Discussione:Violino

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Abete rosso[modifica wikitesto]

Il riferimento generico all'abete rosso non è corretto, ma va specificato facendo riferimento all'abete rosso di "risonanza" (Picea abies Karst). La costruzione di questi strumenti richiede legni con particolari caratteristiche acustiche che solo l'abete rosso di risonanza può dare. L'Abete rosso di risonanza è così chiamato per le sue caratteristiche acustiche. È un particolare tipo di abete rosso il cui legno presenta anomalie di accrescimento degli anelli annuali e che, fin dai tempi passati, viene ricercato dai liutai per costruire svariati strumenti musicali a corda (violini, viole, violoncelli, etc.). La distribuzione di questo "albero che canta" è limitata a poche zone europee. Perciò si può ipotizzare che diversi strumenti musicali, anche di illustri liutai dei secoli scorsi, siano stati costruiti con il legname di risonanza della Valcanale e del Tarvisiano in provincia di Udine, della Val di Fiemme e della foresta di Paneveggio nella provincia di Trento. Inoltre, è riscontrabile solo in alcuni distretti alpini della Germania ed è assente in Austria

Va sottolineato che, in particolare, la produzione di abete rosso di risonanza della Valcanale e del Tarvisiano è di notevole pregio per le sue eccezionali qualità acustiche (circa la superiorità dell'abete di risonanza della Val Canale esistono degli studi comparativi presso l'Università di Bologna). In proposito consiglierei di verificare i dati presso la Scuola di liuteria di Cremona.

Non ho capito se esiste una (sotto)specie dell'abete rosso che si chiama di risonanza o la specie in botanica e' l'abete rosso e poi la risonanza dipende da un particolare tipo di accrescimento dell'albero? e quindi le zone rappresentano quelle zone che climaticamente permettono/favoriscono questo tipo di accrescimento? Vjncenzo 12:03, 19 mag 2006 (CEST)
Credo la seconda, ma non essendo liutaio non garantisco. Anche perché Karst. è il catalogatore, e quindi escludo che si tratti di una sottospecie. La scrittura corretta dovrebbe essere come nella voce Picea abies, "Picea abies (L.) Karst.", dove Picea abies è la specie, L. è il vecchio catalogatore (Linneo) e Karst. colui che ha dato il nome nuovo alla specie (non so chi sia)--Stemby 19:26, 25 mag 2007 (CEST)

Dividere il testo?[modifica wikitesto]

La pagina sta arrivando ai fatidici 32Kb di dimensione. Ci sono sezioni che sono relative a tutti gli strumenti ad arco, se non a tutti i cordofoni (ad esempio il vibrato o gli armonici.Si possono quindi spostare in queste voci (archi o cordofoni) e mettere qui un richiamo a queste voci, lasciando qui solo le cose specifiche del violino.
In alternativa si può creare la voce storia del violino spostandoci tutto il capitolo 5 (che comunque non è molto grande). Vjncenzo 16:15, 22 giu 2006 (CEST)

  • +1: qui c'è proprio di tutto e di più, e pure scritto male (infatti sto dandoci dentro con una bella revisione totale e profonda)--Stemby 19:38, 25 mag 2007 (CEST)

Fatto--Stemby 01:21, 8 lug 2007 (CEST)

divisione in più parti[modifica wikitesto]

Ottima l'idea di separare la parte tecnica da quella storica e magari anche quella del repertorio o delle grandi figure. Ci si può lavorare meglio

Flavio

Violino Elettrico[modifica wikitesto]

Ho visto che non c'è nemmeno un accenno ai violini elettrici; me ne sono accorto perché volevo collegare la pagina da quella di un gruppo che li usa (gli yellowcard). Non è che qualcuno che se ne intende un minimo potrebbe aggiungero un paragrafo? Io sono abbastanza scarso in materia. In inglese c'è sia la voce che 2 foto. Grazie. Ghez

Sono d'accordo: nella musica contemporanea il violino elettrico ha abbastanza spazio. --Demart81 (Qualcuno mi cerca?) 01:42, 17 ott 2008 (CEST)

Origine del violino[modifica wikitesto]

Alla fine della voce trovo molto improprio il riferimento alla famiglia delle viole che "si suonavano tra le gambe" come antenate del violino, banalizzando enormemente l'argomento e identificando evidentemente e erroneamente "viola" con "viola da gamba". Proporrei di rimuovere del tutto i riferimenti per riportare l'argomento alle pagine di storia degli strumenti ad arco.

