Discussione:Ossimoro

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In base al criterio di Blackwolf si potrebbero eliminare anche gli altri esempi. Che faccio, procedo?

--Danilo 21:38, Apr 15, 2005 (CEST)

Ma "presto che è tardi" è davvero un ossimoro? A me non pare proprio, essendo presto un'esortazione a sbrigarsi, fatta proprio perche` e` tardi, e che non avrebbe senso, altrimenti!

--ultrotter, Thu Oct 27 15:24:48 CEST 2005


Sì, ma forse è il caso di cambiare le regole e di introdurre pene severissime per chi usa la pronuncia "ossimòro". Trecento frustate mi sembrano una punizione adeguata. In caso di recidività, taglio della lingua.

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Lol, ma "l'uomo nudo con le mani in tasca" che ce l'ha messso? XD cmq per me sarebbe più logico "la donna nuda con le mani in tasca"...

Sportivo professionista?[modifica wikitesto]

Già la dizione di ossimoro involontario è abbastanza lontana dal tema, dato che si tratta di una figura retorica e quindi del modo di dire le cose un certo modo, dunque normalmente un processo di scelta volontaria. Il fatto che le parole "sportivo" e "professionista" costituiscano un ossimoro è inoltre opinabile e almeno da dotare di fonte. --LucaLuca 21:37, 27 mar 2009 (CET)

L'esistenza dell'espressione mi sembra ben documentata. La natura di ossimoro deriva dal fatto che "sport" indica qualcosa che i fa per soddisfazione personale, come nel modo di dire "farlo per sport". --Danilo (msg) 18:54, 28 mar 2009 (CET)

Ho capito. Ma questa è solo una accezione tra tante; "sportivo" non vuol dire necessariamente dilettante. [1] Dunque non si tratta assolutamente di ossimoro dato che il contrasto non esiste o nasce solo negli occhi di chi legge, non certo di chi parla ed usa quindi queste parole. A parte il fatto che non tutti gli accostamenti tra parole contrastanti sono degli ossimori (forse lo è foto a bianco e nero?). Propongo dunque la cancellazione delle due linee --LucaLuca 20:14, 28 mar 2009 (CET)

Che il contrasto non sia nenella mente di chi parla è chiarito dall'aggettivo involontario. --Danilo (msg) 20:59, 28 mar 2009 (CET)

Giusto. Il contrasto è pura fantasia di chi ha scritto la frase nella voce. Vedi link sul DeMauro, dove non si parla assolutamente di sport come forma esclusivamente di diletto. [2] Cancello. --LucaLuca 04:30, 29 mar 2009 (CEST)

Beh, in effetti non viene considerato ossimoro neppure l'analogo amor mercenario. --Danilo (msg) 20:58, 31 mar 2009 (CEST)

Orlando saggio?[modifica wikitesto]

Nel testo viene indicato come esempio di ossimoro il titolo dell'"Orlando Furioso"; ma nella tradizione letteraria medievale Orlando non è mai associato alla saggenza, anzi al contrario, già l'autore anonimo della "Chanson de Roland" contrappone nello stesso verso Orlando "prode" a Olivieri "saggio" (e in tutto il testo, che fa tradizione in qaunto capostipite, a Orlando non è mai associato l'aggettivo "sage, saggio"). Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 93.41.220.38 (discussioni · contributi) .

