovunque, come per esempio con le giuste differenze in Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana). Cosa ne pensate? --Fra00 (messaggi) 18:55, 16 giu 2020 (CEST)

A mio modesto parere sarebbe opportuno mantenere le tabelle precedenti, che nel complesso ritengo più funzionali. Eventuali modifiche migliorative sono senz'altro ben accette, ma dovrebbero essere preventivamente discusse e ricevere l'approvazione comunitaria prima di essere applicate su vasta scala. Grazie! -- Étienne 21:18, 16 giu 2020 (CEST)
Dato che si tratta di centinaia di pagine, c'è qualcun altro che vuole esprimere la propria opinione? [@ Parma1983, Stella, Antonio1952, 3knolls], scusate se vi pingo ma vedo che vuoi siete molto attivi qui, che ne pensate? --Fra00 (messaggi) 12:14, 17 giu 2020 (CEST)
Quelle precedenti Pierpao (listening) 12:25, 17 giu 2020 (CEST)
Le tabelle precedenti non consentono di creare tabelle come Sindaci di Pordenone, in cui la data dell'elezione/consiliatura si interseca con quella del mandato dei sindaci. Lo stesso format si applica da anni e anni nelle voci più disparate relative a queste liste: ministri dello sviluppo economico della Repubblica Italiana, Presidenti del Malawi, Capi di Stato del Messico, tanto è vero che per i sindaci successivi al 1993 quelle tabelle non erano utilizzate. --151 cp (msg) 12:27, 17 giu 2020 (CEST)
Vedi Sindaci dell'Aquila#Repubblica Italiana (dal 1946). Cosa è che non si allena? Le elezioni in cui ogni sindaco viene eletto sono nella sua stessa riga, come in Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Presidenti della Lombardia, ecc... --Fra00 (messaggi) 12:30, 17 giu 2020 (CEST)
Non si sta parlando di quelle. --151 cp (msg) 12:31, 17 giu 2020 (CEST)
Ah non si sta parlando delle tabelle delle pagine "Sindaci di ..." (come Sindaci dell'Aquila#Repubblica Italiana (dal 1946))? E io che ho aperto la discussione pensavo proprio di sì. --Fra00 (messaggi) 12:32, 17 giu 2020 (CEST)
Di quel format che c'è ora a sindaci dell'Aquila, praticamente quella tabella è uguale a quella che avevo fatto io, hai solo spostato a destra la colonna "elezioni". --151 cp (msg) 12:33, 17 giu 2020 (CEST)
La tabella non l'ho fatta io: è quella che c'è sempre stata. Io ho aggiunto la colonna "Elezioni" come è stato concordato. La tabella sempre utilizzata presenta la costruzione "Nome", "Mandato", "Partito", "Coalizione", "Carica", "Elezioni", "Note" (dando quindi importanza al mandato, cioè l'informazione più importante), mentre quella che stai inserendo tu presenta "Sindaco", "Partito/Giunta", "Elezioni", "Dal", "Al" (confondendo oltretutto tra Partito del Sindaco, partiti in Giunta e Coalizione consiliare, eliminando la casella unica "Mandato"). --Fra00 (messaggi) 12:36, 17 giu 2020 (CEST)
Non mi interessa se c'è prima una colonna o un'altra, in genere abbiamo fatto partito + mandato e non mandato + partito (ministri dello sviluppo economico della Repubblica Italiana, Presidenti del Malawi, Capi di Stato del Messico, ecc.), ma per me che ci sia prima una colonna o un'altra è uguale; per il resto, tabelle così larghe sono illeggibili da dispositivi mobili, è preferibile stringerle. --151 cp (msg) 12:52, 17 giu 2020 (CEST)
Per i sindaci si è sempre fatto il contrario. Tabelle così larghe sono necessarie perché le informazioni da inserivi sono tante e da distinguere l'una dall'altra (partito del sindaco diverso da coalizione consiliare; la carica, che può essere "sindaco", "podestà", "commissario", ecc..., va indicata; le note sono necessarie su wikipedia). Sui dispositivi mobili le tabelle scorrono lateralmente. --Fra00 (messaggi) 13:09, 17 giu 2020 (CEST)
1) Veramente per i sindaci generalmente si è fatto mandato + sindaco + partito. Ma non mi interessa la questione dell'ordine delle colonne: per me è un non problema. 2) Se la sezione è "Repubblica Italiana (dal 1946)", non ci sono podestà. Non è necessario scrivere "sindaco" affianco ad ogni cella: si sottintende che siano sindaci, si può lasciare di default, e indicare solo commissario prefettizio, per chi lo è stato. La colonna "carica" era concepita per il caso di un unico elenco, non spezzato in sezioni, in cui avessero figurato gonfalonieri, podestà, sindaci ecc. Se si fa una sezione apposita (dal 1946) diventa inutile. 3) I ref li puoi mettere accanto al nome del sindaco, senza una colonna dedicata ai soli ref. --151 cp (msg) 13:21, 17 giu 2020 (CEST)
L'ordine e i nomi delle colonne sono importanti, invece. La sezione "Carica" è necessaria perché vi può essere scritto "Sindaco", "Facente funzione", "Commissario", o qualunque altra carica in un futuro potrebbe esistere, quindi non va sottintesa. I ref non si riferiscono al solo nome del sindaco, ma all'intera riga. --Fra00 13:26, 17 giu 2020 (CEST)
"Qualunque altra carica in un futuro potrebbe esistere"? Suvvia. Mentre "Commissario prefettizio" e "Facente funzione" lo puoi scrivere sotto al nome e cognome di colui che, eccezionalmente, ha ricoperto quella carica, senza creare una colonna solo per quello, dov'è il problema? I ref non possono che rifersi che al sindaco o altro titolare comunque designato. --151 cp (msg) 13:29, 17 giu 2020 (CEST)
Il ref può riferirsi al nome del sindaco, al mandato, all'elezione, al partito, ai partiti della coalizione, o a una o più di queste cose messe assieme, quindi una colonna è necessaria. Perché diminuire il numero se non vi è nessun problema tecnico. Comunque sentiamo gli altri. --Fra00 13:38, 17 giu 2020 (CEST)
Può rifersi: al sindaco, al mandato (del sindaco), all'elezione (del sindaco), al partito (del sindaco), ai partiti della coalizione (del sindaco). Sempre in relazione al sindaco. Comunque sia, questi sono solo accorgimenti che rendono più leggibili le voci, onde evitare tabelle così larghe; non sono questioni che incidono sul contenuto. --151 cp (msg) 14:09, 17 giu 2020 (CEST)
Elezioni di Sindaco e Consiglio (peraltro del Sindaco solo dal 1994), coalizione in Consiglio e non del Sindaco, suvvia. La leggibilità deve anche far conto con la qualità e la quantità delle informazioni, però, che devono essere assicurate. --Fra00 14:16, 17 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Avevo notato anch'io i cambiamenti di questi giorni nella voce Sindaci di Parma, che è passata da così113638953 a così113728456 (dove resterebbe ancora da completare la sistemazione dell'ultima parte della tabella). Innanzi tutto, occorre premettere che la tabella derivava dal modello di voce sui centri abitati; prima di cambiarla sarebbe stato effettivamente meglio discuterne qui. Ciò premesso, non sono contrario a rivedere la tabella e nemmeno al nuovo ordine proposto da 151cp per queste voci "Sindaci di...", anche se con qualche modifica: innanzi tutto lascerei anch'io la colonna "Note", inoltre non so quanto sia utile eliminare la colonna "Coalizione"--Parma1983 14:21, 17 giu 2020 (CEST)

Solo per una questione estetica: avendo aggiunto un'ulteriore colonna (la colonna "elezioni"), la tabella era divenuta troppo larga e quindi meno leggibile da dispositivi mobili; per converso, per i sindaci 1946-1993 abbiamo quasi sempre, come dato disponibile, il solo partito del sindaco, e dunque le celle in corrispondenza di quella colonna, dovendo utilizzare "colspan=2", sarebbero divenute troppo larghe rispetto alle altre celle sotto le altre colonne. I singoli partiti entrati in giunta li ho indicati tra parentesi sotto la colonna partito/giunta. --151 cp (msg) 14:39, 17 giu 2020 (CEST)
Sì, se fosse possibile rimanere ugualmente chiari sarei pienamente d'accordo, ma con la nuova disposizione sorge un problema: in precedenza si riuscivano a indicare anche i cambi di partito durante il mandato, mentre ora non risulta più possibile, con la seconda riga occupata dai partiti che compongono la giunta--Parma1983 14:48, 17 giu 2020 (CEST)
Io farei così:
Sindaco Partito/giunta Elezione Dal Al
Sindaci per elezione consiliare
Savani Primo.jpg Primo Savani Partito Comunista Italiano / Democratici di Sinistra
(PCI-PSI-PRI / DS-PSI-PRI)
Elezioni
1946
20 maggio 1946 3 marzo 1948
Più in generale, al di là dei cambi di denominazione dei partiti, è difficile verificare se, nel corso del mandato, abbiamo avuto sempre la stessa compagine di partiti in giunta, o qualcosa è cambiato (es., giunta PD-PRC-Verdi-MDP dal 2018 al 2019; poi PD-PRC-MDP dal 2019 al 2020); in genere viene indicata la sola composizione iniziale (pur essendo auspicabile indicare i mutamenti intervenuti, non è agevole reperire le fonti locali) e ci si basa solo ed esclusivamente sui partiti che si sono presentati in coalizione alle elezioni, e solo dal 1993 in poi. --151 cp (msg) 14:59, 17 giu 2020 (CEST)
[@ 151 cp] Il problema riguarda ad esempio Federico Pizzarotti, che a un certo punto del primo mandato, come noto, è uscito dai 5 stelle (mettendosi in contrasto col movimento) per fondare dopo qualche tempo un nuovo partito; nel corso del primo mandato, dunque, servirebbe trovare un modo per far capire che è proprio cambiata la collocazione del sindaco (nel suo caso pure la giunta, a parte un componente, è uscita dal movimento per aderire al nuovo partito del sindaco), ma così temo che non sia possibile capirlo--Parma1983 15:07, 17 giu 2020 (CEST)
[@ Parma1983] Alternativa a)
Sindaco Partito/giunta Elezione Dal Al
Federico Pizzarotti - Aung San Suu Kyi 31 ott 13 034 (cropped).jpg Federico Pizzarotti Movimento 5 Stelle (fino al 10 ottobre 2014)
Italia in Comune (dall'11 ottobre 2014)
Elezioni
2012
25 maggio 2012 30 giugno 2017
Civiche Elezioni
2017
30 giugno 2017 in carica
Alternativa b)
Sindaco Partito/giunta Elezione Dal Al
Federico Pizzarotti - Aung San Suu Kyi 31 ott 13 034 (cropped).jpg Federico Pizzarotti Movimento 5 Stelle (fino al 10 ottobre 2014) Elezioni
2012
25 maggio 2012 30 giugno 2017
Italia in Comune (dall'11 ottobre 2014)
Civiche Elezioni
2017
30 giugno 2017 in carica
[@ Parma1983] --151 cp (msg) 15:15, 17 giu 2020 (CEST)
[@ 151 cp] Sì, così potrebbe andare: direi che la migliore è l'alternativa b. La giunta, nel caso, la metteresti sempre sotto tra parentesi?--Parma1983 15:22, 17 giu 2020 (CEST)
[@ Parma1983] Sì, in questo modo:
Alternativa b)
Sindaco Partito/giunta Elezione Dal Al
Federico Pizzarotti - Aung San Suu Kyi 31 ott 13 034 (cropped).jpg Federico Pizzarotti Movimento 5 Stelle (fino al 10 ottobre 2014)
(M5S - PD - IV - PRC)
Elezioni
2012
25 maggio 2012 30 giugno 2017
Italia in Comune (dall'11 ottobre 2014)
(IC-PD-MDP-FDV)
Civiche Elezioni
2017
30 giugno 2017 in carica

(ho messo partiti a caso...) --151 cp (msg) 15:26, 17 giu 2020 (CEST)

[@ 151 cp] Ok, sì, per me così andrebbe bene--Parma1983 15:28, 17 giu 2020 (CEST)
[@ Parma1983] Preferite che vi sia lo stacco tra un trattino e l'altro (prima riga), oppure tutto attaccato (seconda riga)? --151 cp (msg) 15:34, 17 giu 2020 (CEST)
Per me è abbastanza indifferente--Parma1983 15:38, 17 giu 2020 (CEST)
Pingo [@ Alienautic], ho visto che si occupa molto di liste di sindaci. --151 cp (msg) 15:57, 17 giu 2020 (CEST)
Io, parlo da lettore che che non edita in genere nelle voci che riguardano liste di sindaci, mi trovo d'accordo con voi. Ottima la soluzione b) sia esteticamente che graficamente! Il rimando alle elezioni è ben visibile e l'intera lista diventa scorrevole e ordinata. Per il trattino, trattandosi di gruppi politici/coalizioni, va benissimo senza spazio. E ve lo dice uno che mette sempre lo spazio! --Superpes15(talk) 17:50, 17 giu 2020 (CEST)
Comunque resta da aggiungere la colonna "Note". Per quanto riguarda la fusione tra "Partito" (del Sindaco) e "Coalizione" (del Consiglio), scrivere "Partito/Giunta" è un errore: vanno distinte in quanto la coalizione non è dell'organo esecutivo, che non riceve la fiducia politica, ma bensì dell'organo legislativo; anche perché in caso di facente funzione la coalizione potrebbe non cambiare e il partito del sindaco sì, dato che sono due cose ben distinte. Inoltre intitolare delle colonne "Dal" e "Al" è abbastanza brutto, invece di un bel sostantivo quale "Mandato", che peraltro dovrebbe essere la cosa più importante dopo il nome del sindaco stesso, poiché è in base a quello che la tabella è ordinata. Esempio:
Ritratto Nome Mandato Appartenenza politica Carica Elezioni Note
Inizio Fine Partito Coalizione
3 Massimo Cialente - L'Aquila 2013.JPG Massimo Cialente 29 maggio 2007 22 maggio 2012 Partito Democratico L'Unione
(PDUDEURSDIIdVPSIPRC)
Sindaco Elezioni del 2007 [1]
22 maggio 2012 28 giugno 2016 Partito Comunista Italiano PDApIPSIFdSSEL Elezioni del 2012 [2]
- Coat of Arms of L'Aquila, Italy.svg Tizio Caio 28 giugno 2016 28 giugno 2017 Partito Democratico facente funzione [3]
--Fra00 20:53, 17 giu 2020 (CEST)
1) D'accordo con l'unica colonna "mandato". 2) Inizio/fine deve stare accanto alla colonna delle elezioni, perché altrimenti visivamente si perde la continuità tra le righe. 3) Ripetere "sindaco" 100 volte per la lista dei sindaci è inutile, basta scrivere chi *non* è stato sindaco, indicando "commissario prefettizio" sotto il nome e cognome del sindaco. 4) Non si deve parlare di coalizione: non si parla di elezioni, ma di giunta comunale. Nella giunta possono entrare anche esponenti di partiti che non hanno preso parte alle elezioni comunali e/o che non hanno consiglieri comunali: si indicano il partito di appartenenza del sindaco, capo della giunta, e, sotto, i partiti che hanno loro rappresentanti all'interno della giunta; quindi è molto più logico mettere tutto sotto un'unica colonna, oltre all'aspetto grafico ("colspan=2" per i sindaci 1946-1993) e alla necessità di rendere più leggibile la tabella anche da dispositivi mobili, senza farla così larga. --151 cp (msg) 21:10, 17 giu 2020 (CEST)
Su dispositivi mobili le tabelle scorrono, ripeto. I partiti della coalizione non sono per forza in Giunta: l'organo con i partiti è il Consiglio, la Giunta può essere composta da chiunque, anche da tutti tecnici; i partiti elencati nella tabella sono quelli del Consiglio. Non a caso, per esempio qui non si parla di nessun partito (elenco dei membri di Giunta), mentre c'è una pagina dedicata ai gruppi consiliari. --Fra00 21:14, 17 giu 2020 (CEST)
Su dispositivi mobili mi tocca ingrandirla perché non si legge, e se si ingrandisce si perde la continuità delle righe. Stiamo parlando dell'organo esecutivo del comune, non del consiglio comunale; inoltre che senso ha parlare di coalizioni dal 1946 al 1993, quando il concetto stesso di coalizione neppure esisteva? --151 cp (msg) 21:29, 17 giu 2020 (CEST)
L'esempio che ho fatto qui è di un sindaco del post-1994; nella pagina Sindaci dell'Aquila vedi che prima di quella data non appare la colonna coalizione; è comunque fuorviante scrivere che quelli sono i partiti di giunta, perché non è vero. Su dispositivi mobili, usando la modalità appropriata e non desktop, wikipedia è attrezzata per far vedere tutte le tabelle comodamente. --Fra00 21:36, 17 giu 2020 (CEST)
Sì sì avevo messo sia mobile che desktop (e preferisco versione desktop, già la mia tabella è al filo). Appunto, prima di quella data sei costretto a scrivere 100 volte, per ciascun sindaco, "colspan=2", e la cella è troppo larga per il suo contenuto: da sola occupa lo stesso spazio delle prime tre colonne (foto, nome e partito). Inoltre, se abbiamo fonti, va indicata la composizione della giunta: se ce l'abbiamo, si scrive sotto il partito di riferimento del sindaco; se non ce l'abbiamo, non mettiamo nulla e abbiamo il vantaggio di: 1) non scrivere 100 volte "colspan=2"; 2) non avere una colonna che è metà di tutta la tabella per il periodo 1946-93 e una parte testuale che occupa la metà di quella colonna. --151 cp (msg) 21:46, 17 giu 2020 (CEST)
I partiti in giunta sono qualcosa di non reperibile e non stabile: i membri possono andare e venire e non devono essere affiliati, mentre per quanto riguarda il Consiglio i consiglieri sono fissi e devono appartenere a un gruppo consiliare. Ma perché non dovremmo mettere nulla? Ciò che importa dal punto di vista politico è la maggioranza consiliare. --Fra00 21:48, 17 giu 2020 (CEST)
Non dobbiamo mettere nulla quando non abbiamo le fonti; se le abbiamo, ben vengano. Ma spesso - purtroppo - non sappiamo chi fossero i partiti a qualsiasi titolo a sostegno della giunta (a volte non lo sappiamo neppure di quale partito fosse espressione il sindaco perché non abbiamo fonti disponibili). Supponi di avere delle fonti solo per alcuni e non per altri, lo schema secondo la tua proposta diverrebbe:
Ritratto Nome Mandato Appartenenza politica Carica Elezioni Note
Inizio Fine Partito Coalizione
3 Massimo Cialente - L'Aquila 2013.JPG Massimo Cialente 29 maggio 2007 22 maggio 2012 Partito Democratico L'Unione
(PDUDEURSDIIdVPSIPRC)
Sindaco Elezioni del 2007 [1]
22 maggio 2012 28 giugno 2016 Partito Democratico (non sappiamo nulla oltre al partito del sindaco) Sindaco Elezioni del 2007 [2]
- Coat of Arms of L'Aquila, Italy.svg Tizio Caio 28 giugno 2016 28 giugno 2017 Partito Democratico L'Unione
(PDUDEURSDIIdVPSIPRC)
Sindaco Elezioni del 2007 [3]
Oppure alcune celle dovrebbero essere riempite con N/D o qualcosa di simile. Invece se metti tutto nella stessa colonna diventa graficamente migliore (ma questo è soggettivo) ma soprattutto la tabella diventa più leggibile da dispositivi mobili. Se poi i partiti diventano "nomi lunghi" (Partito Democratico della Sinistra, con una sfilza di partiti come "coalizione"/giunta, diventa illeggibile. --151 cp (msg) 22:09, 17 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Dato che le coalizioni consiliari hanno senso da dopo il 1994, le fonti le abbiamo sempre. Per quanto riguarda la giunta, invece, non avremmo mai la possibilità di complire l'elenco dei partiti poiché è un organo non stabile dal punto di vista politico. A me da dispositivo mobile, sia su browser che su app, vede tutto benissimo, comunque; noi dobbiamo occuparci della veridicità delle informazioni: non è vero che quelli indicati sono i partiti di giunta, poiché sono invece i gruppi consiliari. --Fra00 22:13, 17 giu 2020 (CEST)