Sono d'accordo ci sarebbe da fare la stessa cosa sulla voce della Viola, le viole rinascimentali hanno poco a che vedere con le viole moderne e non è vero che le viole moderne derivino direttamente da quelle rinascimentali, ne derivano nella stessa misura con cui ne deriverebbe il violino il v.cello e il contrabbasso.

Frase da rivedere[modifica wikitesto]

"La scelta del legno è praticamente come nel pianoforte, dove un ponte è attaccato ad una tavola di risonanza in abete rosso, montata su una struttura di legno duro". Mi sembra che questa frase sia decisamente "buttata lì", e nei fatti ha ben poco a che fare con la genesi degli strumenti ad arco (il pianoforte moderno è nato 300 anni dopo...)

- a me quella frase, pare del tutto insensata, anche in senso logico Italiano--93.147.133.9 (msg) 03:11, 30 nov 2008 (CET)

Confronto tra corde in budello e sintetiche[modifica wikitesto]

Forse vale la pena chiedersi se questa parte è opportuna in una voce "generalista" sul violino. In secondo luogo la parte sul confronto tra la durata delle corde è un po' parziale: in climi caldo-umidi e in presenza di forte sudorazione le corde in budello durano molto meno di quelle sintetiche! E' un argomento con troppe variabili complesse per essere presentato così, meglio toglierlo piuttosto. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 87.4.109.35 (discussioni · contributi) .

Sarebbe molto utile, invece, chiarire in cosa consista l'effetto sonoro diverso delle corde di budello (non rivestito) rispetto a quelle metalliche, altrimenti l'uso delle corde di budello nel violino barocco sembra solo un vezzo. Manca anche qualsiasi accenno alle differenza costruttive (altezza del ponticello e conseguente angolazione della tastiera, dimensioni della catena, ecc.) fra i violini del XVII-XVIII secolo e quelli costruiti (o modificati) successivamente, nonché alle differenze fra gli archi delle varie epoche. --Guido (msg) 12:15, 18 ott 2010 (CEST)

Prezzo senza data di stima (Sol con anima in budello)[modifica wikitesto]

La stima di un prezzo senza la data delle stima, mi pare insensata. Mi riferisco ai 60 Euro stimati per un Sol con anima in budello.--93.147.133.9 (msg) 03:04, 30 nov 2008 (CET)


Pulitura di violazione di copyright[modifica wikitesto]

In data 11 ottobre 2009 l'utente Gliu ha eliminato le seguenti versioni per violazione di copyright:

Versioni cancellate

Musica Folk[modifica wikitesto]

Il suono simultaneo di due corde vuote (raddoppio, vedi oltre) produce un suono simile a quello della cornamusa, spesso utilizzato dai compositori nella musica folk. Sinceramente questa frase la toglierei; non mi pare rilevante ed è riduttiva.--Angix (msg) 11:19, 15 gen 2010 (CET)

Violino vs. Storia del violino[modifica wikitesto]

Vi segnalo questa discussione. Ciao!--Anoixe(dimmi pure...) 12:51, 18 ott 2010 (CEST)

Fiddle[modifica wikitesto]

Sono in procinto di eliminare questa sezione. I motivi sono già stati in buona parte spiegati dall'utente che ha messo il "Template:C" In tutto il discorso mancano completamente le fonti. In realtà il termine "fiddle" non è irlandese ma inglese, ed è di etimo incerto (è attestato il termine latino "fidula", ma non nel latino classico, quindi probabilmente è la latinizzazione di un termine medioevale); "fiddle", più che riferirsi «al predecessore del violino attuale» è sempre stato, a tutti gli effetti, un sinonimo di "strumento ad arco da braccio", del tutto analogamente al tedesco geig; nella musica colta questi termini sono stati sostituiti dalla traslitterazione del termine italiano "violino". Non c'entra assolutamente nulla, invece, la "viola da gamba" citata nell'ultimo paragrafo (con il link sbagliato, peraltro) come uno strumento che "«che ha contribuito non poco allo sviluppo del violino moderno»" (???). Il testo poi è identico nella voce Fiddle. Il termine "fiddle" non è italiano e non esiste nei dizionari italiani, neanche in quelli musicali. La voce nel Grove recita: "A generic term for any chordophone played with a bow. It includes all such instruments, whether of art or popular music, and hybrid types which do not conform to any more standardized pattern." Poi, il resto della voce del Grove si sofferma sullo strumento che in italiano corrisponde alla viella. Tornando alla nostra voce su wiki, la sezione è del tutto vaga: quali sono le differenze tra violino e fiddle? La sezione riporta: "Molti musicisti convengono che la differenza tecnica tra un violino e un fiddle è nel ponticello"; ma le differenze tecniche, cioè costruttive, se ci sono, non consistono nell'opinione di qualche musicista, ma si possono descrivere. Poi si sofferma a lungo su questa questione del ponticello, in un modo non soltanto del tutto impropria, come chi non conosce l'argomento, ma anche continuando a contraddirsi. Se la comunità ritenesse di volerla ripristinare, la sezione andrebbe del tutto riscritta (corredandola di fonti, stavolta!)--Anoixe(dimmi pure...) 09:00, 22 nov 2010 (CET)