Ci mancava anche questa.... inoltre, non è neanche un esempio tipico. Eliminare? --LucaLuca 01:19, 23 apr 2011 (CEST)
Ci sono ben due riferimenti al naufragio, accostato al piacere (dolce, allegria). Senza offesa per i naufraghi qui presenti, ma mi pare una forzatura associare il naufragio all'opposto di dolce e allegro. Il dolce amaro è un ossimoro; una allegra tristezza è un ossimoro. Naufragare in un mare metaforico (abbandonarsi e annullarsi nei propri pensieri) è piacevole (dolce, per Leopardi). Non mi paiono in antitesi. L'allegria dei naufraghi di Ungheretti è ancora una volta una metafora: non c'è un naufragio, ma una deriva (fisica, mentale, psicologica) da cui si sopravvive con quel senso liberatorio di chi è sopravvissuto a un pericolo incontrollabile. Non sono nemmeno qui in antitesi, perché il soggetto non è il naufragio, ma l'allegria che si prova scampando da esso. Suggerisco, per non apparire un ossimoro lasciarli, depennare questi due esempi, piuttosto infelici.--87.21.96.17 (msg) 21:04, 20 giu 2015 (CEST)
Depennare possibile, magari piuttosto Leopardi. Nel caso di Ungaretti, dato l'ossimoro permanente, lascerei. Altri pareri? PS: l'esempio dell'Infinito sarebbe avallato dalla 3cani --LucaLuca 10:37, 21 giu 2015 (CEST)
In attesa di altri interventi, cito la critica in due punti 1) allegra tristezza è ossimoro - dolce tristezza non lo è : un momento, terrei a precisare che a a parte il fatto che la fonte della treccani sostiene il contrario, un ossimoro non deve necessariamente basarsi sul contrario a 180 gradi; basta che ci sia un'opposizione significativa tra tratti in qualche modo inconciliabili. L'accostamento, nella sua opposizione, si basa in genere sul significato lessicale e non sui valori ottenuti dopo la valutazione di altre figure retoriche come la metafora. Inoltre, allegra tristezza sarà un ossimoro, ma difficilmente, nella sua banalità, sarà poesia 2) Il soggetto non è il naufragio, ma l'allegria che si prova: fino ad un certo punto concordo. Proprio per questo si può parlare di ossimoro permanente: allegria del titolo e dolore incommensurabile che emerge nei singoli poemi che componevano il la raccolta di Ungaretti. Tra l'altro, è più che plausibile che ci sia un legame intertestuale tra l'ossimoro ungarettiano e quello leopardiano. Detto questo e visto che finora non ci sono stati riscontri, non si offenda l'IP anonimo, ma direi di partire dal presupposto che gli estremi per depennare gli esempi al momento manchino. --LucaLuca 14:53, 22 giu 2015 (CEST)
dolore incommensurabile che emerge nei singoli poemi che componevano il la raccolta di Ungaretti, il che significa che non c'è un ossimoro nella frase Allegria di naufragi. Ricordiamoci che nel testo si usa il titolo ungherettiano non nella sua poetica (racchiusa dai poemi della raccolta), ma con un più prosaico - e ridicolmente affaristico - sfruttatamento "per produrre titoli a effetto". Una definizione del genere sta bene nella pubblicità di qualche tempo addietro di un profumo femminile (complicata donna semplice etc), in cui si produce una frase ad effetto, ma il caso di Ungheretti è ben più complesso di ciò. Altrimenti rischiamo di non aver capito un tubo della poetica ungherettiana. Senza offesa per i tubi. Detto ciò, ribadisco: naufragare è negativo? Ancora leggo che naufragar è dolce. Perché non può essere dolce? A me pare piuttosto che non abbia i requisiti per essere un ossimoro. A me pare invece che gli estremi... manchino nella frase e nel titolo, visto che naufragare + dolcezza non ha i requisiti per essere un ossimoro, come n. + allegria nemmeno. Fermo restando il sentimento che agita Ungheretti e che alimenta il contrasto emotivo nei poemi (conducendo all'ossimoro permanente). Invito LucaLuca a creare una sezione approfondita sulla poetica ungherettiana e sul tema dell'ossimoro permanente, in modo da chiarire l'equivoco che vede l'uso del solo titolo Allegria di naufragi quale titolo ad effetto, dimostrando che non è nel titolo, ma nel contenuto della raccolta in relazione con esso che nasce l'ossimoro permanente. Sulla poesia chiudo con una provocazione: allegra tristezza, sarà banale, ma è un ossimoro. Chi siamo noi per dire che non sia poesia?--87.21.96.17 (msg) 00:24, 25 giu 2015 (CEST)

La dicitura "titoli a effetto" si può correggere, fatto. Per quanto riguarda il fatto che l'ossimoro tra allegria e naufragi ci sia, riporto fonte e nota a piè di pagina, saluti e grazie. --LucaLuca 12:58, 25 giu 2015 (CEST)

PS: un componimento poetico e le regole della retorica non funzionano come il manuale di matematica; se sia ossimoro o no, non è una scienza esatta fino all'ultimo. Volendo si potrebbe contestare anche "viva morte" dato che l'antinomo esatto di morte non è viva, ma vita. È chiaro che poi non tutti siano sempre in grado capire il concetto, ma questo riguarda, generalmente in misura addirittura maggiore, anche il manuale di matematica --LucaLuca 11:16, 16 set 2015 (CEST)


Aborrita luce come esempio[modifica wikitesto]

Vedo tre problemi in questa inserzione: (1) ha il sapore di ripicca, dato che l'utente anonimo ha contestato l'esempio leopardiano benché fosse un esempio classico, riportato ai corsi universitari ed anche se era riportato nella Treccani (in altra nota). Una volta da me introdotta la spiegazione e una fonte supplementare, l'utente contesta nuovamente proponendo l'esempio di qui sopra e quindi pensando di procedere per analogia (vedi crono di questa pagina discussione) (2) L'esempio appena introdotto potrebbe avere rilevanza enciclopedica minore, dato che al momento non pare confortato da fonti terze; infatti, la fonte è l'opera letteraria stessa citata; ma davvero può avere la stessa rilevanza di esempi leopardiani e petrarchiani? Ricordo che WP non è una raccolta indiscriminata di informazi9oni (3) a 82.55.24.170: che cosa dice esattamente la fonte in quella pagina, puoi riportare qui, per favore? --LucaLuca 13:57, 16 set 2015 (CEST)

"Oscura luce" puo' essere un ossimoro, "aborrita luce", se definito ossimoro, sarebbe stato ai miei tempi più che motivo di biasimo da parte dell'insegnante d'italiano.--Bramfab Discorriamo 14:24, 16 set 2015 (CEST)