A mio parere è opportuno mantenere due colonne distinte per indicare il partito del primo cittadino e la coalizione. Caldeggerei però la sostituzione degli sfondi colorati con i convenzionali "bordini", allo scopo di garantire la piena accessibilità dei contenuti anche ai lettori affetti da ridotta capacità visiva. A ogni buon conto ribadisco che sarebbe d'uopo esercitare una certa prudenza e raccogliere un ampio consenso prima di apportare modifiche su una scala così ampia. Vi ringrazio per l'attenzione! -- Étienne 22:15, 17 giu 2020 (CEST)
Ovviamente va bene per la sostituzione dello sfondo. --Fra00 22:16, 17 giu 2020 (CEST)
Ritratto Nome Mandato Appartenenza politica Carica Elezioni Note
Inizio Fine Partito Coalizione
3 Massimo Cialente - L'Aquila 2013.JPG Massimo Cialente 29 maggio 2007 22 maggio 2012 Partito Democratico L'Unione
(PDUDEURSDIIdVPSIPRC)
Sindaco Elezioni
del 2007
[1]
22 maggio 2012 28 giugno 2016 Partito Comunista Italiano PDApIPSIFdSSEL Elezioni
del 2012
[2]
- Coat of Arms of L'Aquila, Italy.svg Tizio Caio 28 giugno 2016 28 giugno 2017 Partito Democratico facente funzione [3]
La tabella risulterebbe quindi così. --Fra00 22:28, 17 giu 2020 (CEST)
Come faceva rilevare [@ Parma1983], l'appartenenza politica può variare (vedi Pizzarotti), quindi non ci si può basare sulle coalizioni presenti alle elezioni: le coalizioni possono infatti deflagrare. Anche i gruppi consiliari non c'entrano: è usuale che i gruppi non prendano il nome dei loro partiti (ad esempio, il partito X e partito Y in consiglio possono essere presenti nel gruppo ABC). Comunque di cosa inserire ne parliamo dopo.
Quello che voglio evidenziare è che, fino al 1985/1987, non abbiamo quasi mai delle fonti che diano conto dei partiti a sostegno del sindaco (né della giunta, né del consiglio). Se facessimo due colonne, quindi, per i sindaci alternatisi fino al 1985/87, dovremmo: 1) lasciare una colonna bianca o formata da N/D, oppure 2) scrivere 100 volte "colspan=2". La colonna unita per i sindaci fino al 1985/1987 è larga come tutte le prime tre messe insieme e la tabella complessivamente diventa troppo larga.
Peraltro, questi sono dettagli estetici. Per me quella già presente in Presidenti dell'Abruzzo va benissimo come tabella standard, poi facciamo le variazioni sul tema. "(Vicario, vicepresidente)" scritto sotto il nome e cognome (senza la colonna sindaco), partito e "partiti" (poi vediamo quali), mandato (dal/al), elezioni. --151 cp (msg) 22:39, 17 giu 2020 (CEST)
La cella larga del partito fino al 1994 non credo sia un problema, che gli fa se c'è spazio vuoto? L'importante è dare l'informazione corretta: il partito del sindaco è diverso dalla colazione consiliare, che a sua volta non ha nulla a che fare con la giunta. La tabella di cui parli tu è ancora diversa e mette anch'essa il mandato alla fine, cosa secondo me sbagliata. --Fra00 22:42, 17 giu 2020 (CEST)
Ritratto Nome Mandato Appartenenza politica Elezioni Note
Inizio Fine Partito Coalizione
3 Massimo Cialente - L'Aquila 2013.JPG Massimo Cialente 29 maggio 2007 22 maggio 2012 Partito Democratico L'Unione
(PDUDEURSDIIdVPSIPRC)
Elezioni
del 2007
[1]
22 maggio 2012 28 giugno 2016 Partito Comunista Italiano PDApIPSIFdSSEL Elezioni
del 2012
[2]
- Coat of Arms of L'Aquila, Italy.svg Tizio Caio
(facente funzione)
28 giugno 2016 28 giugno 2017 Partito Democratico [3]
Eliminata "Carica". Così va bene? --Fra00 22:46, 17 giu 2020 (CEST)
Questione puramente estetica. Beh, "mandato + elezioni" dovrebbero essere due colonne attaccate altrimenti si perde il raffronto immediato tra sequenza temporale delle consiliature e sequenza temporale dei mandati dei sindaci; inoltre è meglio che la colonna "elezioni" sia l'ultima a destra (o la penultima, se l'ultima è la colonna "note"), perché spesso quella colonna unisce o spezza più righe e, se messa in mezzo, può far perdere la continuità delle righe (vedi Sindaci della Spezia tra Federici e Musiani). --151 cp (msg) 22:57, 17 giu 2020 (CEST)
Quello delle elezioni è solamente un link che rimanda a un'altra pagina e, in sé, non dice nulla; ciò che importa è la data in cui il sindaco è entrato in carica e la appartenenza politica sua e del Consiglio nella consiliatura. Quindi va per ultimo (prima di note, ovvio) e non è assolutamente da attaccare per forza alle date di mandato. --Fra00 23:03, 17 giu 2020 (CEST)
Per i sindaci dal 1993, quel link ci dice in che occasione il sindaco è stato eletto: dal 1993 esiste l'elezione diretta del sindaco, non è un dato secondario. Tutti i contenuti della tabella sono paritariamente importanti: dopodiché, stiamo parlando di dettagli estetici, come tali in parte soggettivi, ma visto che ne discutiamo è preferibile cercare la soluzione ottimale. Ripeto, non ho obiezioni alla tabella di cui alla voce Presidenti dell'Abruzzo. --151 cp (msg) 23:18, 17 giu 2020 (CEST)
In che occasione il sindaco è stato eletto, dal 1994, ce lo dice l'inizio del suo mandato, anche molto più precisamente poiché riporta mese e giorno. Ripeto: io propongo la tabella qui su, dato che l'ordine di importanza deve essere "nome", "mandato" (da cui si evince la data di elezione), "appartenenza politica" di sindaco e consiglio, link alla pagina sull'"elezione", "note". --Fra00 23:20, 17 giu 2020 (CEST)
No, ci sono state elezioni a novembre/dicembre e sindaci entrati in carica a gennaio dell'anno successivo, anche per quello sarebbe auspicabile tenere le due colonne attaccate. La sequenza risponde a questa logica: nella prima colonna il sindaco (foto + nome), poi la sua identità (politica), cioè chi il sindaco rappresenta (partito + partiti), poi il profilo cronologico (mandato e elezioni). --151 cp (msg) 23:28, 17 giu 2020 (CEST)
I sindaci sono messi in ordine cronologico e sono figure istituzionali, quindi le date del loro mandato sono molto più importanti del loro partito di appartenenza (il sindaco "rappresenta" comunque tutta la comunità, non solamente coloro che hanno votato per lui). --Fra00 23:30, 17 giu 2020 (CEST)
Sto parlando di rappresentanza politica. Ripeto, sono questioni soggettive; per me l'ideale è tenere unito il profilo cronologico (mandato + elezioni) per non spezzare la sequenza temporale tra mandati dei sindaci e consiliature. Non ci sono dati "più importanti", può essere più importante sapere l'appartenenza politica di una personalità che si sa aver ricoperto l'incarico di sindaco che l'anno in cui ha iniziato a ricoprirlo. Identità "anagrafica" + identità politica + profilo cronologico ha una sua logica, e non stabiliamo gerarchie soggettive riguardo all'importanza dei dati della tabella. La voce Presidenti dell'Abruzzo è così da anni (come altre regioni: Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Puglia, Calabria, Valle d'Aosta) e per me va bene così. --151 cp (msg) 23:50, 17 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Lo standard fin qui in uso (presente in ca. 6000 voci) era previsto dal modello di voce dei centri abitati e quindi IMHO è stato un grave errore procedere alle modifiche prima di aver raggiunto il necessario consenso per modificarlo indipendentemente dal fatto che le modifiche fossero utili e/o necessarie.
Fatta questa doverosa premessa, mi pare che il nuovo modello sia molto italocentrico e per di più studiato per il periodo repubblicano, sui comuni italiani oltre i 15.000 abitanti e solo dal 1994. Nel merito:

  • dato che le voci “Sindaci di …” possono esistere solo se partono almeno dal 1861, va sempre inserita la tipologia di carica, non così scontata nei decenni passati (ante 1945);
  • i grassetti nelle voci sono deprecati dal manuale di stile per cui vanno eliminati;
  • personalmente sono molto perplesso per le stringhe dei colori dei partiti politici che, a livello comunale, specie dopo il 1994, sono molto sfumati;
  • sono anche contrario alle foto dei sindaci tenuto conto che la maggior parte di loro non è enciclopedica e quindi non ha una foto su WP ma, in ogni caso, assolutamente contrario all'utilizzo dello stemma del comune in sostituzione della foto che allunga e appesantisce inutilmente la voce;
  • riguardo all'appartenenza politica vanno distinti i casi ante e post 1994; nel primo era certo il partito del sindaco ma temo che si abbiano poche notizie sulla composizione della giunta; nel secondo, per i comuni sopra i 15.000 abitanti, il sindaco è normalmente espressione di una coalizione per cui si può indicare solo quella (Pizzarotti, Sala, Appendino, De Magistris o Orlando non fanno testo);
  • la numerazione dei sindaci, se non è sorretta da fonti, è una RO e perciò va tolta.

In ogni caso, mi piacerebbe vedere degli esempi sui piccoli comuni italiani nel periodo ante 1945 o, meglio ancora, su comuni stranieri. --Antonio1952 (msg) 23:51, 17 giu 2020 (CEST)

Il modello finora generalmente invalso dovrebbe continuare ad essere utilizzato nelle varie sezioni delle voci sui comuni, come in Aviano#Amministrazione e, in generale, per quei comuni per i quali non abbiamo (e non avremo) alcuna voce sulle elezioni amministrative. Questo tipo di tabelle (ad esempio, per Roma lo abbiamo sin dal 2014) dovrebbe essere utilizzato in tutti gli altri casi, ossia, a spanne, solo per i comuni capoluogo di provincia.
Dal 1993 in poi, possiamo indicare i partiti che si sono presentati alle elezioni a sostegno del candidato eletto sindaco e, se del caso, i cambi di partito del sindaco (es. Pizzarotti); ante 1993 è difficile, salvo che per i comuni maggiori, trovare fonti da cui desumere la compagine della giunta o i partiti della maggioranza consiliare.
Concordo sulla numerazione dei sindaci e sugli stemmini; le foto dei vari sindaci, se le abbiamo, non è inutile inserirle.
Sarebbe stato opportuno affrontare l'argomento anche su questo Progetto, oltre che sul Progetto:Politica: non c'ho pensato, me ne scuso. --151 cp (msg) 00:12, 18 giu 2020 (CEST)
Credo siamo tutti concordi sul fatto che questo schema di tabella, qualsiasi soluzione venga adottata, dovrebbe riguardare solo le voci "Sindaci di...", non le tabelle all'interno delle voci sui centri abitati, che vanno lasciate più snelle.
Detto questo, grassetti e numerazioni vanno sicuramente eliminati, mentre sulla carica l'osservazione di Antonio è pienamente condivisibile, perciò direi che sarebbe effettivamente meglio lasciare quella colonna o al limite indicare tra parentesi la carica sotto al nome del personaggio. Per le foto, mah, se piccole (starei sui 75 px massimo) non sarei contrario a lasciarle/inserirle, mentre lascerei vuota la casella quando mancasse l'immagine. Per quanto riguarda la colonna delle coalizioni, letti i commenti di Fra00 e Antonio sono più incerto, perciò, almeno per il momento, aspetto a dare un giudizio certo: non mi dispiace infatti la soluzione prospettata per Pizzarotti sopra, ma la colonna dedicata alla coalizione non mi dispiace a sua volta. Sull'ordine, il mandato ha sicuramente la sua importanza determinante, perciò quelle due colonne stanno bene subito dopo il nome; sono un po' più perplesso sulla colonna elezioni, perché distante dal mandato mi sembra abbia poco senso--Parma1983 01:49, 18 giu 2020 (CEST)
Se facciamo un'unica tabella dal 1861 a oggi, il nome della carica deve necessariamente essere indicato. Se, invece, separiamo la voce in due sezioni, Regno d'Italia e Repubblica Italiana, per quanto riguarda l'elenco dei sindaci succedutisi a partire dal 1946, l'indicazione del nome della carica di sindaco potrebbe essere messa come titolo, ad esempio:
Sindaco
(o carica altrimenti denominata)
col 2 col 3 col 4 col 5
Sindaci per elezione consiliare
Nome cognome
Nome cognome
Commissario prefettizio
Sindaci per elezione popolare diretta
Nome cognome
Nome cognome
Commissario prefettizio
e al contempo specifichiamo nome della carica e modalità di elezione.
Per i sindaci (ed equivalenti) del Regno d'Italia, invece, pare opportuno specificare il nome della carica per ciascun titolare, visto che nel periodo 1861-1946 si sono alternati sindaci e podestà. --151 cp (msg) 02:32, 18 giu 2020 (CEST)
Credo che le tabelle da adottare per i sindaci repubblicani siano diverse da quelle per le cariche monarchiche o pre-unitarie (in Italia); per quanto riguarda i comuni stranieri, a seconda della tipologia di forma di governo dell'ente si procederà a usare una o l'altra, è impossibile creare una tabella unica per tutto; le mie proposte sono, per quanto riguarda il periodo repubblicano italiano e simili:
Ritratto Nome Mandato Partito Elezioni Note
Inizio Fine
Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1994)
Carlo Chiarizia 1946 14 maggio 1948 Partito Comunista Italiano Elezioni
del 1946
[1]
Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1994)
Ritratto Nome Mandato Appartenenza politica Elezioni Note
Inizio Fine Partito Coalizione
Massimo Cialente - L'Aquila 2013.JPG Massimo Cialente 29 maggio 2007 22 maggio 2012 Partito Democratico L'Unione
(PDUDEURSDIIdVPSIPRC)
Elezioni
del 2007
[2]
22 maggio 2012 28 giugno 2016 Partito Comunista Italiano PDApIPSIFdSSEL Elezioni
del 2012
[3]
Tizio Caio
(facente funzione)
28 giugno 2016 28 giugno 2017 Partito Democratico [4]
Per quanto riguarda periodo pre-repubblicano italiano e simili:
Ritratto Nome Mandato Partito Carica Elezioni Note
Inizio Fine
Sindaci nominati dal Governo (1861-1889)
Fabio Cannella 1861 1863 Sinistra storica Sindaco - [1]
Sindaci nominati dal Consiglio comunale (1889-1926)
Vincenzo Camerini.gif Vincenzo Camerini 1901 1910 Destra storica Sindaco Elezioni
del 1901
[2]
Podestà nominati dal Governo (1926-1944)
Adelchi serena.jpg Adelchi Serena 1926 1934 Partito Nazionale Fascista Podestà - [3]
Nel primo schema ci sono sia la tipologia in cui si può indicare in maniera differenziata coalizione e partito del sindaco, senza dover indicare la carica, sia quella in cui tutto viene riunito sotto il partito del sindaco; la seconda tipologia è invece più generale, può essere indicata la carica e, all'occorrenza, si può attuare la stessa decisione di dividere partito e coalizione. Tutto dipende dalla forma di governo dell'ente, italiano o straniero che sia. Per le immagini, dato che c'è un criterio preciso di enciclopedicità (è enciclopedico un sindaco di città capoluogo di suddivisione territoriale nazionale di secondo livello), per le città capoluogo di tali enti territoriali si potrebbe pensare di lasciarla e invece di eliminarla negli altri casi. --Fra00 08:33, 18 giu 2020 (CEST)

[ Rientro]In sintesi, la tabella finale completa dovrebbe essere "Foto", "Nome", "Mandato", "Partito", "Coalizione", "Carica", "Elezioni", "Note". Le variabili sono le seguenti:

  1. Foto/non foto: foto per comuni capoluogo di suddivisione territoriale nazionale di secondo livello (poiché è enciclopedico il sindaco in questo caso), altrimenti no;
  2. Coalizione/non coalizione: solo se coalizione certa con fonti, altrimenti no;
  3. Carica/non carica: se all'interno della stessa forma statale non si ha continuità, allora si inserisce, altrimenti basta una riga tra parentesi sotto il nome (es: in Regno d'Italia (1861-1946) è necessaria, poiché sindaci, podestà, commissari regi, commissari prefettizi, ecc...; in Repubblica Italiana (dal 1946) non va inserita, poiché la norma è la carica di sindaco);
  4. Elezioni/non elezioni: se elezioni enciclopediche sì, altrimenti no.