Cassa di risonanza[modifica wikitesto]

Un recente edit, ora rollbackato, mi ha fatto notare che nella voce si parla di "cassa di risonanza" (ed è linkata la voce risonanza (fisica)). Ora, questo termine a me ha sempre dato un certo fastidio, perché ogni costruttore di strumenti ad arco sa che la cassa in quanto tale (cioè come cavità piena d'aria) non deve assolutamente entrare in risonanza con nessuna delle frequenze corrispondenti alle note del violino, pena un effetto deleterio conosciuto come "nota del lupo". La vibrazione dell'aria nella cassa è ovviamente importante ai fini del timbro dello strumento (anche se meno della vibrazione della tavole e del fondo, per quanto ne so - ma potrei sbagliarmi), ma il significato fisico di "risonanza" è molto più preciso e riguarda la coincidenza fra una frequenza forzante e una frequenza caratteristica del sistema (la "frequenza di risonanza", appunto), che è quello che in un violino non si deve verificare. Insomma, il nome "cassa di risonanza" è errato, dal punto di vista fisico. Allora io proporrei questo: se si verifica che il termine "cassa di risonanza" è davvero di uso comune nelle opere che riguardano il violino (come è ben possibile, dato che il termine "risonanza" nei secoli passati non aveva il significato specifico che ha attualmente in fisica acustica), si lascia ma si aggiunge "(impropriamente)" e si sopprime il link alla voce sul fenomeno fisico; se invece si verifica che è un modo di dire corrente solo nell'uso verbale, allora si toglie e basta. Cosa ne dicono i violinisti presenti? --Guido (msg) 16:48, 17 ott 2011 (CEST)

È un'osservazione assolutamente corretta. Io la chiamo "cassa armonica", ma modestamente adopera lo stesso termine Charles Beare (Capolavori di Antonio Stradivari, Mondadori) e Antonio Sacconi (I "segreti" di Antonio Stradivari, Libreria del Convegno, Cremona 1979), due tra i più autorevoli studiosi di Stradivari di oggi e di ieri. Anzi, con molta proprietà, secondo me, il Sacconi usa "piano armonico" e "ff di risonanza", termini che ugualmente adotterei per la nostra voce. --Anoixe(dimmi pure...) 22:09, 17 ott 2011 (CEST)

Curvatura ponticello[modifica wikitesto]

Un amico wikipediano mi ha fatto notare che poteva essere un'informazione importante da inserire, ad esempio nel caso ci si debba arrangiare a fare piccole manutenzioni su un violino, la corretta posizione del ponte. A questo scopo ho inserito un'immagine. Si tratta di una viola, ma il principio è lo stesso e comunque credo sia difficile distinguere dal dettaglio. --Anoixe(dimmi pure...) 16:46, 20 ott 2011 (CEST)

Le parti dell'archetto[modifica wikitesto]

Toglierei tutta la parte relativa al perché il crine debba essere di cavallo maschio, perché non vera. Fa parte delle “dicerie” in circolazione; il cavallo è un animale tendenzialmente pulito, la femmina in procinto di urinare allarga le zampe posteriori - piegandosi pure un po’ - e soprattutto alza la coda. Lo sbiancamento a fini commerciali è da ritenersi una pratica scorretta e deleteria per il materiale che se integro e non trattato chimicamente rende il suo massimo servizio.

