Discussione:Pignola

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Risistemare il seguente testo! Sidion. 13 set 2012, 20:55 (CEST) Tra i molti personaggi che hanno dato lustro alla famiglia Caterini, Giovanni Battista occupa un posto di rilievo, poiché fece edificare la chiesetta di Santa Caterina d'Alessandria, (detta oggi San Giuseppe) sul terreno di sua proprietà, in via di mezzo (oggi via Vergara), intorno al 1560, dotandola di terreni con pagamento di decime, suppellettili, arredi sacri e quadri. In uno di questi potrebbe essere ritratto come committente insieme alla consorte: la nobile Porzia Zenone di Pignola, precisando che anche il padre; Nicola Caterini detto Cola, aveva sposato in seconde nozze la Magnifica Giovanna Perito di Pignola, luogo di provenienza dell'artista. Il quadro della Madonna della Misericordia; attualmente in sacrestia, è denominato dalla sovrintendenza: Madonna del Rosario. Mostra la Madonna con il bambino che offrono dei rosari a San Giuseppe e a San Calogero, con un angelo che aiuta le anime a liberarsi dal fuoco. La tela, come sopra riferito, è opera di un autore di Pignola, il quale ha usato il seguente monogramma: A.M. de Vineola. Bisogna ricordare che il dipinto viene menzionato: "nell'inventario delle robbe che si conservano nella chiesa di S. Caterina della Confraternita del Santo Purgatorio" con questo titolo sarà denominata nella visita pastorale dell'Arcivescovo Antonio Antinori, nell'anno 1755, la Cappella, trasformandosi successivamente in San Giuseppe. Nell'esercizio della sua attività amministrativa, Giovanni Battista Caterini fu sempre munifico e molte volte riscattò dai debiti l'Università di Vaglio Basilicata; garantendola con i beni personali. Gli assegnò, inoltre, anche il giuspatronato della Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria da lui edificata. Tra i beneficati vi fu anche la chiesa di Pignola, luogo d'origine della moglie: la nobile Porzia Zenone, sorella del sacerdote Don Giovanni Girolamo. Dalla famiglia Zenone aveva ricevuto una ricca dote, con l'aggiunta di molte altre proprietà, sempre ereditate dalla famiglia Zenone nelle località di Piatamone, Arioso e Pantano.