Giusto così? --Fra00 21:15, 18 giu 2020 (CEST)

Questi sono i due tipi di tabella, quello con più e quello con meno colonne possibili:
Ritratto Nome Mandato Appartenenza politica Carica Elezioni Note
Inizio Fine Partito Coalizione
White Square.svg Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) Coalizione (colore della coalizione: rosso) Sindaco Elezioni
del "aaaa"
[1]
Nome Mandato Partito Note
Inizio Fine
Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) [1]
Ovviamente sono probabili anche altre combinazioni: il partito può essere assente, se non esistente (per esempio in epoca pre-contemporanea), ma per ogni specificità si rimanda alle informazioni inserite dal compilatore. [@ Parma1983, Antonio1952, Etienne], se mi date conferma che così va bene, si può finalmente chiudere la discussione. --Fra00 13:14, 19 giu 2020 (CEST)

Uso della tabella[modifica wikitesto]

Apro un sottofilone di questa discussione per rimanere nello stesso tema, ma al contempo non allungare sopra. Tralasciando un attimo le varie forme e stili (discusse sopra, ndr), volevo sapere questo tipo di tabella in che voci va applicato? Per ora ho letto SOLO nelle voci Sindaci di, quindi da adottare in quelle presenti in questa categoria. E, sempre da quanto ho capito, per sempre o per il momento lasciare l'attuale stile tabella template nelle altre voci dei comuni italiani. Ok. Però ho letto pure un valore di 15.000 abitanti (legato, penso, per un discorso elezioni, diverso metodo di votazione, etc.) e quindi che si fa per quei comuni italiani che non hanno una voce Sindaci di X, ma abitanti maggiori di 15 mila? Che tabella usare? Vi faccio un esempio: Sestri Levante (poco oltre 18 mila abitanti e titolo di Città). Per "brevità" il paragrafo Amministrazione ha le stesse caratteristiche (tabella e template) di un qualsiasi comune italiano, ma andrebbero allora aggiornate le tabelle dal periodo post 1993? Visto che, sempre per Sestri Levante, anche qui abbiamo un partito di appartenenza della sindaca (PD), coalizioni e partiti/liste civiche nel consiglio/giunta. Tra l'altro la nota curiosa è che la sindaca Valentina Ghio è del Partito Democratico, ma lo stesso partito non è in Consiglio comunale in quanto ha ufficialmente appoggiato la candidatura della sindaca senza però una sua lista ufficiale. Per contro, se scegliamo di applicare la tabella sopra nei soli Sindaci di dovremmo modificare pure lo stile grafico in Sindaci di Broccostella (comune con meno di 3.000 abitanti!). Che facciamo? Facciamo una linea guida apposita per quei comuni oltre i 15.000 abitanti? Dapa19 (msg) 12:38, 18 giu 2020 (CEST)

Il modello non dovrebbe essere applicato solamente alle liste di sindaci di comuni italiani, ma a tutte le liste di sindaci, anche esteri. Nella pagina del comune tabelle del genere non avrebbero senso, perché renderebbero la sezione sproporzionata; se l'elenco è incompleto (come per Sestri Levante, che parte dal periodo repubblicano), aggiungendovi la parte sul periodo monarchico si procederebbe allo scorporo e si userebbero le tabelle di cui sopra si discute. Non so se la pagina Sindaci di Broccostella sia enciclopedica per le linee guida, anche se credo e spero di sì, ma comunque anche lì si potrebbero benissimo usare le tabelle di cui sopra. Per i comuni con meno di 15.000 abitanti poco cambia: l'unica differenza è che probabilmente in quel caso il sindaco non è espressione di un partito nazionale, e quindi si dovrebbe compilare la colonna "Partito" con la lista civica di appartenenza (eventualmente rinominandola? non so) e i gruppi consiliari, anche loro probabilmente non corrispondenti a partiti, potrebbero comunque essere elencati in "Coalizione", poiché l'organizzazione dei Consigli funziona allo stesso modo attraverso gruppi. Così è come la penso. --Fra00 13:14, 18 giu 2020 (CEST)
[@ Dapa19] Premesso che ho qualche perplessità sulla pagina dei sindaci di Broccostella, come scrive Fra00 non è possibile appesantire le tabelle nelle voci sui comuni, pertanto questo schema riguarderebbe tutte e sole le voci "Sindaci di...", che, essendo ancillari, non hanno alcun problema di spazio. Non si tratta quindi tanto di distinguere tra comuni con più di 15000 abitanti e con meno di 15000 abitanti, ma di distinguere tra voci ancillari e voci sui comuni--Parma1983 14:20, 18 giu 2020 (CEST)
Sicuramente voci come Broccostella (o altri comuni non capoluoghi, ad esempio, come Albenga o Rapallo per citare altre città liguri) sono state create secondo me più per motivi "di spazio" che "enciclopedici" vista la mole di informazioni storiche amministrative, e quindi scorporate dalla voce madre. Ovviamente creare tabelle come sopra nelle voci sui comuni anch'io penso non avrebbe senso, però credo che comunque dobbiamo trovare una soluzione per quei comuni medi-grandi che, per motivi vari, non hanno una voce Sindaci di. Forse una soluzione, come già anticipato da Fra00 qui sopra, potrebbe essere quella di modificare l'attuale Template:ComuniAmminPrec prevedendo un campo in più come Coalizione. Forse se n'era già discusso tempo addietro - appunto per "colmare" questa differenza tra partito di appartenenza del sindaco e composizione dei gruppi che fanno parte della maggioranza - ma con scarsi risultati... Dapa19 (msg) 15:19, 18 giu 2020 (CEST)
[@ Dapa19] Sì, mi ricordo che se n'era parlato tempo fa, ma non mi ricordo più cosa di fosse concluso. In ogni caso, direi di parlarne in un secondo momento, perché altrimenti rischiamo di non concludere niente sulle tabelle dei "Sindaci di..." ;)--Parma1983 15:23, 18 giu 2020 (CEST)
[@ Parma1983] certamente! A memoria mi sembra di ricordare che, forse per brevità e scarsa partecipazione della discussione, si liquidò la pratica optando per inserire nel campo "Partito" il partito di appartenenza del sindaco e stop. Cosa che mi può stare bene per quei piccoli comuni e magari con una lista civica/partito in corsa per le elezioni, e quindi con il campo "scontato" perché unico, ma in medi e grandi comuni già la differenza ci può essere. Comunque se ne riparlerà ;) Dapa19 (msg) 15:33, 18 giu 2020 (CEST)
Per i comuni non capoluogo, la tabella dovrebbe essere riadattata senza dedicare spazio alla foto del sindaco (che non è automaticamente enciclopedico). Quanto allo spazio per le elezioni, occorre distinguere: secondo un certo orientamento, le elezioni dei comuni non capoluogo sono tout court non enciclopediche (cfr. Wikipedia:Pagine da cancellare/multiple/Elezioni comunali di comuni non capoluogo di provincia); secondo un altro orientamento, invece, sono enciclopediche, purché si tratti di comuni maggiori (con popolazione superiore a 15.000 abitanti), e sono contenute in voci raggruppate per regione (ad esempio, Elezioni comunali in Liguria del 2014). Lo spazio per le elezioni dovrebbe essere presente soltanto in relazione ai comuni i cui risultati elettorali siano enciclopedici. Per i comuni minori, si ritiene generalmente che non siano enciclopedici (pur essendo stati, talvolta, inseriti nelle voci): così, ad esempio, la struttura della tabella presente in Sindaci di Ripacandida va bene così com'è (al di là dell'ordine delle colonne che sarà prescelto).
Per i comuni capoluogo, indicare il partito di appartenenza del sindaco non è superlfuo: che Flavio Tosi, sostenuto nel 2007 dalla coalizione di centro-destra (FI-AN-UDC-LN), fosse della Lega Nord, o che Luigi Petroselli, a capo di una giunta PCI-PSI, fosse esponente del PCI, sono dati fondamentali. Più controverso è il discorso per quanto attiene ai partiti a sostegno del sindaco, qualora si ritenga debbano essere indicati nella tabella. In particolare:
1) fino al 1993, non esistendo coalizioni pre-elettorali, si può far riferimento:
1a) ai partiti della "maggioranza consiliare";
1b) ai partiti che esprimevano un proprio rappresentante all'interno della giunta;
in entrambi i casi, salvo che per i comuni più grandi, è difficile trovare fonti adeguate: nella maggior parte dei casi, dunque, la colonna eventualmente riservata alla coalizione sarebbe destinata a rimanere vuota;
2) dopo il 1993, si può far riferimento:
2a) ai partiti che si sono presentati in coalizione alle elezioni ("maggioranza elettorale");
2b) ai partiti che, essendosi presentati in coalizione, hanno ottenuto seggi e, dunque, sono in consiglio comunale ("maggioranza consiliare");
2c) ai partiti che esprimono un proprio rappresentante all'interno della giunta ("composizione della giunta").
La soluzione 2a) è quella più comoda: ha il pregio di fotografare la situazione politica originaria e, in ogni caso, non esclude la possibilità di indicare successivi, eventuali cambi di maggioranza. --151 cp (msg) 16:49, 18 giu 2020 (CEST)
In sandbox ho creato una serie di tabelle immaginando tutte le possibilità che si possono verificare; sono formati più o meno fungibili... --151 cp (msg) 20:33, 18 giu 2020 (CEST)

Riprendiamo la discussione[modifica wikitesto]

Scusate se riprendo da qui, ma si cominciava a fare confusione con due sezioni aperte.
Innanzi tutto, [@ 151 cp] ha creato varie tabelle in sandbox. Viste tutte vicine, devo ammettere che staccare la colonna "Elezioni" da "Mandato" perde un po' di senso, spezzando le righe orizzontali (che vadano prima o dopo alla fine dei conti non mi cambia esageratamente). Per il resto, lo schema di [@ Fra00] con le "Note", l'"Appartenenza politica" e i vari colori mi va bene (aggiungendo tra parentesi le varie date ove necessario, come negli schemi di 151 cp)--Parma1983 14:22, 19 giu 2020 (CEST)