L'archetto, più spesso semplicemente detto arco, è costituito da un'asticella di legno molto elastico, modellato e curvato a fuoco, ai cui estremi (detti punta e tallone) viene agganciato, mediante un'operazione tecnicamente definita "crinatura", un fascio di crini di coda di cavallo maschio, TOGLIERE DA QUI "quelli di cavalla sono deboli, grassi, giallastri e indeboliti dalla orina", Malusi,  p. 74. Brazoli (p. 38) riferisce anche di tentativi di commercializzare crine di cavalla, imbiancato con soda o potassa caustica, "ma – conclude – è di poca durata" TOGLIERE FINO QUI tenuto teso da un meccanismo a vite chiamato nasetto. La bacchetta può avere sezione circolare per tutta la sua lunghezza (più frequente negli archi di grande pregio), oppure sezione ottagonale per più di metà arco smussandosi poi alla punta fino a raggiungere la sezione circolare. I crini vengono fatti sfregare sulle corde mettendole in vibrazione e producendo il suono. Per ottenere l'attrito necessario a mettere in vibrazione le corde, il violinista passa sui crini la colofònia (detta comunemente "pece") composta prevalentemente di resina di larice ed altre sostanze che determinano la possibilità per il crine di mettere in vibrazione la corda.Questo commento senza la firma utente è stato inserito da Musicherie (discussioni · contributi) .

Se quella dei crini di cavallo maschio sia una diceria o no si era già discusso. Il punto è che esiste una fonte (quella referenziata) in cui si sostiene che il cavallo debba essere maschio. Esiste una fonte, almeno altrettanto attendibile, che sostenga il contrario? --Guido (msg) 23:00, 1 gen 2012 (CET)
Abbiamo cercato parecchio all'epoca. Io non ne avevo trovate. --Anoixe(dimmi pure...) 10:58, 2 gen 2012 (CET)

Ci sarebbe una recente edizione Antonio Bonacchi Che lavoro fai? ...IL VIOLINISTA! Sì, ma di lavoro? Arte, mestiere, misteri del suonare il violino. ISBN 978-88-7588-058-3 http://www.petiteplaisance.it/libri/151-200/181/ind181.html (l'autore sono io...) non so se può essere ritenuta "autorevole"... la "diceria" del cavallo maschio è confermata da Giovanni Lucchi, che ritengo essere piuttosto esperto in materia avendo fatto scuola a molti archettai contemporanei. Per altro i due testi citati come "autorevoli" sono un po' arcaici, nel linguaggio e nel contenuto (lungi da me voler fare polemica, cerco solo di puntualizzare).--Musicherie (msg) 21:20, 5 gen 2012 (CET)

Ci sarebbero altre inesattezze e delle migliorie, provo a suggerire e spiegare le motivazioni.

L'arco o archetto (dal francese archètte) è costituito a una bacchetta di pernambuco (non so come fare il link alla voce "Caesalpinia echinata"), curvato a fuoco e modellato, ai cui estremi (detti punta e tallone) viene fissato, mediante un'operazione tecnicamente definita "crinatura" (talvolta, erroneamente "incrinatura") un mazzetto di crine di coda di cavallo messo in tensione da un meccanismo a vite inserito nel nasetto. La bacchetta può avere sezione ottagonale oppure tonda, nella zona del nasetto la sezione sarà ottagonale anche negli archi a sezione tonda.

originale:

L'archetto, più spesso semplicemente detto arco, è costituito da un'asticella di legno molto elastico, modellato e curvato a fuoco, ai cui estremi (detti punta e tallone) viene agganciato, mediante un'operazione tecnicamente definita "incrinatura" (talvolta anche "crinatura"), un fascio di crini di coda di cavallo maschio,[2] tenuto teso da un meccanismo a vite chiamato nasetto. La bacchetta può avere sezione circolare per tutta la sua lunghezza (più frequente negli archi di grande pregio), oppure sezione ottagonale per più di metà arco smussandosi poi alla punta fino a raggiungere la sezione circolare. I crini vengono fatti sfregare sulle corde mettendole in vibrazione e producendo il suono.

più che un'asticella è proprio una bacchetta, il legno più che essere "molto elastico" è pernambuco ed è anzi rigido, non elastico, con fibre molto compatte, non ci sono altri legni (termine troppo generico) per la realizzazione degli archi moderni. Gli archi barocchi possono essere in legno ferro, legno serpente, ma per gli archi moderni va bene solo il pernambuco. Ci sono anche archetti in fibra di carbonio, fibra di vetro e compositi, ma sono oggetti oggetti commerciali più che essere parte integrante del violino.