Concordo con Parma. -- Étienne 15:07, 19 giu 2020 (CEST)
L'impostazione della tabella IMHO dipende da dove la si vuole inserire; se ci si orienta per le voci "Sindaci di ..." e per il solo periodo repubblicano, bisogna tenere conto anche delle tabelle dei periodi precedenti a cui è opportuno, in qualche modo, uniformarsi.
Si potrebbe iniziare con la colonna elezioni a cui far seguire mandato, foto, nome, partito/coalizione e note. La colonna carica si potrebbe abolire in quanto, per il periodo repubblicano, è quasi sempre sindaco; il commissario prefettizio lo si potrebbe indicare, nel campo partito/coalizione e il facente funzione con (facente funzione) sotto al nome.
Fino al 1993 va indicato solo il partito nelle cui liste era stato eletto il sindaco e quindi senza giunte e/o maggioranze consiliari, dopo va indicata IMHO solo la coalizione che lo sosteneva al momento delle elezioni; i cambi di casacca del sindaco in corso di consiliatura vanno nelle note. --Antonio1952 (msg) 17:06, 19 giu 2020 (CEST)
Quindi si propone di mettere prima le elezioni, poi il mandato, poi la foto e il nome (che è la cosa più importante, dato che è un elenco di personalità) solamente dopo tutto ciò? Sinceramente non ha molto senso secondo me. Per unire mandato ed elezioni, allora, si potrebbero inserire queste ultime tra il nome e il mandato stesso, quindi:
Foto Nome Elezioni Mandato Appartenenza politica Carica Note
Inizio Fine Partito Coalizione
White Square.svg Nome Cognome Elezioni
del "aaaa"
data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) Coalizione (colore della coalizione: rosso) Sindaco [1]
Ovviamente con tutte le variabili di cui prima (Foto/non foto, Elezioni/non elezioni, Coalizione/non coalizione, Carica/non carica), a seconda del contesto. Ripeto le variabili per chiarezza:
  1. Foto/non foto: foto per comuni capoluogo di suddivisione territoriale nazionale di secondo livello (poiché è enciclopedico il sindaco in questo caso), altrimenti no;
  2. Elezioni/non elezioni: se elezioni enciclopediche sì, altrimenti no;
  3. Coalizione/non coalizione: solo se coalizione certa con fonti, altrimenti no;
  4. Carica/non carica: se all'interno della stessa forma statale non si ha continuità, allora si inserisce, altrimenti basta una riga tra parentesi sotto il nome (es: in Regno d'Italia (1861-1946) è necessaria, poiché sindaci, podestà, commissari regi, commissari prefettizi, ecc...; in Repubblica Italiana (dal 1946) non va inserita, poiché la norma è la carica di sindaco).
Per quanto riguarda i cambi di partito: perché solo una nota? La tabella ci permette di rendere l'informazione chiaramente in modo grafico (come aveva fatto 151 cp), cosicché il lettore possa averla senza dover stare a cercare nelle note (magari anche non vedendole). --Fra00 15:27, 20 giu 2020 (CEST)
Sì, così per me va bene. Il cambio di partito io lo indicherei fuori dalla nota, con un'altra riga (e data tra parentesi), come avevo scritto su, perché mi pare abbastanza importante come informazione--Parma1983 15:49, 20 giu 2020 (CEST)
Sconsiglierei di inserire la colonna "elezioni" in mezzo alla tabella: spezzando necessariamente la continuità delle righe (quando uno stesso sindaco ricopre la carica a cavallo di due consiliature), quella colonna andrebbe collocata ad un estremo.
La soluzione più appropriata, alla luce delle osservazioni e dei rilievi mossi, può essere la seguente:
Sindaco Mandato Partito/coalizione Elezione
Dal Al
Giosuè Carducci2.jpg Giosuè Carducci 10 giugno 1946 10 giugno 1951 Partito Repubblicano Italiano Elezioni
1946
10 giugno 1951 10 maggio 1956 Elezioni
1951
10 maggio 1956 10 luglio 1960 Elezioni
1956
10 luglio 1960 10 gennaio 1962 Elezioni
1960
Luigi Pirandello 1934b.jpg Luigi Pirandello 10 gennaio 1962 10 giugno 1963 Partito Repubblicano Italiano
PRI-PSDI-PSI-DP
(fino al 10 marzo 1963)
PRI-PSDI-PSI-PCI
(dal 10 marzo 1963)
Giovanni Pascoli 01.jpg Giovanni Pascoli 10 giugno 1963 10 gennaio 1965 PRI-PLI-FdV
10 gennaio 1965 10 agosto 1970 Elezioni
1964
10 agosto 1970 10 aprile 1975 Elezioni
1970
10 aprile 1975 10 giugno 1980 Elezioni
1975
Motivi:
1) la riga di ciascun sindaco arriva "fino in fondo" alla colonna elezioni, per cui la continuità delle righe non si spezza;
2) al partito del sindaco/coalizione è riservata un'unica colonna: sia che si propenda per la soluzione di Antonio1952 (cfr. "Carducci" e "Pascoli"), sia che si vogliano inserire tanto il partito del sindaco quanto la coalizione (cfr. "Pirandello"), in entrambi i casi un'unica colonna è sufficiente e, inoltre, si evita di compromettere la continuità della riga;
3) poiché nelle liste relative al Regno d'Italia e agli Stati precedenti, a differenza di quelle stilate per il periodo post 1946, è stato mantenuto (anche se non sempre) il famoso standard (standard che è unicamente il Template:ComuniAmminPrecTitolo), e visto che quel template inserisce in prima battuta il mandato, e non il sindaco, occorrerebbe procedere ad uniformare le due (o più) sezioni, in modo da avere lo stesso ordine delle colonne. --151 cp (msg) 17:27, 20 giu 2020 (CEST)
La lista "sindaci di …" è una lista in ordine cronologico per cui mi sembra naturale che il primo dato sia quello temporale, come peraltro correttamente è stato finora con l'apposito template. @Fra000 non sono personalità, tipo il presidente della Repubblica o il capo del governo ma solo sindaci!.
Come detto, questo consentirebbe di avere elezione come prima colonna e mandato accanto, senza interrompere la continuità delle righe.
La mia idea è di usare questa nuova tabella solo per i comuni capoluogo di provincia i cui responsabili sono tutti automaticamente enciclopedici (in generale, enti amministrativi di secondo livello); sicuramente voi avrete già manifestato la vs. idea ma non sono riuscito a trovarla in questa lunghissima discussione; potreste cortesemente riproporla? Una volta definito l'ambito di applicazione, secondo me, è più facile mettersi d'accordo sui parametri. --Antonio1952 (msg) 19:35, 20 giu 2020 (CEST)
Per quanto la tabella "sindaci di" contenga una lista in ordine cronologico, essa è destinata ad essere inserita in apposite voci intitolate "sindaci di": mi aspetterei allora che il primo dato della tabella fosse proprio l'oggetto di cui alla voce, cioè il sindaco (laddove il Template:ComuniAmminPrecTitolo, com'è stato ricordato, era stato concepito per essere collocato nelle voci concernenti gli enti amministrativi, prima di trasmigrare in voci autonome). Nelle liste di questo tipo, in cui la persona inserita è titolare di un mandato, variamente circoscritto nel tempo, è stato generalmente indicato, come primo elemento, il personaggio in questione (non solo capi di stato o di governo, ma anche presidenti di assemblee legislative, vescovi, prefetti, Capo di stato maggiore della difesa, Dogi della Repubblica di Venezia, Auguri dell'antica Roma, ecc.). Io mi manterrei su questa lunghezza d'onda: non solo per evitare disomogeneità, ma perché pare significativo indicare la durata di un mandato se, prima, si dice chi sia il titolare di quel mandato. Anteporre la data è funzionale solo laddove i singoli soggetti inseriti si susseguano secondo una specifica cadenza prestabilita (es. Vincitori del premio Nobel per la fisica, per anno).
Anche secondo me questa tabella dovrebbe essere utilizzata per i comuni capoluogo di provincia. Per inciso, secondo me sono enciclopedici solo i risultati dei comuni capoluogo di provincia. --151 cp (msg) 21:03, 20 giu 2020 (CEST)
Concordo anch'io sull'enciclopedicità solo [edit: dell'elezione] dei nei capoluoghi di provincia.
A questo punto, se si vuole andare per "ordine di sindaco", si potrebbe spostare il periodo in penultima colonna, prima di elezioni. Ho provato a fare una simulazione, dividendo fisicamente il periodo ante dal post 1993, eliminando l'overlinking, gli stemmi al posto delle foto e i grassetti.
Simulazione di Antonio1952
Sindaci per elezione consiliare ( o simile)
Sindaco[1] Partito Periodo Elezione
Savani Primo.jpg Primo Savani Partito Comunista Italiano 20 maggio 1946 3 marzo 1948 Elezioni
1946
Giuseppe Botteri Partito Comunista Italiano 3 marzo 1948 17 ottobre 1951
Giacomo Ferrari Partito Comunista Italiano 3 novembre 1951 1956 Elezioni
1951
1956 1960 Elezioni
1956
1960 6 febbraio 1963 Elezioni
1960
Vincenzo Baldassi Partito Comunista Italiano 6 marzo 1963 1964
1964 15 ottobre 1970 Elezioni
1964
Sindaci per elezione popolare diretta ( o simile)
Sindaco[2] Partito/coalizione Periodo Elezione
Pietro Vignali (2010).jpg Pietro Vignali Forza Italia
(FIUDCCiviche)
21 giugno 2007 28 settembre 2011 Elezioni
2007
Annamaria Cancellieri.jpg Annamaria Cancellieri Commissario prefettizio 20 ottobre 2011 16 novembre 2011[3]
Mario Ciclosi Commissario prefettizio 16 novembre 2011 25 maggio 2012
Federico Pizzarotti - Aung San Suu Kyi 31 ott 13 034 (cropped).jpg Federico Pizzarotti Movimento 5 Stelle 25 maggio 2012 30 giugno 2017 Elezioni
2012
Liste civiche 30 giugno 2017 in carica Elezioni
2017
  1. ^ Ove non diversamente indicato
  2. ^ Ove non diversamente indicato
  3. ^ Si dimette perché nominata Ministro dell'interno nel governo Monti.
--Antonio1952 (msg) 22:46, 20 giu 2020 (CEST)
Mah, credo anch'io che siano enciclopediche solo le voci relative ai capoluoghi, ma esistono già numerose pagine dedicate ai sindaci di comuni non capoluogo, che eventualmente andrebbero tutte cancellate.
Per il resto, mi va bene anche indicare il mandato e le elezioni dopo, ma lascerei comunque in fondo la colonna "Note". Per quanto riguarda l'unione tra le due colonne "Partito" e "Coalizione", mah, sono un po' incerto, così come per la "Carica", che non ho capito dove verrebbe indicata se diversa da sindaco [@ Antonio1952]--Parma1983 23:08, 20 giu 2020 (CEST)
Io intendevo dire che questa tabella va usata solo per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia e, in risposta a 151 cp, che concordo sul fatto che solo le elezioni nei capoluoghi di provincia siano enciclopediche. Cosa diversa sono le voci sule liste di sindaci che invece devono rispondere solo all'esistenza almeno dal 1861.
Per il periodo repubblicano, il commissario prefettizio andrebbe indicato come nel caso della Cancellieri (v. simulazione) mentre il facente funzione o l'assessore anziano sotto al nome del soggetto. IMHO. --Antonio1952 (msg) 23:19, 20 giu 2020 (CEST)
[@ Antonio1952] Secondo te quindi si potrebbero creare voci "Sindaci di..." per tutti i comuni in assoluto?--Parma1983 23:25, 20 giu 2020 (CEST)
La lista dei sindaci (e simili) è prevista dal modello di voce dei comuni e lo scorporo è ammesso se l'elenco parte almeno dal 1861, per cui, con questo vincolo, la mia risposta è «sì». --Antonio1952 (msg) 23:32, 20 giu 2020 (CEST)
Mah, sinceramente ho qualche perplessità in proposito: l'idea che si possano avere voci di questo genere anche per comuni di poche centinaia di abitanti non mi entusiasma particolarmente--Parma1983 23:35, 20 giu 2020 (CEST)
A spanne, questa lista, se unita alla voce ne occuperebbe il 20% della lunghezza. IMHO la cosa sarebbe molto dispersiva. --Antonio1952 (msg) 23:47, 20 giu 2020 (CEST)
P.S.: Ovviamente, è un Antonio pro domo mea!
Beh, sì, è vero anche questo; sarà che mi sembrano informazioni non particolarmente essenziali per un'enciclopedia... Va beh, consideriamo allora la possibilità di creare queste voci potenzialmente per tutti i comuni italiani e stranieri. A questo punto, però, cercherei di non creare troppe varianti--Parma1983 23:55, 20 giu 2020 (CEST) P.S. [@ Antonio1952] Hai dimenticato una firma :P
Ah, la vecchiaia! Grazie. --Antonio1952 (msg) 00:03, 21 giu 2020 (CEST)
Io per i comuni non capoluogo lascerei le attuali tabelle standard magari cambiando solo "partito" in "partito/coalizione" per tener conto di quelli sopra i 15.000 abitanti. --Antonio1952 (msg) 00:03, 21 giu 2020 (CEST)
Secondo me però sarebbe meglio cercare di renderle tutte più o meno omogenee nell'ordine e nei titoli. Il {{ComuniAmminPrecTitolo}} ad esempio contiene anche la colonna "Carica", perciò sarebbe meglio o inserirla in tutte o levarla da tutte le tabelle; stesso discorso per l'ordine: se per primo inseriamo il nome del sindaco, lo prevederei ovunque così. Più che altro, secondo me il template ComuniAmminPrecTitolo dovrebbe rimanere la versione più snella (senza foto, colori...) delle tabelle delle voci dei sindaci--Parma1983 01:28, 21 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Anch'io per i comuni non capoluogo lascerei lo standard in uso (senza foto, né link elezioni), eventualmente col cambio dell'intestazione "partito/coalizione", e riordinando le colonne seguendo lo schema presente nella simulazione illustrata da Antonio1952. La colonna carica può essere eliminata (portando in corrispondenza della colonna "partito" la dicitura "commissario prefettizio"), purché la tabella non consista di un unico elenco, privo di soluzioni di continuità, al cui interno figurino sia sindaci che podestà (es. Giugliano in Campania); ciò accade di rado e il problema può essere risolto suddividendo la tabella in più sezioni (o sottosezioni, se la tabella resta nella sezione "Amministrazione" del singolo ente) e titolando la sezione stessa con lo stesso nome della carica ("sindaci di"; "podestà di", ecc.) con a seguire la tabella. --151 cp (msg) 02:03, 21 giu 2020 (CEST)

[@ 151 cp], più che altro quella sezione di Giugliano in Campania andrebbe scorporata in una voce a parte, per quanto si diceva sopra--Parma1983 02:12, 21 giu 2020 (CEST)
[@ Parma1983] Condivido; in casi come questi, una volta effettuato lo scorporo, la tabella standard sarebbe mantenuta riordinando la sequenza delle colonne, creando sezioni come "Regno delle due Sicilie", "Regno d'Italia" e "Repubblica Italiana" e, nel caso in cui la carica istituzionale vari nel corso della stessa sezione, aggiungendo la colonna "carica" o, alternativamente, creando un "titolo" all'interno di quella tabella, ossia, seguendo la simulazione di Antonio1952, utilizzando:
! colspan=4| Sindaci (1861-1926) [segue elenco]
! colspan=4| Podestà (1926-1944) [segue elenco]
! colspan=4| Sindaci (1944-1946) [segue elenco]
--151 cp (msg) 02:45, 21 giu 2020 (CEST)
Quindi si è deciso di cambiare la decisione presa precedentemente e di riportare i dati temporali (che, dopo il nome del sindaco, sono i più importanti) dopo l'appartenenza politica? Facendo mente locale le voci "Sindaci di ..." sono un elenco di personalità (ndr i sindaci, come da titolo) messe in ordine cronologico (ndr per mandato), in cui poi si aggiungono altri dati rilevanti quali l'appartenenza politica di sindaco e, eventualmente, della maggioranza consiliare che lo sostiene. Il problema è che alcuni utenti dicono sia meglio mantenere le colonne "Mandato" ed "Elezioni" vicine, mentre per me non è un problema separarle e mettere "Elezioni" subito prima delle note, anche perché a seguito delle stesse elezioni si possono avere più sindaci, quindi inevitabilmente la cella sulla singola elezione sarebbe o uguale a quella del sindaco (quindi nessun problema di disallineamento) o maggiore (sinceramente neanche qui vedo un problema, poiché al cambio di "Sindaco" o "Facente funzione" tutte le celle precedenti cambierebbero, quindi le righe sarebbero completate da "Nome", "Mandato" e "Appartenenza politica"); se poi si dovesse avere lo stesso sindaco a seguito di diverse elezioni consecutive ancora non ci sarebbero problemi (come mostrato dalla tabella di 151 cp).
Quindi si vuole eliminare la colonna carica e cambiare "Nome/Foto" in "Sindaco"/"Podestà"/ecc...? Penso sia meglio lasciare una colonna unica con scritto "Nome/Foto" e piuttosto indicare la carica in una riga divisoria, per non dover ridere ogni volta la riga con i nomi delle varie colonne Quindi per il Regno d'Italia (1861-1946) si avrebbe:
Foto Nome Mandato Partito Note
Inizio Fine
Sindaci nominati dal Governo (1861-1889)
White Square.svg Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) [1]
Sindaci nominati dal Consiglio comunale (1889-1926)
White Square.svg Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) [2]
Podestà nominati dal Governo (1926-194?)
White Square.svg Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: nero) [3]
Sindaci nominati dal Consiglio comunale (194?-1946)
White Square.svg Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) [4]
White Square.svg Nome Cognome
(Commissario prefettizio)
data inizio data fine - [5]
In tutto ciò, però, deve comunque essere prevista una colonna "Carica" per il periodo pre-unitario (o per qualunque altra fattispecie in cui sia necessaria), in cui senza una precisa regolamentazione si avevano Capitani di Città, Capitani di Giustizia, Borgomastri, Camerlenghi, Ciambellani, Governatori, ecc... --Fra00 09:56, 21 giu 2020 (CEST)
Per quanto riguarda il periodo repubblicano italiano, poi, si dovrebbe invece ripetere la riga con le intestazioni delle colonne a causa dell'introduzione delle coalizioni, quindi si avrà:
Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1994)
Ritratto Nome Mandato Partito Elezioni Note
Inizio Fine
White Square.svg Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) Elezioni
del "aaaa"
[1]
Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1994)
Ritratto Nome Mandato Appartenenza politica Elezioni Note
Inizio Fine Partito Coalizione
White Square.svg Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) Coalizione (colore della coalizione: rosso) Elezioni
del "aaaa"
[2]
La tabelle generica diventerebbe quindi:
Foto Nome Mandato Appartenenza politica Carica Elezioni Note
Inizio Fine Partito Coalizione
White Square.svg Nome Cognome data inizio data fine Partito (colore del partito: blu) Coalizione (colore della coalizione: rosso) Sindaco Elezioni
del "aaaa"
[1]
--Fra00 10:13, 21 giu 2020 (CEST)
Non necessariamente "la cella sulla singola elezione sarebbe o uguale a quella del sindaco o maggiore": la cella sull'elezione può anche essere minore e al contempo la cella del sindaco può contenere porzioni di quella dell'elezione precedente e/o successiva (vedi, in Sindaci della Spezia, cosa accade tra Antoni, Giacché e Bertagna). Riguardo ai partiti/coalizioni, è preferibile un'unica colonna: la presenza di due colonne, ovunque siano inserite, mina la "compattezza" della singola riga; la colonna "appartenenza politica" sarebbe metà dell'intera tabella; dinanzi a nomi di partiti lunghi una riga avrebbe uno spessore eccessivo con continue andate a capo del nome della forza politica, disorientando la lettura; si tratta di dati del tutto omogenei, per cui, anche volendo inserire sia partito che coalizione, possono essere inseriti in un'unica colonna.
La simulazione di Antonio1952 ha il pregio di: 1) dar conto dell'elenco dei sindaci succedutisi, con la loro area politica; 2) suddividere questo "gruppo indiviso di celle" in celle dedicate ai singoli mandati; 3) raggruppare/segmentare i mandati in consiliature, in modo da illustrare, essendo le due colonne adiacenti, "due linee del tempo" che non fanno perdere di vista la scansione cronologica tra successioni e consiliature. --151 cp (msg) 14:30, 21 giu 2020 (CEST)
Premetto che penso sia opportuno, alla fine di questa lunga discussione, creare un modello di voce "Lista dei sindaci di …" (cosa ne pensi, [@ Parma1983]?).
Ritengo che dobbiamo cercare di mantenere una certa uniformità nelle tabelle sia come intestazioni che come numero, posizione e tipologia delle colonne per cui forse è opportuno esaminare i vari casi che per me sono 3 (accantonando per il momento le tabelle nelle voci dei comuni e limitandoci solo alle liste): a) comuni normali, b) comuni con oltre 15.000 abitanti, c) comuni capoluogo di provincia (di fatto sempre con più di 15.000 abitanti). Nello specifico:
  1. in tutti e 3 casi, la tabella va suddivisa fra Stati preunitari, Regno d'Italia e Repubblica italiana;
  2. in tutti e 3 casi, per il periodo ante 1946 utilizzerei i tmp attuali valutando la possibilità di modificare l'ordine dei parametri o, al limite, creando un template ad hoc.
  3. nei piccoli comuni, per il periodo dal 1946 in poi, utilizzerei lo stesso tmp in uso oggi (con gli aggiornamenti proposti sopra);
  4. nei comuni capoluogo di provincia, sempre per il periodo repubblicano, utilizzerei la tabella proposta sopra con l'aggiunta della colonna "Note";
  5. negli altri comuni con più di 15.000 abitanti, utilizzerei la tabella proposta sopra con la colonna "Note" ma senza la colonna per la foto, che rimarrebbe vuota nel 90% dei casi, e la colonna per le elezioni che, non essendo enciclopediche, non avrebbero una loro voce, neanche come sezione all'interno di voci più generali
A rettifica di quanto io stesso ho esemplificato sopra, si potrebbero anche togliere i titolini «Sindaci per elezione consiliare» e simili e invece specificare, subito dopo il titolo della sezione, che si tratta di un "elenco dei sindaci (ove non diversamente specificato) eletti dal consiglio comunale fino al 1993 e successivamente direttamente dai cittadini"; questo eviterebbe di spezzettare le tabelle.
Per quanto riguarda i titoli delle colonne, sarei per recuperare, per uniformità e ove possibile, quelli dell'attuale tmp e quindi "Primo cittadino", "Partito/coalizione", "Carica", "Periodo", "Elezione" e Note". --Antonio1952 (msg) 15:27, 21 giu 2020 (CEST)
Concordo. Alcune perplessità solo sui seguenti punti:
  1. la cella "note" dovrebbe "seguire" la riga corrispondente alla cella dedicata al sindaco, quella dedicata al singolo mandato o quella dedicata alle elezioni? In tutti i tre casi, si potrebbero creare delle anomalie: nel primo caso, quando la fonte abbia in realtà riguardo alla consiliatura; nel secondo e nel terzo caso, quando abbia ad oggetto la figura del sindaco in generale (al di là dei singoli mandati e al di là delle varie consiliature). Secondo me è preferibile inserire la nota a fianco del dato che si vuole fontare, in modo, tra l'altro, da avere una più evidente contezza del contenuto della nota esplicativa (es., la nota che appare accanto al "termine mandato" della Cancellieri ci fornisce l'indicazione dei motivi per i quali il mandato ha avuto fine; se inserissi quella nota in una colonna a parte, perderei quell'immediata corrispondenza tra informazione e nota esplicativa);
  2. alcuni sindaci hanno mantenuto la carica di sindaco a cavallo del passaggio tra elezione consiliare e elezione a suffragio popolare diretto (es. Valentini in sindaci di Grosseto); inoltre, diverse amministrazioni hanno applicato il nuovo sistema elettorale anche dopo diverso tempo (es., in sindaci di Varese, l'elezione del 1997, con Fumagalli, fu la prima del nuovo corso, non la seconda, come invece fu con Valentini, sempre in sindaci di Grosseto). Non è necessario spezzettare la tabella, basta un sottotitolo, mantenendo la continuità della tabella (trovandosi all'interno di una stessa sezione). --151 cp (msg) 15:55, 21 giu 2020 (CEST)
[× Conflitto di modifiche][@ Antonio1952] Sicuramente, davo già per scontato che alla fine servisse creare un modello di voce che decretasse quanto deciso.
[↓↑ fuori crono] @Parma1983, ne ero quasi sicuro e per questo ti ho chiamato direttamente in causa! --Antonio1952 (msg) 16:12, 21 giu 2020 (CEST)
Con tutte queste tabelle comincio a fare un po' di confusione: la colonna "Carica" se e dove andrebbe?--Parma1983 16:00, 21 giu 2020 (CEST)
Giusta l'osservazione sulla "carica", nella mia testa (!) era sottinteso il riferimento al periodo ante 1946.
Per le note possiamo sempre optare per lo standard WP con il <ref>.
I sottotitoli peraltro spezzano le colonne ma non ne faccio una battaglia campale. --Antonio1952 (msg) 16:12, 21 giu 2020 (CEST)
Ok, grazie. Per le note, boh, non ne faccio una questione di Stato--Parma1983 16:20, 21 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Ho fatto una seconda simulazione per il periodo repubblicano aggiungendo i colori anche per le coalizioni, togliendoli ai commissari prefettizi e con una licenza poetica su Baldassi. Ho messo una nota nelle due possibili versioni; effettivamente, le note a lato non sono granché.

Simulazione II di Antonio1952
Rebubblica italiana (1946-oggi)

Sindaci (ove non diversamente indicato) eletti dal consiglio comunale fino al 1990 e direttamente dagli elettori dal 1994.

Primo cittadino Partito/coalizione Periodo Elezione Note
Savani Primo.jpg Primo Savani Partito Comunista Italiano 20 maggio 1946 3 marzo 1948 Elezioni
1946
Giuseppe Botteri Partito Comunista Italiano 3 marzo 1948 17 ottobre 1951
Giacomo Ferrari Partito Comunista Italiano 3 novembre 1951 1956 Elezioni
1951
1956 1960 Elezioni
1956
1960 6 febbraio 1963 Elezioni
1960
Vincenzo Baldassi
(Assessore anziano)
Partito Comunista Italiano 6 marzo 1963 1964
Vincenzo Baldassi 1964 15 ottobre 1970 Elezioni
1964
omissis
Pietro Vignali (2010).jpg Pietro Vignali Forza Italia
(FIUDCCiviche)
21 giugno 2007 28 settembre 2011 Elezioni
2007
Annamaria Cancellieri.jpg Annamaria Cancellieri Commissario prefettizio 20 ottobre 2011 16 novembre 2011[1] Si dimette perché nominata Ministro dell'interno nel governo Monti.
Mario Ciclosi Commissario prefettizio 16 novembre 2011 25 maggio 2012
Federico Pizzarotti - Aung San Suu Kyi 31 ott 13 034 (cropped).jpg Federico Pizzarotti Movimento 5 Stelle 25 maggio 2012 30 giugno 2017 Elezioni
2012
Liste civiche 30 giugno 2017 in carica Elezioni
2017
  1. ^ Si dimette perché nominata Ministro dell'interno nel governo Monti.

--Antonio1952 (msg) 17:36, 21 giu 2020 (CEST)

Sinceramente mi sembra preferibile l'inserimento all'interno dei ref, collocati accanto al dato di cui si vuol dare esplicazione. Toglierei anche il doppio colore, suscettibile di appesantire eccessivamente la voce: dovrebbe essere sufficiente il colore del sindaco, sindaco che, per il periodo pre 1993, è sempre eletto in un partito (e il colore sarà quello di quel partito); per il periodo post 1993, se è eletto in un partito (es. Pizzarotti), il colore sarà quello di quel partito, mentre, se è eletto in una coalizione, il colore sarà quello attribuito alla coalizione (es. Vignali). Condivido la licenza poetica. --151 cp (msg) 18:02, 21 giu 2020 (CEST)
In realtà per Vignali avevo differenziato fra FI e centro destra, che hanno colori diversi, ma poi la resa grafica è indistinguibile. Avevo inserito il doppio colore per andare incontro allo schema di Fra000; fosse per me li toglierei tutti.
A proposito dei colori, evidenzio che nella simulazione manca la legenda che ovviamente deve essere inserita. --Antonio1952 (msg) 18:21, 21 giu 2020 (CEST)
Li toglierei anch'io: non hanno alcuna efficacia esplicativa, sono lì solo a far bella mostra di sé, tant'è vero che la legenda non farebbe altro che ripetere quanto già scritto nella tabella stessa (ad es., colore XX designa il partito/coalizione YY; ma partito/coalizione è già sistematicamente indicato in corrispondenza di ciascuna riga). --151 cp (msg) 18:35, 21 giu 2020 (CEST)
E questa potrebbe essere la tabella per i periodi ante 1946 (sempre con licenza poetica). --Antonio1952 (msg) 18:46, 21 giu 2020 (CEST)
Regno d'Italia (1861-1946)
Primo cittadino Partito Periodo Carica Note
Amedeo Passerini Sinistra storica 1920 1923 Sindaco
Giuseppe Rogges 1923 1926 Regio Comm.
Mario Mantovani Partito Nazionale Fascista 1926 1939 Podestà
Per me è perfetta. --151 cp (msg) 19:10, 21 giu 2020 (CEST)
Sì, nel complesso direi che vanno bene. Nella nota indicherei il commento tra ref. Il colore dell'altra tabella a me sembra utile, se non altro perché con tutti i cambi di nome dei partiti (a volte pure simili tra loro anche se di opposti schieramenti) evidenzia immediatamente l'orientamento--Parma1983 19:56, 21 giu 2020 (CEST)
Fate voi, a questo punto. Resta il fatto che:
  1. non serve a nulla far in modo che le righe siano riordinabili;
  2. il periodo di mandato è molto più importante del partito (che molto spesso nemmeno esiste per i commissari e simili o per i periodi antecedenti alla formazione dei partiti moderni);
  3. i colori evidenziano in maniera molto più immediata il cambio di partito del primo cittadino;
  4. la distinzione tra i vari modi di nomina/elezione dei sindaci (nomina governativa, consiliare, elezione popolare, ecc...) va evidenziata con righe che coprano tutta la lunghezza della tabella, altrimenti nessun lettore potrebbe capire il cambiamento.
La tabella subito sopra questo commento è poco utile al lettore per tutti questi motivi. --Fra00 20:06, 21 giu 2020 (CEST)
Riepilogando la situazione:
  1. ordine delle colonne: i dati non necessariamente devono essere disposti secondo un ordine gerarchico (ammesso che una gerarchia di importanza tra mandato, partito ed elezioni vi sia), ben potendo seguire il criterio della migliore leggibilità della tabella;
  2. il colore ha una funzione fondamentalmente coreografica; se piace, può essere inserito a fianco della foto del sindaco, ma suggerirei di indicarlo una sola volta al massimo e di non inserirlo nel corpo della tabella; il colore da prescegliere è quello del partito, o dei partiti tra loro collegati (coalizione), con cui il sindaco è stato eletto;
  3. quanto alle note, e limitatamente alle tabelle che non si appoggiano sul template (ossia: le tabelle post 1946 contenute nelle voci "sindaci di"), io le inserirei entro i <ref> e procederei come di consueto, cioè collocando i ref stessi accanto al dato di cui si vuol dare esplicazione, senza dedicare alle note un'apposita colonna. In tal modo: 1) evitiamo di creare anomalie tra la riga che fosse dedicata alla nota, da un lato, e la riga del sindaco, le righe dei mandati e la riga delle elezioni, dall'altro; spesso, infatti, queste righe sono "sfasate" tra loro, a differenza di quanto accade nelle tabelle che si appoggiano al template, e un'ulteriore colonna crerebbe uno stillicidio di righe secondo me irritante; 2) si permette al lettore un'immediata esplicazione di ciò che sta leggendo, senza costringerlo a ricollegare la nota esplicativa finale col dato, precedente, che essa mira, ex post, ad esplicare (es., il ref di "elezioni annullate" andrà messo accanto al link delle elezioni; il ref "morto in carica", o il ref "dimissionario in quanto nominato ministro", accanto alla data termine del mandato);
  4. la tabella qui sopra è per il periodo pre 1946, mi sembra perfettamente in linea con quello che avevamo finora detto. --151 cp (msg) 20:43, 21 giu 2020 (CEST)

Tirando le somme...[modifica wikitesto]

Senza voler fare forzature, mi sembra di poter dire che, quanto ai contenuti da inserire, ci sia una tendenziale consonanza tra i vari punti di vista. La diversità di vedute permane sull'ordine delle colonne e sulla struttura grafica della tabella; d'altronde, si tratta di questioni che, sotto molti aspetti, sono soggettive, e de gustibus ecc. ecc.
Una bozza che tiene conto, in primo luogo, della leggibilità della tabella e, in secondo luogo, delle preferenze personali espresse in fatto di estetica/grafica, può essere la seguente.

Bozza sindaci post 1946 da inserire nelle voci "sindaci di"
Sindaco Partito/coalizione Mandato Elezione
Dal Al
Sindaci eletti dal Consiglio comunale
Giosuè Carducci2.jpg Giosuè Carducci Partito Repubblicano Italiano 10 giugno 1946 10 giugno 1951 Elezioni
1946
10 giugno 1951 10 maggio 1956 Elezioni
1951
10 maggio 1956 10 luglio 1960 Elezioni
1956
10 luglio 1960 10 gennaio 1962 Elezioni
1960
Luigi Pirandello 1934b.jpg Luigi Pirandello Partito Nazionale Monarchico 10 gennaio 1962 10 giugno 1963
Giovanni Pascoli 01.jpg Giovanni Pascoli Partito Repubblicano Italiano 10 giugno 1963 10 gennaio 1965
10 gennaio 1965 10 agosto 1970 Elezioni
1964
10 agosto 1970 10 aprile 1975 Elezioni
1970
10 aprile 1975 10 giugno 1980 Elezioni
1975
Sindaci eletti a suffragio popolare diretto
Gabriele D'Anunnzio.png Gabriele D'Annunzio Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale
(MSI-DN-PDS-PSI-PSDI)
10 giugno 1993 10 giugno 1996[1] Elezioni
1993
[2]
Portrait of Giovanni Verga.jpg Giovanni Verga
(Vicesindaco,
facente funzione
)
Partito Democratico della Sinistra 10 giugno 1996 10 gennaio 1997
Cesare Mori portrait.jpg Cesare Mori
Commissario prefettizio[3]
10 gennaio 1997 10 giugno 1997
  1. ^ Dimissionario, nominato ministro degli affari esteri
  2. ^ Il TAR, con sentenza 10 gennaio 1997, dispose l'annullamento degli atti di proclamazione del sindaco e dei consiglieri comunali in ragione delle riscontrate irregolarità del procedimento elettorale
  3. ^ Con poteri di commissario straordinario dal 20 gennaio 1997.
Fuori crono: sono necessari tutti quei link alle date (anni)? Potrebbero anche non essere necessari... Dapa19 (msg) 15:49, 22 giu 2020 (CEST)
Sufficiente linkare uno stesso anno una volta sola, o anche non linkarlo mai... --151 cp (msg) 15:53, 22 giu 2020 (CEST)
Io leverei tutti quei link agli anni--Parma1983 16:05, 22 giu 2020 (CEST)
A mio avviso bisogna mantenere, per quanto possibile, l'uniformità fra le varie sezioni.
Sindaco: non può essere usato come intestazione né durante il Regno né per gli Stati preunitari.
Mandato/dal ...al: idem come sopra a meno di non stravolgere l'attuale template.
Titolino (Sindaci eletti ...): trattandosi di una differenziazione a carattere generale e non del singolo comune, è preferibile trattarla in maniera testuale; nello stesso modo, andrebbe trattata eventualmente anche la divisione fra sindaci nominati (ante 1889) e sindaci eletti.
Commissari prefettizi e simili: eviterei il colore a fianco del nome e sposterei la carica sotto partito\coalizione. --Antonio1952 (msg) 16:55, 22 giu 2020 (CEST)
Le date vanno sicuramente linkate una volta sola ma il link si può anche omettere del tutto. --Antonio1952 (msg) 17:01, 22 giu 2020 (CEST)
Io non vedrei una particolare distonia nel ricorso al termine "sindaco" nelle tabelle post 1946: nelle tabelle ante 1946, la natura omnicomprensiva della locuzione utilizzata ("primo cittadino") trova il suo fondamento nell'eterogeneità delle cariche susseguitesi, tanto da giustificare la presenza di una colonna aggiuntiva, specificatamente riservata alla "carica". Per gli elenchi ante 1946, se si intendono staccare le tabelle tra sindaci nominati e sindaci eletti (1889), si dovrebbe a fortiori introdurre un'ulteriore divisione tra sindaci e podestà, con la conseguente abolizione della colonna carica (il cui nomen verrebbe necessariamente precisato prima della tabella o nella sua intestazione). Senonché, mi era parso di capire che il mantenimento del template anche nelle voci "sindaci di" (e non solo nelle sezioni sugli enti amministrativi) avesse come presupposto la volontà di stilare un'unica tabella per sezione, senza soluzioni di continuità. Più in generale, concepire quel template (specifico) come un vincolo all'impaginazione del prosieguo delle voci può condurre alla stesura di tabelle che si allontanano dal prototipo (generale), di solito adottato per le liste di politici. Se così non è, per me possiamo anche togliere, dalle voci "sindaci di", quello specifico template, e applicare il format che aveva proposto Fra00 (09:56, 21 giu 2020), salva l'inversione partito/mandato; così non siamo nella morsa tra template e format generale. --151 cp (msg) 18:00, 22 giu 2020 (CEST)
Il tmp evita di riscrivere a mano le 193 voci oggi esistenti oltre a "imporre" un'uniformità di stesura a tutte le voci. Se qualcuno si accolla l'onore di aggiornare tutte le voci, possiamo pure pensare di farne a meno. --Antonio1952 (msg) 18:18, 22 giu 2020 (CEST)
Beh, praticamente quel template non importa dati esterni (intestazione a parte); anzi, ci risparmieremmo ogni volta l'onere di scrivere per ogni sindaco "}}" e "{{ComuniAmminPrec", essendo sufficiente scrivere "|-": per il resto, la parte di testo è esattamente la stessa. Io se volete non ci metto molto a farlo. --151 cp (msg) 18:29, 22 giu 2020 (CEST)
Temo che non basti visto che abbiamo modificato la sequenza dei dati. --Antonio1952 (msg) 18:35, 22 giu 2020 (CEST)
Faccio con excel :-) --151 cp (msg) 18:36, 22 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Intanto finisco di dare una sistemata alle voci "sindaci di" per quanto riguarda la sezione "Repubblica Italiana", trasponendo la cronotassi delle elezioni. A tale riguardo:

  1. la struttura di fondo della tabella è quella sopra (colore, foto, sindaco, forze politiche, dal/al, elezioni);
  2. i singoli dettagli grafici hanno natura meramente provvisoria, eccezion fatta per i seguenti (no overlinking, no stemmini, no grassetti, no numerazioni salvo che la numerazione derivi da una tradizione consolidata risultante da fonti, foto dei sindaci a 70px);
  3. hanno parimenti natura provvisoria le singole dizioni utilizzate all'interno della tabella.