- La bacchetta può avere sezione circolare per tutta la sua lunghezza (più frequente negli archi di grande pregio),

Non è corretto. TUTTI gli archi, anche quelli tondi (tranne pochissimi esemplari del passato) hanno la zona del tallonte, dove alloggia il nasetto, ottagonale (circa 15/17 cm partendo dal capezzolo [parte terminale dell'arco che si attesta dentro al bottone]).

- oppure sezione ottagonale per più di metà arco smussandosi poi alla punta fino a raggiungere la sezione circolare.

è proprio sbagliato... negli archi ottagonali la sezione ottagonale è mantenuta fino alla estremità del collo vicino alla vera e propria punta o testa d'arco.

- modellato e curvato a fuoco

è esattamente a rovescio, la bacchetta grezza viene curvata a caldo e successivamente modellata. La curva non viene più toccata, tranne rarissimi casi.

- ai cui estremi (detti punta e tallone) viene agganciato

l'estremità inferiore dell'arco si definisce tallone, ma il crine viene fissato (e non agganciato) sul nasetto. "Agganciato" è improprio, il crine viene bloccato in piccole fosse (denominate mortase) attraverso dei piccoli tappi di legno.

- un fascio di crini

un fascio mi sembra tanta roba, un fascio di crine lo acquista un archettaio, ma sulla bacchetta ne fissa solo un mazzetto.

- tenuto teso da un meccanismo a vite chiamato nasetto

il crine viene messo in tensione muovendo il nasetto, non va tenuto teso anzi!! Non appena si smette di suonare l'archetto deve essere allentato, pena lo sfiancamento precoce della bacchetta. Il nasetto non è un meccanismo, è il blocchetto di ebano dentro cui è fissata la mazzetta di crine, il meccanismo di tensionamento è costituito da vite e madrevite, azionabile ruotando il bottone fissato in coda alla vite. --Musicherie (msg) 22:24, 5 gen 2012 (CET)

In generale, le tue osservazioni sono del tutto corrette, a parte 2: la diffusione del termine "crinatura" (vedi sotto) e il fatto che un arco in fibra di carbonio sia "un oggetto commerciale": anch'io non amo affatto questo materiale, tuttavia gli archi di quel tipo sono oggi considerati generalmente un ottimo compromesso per studenti e musicisti d'orchestra. La tua e la mia opinione non contano, ciò che conta è dare un'informazione neutrale. --Anoixe(dimmi pure...) 23:45, 5 gen 2012 (CET)
Dato che la distinzione fra "un fascio di crini" e "un mazzetto di crini" non è che sia proprio evidente per chiunque, non sarebbe il caso di precisare nella voce quanti crini, approssimativamente, si mettono su un arco (io ho letto circa 200)? Quanto al "tendere", a me sembra ovvio che si debba descrivere lo stato dell'arco nel momento in cui viene impiegato, allorquando i crini sono tesi, non certo quando è riposto nella custodia (anche se è dove sta per la maggior parte del tempo...) --Guido (msg) 11:52, 16 gen 2012 (CET)

Crinatura o incrinatura?[modifica wikitesto]

Nei dizionari non c'è, ma l'utente che ha corretto "incrinatura" con "crinatura" non ha notato che in giro per la rete la grandissima maggioranza dei siti web propende per la prima versione. Es.: [1]. --Anoixe(dimmi pure...) 11:03, 2 gen 2012 (CET)

Il fatto che nel web sia la più diffusa non rende il termine esatto. Ho corretto io il termine ed essendo la prima correzione effettuata chiedo perdono se non ho seguito la prassi corretta, sto ancora cercando di capire come funziona l'utilizzo di wikipedia come editore. cito dal Devoto Oli, per "rafforzare" l'inesattezza del termine, nessun violinista vorrebbe trovare il suo archetto incrinato...:

Incrinare v. tr. riferito ad un oggetto di materiale fragile e rigido, produrvi una crepa sottile, più o meno lunga e profonda: L’acqua bollente può i. il bicchiere | medio intr. (incrinarsi). Subire un’incrinatura: la bottiglia s’è incrinata || fig. Menomare nella purezza, integrità o compattezza, spesso in modo irrimediabile se pure non evidente. [dal lat.. tardo crena ‘-fessura’, incr.. con l’it. inclinare].

Incrinatura s. f. 1. Fenditura sottile, talvolta invisibile a occhio nudo, che limita la continuità di un materiale, riducendone la resistenza meccanica | fig.. Alterazione non evidente (ma neppure trascurabile) della purezza, integrità o compattezza. 2. In med., sin. di infrazione.