I dettagli grafici che abbiano natura provvisoria e le questioni di nomenclatura di cui ai punti 2 e 3 non riflettono in alcun modo decisioni da applicare e neppure mie preferenze personali (la modifica di questi dettagli, peraltro, comporterà un dispendio di tempo non superiore ai 15 minuti in tutto, per tutte le voci). Unica cosa: quando nella lista di sindaci non abbiamo neppure una foto disponibile, non riserviamo una colonna alle foto (assenti), giusto (cfr. sindaci di Aosta)? --151 cp (msg) 13:55, 23 giu 2020 (CEST)

Senza alcuna foto la colonna sarebbe inutile, meglio che non ci sia. --Fra00 19:18, 23 giu 2020 (CEST)
Visto che si vuole (e si può) accantonare l'attuale template, per me va bene. Ho qualche dubbio solo per la dimensione della foto che ridurrei a 50px (si accorciano di molto le tabelle).
Non mi è chiaro però come vogliamo differenziare i periodi del Regno, ante 1889, post 1889, fascismo e CNL.
Temo che a questo punto diventi indispensabile il modello di voce per avere una visione d'insieme dei vari periodi ed essere sicuri che non ci sfugga niente. --Antonio1952 (msg) 21:39, 23 giu 2020 (CEST)
[@ Antonio1952] Sì, direi che il modello andrebbe abbozzato già adesso, perché ormai non ci sto capendo più nulla--Parma1983 01:29, 24 giu 2020 (CEST)
Per la dimensione delle immagini, ho fatto una prova coi Presidenti del Consiglio; se il sindaco comparisse in primo piano in tutte le foto, 50px andrebbe benissimo, ma in alcune il volto occupa solo una piccola parte dell'immagine (andrebbe ritagliata e ricaricata, oppure bisognerebbe utilizzare ritaglio immagine).
Per la suddivisione, una soluzione potrebbe essere quella di dividere, preliminarmente, in sezioni, tenuto conto delle diverse entità statuali e delle varie forme istituzionali; tale suddivisione dovrebbe operarsi anche qualora la carica assuma una medesima denominazione nel corso di due entità diverse (es. gonfalonieri Granducato di Toscana e gonfalonieri del Regno d'Italia rimasti in vita nei territori ex granducali fino al 1865: dovrebbe permanere la cesura 1860).
All'interno di ciascuna sezione, si può effettuare un'ulteriore suddivisione a seconda del nome della carica contemplata nel corso del periodo (sindaci, podestà, sindaci 45-46).
Nell'ambito di ciascuna sottosezione, in cui il nome della carica resta immutato, potrebbero utilizzarsi delle intestazioni interne alle tabelle (sindaci nominati/eletti dal governo/dal consiglio comunale/a suffragio popolare diretto); si tratta di informazioni che consentono un miglior inquadramento del contesto storico-politico, ma che non hanno alcuna attinenza con le attribuzioni della carica, la cui continuità giuridica potrebbe essere resa evidente dalla continuità della tabella.
Un esempio, grossomodo, è quello di sindaci di Milano. --151 cp (msg) 01:48, 24 giu 2020 (CEST)
Salve, ho seguito tacitamente questa discussione e mi occupo da anni delle liste di sindaci. Non ho compreso perché non si sia scelto di optare nell'uniformare queste tabelle a quelle che già abbiamo per i presidenti del Consiglio o per i presidenti delle regioni (per esempio, presidenti della Lombardia o presidenti della Toscana). Le sistemazioni effettuate in questi giorni sulle liste di sindaci, seppure ancora non definitive, sono oggettivamente sgradevoli alla vista, e questo è un fattore del quale dobbiamo tenere conto. Quando manca un'immagine nella tabella, se non si vuole mettere gli stemmini, opterei per un File:No image.svg che almeno dà uniformità ai riquadri (magari inserito solo quando si tratta di un sindaco, perché è quello di cui parla la voce e che deve rimanere in risalto, e lasciato vuoto per facenti funzione e commissari).--Alienautic (msg) 18:56, 24 giu 2020 (CEST)
  • Le righe riservate ai vari esponenti politici, uno dei quali abbia esercitato solo un mandato e l'altro più di uno, avranno sempre uno spessore diverso, salvo che vi sia un'immagine - e un'immagine di dimensioni fisse - di riempimento. Per i presidenti della Toscana siamo fortunati, perché abbiamo disponibili le immagini di ciascun presidente; in presidenti della Lombardia abbiamo gli stemmini che, in questa discussione, sono apparsi (non senza ragioni), un inutile appesantimento della voce.
  • Peraltro, se un sindaco ha ottenuto 5 o 6 mandati, affinché la sua riga abbia uno spessore uguale a quella del sindaco che ha esercitato un solo mandato, occorrerebbe un'immagine di rilevanti dimensioni, il che sarebbe ancora più antiestetico di quanto possa esserlo il diverso spessore delle righe.
  • Forse è meglio togliere il <br/> in corrispondenza dei wikilink all'anno delle elezioni.
  • Ad ogni modo:
1) esempio con celle vuote;
2) esempio con No.image.svg;
3) esempio con stemmini. --151 cp (msg) 21:42, 24 giu 2020 (CEST)
Gli stemmi e ancor più il No.image allungano a dismisura la pagina senza essere di alcuna utilità. Peraltro, avendo deciso di unificare le sindacature doppie/triple, l'altezza uniforme delle righe non è più possibile. --Antonio1952 (msg) 21:59, 24 giu 2020 (CEST)
P.S.: IMHO, Teritorio libero e Repubblica andrebbero separati essendo due entità statali distinte e separate.
[↓↑ fuori crono] Concordo, ma non so bene come fare: il TLT fu istituito nel 1947, ma il Regno finisce nel 1946, per il periodo 1946-47 come procediamo? --151 cp (msg) 23:22, 24 giu 2020 (CEST)
Bisogna valutare anche la leggibilità, perché dovrebbero appesantire la pagina? Inoltre io sono dell'idea che le tabelle dei sindaci dovrebbero corrispondere a quelle già usate in presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana e nei presidenti di regione, come linkato sopra. Inoltre, è normale che queste liste di sindaci non potranno essere tutte uguali, proprio perché non tutte le voci dispongono di fonti accurate e della maggiore completezza. Però se ci sono voci di liste che invece possono essere curate nel dettaglio perché dotate di buone fonti, direi che quello dei presidenti delle regione è lo standard migliore. Per esempio, la lista sindaci di Grosseto disponevo di ottome fonti scritte (pubblicazioni, una anche reperibile online) e quindi può essere più completa di altre che sono ancora "in itinere", così ho sistemato la tabella uniformandola alle altre liste complete. In questo caso la numerazione ci sta perché la lista è completa e consolidata, così come le giunte e le consiliature per le quali ho le fonti: leggibilità ottima e gradevole alla vista, migliore della precedente. Magari tutte le liste fossero così, ma intanto quelle complete e dotate di fonti possono essere portate a questo standard.--Alienautic (msg) 22:28, 24 giu 2020 (CEST)
E cos'è cambiato? In quella tabella (come per i presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana e per i presidenti di regione), le righe continuano a non essere dello stesso spessore, esattamente come nella precedente: solo la presenza di un'immagine fissa può assicurare un uguale spessore. Invertendo l'ordine delle colonne, o aggiungendone altre, lo spessore delle righe resta invariato. Oltre a non risolvere in alcun modo il problema, peggiora le cose perché è illeggibile: non si vede la continuità della riga tra mandato e consiliatura, e tra mandato e coalizioni. Noto tra l'altro che hai utilizzato "No image.svg" (cfr. Lio Lenzi), quindi non è questione di struttura della tabella o di standard (peraltro, il modello generalmente utilizzato per le liste è quello di Ministri dello sviluppo economico della Repubblica Italiana), ma di utilizzabilità di quei file. --151 cp (msg) 22:42, 24 giu 2020 (CEST)
La tabella è migliore della precedente, è indicata la consiliatura, la giunta, c'è l'indicazione delle date di nascita-morte, c'è la colonna "Mandato" divisa in "Inizio" e "Fine" anziché "Dal", "Al". Questi sono a mio avviso gli standard di completezza a cui tutte le voci di liste dovrebbero tendere. La continuità tra mandato e consiliatura non mi pare così importante, prima si dà le indicazioni sul sindaco (Nome-Mandato-Partito) e poi le info aggiuntive su giunta/coalizioni/consiliatura. Così è anche nelle liste di presidenti di regione. Per le righe dello stesso spessore, non possiamo farci niente, però almeno nelle immagini mancanti di un sindaco la grandezza minima del riquadro è quella indicata dal file:No Image.svg.--Alienautic (msg) 23:01, 24 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Per le liste dei presidenti di regione, abbiamo esempi di segno opposto (Abruzzo, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Puglia, Calabria, Valle d'Aosta). Non sto parlando dei contenuti ulteriori (anche se sulle giunte numerate ho qualche perplessità, essendo solo amministrazioni locali), o dell'intestazione "inizio" e "fine", sto parlando della struttura della tabella. Poiché hai detto che "le liste sono oggettivamente sgradevoli alla vista, e questo è un fattore del quale dobbiamo tenere conto. Quando manca un'immagine nella tabella, se non si vuole mettere gli stemmini, opterei per un File:No image.svg che almeno dà uniformità ai riquadri", mi aspetterei una soluzione a questo problema; invece poi dici che "per le righe dello stesso spessore, non possiamo farci niente". Per capire eh. --151 cp (msg) 23:22, 24 giu 2020 (CEST)

Secondo me la cosa più sensata è mettere prima i dati legati all'oggetto principale della voce (il sindaco o il presidente) e quindi Come si chiamava-Quando è stato in carica-Di che partito era, poi le informazioni di approfondimento sulla Giunta che ha una determinata composizione e fa parte di una consiliatura eletta in data X (con link). Sulla questione dello spessore, a me gli stemmini non dispiacevano, non ho capito perché siano stati accantonati così facilmente. In alternativa esiste anche l'immagine con il volto oscurato che si mette quando la foto è mancante, però il No image.svg permette perlomeno di avere una grandezza minima, come nel caso per esempio di sindaci di Ferrara (eccetto per il facente funzioni che ho lasciato vuoto).--Alienautic (msg) 23:43, 24 giu 2020 (CEST)
Capisco l'obiezione, è senz'altro una valida ragione, ma si è sostenuto (io fra questi) che fosse preferibile mettere le date del mandato accanto a quelle della consiliatura perché, altrimenti, non si riesce bene a vedere nel corso di quale consiliatura è stato svolto il mandato: solo per una questione ottica, di leggibilità della riga. Ma su quello basta decidersi e poi applicare lo standard. Sulla questione degli stemmini, non c'è uniformità di vedute (la divergenza si ripropone anche nelle liste sui capi di stato e di governo dei vari Paesi del mondo, le ho negli OS); bisogna trovare un accordo di fondo. La differenza più rilevante con la tua tabella è data dal riservare alla coalizione una colonna autonoma, distinta da quella dedicata al partito del sindaco. La scelta di mettere tutto in un'unica colonna si legava al fatto che nel periodo fino al 1993 non sappiamo quasi mai la composizione della giunta e ciò porta a situazioni esteticamente discutibili: vedi la prova che ho fatto a sindaci di Pisa, dove la colonna del partito è troppo larga. Un'ultima questione riguarda infine il fatto che è opportuno non utilizzare colori in presenza di formato testo, perché alcuni utenti non riescono a leggere. --151 cp (msg) 23:58, 24 giu 2020 (CEST)
Vedo che anche Alienautic riprende dei temi che avevo cercato di portare avanti: il mandato è più importante della coalizione consiliare e di altri dati non direttamente inerenti al sindaco; quindi imho ha ragione Alienatuic a dire che l'ordine dovrebbe essere "Ritratto", "Nome", "Mandato", "Partito", "Coalizione", "Elezione". Per le immagini anche io ero favorevole agli stemmi, ma sono stati liquidati velocemente. Per quanto riguarda altri dati presenti in Sindaci di Grosseto, invece, sono perplesso per la numerazione (sì che l'elenco è completo, ma comunque se sono un'elaborazione wikipediana sono RO), per il nome della giunta come "Cognome + numerazione", che non ho mai sentito per gli enti locali, e il colore, come già detto da 151 cp. --Fra00 09:10, 25 giu 2020 (CEST)
[@ Fra00] Io non sto sindacando l'importanza di un dato rispetto ad un altro: ho solo rilevato che la colonna del mandato, se non adiacente alla data delle elezioni, rischia di far perdere la continuità della riga, perché non si riesce bene a leggere se un certo mandato si è svolto nella consiliatura X o nella consiliatura Y, visto che le celle sono sfasate. Ma l'ordine delle colonne è una questione sulla quale sono remissivo, cfr. tabella del 17:27, 20 giu 2020. La questione davvero rilevante, per quanto riguarda la conformazione della tabella, è se riservare alla "composizione della giunta ante 1993"/"coalizione elettorale post 1993" una colonna autonoma, o indicarla nella stessa colonna del partito del sindaco. Ora, per il periodo post 1993 indichiamo la coalizione elettorale (e non la composizione della giunta), mentre, per il periodo ante 1993, possiamo indicare solo la composizione della giunta (visto che non esistevano le coalizioni). Tuttavia, la composizione della giunta, nel 90% dei casi, non la sappiamo, perché non disponiamo di fonti adeguate. Come ci comportiamo? Vedi qui sotto il problema che intendevo sollevare e che proponevo di risolvere con una colonna unica (ora lascia perdere l'ordine delle colonne, quello è un non-problema, non incide sulla struttura della tabella). --151 cp (msg) 12:52, 25 giu 2020 (CEST)
Tabella problematica
Sindaci eletti dal Consiglio comunale
Sindaco Partito Giunta Mandato Consiliatura
Dal Al
Italo Bargagna.jpg Italo Bargagna Partito Comunista Italiano PCI-PSI-PRI marzo 1946 giugno 1951 I
(1946)
Renato Pagni.jpg Renato Pagni Democrazia Cristiana DC-PSI-PLI-PRI giugno 1951 luglio 1956 II
(1951)
Italo Pellegrini Democrazia Cristiana Nota luglio 1956 agosto 1956 III
(1956)
Vittorio Galluzzi Partito Socialista Italiano PSI-DC-PSDI-PLI-PRI agosto 1956 dicembre 1958
Renato Pagni.jpg Renato Pagni Democrazia Cristiana N.D. Nota dicembre 1958 luglio 1960 IV
(1958)

Scusate se intervengo solo ora, ma sono in convalescenza e mi sono perso questa interessantissima discussione. Scrivo solo per fare alcune osservazioni.

  • 1. La coalizione era importante anche prima del 1993. È importante nella storia cittadina se un sindaco mettiamo socialista ha governato in una giunta rossa o in un pentapartito. Per questo credo vada indicata la coalizione sempre, anche prima del 1993. Se non ci sono fonti (ma di solito negli archivi dei giornali online qualcosa si trova sempre), si lascia vuota.
  • 2. La definizione di "comune minore" ai fini elettorali cambia. È dai 15.000 abitanti in su dal 1993 in poi, ma è dai 10.000 abitanti in Sicilia, mentre è dai 5.000 abitanti nella prima repubblica. Questa distinzione va tenuta a mente dato che le coalizioni nei comuni siciliani sopra i 10.000 abitanti esistono e così nei comuni pre 93 sopra i 5000 (quelli sotto invece anche all'epoca eleggevano con un maggioritario secco). Questa distinzione in ogni caso la terrei a mente solo per le distinzioni elettorali, dato che tutti i comuni hanno pari dignità enciclopedica. Così come eviterei distinzioni basate sullo status di capoluogo, che è un criterio pediano relativo solo alla enciclopedicità dei singoli sindaci. Credo invece sia opportuno mantenere il criterio stabilito in passato della presenza dei sindaci dal 1861 in poi. Sempre a questo proposito credo anche che sia opportuno inserire le colonne sulle elezioni perlomeno per tutti i comuni maggiori, elezioni che nelle vecchie discussioni al progetto politica si era stabilito fossero enciclopediche (giustamente IMHO).
  • 3. Le elezioni amministrative venivano fatte anche nel Regno dunque è un po' illogico non prevedere la relativa colonna. --78.12.42.246 (msg) 13:41, 25 giu 2020 (CEST) (Caarl 95 sloggato)
[@ Caarl 95] Buona convalescenza.
  1. Concordo sull'importanza della composizione della giunta, ante 1993: ma sono le fonti a non esserci. Possiamo trovare fonti (prima del 1985, sugli archivi storici dell'Unità e della Stampa) che fotografano una data situazione (attestano che in data X c'è una certa giunta), ma non sappiamo da quando a quando, da quale giunta è stata succeduta, né la giunta precedente. L'eventuale colonna riservata alla giunta, per il periodo ante 1993, sarebbe nel 90% dei casi vuota. Se, invece, abbiamo informazioni tendenzialmente complete, possiamo fare una colonna ad hoc.
  2. In Sindaci di Forlì ho messo prima il mandato, poi il partito e poi le coalizioni, mentre ho eliminato tutte le immagini, in modo che almeno le celle dei mandati sono di spessore uniforme. Vogliate cortesemente verificare se: a) sia leggibile la corrispondenza mandato/elezioni (ad esempio, che il mandato di Zanniboni 1980-1985 corrisponde alla consiliatura inauguratasi con le elezioni del 1980; b) sia opportuno eliminare tutte le immagini, salvo che non ne abbiamo disponibili almeno il 70/80% (in quel caso, se ne manca solo qualcuna si può anche utilizzare un'immagine "segnaposto", ma deve trattarsi di 3-4 immagini, non di uno spicinio come abbiamo a sindaci di Catanzaro). --151 cp (msg) 14:06, 25 giu 2020 (CEST)

Decisione[modifica wikitesto]

A questo punto:

  • visto che la discussione si protrae da 10 giorni;
  • vista l'inconciliabilità di certe posizioni;
  • vista la necessità di provvedere, dal momento che il precedente standard (che era unicamente il Template:ComuniAmminPrec) non era, per i sindaci post 1993, mai rispettato, ma sostituito da tabelle create a discrezione dei vari estensori delle voci (quel template, infatti, non può supportare l'inserimento degli ulteriori dati che vogliamo includere nelle tabelle);
  • tenuto conto delle sensibilità emerse nel corso della discussione;
  • rilevato che ciascuno dovrebbe rinunciare ad una parte della propria visione del mondo per venire a capo della questione, rinviando, semmai, ad un secondo momento, la puntualizzazione di certi dettagli;

tanto premesso

[@ AleCapHollywood], [@ Alienautic], [@ Antonio1952], [@ Beta16], [@ Caarl 95], [@ Dapa19], [@ Etienne], [@ Facquis], [@ Fra00], [@ Lo Scaligero], [@ Parma1983]:

pongo alla vostra attenzione i seguenti quesiti. Vogliate scusarmi, non voglio essere sbrigativo, ma occorre tracciare un accordo di fondo, altrimenti con continui stop and go non si va da nessuna parte.


Quesiti 1 e 2[modifica wikitesto]

Quesito 1
Ordinamento delle colonne
Opzione A

Si inserisce prima il partito del sindaco e la composizione della giunta/coalizione, poi il mandato. Esempio: Sindaci di Milano (ove sappiamo anche la composizione delle giunte ante 1993) e Sindaci di Alessandria (ove non la sappiamo);

Opzione B

Si inserisce prima il mandato, poi il partito del sindaco e la composizione della giunta/coalizione. Esempio: Sindaci di Torino (ove sappiamo anche la composizione delle giunte ante 1993) e Sindaci di Asti (ove non la sappiamo).

  • Argomenti a sostegno dell'opzione A: migliore leggibilità della tabella. Consente di visualizzare più agevolmente la corrispondenza tra mandato del sindaco e consiliatura: evitando di spezzare la continuità della riga, si legge meglio nel corso di quale consiliatura il mandato del sindaco ha avuto luogo.
  • Argomenti a sostegno dell'opzione B: logicità della previa indicazione del mandato rispetto alle altre indicazioni.
Quesito 2
Spessore delle righe
Opzione Alfa

i. Se non abbiamo disponibili almeno il 75% circa delle immagini dei sindaci, non mettiamo alcuna immagine. Esempio: Sindaci di Alessandria o Sindaci di Asti.
ii. Se abbiamo disponibili almeno il 75% circa delle immagini dei sindaci, in luogo di quelle che non abbiamo inseriamo un'immagine segnaposto (stemmino o "No image.svg"), allo scopo di allargare lo spessore della riga. Esempio: Sindaci di Milano e Sindaci di Torino.

Opzione Beta

Se non abbiamo disponibili le immagini, mettiamo sempre e comunque un'immagine segnaposto (stemmino o "No image.svg") allo scopo di allargare lo spessore della riga. Esempio: Sindaci di Catanzaro.

  • Argomenti a sostegno dell'opzione Alfa: inutile allungare e appesantire la tabella con orpelli grafici.
  • Argomenti a sostegno dell'opzione Beta: fare in modo che lo spessore delle righe tra i vari sindaci sia, seppur solo parzialmente, omogenea.

Grazie. --151 cp (msg) 18:07, 25 giu 2020 (CEST)

Pareri sui quesiti 1 e 2
Rispondo per punti:
  • Quesito 1: per me l'importante è che il mandato sia accanto alle elezioni; se queste devono stare in fondo a tutti i costi, preferisco la A;
  • Quesito 2: preferisco che le tabelle siano omogenee tra loro il più possibile, perciò preferisco la Beta (direi meglio il no image, soprattutto per via del fatto che molte immagini degli stemmi di cui siamo in possesso sono in EDP e quindi non possono essere utilizzate fuori dalle voci sui comuni)--Parma1983 18:22, 25 giu 2020 (CEST)
P.S. [@ 151 cp] il ping non aveva preso, a me non è arrivato nulla
[@ AleCapHollywood], [@ Alienautic], [@ Antonio1952], [@ Beta16], [@ Caarl 95], [@ Dapa19], [@ Etienne], [@ Facquis], [@ Fra00], [@ Lo Scaligero], [@ Parma1983] Ora è arrivato? --151 cp (msg) 18:34, 25 giu 2020 (CEST)
  • Non ho preferenze sul quesito 1, ma sul quesito 2 sono sicuramente per l'opzione alfa (erano giorni che attendevo un riassunto!)--Saya χαῖρε 18:38, 25 giu 2020 (CEST)
  • Credo che la tabella migliore sia quella dei sindaci torinesi quindi per il primo quesito la seconda opzione, mentre per il secondo la prima.--Facquis (msg) 18:58, 25 giu 2020 (CEST)
  • Per entrambi i quesiti sono favorevole all'opzione B (per il 2 sarei per gli stemmi, ma poco cambia). Tuttavia, vale la pena ricordare (magari [@ 151 cp] puoi inserire la cosa nel quesito) che le immagini ci saranno solo per i sindaci dei comuni capoluogo, dal momento che altri sindaci non sono enciclopedici in quanto tali. --Fra00 20:36, 25 giu 2020 (CEST)
  • Rispondo anche io per punti:
  • Per il Quesito 1, sono favorevole all'opzione B;
  • Per il Quesito 2, sono favorevole all'opzione Beta (con personale preferenza per lo stemma del comune al posto dello spazio bianco). --AleCapHollywood (msg) 20:45, 25 giu 2020 (CEST)
  • Io preferisco le opzioni A e Beta. --Lo Scaligero 20:50, 25 giu 2020 (CEST)
  • Per il quesito 1 sicuramente la A; per il 2 temo che il quesito sia mal posto o che manchi l'opzione gamma cioè che si mettono le immagini che sono disponibili senza "tappabuchi" nelle altre posizioni. Segnalo comunque che gli stemmi sono quasi tutti con licenza EDP e quindi credo che non possano essere utilizzati (neanche nel box). --Antonio1952 (msg) 21:14, 25 giu 2020 (CEST)
[↓↑ fuori crono] È un'opzione che va senz'altro considerata, ma che non ho proposto per preservare, in ogni caso, l'uniformità dello spessore delle righe, esigenza apparentemente molto sentita --151 cp (msg) 12:32, 26 giu 2020 (CEST)
  • Quesito 1 peferisco la A; quesito 2 meglio la Beta.--Ceppicone 21:25, 25 giu 2020 (CEST)
  • Quesito 1, opzione B: il mandato è il primo dato da dare per definire il sindaco, che è l'oggetto della voce, è illogico averlo in fondo alla tabella solo per far sì che sia accanto all'elezione, elezione che peraltro si rifersice alla consiliatura. Quesito 2, per me opzione Beta.--Alienautic (msg) 07:55, 26 giu 2020 (CEST)
  • Quesito 1: opzione A. Quesito 2: opzione Beta tendente alla Gamma di Antonio1952 "si mettono le immagini che sono disponibili senza tappabuchi nelle altre posizioni" come in Sindaci di Ancona. --β16 - (talk) 10:15, 26 giu 2020 (CEST)
  • Opinione semplificata: meglio Sindaci di Alessandria e Sindaci di Asti. Escludo fortemente immagini del sindaco o dello stemma del comune, e ciò porterebbe due vantaggi. (1) Uniformità tra tutte le tabelle e (2) riduzione della tabella stessa. Per tutto il resto non ho preferenze.--ElleElle (msg) 10:55, 26 giu 2020 (CEST)
  • Symbol dot dot dot violet.svg Commento: Ho notato che in diversi comuni italiani la tabella standard prevista dal modello di voce QUESTA inizia ad essere sostituita con QUESTA. Non vorrei che venisse frainteso che la tabella per la quale stiamo decidendo qui vada inserita anche nelle voci dei comuni. Forse per non creare confusione, che richiederebbe un enorme lavoro di standardizzazione, sarebbe meglio unificare le tabelle?--Ceppicone 11:28, 26 giu 2020 (CEST)
In realtà quella sostituzione non va assolutamente bene (provvedo quindi a rimuovere quella tabella, introdotta con questa modifica). Nelle voci sui centri abitati, nella sezione "Amministrazione" deve figurare solo ed esclusivamente la tabella di cui al modello di voce sui centri abitati, come in Aviano#Amministrazione. Qualora, ricorrendone i presupposti, all'elenco dei sindaci sia riservata una pagina ad hoc, nella voce sui centri abitati, sezione "Amministrazione", deve figurare esclusivamente un rinvio del tipo "vedi anche|Sindaci di Cagliari", senza alcun elenco parziale. Le tabelle di cui stiamo parlando sono destinate ad essere inserite soltanto nelle voci "Sindaci di" dei comuni capoluogo di provincia, i cui sindaci sono automaticamente enciclopedici e i cui risultati elettorali (link alla voce delle elezioni) sono senz'altro enciclopedici. --151 cp (msg) 12:32, 26 giu 2020 (CEST)
[↓↑ fuori crono][@ 151 cp] Eh lo so...purtroppo le tabelle da eliminare sono molte...Fatti QUESTA che non è capoluogo di provincia.--Ceppicone 14:18, 26 giu 2020 (CEST)
[@ Ceppicone] Ho scorporato, creato una voce autonoma e data una sistemata di massima. Era stato scardinato lo standard per inserire una numerazione priva di senso e stemmini che non fanno altro che minare la snellezza della tabella. Ha un senso superare il Template:ComuniAmminPrec (e, comunque, mai all'interno delle voci sui centri abitati) per inserire ulteriori dati enciclopedici e consentire l"intersezione" tra mandati dei sindaci e consiliature, non per aprire spazi di discrezionalità sulla coreografia delle tabelle. Poi va da sé che quel template non importa dati esterni, per cui si fa prima ad inserire in sequenza i singoli dati che a inserire gli stessi dati, nello stesso modo, e a scrivere per ogni riga "ComuniAmminPrecTitolo" (e graficamente non cambia nulla). Ce ne sono altre di voci di quel tipo, c'è un elenco? --151 cp (msg) 19:44, 26 giu 2020 (CEST)
[@ 151 cp] Purtroppo ce ne sono delle altre, a memoria adesso non ricordo dove, appena mi capita ne parliamo in separata sede e le sistemiamo, per ora ti ringrazio del lavoro e della collaborazione. Ci sentiamo più avanti. Buona serata.--Ceppicone 23:13, 26 giu 2020 (CEST)
  • @151 cp, l'uniformità dell'altezza delle righe non può esistere perché la stessa casella del sindaco cambia di dimensioni se ha ricoperto la carica per più mandati consecutivi. Aggiungo che del vincolo del 75% delle immagini non se ne era mai parlato e quindi è una forzatura. Mi permetto di ripingare gli utenti che avevano espresso il loro parere prima della mia aggiunta della risposta "gamma" al quesito 2 (21:14 25 giu 2010). [@ AleCapHollywood, Facquis, Fra00, Lo Scaligero, Parma1983, Sayatek]. --Antonio1952 (msg) 13:56, 26 giu 2020 (CEST)
  • [@ Antonio1952] Se la proposta gamma è: "mettiamo tutte e sole le immagini che abbiamo", preferisco la gamma--Parma1983 14:04, 26 giu 2020 (CEST)
  • [@ Antonio1952] Magari il mio problema è che soffro di horror vacui, quindi permango nella mia scelta di sostenere l'opzione Beta per il Quesito 2. --AleCapHollywood (msg) 14:08, 26 giu 2020 (CEST)
  • Quello che mi piaceva della proposta alfa era di liberare praticamente il 90% delle tabelle e voci in questione da orpelli vari e foto (nella maggior parte dei casi ci sono due o tre sindaci con foto su decine di sindaci senza). Il 75% mi pare un po' arbitrario come limite, ma di fatto in questo modo solo i comuni più importanti, dove c'è più interesse generale e più presenza di fonti, finirebbero per avere le foto, e mi pare un compromesso accettabile. Fosse per me eliminerei ovunque foto, simboli, placeholders o altro (tanto gli enciclopedici hanno le loro voci), però capisco che è una visione un filino radicale e "mi sto" su alfa.--Saya χαῖρε 14:10, 26 giu 2020 (CEST)
  • Secondo me ha senso inserire gli stemmini se di foto di sindaci ce ne sono un po', diciamo almeno la metà, altrimenti meglio non inserirne proprio di foto, quindi rimango dell'idea che l'opzione alfa sia la migliore.--Facquis (msg) 14:23, 26 giu 2020 (CEST)
  • [@ 151 cp], hai chiesto agli altri di esprimere le proprie preferenze ma tu le tue non le hai espresse! --Antonio1952 (msg) 22:10, 28 giu 2020 (CEST)
  • 1) Quesito 1 2, opzione A Alfa. Ha un senso inserire le immagini dei vari sindaci se ne abbiamo in numero sufficiente per dare una panoramica generale; inserirne solo alcune, a macchia di leopardo, non ha alcuna utilità (immaginate se nella "galleria dei presidenti" di Montecitorio, ove sono esposti i ritratti dei vari presidenti, ne figurassero solo alcuni e in minima parte, mentre per gli altri venissero esposti dei quadri vuoti o con stemmini: non avrebbe alcun senso). Una colonna appositamente riservata ai ritratti che fosse pressoché priva delle immagini dei sindaci smarrirebbe il suo scopo e, quand'anche utilizzassimo stemmini o immagini vuote, sarebbe in ogni caso anti-estetica. Tra l'altro l'uso delle immagini, anche laddove uniformasse lo spessore delle celle dei sindaci, renderebbe sempre difformi le celle ove sono indicati l'inizio e la fine del mandato (visto che le celle dei sindaci uniscono le celle corrispondenti a quelle riservate al periodo della carica). Aggiungo che fino al 1993 molti sindaci di comuni capoluogo non sono enciclopedici, avendo ricoperto l'ufficio solo per pochi mesi. Se, invece, abbiamo un numero congruo di immagini, in corrispondenza dei sindaci per i quali non ne abbiamo alcuna possiamo anche inserire uno stemmino (anche File:Emblem of Italy.svg): lo spessore della riga non verrebbe comunque uniformato (bisogna esserne consapevoli), ma può essere un accorgimento grafico gradevole. 2) Questito 2 1, opzione alfa A. Per il semplice motivo che si legge meglio la corrispondenza tra mandato e consiliatura. --151 cp (msg) 11:16, 29 giu 2020 (CEST)
[@ 151 cp], sicuro/sicuro/sicuro? O hai invertito le risposte? --Antonio1952 (msg) 12:39, 29 giu 2020 (CEST)
[@ Antonio1952] Eh sì, grazie, ho striccato sopra. Queste liste mi hanno fatto uscire di sentimento :-) --151 cp (msg) 12:49, 29 giu 2020 (CEST)

<OT>Segnalo che ho creato la bozza iniziale (e quindi largamente incompleta) del modello di voce in Wikipedia:Modello di voce/Liste di sindaci in maniera da poter cristallizzare le decisioni via via che vengono prese. Proporrei di proseguire di là questa discussione cambusando ovviamente il tutto. --Antonio1952 (msg) 13:04, 29 giu 2020 (CEST)

[@ Fra00, Etienne, Pierpao, 151 cp, Superpes15, Antonio1952][@ Dapa19, Alienautic, Caarl 95, AleCapHollywood, Beta16, Facquis][@ Lo Scaligero, Sayatek, Ceppicone] Spero di non aver saltato nessuno Ho spostato qui la discussione--Parma1983 13:43, 29 giu 2020 (CEST)</OT>

Riassumendo, avendo raccolto il parere di 12 utenti, per il quesito 1, 6 utenti sono a favore dell'opzione A e 4 utenti dell'opzione B mentre per il quesito 2, 4 utenti sono per l'opzione alfa, 6 per l'opzione beta e 2 per l'opzione gamma. Quindi, scartando la terza opzione, tenendo conto che comunque Parma1983 si era espresso per la beta e che io, dovendo scegliere fra le altre due, preferisco la beta, il risultato dopo "ballottaggio", è di 4 a 8 per la beta. --Antonio1952 (msg) 17:58, 29 giu 2020 (CEST)

Io darei per definitivamente approvate le proposte A del quesito 1 (indicazione della forza politica e poi del periodo di durata in carica) e beta del quesito 2 (utilizzo di file segnaposto). --151 cp (msg) 21:13, 29 giu 2020 (CEST)

Quesito 3[modifica wikitesto]

Se non ci sono questioni, proseguirei con un ulteriore punto controverso, ossia se partito del sindaco, da un lato, e partiti della giunta (fino al 1993) o della coalizione elettorale (dal 1993), dall'altro, debbano essere indicati: 1) in due colonne separate; 2) in un'unica colonna. Esempio sub 1): sindaci di Milano, in cui siamo in grado di indicare i partiti della giunta ante 1993, e sindaci di Novara, in cui non abbiamo fonti sufficienti per indicare la compagine della giunta. Esempio sub 2): sindaci della Spezia (modello che non utilizzerei quando sappiamo i partiti della giunta ante 1993). --151 cp (msg) 21:13, 29 giu 2020 (CEST)