Tra gli archettai si utilizza correttamente il termine "crinare" o "ricrinare" intendendo la prima montatura o il cambio del crine. Improprio ma non scorretto chiedere di "crinare" l'arco anche se trattasi del cambio del crine. --Musicherie (msg) 21:25, 5 gen 2012 (CET)

Che razza di ragionamento è mai questo? Non ti sei mai accorto che un sacco di termini hanno molteplici significati? I liutai che frequento io usano il termine "incrinare". Tu trova "crinare" in un dizionario italiano e poi potrai cambiare il termine. Ok? D'altra parte, se ti occupi professionalmente di queste cose, basterà consultare un manuale di liuteria. --Anoixe(dimmi pure...) 23:34, 5 gen 2012 (CET)
In mancanza di fonti bibliografiche specifiche, si può tuttavia osservare che:
"crinatura" -incrinatura archetto su Google: 506 risultati, e tra i primi 5 risultati 4 rimandano al vostro sito.
"incrinatura" -crinatura -forum -forums -answers archetto su Google: 19 300 risultati, tutti i primi risultati sono siti di archettai (notare che con quegli operatori sto escludendo dalla ricerca le discussioni sui forum, per non gonfiare i risultati della ricerca). --τino 032 (contattami) 12:27, 6 gen 2012 (CET)
Su google books ho trovato "incrinatura" nei seguenti testi: Malusi, Dindo: Guida alla liuteria, Peterlongo: Strumenti ad arco ecc. (mi fermo qui). "Crinatura" invece su google books si trova solo nel senso di "frattura" in medicina o "fessura" (in legno, terracotta o altro materiale), ma non in liuteria. Quindi propendo per considerare "crinatura" solo una forma scorretta e propongo di eliminarla dalla voce; ricordo che la forma attuale della voce è opera del sottoscritto, che aveva cercato di inglobare l'intervento di Musicherie. --Anoixe(dimmi pure...) 22:18, 6 gen 2012 (CET)
Ulteriore elemento di informazione (anche se poco risolutivo): sul Grande dizionario della lingua italiana i lemmi "incrinare" e "incrinatura" riferiscono solo il significato comune (quello che non c'entra nulla coi crini), nessun accenno agli archi. Esistono anche i lemmi "crinare" e "crinatura", che però sono indicati solo come varianti dialettali (dell'Italia settentrionale), desuete, per "incrinare" e "incrinatura", sempre nel significato corrente. Naturalmente il fatto che "incrinare" in italiano abbia un diverso significato non implica che l'uso invalso in liuteria sia da respingere: lo stesso Dizionario Battaglia riporta l'uso recente di "scannare" nel senso di "acquisire un'immagine in forma digitale", anche se in italiano "scannare" significa "sgozzare" (e in italiano esiste "scandire", che avrebbe la stessa origine etimologica di "scan", ma nessuno lo usa in questo senso). In francese lo strumento che si usa per accordare le canne d'organo si chiama "entonnoir", anche se questa parola negli altri contesti significa "imbuto". La cosa è particolarmente curiosa, perché "entonner" ha due significati, "versare liquido in una botte (tonneau)" oppure "intonare", ma caso vuole che l'"entonnoir" degli organari sia proprio a forma di imbuto! (sarebbe da segnalare a Rieducational Channel...) --Guido (msg) 11:29, 16 gen 2012 (CET)

Sulla tensione delle corde[modifica wikitesto]

Credo che la tensione delle corde Pirastro riportata nel pdf si riferisca alla tensione della corda stessa, quindi non dovrebbe corrispondere alla forza esercitata verticalmente dalle corde sul ponticello, che può essere facilmente calcolata a partire dalla tensione delle stesse, ma dipende anche dall'angolazione delle corde rispetto al ponticello (e quindi, in linea di massima, varia per ogni strumento, in base al settaggio). --τino 032 (contattami) 11:11, 16 mar 2012 (CET)

Può essere, ho letto superficialmente. Torno indietro nella mia modifica e mi informa. Grazie! --Anoixe(dimmi pure...) 11:13, 16 mar 2012 (CET)
Ho letto meglio: quindi, l'inciso riportato già precedentemente nel testo era errato! Provvedo. --Anoixe(dimmi pure...) 11:15, 16 mar 2012 (CET)

Storia[modifica wikitesto]

L'utente Markosà ha copincollato in questa sezione una parte della voce Storia del violino: esattamente le sezioni "Origine del violino" e "Dal XVII secolo ai nostri giorni". Ora però abbiamo lo stesso testo in entrambe le voci. --Anoixe(dimmi pure...) 23:46, 5 apr 2012 (CEST)

Da mettere a posto?[modifica wikitesto]

Rileggendo la voce, ho trovato un po' di punti che a mi parere sarebbero da migliorare o ristrutturare. Li elenco qui a pro dei volonterosi contributori:

  1. nell'incipit c'è un paragrafo sull'uso della chiave di violino: riporta indicazioni che non sono specifiche di questo strumento, quindi mi sembra che non dovrebbero essere messe in tale evidenza;
  2. l'infobox continua a indicare "Italia" come luogo di origine, benché nella parte storica questo sia messo in dubbio;
  3. in tutta la voce si usa prevalentemente l'espressione "archetto" in luogo di "arco": la voce corrispondente è stata spostata ad arco (musica) un po' di tempo fa, e per le stesse ragioni sarebbe il caso di usare questo termine anche qui;
  4. perché la parte storica deve venire dopo una lunga serie di sezioni "tecniche"?
  5. ogni tanto ci sono frasi ai limiti dell'ingenuità, in rapporto ai contenuti di altre sezioni. Ad esempio, passi specificare che un violinista si porta dietro una muta di corde per poterle sostituire in caso di rottura, ma spiegare che ne servono quattro perché sono di diametro diverso... Anche specificare che il violino si accorda prendendo il La da un diapason, da un pianoforte o da un'accordatore digitale mi sembra, diciamo, poco enciclopedico (tra l'altro, ci sono molte altre possibilità); specie se uno suppone che lo stesso lettore debba capire, poche righe dopo, espressioni come "una nutrita schiera di compositori che mettono la pratica strumentale al servizio delle istanze espressive di Claudio Monteverdi e degli altri compositori di musica vocale della cosiddetta 'seconda prattica'"
  6. la frase sui violini a cinque o sei corde che sarebbero spesso impiegati nel jazz e nella musica folk è senza fonte. Ma voi ne avete mai visti, di violini a cinque o sei corde? --Guido (msg) 12:51, 25 mar 2014 (CET)
  1. Perfettamente d'accordo.
  2. Afair è stato cambiato e rollbackato ripetutamente, alla fine i "patrioti" devono avere vinto per sfinimento...
  3. La posizione della sezione è discutibile, tuttavia non è infrequente trovarla per ultima nelle enciclopedie.
  4. Concordo, ci sono tonnellate di roba che se non è inutile è come minimo esposta in maniera, diciamo, discutibile... Ah, e l'oboe non lo includiamo tra gli accessori di accordatura?
  5. Ne ho visti, ma elettrici, e presumo sia stato ingenuamente sottinteso.
La voce avrebbe bisogno di tanto lavoro di riordino, in buona parte di riscrittura. Io al momento mi sto occupando in sandbox di riscrivere la voce sulla viola e sulla storia della viola; quando avrò finito forse riuscirò a mettere mano anche su questa. Ci sarà comunque bisogno di coordinare le voci su alcuni punti. Molte cose sono infatti comuni, e pensavo che farà parte del "mio" lavoro potenziare alcune voci "ancillari" (es. corda (musica)) nelle quali scorporare tutto il materiale non strettamente specifico (e magari anche quello specifico, creando sezioni apposite per i vari strumenti). Inoltre ci sono alcune parti, come costruzione, forme, componenti etc. che sono praticamente identiche per violino e viola (e molto simili ad altri strumenti, come violoncello o, un po' meno, contrabbasso); è d'uso nelle enciclopedie non ripetere tale sezione, che viene descritta solo per il violino. Pensavo che, sia per questioni di praticità che paritarie, sarebbe meglio scorporare dalla voce violino e creare una nuova pagina componenti del violino e della viola o costruzione e componenti del violino e della viola, se non direttamente una trattazione generica per tutti gli strumenti della famiglia (costruzione e componenti degli strumenti della famiglia del violino) o comunque qualcosa del genere. --Tino [...] 13:36, 25 mar 2014 (CET)

Immagine nell'infobox[modifica wikitesto]

Sentite, siamo d'accordo che non si sa esattamente dove è nato il violino, ma comunque abbiamo alle spalle secoli di illustre liuteria europea, e italiana in particolare. Possibile che nell'infobox ci dobbiamo mettere la foto di un violino di fabbrica cinese? Dico, abbiamo anche questa foto, e altre. Va bene che in quella che c'è ora c'è anche la vista di fianco, ma insomma... --Guido (msg) 15:53, 27 ott 2014 (CET)