@151 cp, scusami ma non ho capito la tua osservazione sulla Spezia. --Antonio1952 (msg) 22:09, 29 giu 2020 (CEST)
A mio parere è opportuno avvalersi di due colonne separate. Grazie. -- Étienne 22:13, 29 giu 2020 (CEST)
@Antonio1952 In voci come sindaci di Milano, in cui sappiamo la composizione della giunta ante 1993, manterrei sempre e comunque due colonne separate. In voci come sindaci di Novara o sindaci della Spezia, in cui non conosciamo i partiti della giunta ante 1993, sarebbe possibile sia creare due colonne separate (che, per il periodo ante 1993, sarebbero unite con colspan=2), sia creare un'unica colonna, inserendo poi i partiti della coalizione post 1993 in piccolo, sotto il partito. --151 cp (msg) 22:18, 29 giu 2020 (CEST)
Mah, prima ero più convinto dalle colonne separate, mentre ora sono un po' incerto. Aspetto a decidere qualche altro parere--Parma1983 22:22, 29 giu 2020 (CEST)
  • Io sono per le due colonne separate. Se è impossibile sapere i partiti di maggioranza prima del 1993 allora si procede all'unione delle colonne. Comunque c'è un'altra questione: quali partiti vengono messi?
    1. Quelli presentatisi alle elezioni?
    2. Quelli di maggioranza consiliare? In questo caso: solo quelli presenti subito dopo le elezioni o in aggiornamento?
    3. Quelli di giunta?
Il terzo caso sarebbe molto molto problematico, in quanto i membri delle giunte comunali cambiano molto più frequentemente e non sono sempre riconducibili precisamente a un partito: in moltissime città dall'inizio della consiliatura vanno e vengono moltissimi assessori, anche tecnici e indipendenti, mentre i gruppi consiliari sono molto più facilmente individuabili. --Fra00 09:23, 30 giu 2020 (CEST)
@Fra00 L'unica soluzione concretamente praticabile è indicare, per il periodo ante 1993, i partiti della giunta/maggioranza consiliare (= coalizione post elettorale); per il periodo ante 1993, i partiti della coalizione elettorale. --151 cp (msg) 11:58, 30 giu 2020 (CEST)
Il problema è che anche nella tua risposta confondi i partiti di giunta con quelli della maggioranza consiliare. Sono due cose diverse e l'affiliazione dei membri di giunta è molto spesso non verificabile. Inoltre non sono sicuro sia appropriato usare due metodi differenti per prima e dopo il 1993, quando peraltro l'elezione del sindaco era successiva alle elezioni e quindi le maggioranze elettorali (in moltissimi casi comunque non esistenti) non erano poi così solide. --Fra00 15:24, 30 giu 2020 (CEST)
@Fra00 Non li confondo, utilizzo i termini in modo volutamente promiscuo. Ante 1993 mi riferisco ai partiti entrati in giunta, quindi il partito col quale i singoli assessori sono stati eletti. Dopodiché, in alcuni sporadici casi, poteva accadere che una certa forza politica sostenesse il sindaco ma che, per il numero ridotto di assessorati da distribuire, non entrasse in giunta (es., ad un proprio consigliere venivano conferite specifiche deleghe da parte del sindaco). Mi pare assodato che, se ne abbiamo le fonti, si debbano indicare le forze politiche entrate in giunta: c'erano sindaci socialisti in giunte social-comuniste e sindaci socialisti in giunte palesemente di destra, così come sindaci democristiani in giunte di centro-sinistra e sindaci democristiani che amministravano coi monarchici e i missini. Ovviamente, queste precisazioni presuppongono la presenza delle fonti, altrimenti non si scrive nulla; peraltro, rilevo che in alcune voci non abbiamo neppure il partito del sindaco perché non abbiamo fonti al riguardo. --151 cp (msg) 16:20, 30 giu 2020 (CEST)
Gli assessori non vengono eletti e non raramente non sono parte del Consiglio comunale, quindi ripeto che ricondurli a un partito è alquanto complicato; è invece più semplice avere contezza dei gruppi consiliari presenti in ogni consiliatura. Ma comunque tutto dipende dalle fonti che si dispongono. Il fatto è: i partiti da indicare sono quelli presenti al momento delle elezioni oppure l'elenco va aggiornato ogni qual volta c'è un cambiamento di maggioranza? Se il caso fosse il secondo, allora, per ogni sindaco del passato si avrebbe solamente l'elenco dei partiti che lo appoggiano a fine mandato, mentre quelli che lo hanno appoggiato nelle elezioni sono presenti nella pagina sull'elezione stessa (ovviamente se presente in enciclopedia). --Fra00 17:19, 30 giu 2020 (CEST)
[↓↑ fuori crono] Stiamo parlando del periodo ante 1993: l'affermazione secondo cui "Gli assessori non vengono eletti e non raramente non sono parte del Consiglio comunale" è priva di fondamento. I partiti da indicare sono quelli di cui all'inaugurazione della giunta, con eventuali mutamenti inseriti in apposita nota. --151 cp (msg) 17:35, 30 giu 2020 (CEST)
Senza fondamento perché esattamente? La carica di assessore non è mai stata elettiva, né direttamente né indirettamente, ma i membri della Giunta sono nominati e non hanno bisogno di una fiducia consiliare. Gli assessori non devono appartenere per forza a un partito/gruppo; i Consigli comunali, invece, sono organizzati in gruppi, che ricalcano dei partiti/movimenti, locali o nazionali che siano, ben individuabili. --Fra00 20:37, 30 giu 2020 (CEST)
Fra00, stiamo parlando dell'ante 1993. --151 cp (msg) 20:41, 30 giu 2020 (CEST)
Io in realtà avevo iniziato facendo un discorso più ampio. Comunque la situazione degli assessori non è cambiata: mai stati eletti da nessuno; per il Consiglio poco è cambiato invece, solo che adesso esistono coalizioni elettorali a favore di un candidato sindaco. Per il resto il Consiglio è sempre stato organizzato in gruppi, mentre i membri di Giunta sono sempre andati è venuti senza elezioni o fiduce di alcun genere. --Fra00 21:07, 30 giu 2020 (CEST)
@Fra00, ah sì? E fino al 1993 come si diventava assessori? --151 cp (msg) 21:10, 30 giu 2020 (CEST)
  • Sono convinto che sia molto difficile avere fonti al riguardo di giunte/maggioranze consiliari ante 1993 per i comuni italiani e praticamente impossibile per i comuni esteri per cui la seconda colonna sarebbe nel 99% dei casi vuota. Il caso di Milano, che veniva portato come esempio, effettivamente lo è ma in negativo in quanto del tutto privo di fonti. Sono quindi per la colonna unica in cui sotto al partito del sindaco si indica in small la coalizione che lo ha sostenuto alle elezioni. Per il periodo italiano ante 1993 e per i comuni esteri si indica sotto la maggioranza consiliare se e solo se esistono fonti che ne indichino la composizione e soprattutto ne certifichino la durata. --Antonio1952 (msg) 16:10, 30 giu 2020 (CEST)
    Si è già spiegato che per i sindaci italiani ante 1993 le due colonne verrebbero nel caso unite in un'unica singola, con la doppia colonna solamente dopo il cambio di elezione del sindaco. Per quanto riguarda i comuni esteri le fonti in italiano magari saranno scarse, ma le fonti in lingua sicuramente danno informazioni accurate. Tuttavia, in generale, se una colonna deve rimanere vuota poiché le informazioni non ci sono è ovvio che vada eliminata, ma questo è un problema della singola pagina che in caso mancherebbe di completezza. --Fra00 17:19, 30 giu 2020 (CEST)
  • @151 cp, Fra000, temo che non vi stiate capendo. Per quel che ricordo, fino al 1993, gli assessori venivano scelti, salvo forse fare eccezioni, fra i consiglieri comunali; l'elezione era quindi relativa alla carica di consigliere ma non di assessore. Comunque, visto che la composizione della giunta rispecchiava la maggioranza che la sosteneva e visto che per il post 1993 inseriamo la coalizione (e quindi la rappresentanza consiliare), direi di utilizzare la composizione della maggioranza anche per l'ante 1993; in mancanza di fonti su questa, la composizione della giunta la si potrebbe ritenere un'ottima approssimazione. --Antonio1952 (msg) 21:34, 30 giu 2020 (CEST)
    Infatti gli assessori sono sempre stati nominati. Dato che allora si propende, a mio avviso giustamente, a inserire la maggioranza consiliare, si mantiene quella post-elettorale o si aggiorna ai vari mutamenti? --Fra00 08:56, 1 lug 2020 (CEST)
@Fra00 Prima di intervenire nelle discussioni, sarebbe forse meglio informarsi un minimo. Basterebbe infatti dare un'occhiata al Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali allora vigente per "scoprire" che la Giunta municipale è eletta dal Consiglio comunale nel suo seno a maggioranza assoluta di voti; l'elezione della Giunta municipale è fatta dal Consiglio comunale nella prima adunanza, dopo l'elezione del sindaco (art. 4, DPR 570/1960, vigente appunto fino al 1993). Quindi, come dicevo, quanto hai scritto sopra ("Gli assessori non vengono eletti e non raramente non sono parte del Consiglio comunale"; "gli assessori sono sempre stati nominati") non risponde al vero. --151 cp (msg) 11:00, 1 lug 2020 (CEST)
Se ci sono state modifiche della maggioranza consiliare IMHO va aggiornata la voce, ovviamente con le fonti a supporto. --Antonio1952 (msg) 17:36, 1 lug 2020 (CEST)

@Antonio1952, se, per i sindaci post 1993, inseriamo la coalizione, non necessariamente indichiamo con ciò la maggioranza consiliare: infatti alcune liste appartenenti alla coalizione potrebbero non aver ottenuto alcun seggio e quindi non comporre la maggioranza consiliare, potendo per converso essere in giunta con un proprio rappresentante, nominato dal sindaco (appunto, a partire dal 1993) tra esponenti politici non eletti in consiglio. Per il periodo ante 1993, dedurre la composizione della maggioranza consiliare dalla composizione della giunta mi pare abbastanza arbitrario, potendo esservi partiti appartenenti alla maggioranza consiliare ma non entrati in giunta: prendere in considerazione i partiti della giunta e imbellettarli nel loro complesso come maggioranza consiliare si presta al rischio di dire inesattezze gravi, considerato che, di fatto, non svolgiamo alcun accertamento (né potremmo svolgerlo, visto l'esiguità delle fonti) volto a verificare se vi siano partiti, ulteriori rispetto a quelli entrati in giunta, che ne sostengano in qualsiasi modo l'operato. L'indicazione, per il periodo ante 1993, dei soli partiti della giunta, non preclude peraltro la possibilità di indicare eventuali, ulteriori partiti collocati in maggioranza, mettendoli in nota (su 100 liste di sindaci, mi è capitato un solo caso). In prospettiva, pare fortemente auspicabile pensare a standardizzare questo genere di indicazioni, come per le liste dei presidenti di regione e dei presidenti del consiglio. --151 cp (msg) 12:51, 2 lug 2020 (CEST)

  • Io sono per le colonne separate. Come definizione metterei "coalizione" o "maggioranza", andando a indicare i partiti della maggioranza consiliare, che mi sembra il dato più solido su cui basarsi.--Caarl95 15:15, 2 lug 2020 (CEST)
[@ Caarl 95] Da quali dati la desumi l'appartenenza alla maggioranza consiliare? --151 cp (msg) 15:31, 2 lug 2020 (CEST)
Dal voto di investitura del sindaco nella prima repubblica, dai gruppi composti dai consiglieri eletti nella coalizione associata al sindaco vincitore nella seconda, salvo uscite o modificazioni da specificare in nota.--Caarl95 16:18, 2 lug 2020 (CEST)
"Dal voto di investitura del sindaco nella prima repubblica": ricordo che il sindaco era "eletto dal Consiglio comunale nel suo seno, a scrutinio segreto". --151 cp (msg) 16:56, 2 lug 2020 (CEST)
  • Per il post 1993, il sito degli Interni riporta il sindaco eletto e l'elenco di tutte le liste che lo sostenevano indipendentemente dal fatto che abbiano ottenuto seggi o meno per cui direi di utilizzare questo dato (ovviamente andrebbero indicati solo i partiti nazionali/regionali accorpando le altre liste in un generico "liste civiche"). Per l'ante 1993, l'elemento più simile a questo è la maggioranza consiliare che è quella che indicherei. --Antonio1952 (msg) 17:45, 2 lug 2020 (CEST)
@Antonio1952 Quello che sto cercando di dire è che, per l'ante 1993. non ci sarà mai nessuna fonte che indichi la maggioranza consiliare. Sappiamo, al più, la composizione della giunta. Ma l'equazione composizione della giunta = maggioranza consiliare è un errore. --151 cp (msg) 18:41, 2 lug 2020 (CEST)
@151 cp, perché escludi che un articolo di giornale, nel dare notizia dell'elezione del sindaco e degli assessori non parli del fatto che «la giunta è sostenuta da DC, PSI, PSDI e PRI» (invento). Comunque sono aperto a qualsiasi soluzione. --Antonio1952 (msg) 18:53, 2 lug 2020 (CEST)
Essendo chiaro che per il post 1993 si pone il problema di determinare i partiti di giunta, mentre è molto più facile individuare quelli del consiglio, per l'ante 1993 se una giunta è composta da membri di alcuni partiti, quegli stessi sono parte della coalizione che appoggia la giunta, e a loro si possono nel caso aggiungere partiti di appoggio esterno, che invece non sono rappresentati in giunta e che però fanno parte della maggioranza. Quindi imho è migliore la soluzione delle due colonne, una "Partito" e l'altra "Coalizione", per tutto il periodo repubblicano. Nel caso poi che per un comune per mancanza di informazioni non si abbia alcuna informazione per tutto il periodo ante 1993 riguardo i partiti di coalizione, la seconda colonna andrebbe eliminata per un semplice motivo estetico, per evitare di lasciarla completamente vuota. --Fra00 20:37, 2 lug 2020 (CEST)
@Antonio1952. In genere i giornali davano conto, semplicemente, di chi fosse entrato a far parte della giunta. Non c'è alcun dato formale da cui desumere la consistenza della "maggioranza consiliare": fino al 1990, infatti, i consiglieri non erano chiamati ad esprimersi sulla giunta complessivamente intesa (a differenza di quanto accade per i parlamentari, chiamati ad esprimersi a favore o contro il governo nel suo complesso: è tale atto che segna il discrimine tra maggioranza e opposizione); la giunta veniva a comporsi dei candidati alla carica di assessore che avessero ottenuto - singolarmente - il maggior numero di voti (una diversa disciplina fu in vigore tra il 1990 e il 1993). In ragione di questo meccanismo "parcellizzato" di elezione della giunta (sindaco e ciascun assessore), a volte accadeva persino che venissero eletti sindaci di destra, con assessori comunisti (e viceversa): giunte che, naturalmente, non avevano alcuna maggioranza consiliare e che cadevano alla prima occasione utile, la mancata approvazione del bilancio. Che poi una forza politica non entrata in giunta ne appoggiasse esternamente l'operato, è un fatto che può derivare: dalle dichiarazioni rilasciate da un dato esponente politico al momento dell'insediamento della giunta; dal fatto che i provvedimenti più significativi fossero approvati col voto favorevole di quella forza politica; dall'attribuzione di specifiche deleghe ad un consigliere comunale da parte del sindaco. Tutte circostanze che, se adeguatamente sorrette da fonti, possono senz'altro essere indicate, ma che, non potendo basarsi su alcun indice formale e necessitando di specifici accertamenti desumibili solo dai processi verbali, non potrebbero essere addotte per concepire uno standard di portata generale. --151 cp (msg) 20:52, 2 lug 2020 (CEST)
@151 cp, capisco ma allora la tua proposta qual è? --Antonio1952 (msg) 21:23, 2 lug 2020 (CEST)
@Antonio1952 Ante 1993, partiti entrati nella giunta (mettendo in nota i partiti che abbiano concretamente accordato un appoggio esterno, con fonti puntuali); post 1993, tutti i partiti della coalizione elettorale (con la dizione "civiche"). --151 cp (msg) 21:28, 2 lug 2020 (CEST)
Okay, quindi chiudano anche questo quesito con: "due colonne separate per il partito del sindaco e la coalizione/giunta (nel caso la seconda colonna rimanga vuota per mancanza di informazioni, verrà soppressa); in particolare, per i comuni italiani sotto la Repubblica, fino al 1993 si indicano i partiti di giunta e dal 1993 quelli di colazione"? --Fra00 09:12, 3 lug 2020 (CEST)
Visto che la maggioranza vuole 2 colonne (salvo che la seconda sia sempre vuota), mi adeguo. --Antonio1952 (msg) 21:49, 3 lug 2020 (CEST)

Quesito 4[modifica wikitesto]

Riguardo all'ultima colonna, proporrei di:

  • intitolarla "Elezione" al singolare come tutte le altre colonne;
  • visualizzare solo l'anno, es. 2019, invece che "Elezioni 2019" che è più lungo e ripete il titolo della colonna;
  • estendere la lunghezza della cella anche alle eventuali righe dei commissari straordinari in maniera da raggruppare tutte le gestioni.

Cosa ne pensarte? --Antonio1952 (msg) 22:00, 3 lug 2020 (CEST)

[@ Antonio1952] Io ne pensare ok :P--Parma1983 23:16, 3 lug 2020 (CEST)
@Parma1983, bravo, vedo che leggi gli interventi altrui con attenzione ;-))) --Antonio1952 (msg) 23:49, 3 lug 2020 (CEST)
La visualizzazione del solo anno figurava nella mia versione originaria, ma mi fu fatto rilevare al Progetto:Politica che l'indicazione del solo anno poteva essere interpretata dai lettori come link all'anno, e non come link all'elezione; in effetti, anche se tale dato è compreso nella colonna delle elezioni, indicare il solo anno si presta a questa distorsione, non risultando evidente che viene linkata proprio la tabella dei risultati elettorali. La riga dei commissari non dovrebbe intersecarsi con la cella delle elezioni, perché gli effetti derivanti dall'esito elettorale si risolvono integralmente con la nomina del commissario: nella cella corrispondente dovrebbe figurare un semplice "–" (o N/A). --151 cp (msg) 13:50, 4 lug 2020 (CEST)
Sulla data effettivamente il rischio c'è, si potrebbe ovviare mettendo la data completa (es.: 14-15/06/1964) ma non so se ne valga la pena. La cella delle elezioni estesa a tutto il periodo darebbe l'idea di consiliatura; peraltro sarebbe utilissima in casi analoghi a quello di Abramo a Catanzaro. --Antonio1952 (msg) 15:08, 4 lug 2020 (CEST)
Il fatto è che la consiliatura stessa termina con l'insediamento del commissario prefettizio: attraverso la nomina del commissario, un funzionario dell'amministrazione statale (il ministero dell'interno) esercita le funzioni e i compiti propri dell'amministrazione comunale, i cui organi (sindaco, giunta, consiglio comunale) sono sciolti o, nei casi come Catanzaro, sospesi. --151 cp (msg) 16:36, 4 lug 2020 (CEST)
D'accordo con i primi due punti, in dubbio sul terzo. Nel caso specifico di Catanzaro, però, sarei per estendere la cella a tutte e tre le righe, anche se ci sono punti a favore e contro per entrambe le soluzioni del caso. --Fra00 19:59, 4 lug 2020 (CEST)