Mi sono sempre chiesto anch'io perché tenere quelle porcherie di fabbrica nell'incipit della voce, non solo per il violino ma anche per gli altri archi. Si vede lontano un miglio che sono dei barattoli, sono proprio antiestetici. E le foto non sono nemmeno fatte in maniera professionale, hanno dei riflessi orribili. Direi di mettere il Lady Blunt nell'infobox, credo sia la foto migliore (e uno degli strumenti più significativi) che abbiamo (è anche immagine di qualità su Commons). --Tino [...] 17:34, 27 ott 2014 (CET)
Mah, avevo pensato proprio lo stesso ier l'altro... Avevo pensato che avremmo potuto mettere quella più sotto, visto che è ricca di dettagli, comunque quella che c'è ora mi vede completamente d'accordo. --Anoixe(dimmi pure...) 11:20, 28 ott 2014 (CET)
Ho aumentato le dimensioni di quella sotto, in maniera che i dettagli siano più visibili, a compensare la mancanza del profilo nell'infobox. Piace? --Anoixe(dimmi pure...) 11:24, 28 ott 2014 (CET)

A me non piace l'immagine attuale (quella dello Stradivari Lady Blunt) nel template Strumento musicale, pur essendo significativa. Voglio mantenere quella vecchia. Magari potremmo mettere un'altra immagine di un violino moderno, come quella vecchia --82.55.148.187 (msg) 19:47, 3 nov 2014 (CET)

I gusti personali non c'entrano e non devono entrarci, è una questione di qualità oggettiva e rappresentatività dell'immagine. La vecchia immagine ritrae un barattolo uno strumento estremamente scadente ed è realizzata in maniera dilettantistica. Questa foto ritrae uno strumento estremamente significativo ed è realizzata in maniera professionale. Tutto molto oggettivo, anche perché non c'è spazio per le preferenze di gusto personale (altrimenti ogni passante avrebbe il diritto di sostituire le immagini con quelle che più aggradano il suo gusto estetico). Se trovi una immagine realizzata altrettanto bene di uno strumento altrettanto significativo se ne può discutere senza problema. --Tino [...] 19:56, 3 nov 2014 (CET)
Più che tutto, siccome de gustibus non est disputandum, si tratta di verificare il consenso. Al momento sembra esserci un consenso prevalente per l'immagine di un violino di qualità. Anche perché i violinisti professionisti non avranno tutti uno Stradivari a disposizione, ma qualcosa di meglio di un violino di fabbrica sì. I violini di fabbrica sono adatti ai principianti, e metterne uno nell'infobox è un po' come mettere questo nell'infobox della voce pianoforte. --Guido (msg) 21:14, 3 nov 2014 (CET)
Il violino moderno è più riconoscibile rispetto a quello antico mostrato nell'immagine attualmente nell'Infobox (quella dello Stradivari Lady Blunt). --79.43.7.103 (msg) 19:23, 4 dic 2014 (CET)
Per acconsentire al cambio non bastano le informazioni pubbliche, è strettamente necessaria una trattazione dal punto di vista gnoseologico.
Scherzi a parte, perché non eviti di scrivere ulteriori cose senza senso (tipo che uno dei migliori strumenti di Stradivari sarebbe "aspro" o "meno riconoscibile" di un barattolo costruito in fabbrica) e lasci perdere la questione? Se continui così l'unica cosa che otterrai sarà un blocco della pagina agli utenti non registrati. --Tino [...] 20:50, 4 dic 2014 (CET)

Immagine infobox[modifica wikitesto]

A parer mio, cambierei la foto del violino nell' infobox con immagine del violino visto da di fianco e non solo da davanti. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 93.57.52.186 (discussioni · contributi) 07:01, 29 mag 2017.

So che a volte può sembrare difficile, ma armeggiando con quell'utensile chiamato mouse e risalendo la pagina che stai leggendo, troverai le ragioni attraverso le quali questo argomento è già stato affrontato e chiuso. --Anoixe(dimmi pure...) 00:45, 30 mag 2017 (CEST)

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Liutai nell'incipit[modifica wikitesto]

"Molti tra i liutai più famosi e apprezzati del mondo sono italiani". Vero: ma perché indicare solo quelli, nell'incipit? Perché non citare anche Stainer o Vuillaume? --130.192.193.197 (msg) 10:57, 2 ott 2019 (CEST)