Discussione:Karl Marx

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Heinrich non faceva parte del suo nome[modifica wikitesto]

sulla wiki tedesca c'è la spiegazione in una nota

"Intrisi di sufficienza"?[modifica wikitesto]

In voce trovo scritto: «Intrisi di sufficienza sono i suoi [di Marx] giudizi sui pensatori materialisti ed atei del XVIII secolo». La fonte di questa affermazione è: «Karl Marx, Friedrich Engels, La sacra famiglia, cit., p. 160». L'edizione citata è quella Editori Riuniti del 1967. Orbene, ho sottomano l'edizione del 1972, che è una mera ristampa di quella del 1967. A p. 160 non vi è traccia di "giudizi intrisi di sufficienza" a proposito dei "pensatori materialisti e atei del XVIII secolo". A p. 160 si parla di tutt'altro: di Robespierre, di Saint-Just, della politica dei giacobini e della "illusione" che li aveva indotti (secondo Marx) a fare confusione tra la repubblica degli antichi romani e la moderna democrazia rappresentativa. (Argomento peraltro trattato in voce, dove è correttamente citata come fonte la p. 160).
Ci sono invero nella Sacra famiglia alcune pagine, peraltro molto note, in cui Marx effettivamente ricostruisce la genesi del materialismo inglese e francese dei secoli XVII e XVIII: si trovano nel sesto capitolo, alle pp. 162-76 dell'edizione citata. Ma non è affatto vero che Marx parli con "sufficienza" di questa corrente di pensiero. Ne parla anzi con notevole rispetto, e la riconosce tra l'altro come precorritrice sia della moderna scienza sperimentale, sia delle teorie socialiste e comuniste (p. 172). Marx polemizza invece contro Hegel e contro la filosofia idealista tedesca, la quale (secondo Marx) aveva nuovamente "restaurato" la metafisica dopo che il materialismo e l'illuminismo del XVIII secolo l'avevano messa "fuori combattimento" (pp. 164-65).
Il prof. Nicolao Merker, curatore nel 1986 di una edizione ridotta e commentata della Sacra famiglia, scrive giustamente che in queste pagine Marx opera una «rivalutazione del materialismo inglese e francese [...] tesa a rimettere in circolo un patrimonio concettuale che era stato invece emarginato dalla storiografia filosofica tradizionale» (Nota a pié di pagina di N. Merker, in F. Engels - K. Marx, La sacra famiglia, guida alla lettura a cura di Nicolao Merker, Editori Riuniti, Roma 1986, p. 120 n.). Tutt'altra cosa da ciò che erroneamente dice la nostra voce.
Se non ci saranno state obiezioni, procederò dunque presto a correggere il passo in questione. --Salvatore Talia (msg) 00:57, 3 ago 2017 (CEST)

Ecco ✔ Fatto. --Salvatore Talia (msg) 18:45, 3 ago 2017 (CEST)

Il nome di Karl Marx[modifica wikitesto]

Alcuni testi riportano che il nome di Marx sarebbe stato "Moses Kiessel Marx Mordechai Levi" (ad esempio Franco Rositi, Sociologia, EGEA spa 2015 §.1.6)

Per fare chiarezza sulla questione ricordo che il certificato di nascita riporta solo il nome "Carl": cfr l' originale in tedesco (traduzione in inglese).

Per quanto riguardo il nome di famiglia, David McLellan nella sua biografia di Marx scrive:

" The name Marx is a shortened form of Mordechai, later changed to Markus. His father, Heinrich Marx, was born in 1782, the third son of Meier Halevi Marx who had become rabbi of Trier on the death of his father-in-law and was followed in this office by his eldest son Samuel (Karl's uncle) who died in 1827. (...) In fact almost all the rabbis of Trier from the sixteenth century onwards were ancestors." (Karl Marx. His Life and Thought, London, Macmillan, 1973, pp. 2-3.)

"Il nome Marx è una forma abbreviata di Mordechai, successivamente trasformata in Markus. Suo padre, Heinrich Marx, è nato nel 1782, il terzo figlio di Meier Halevi Marx che era divenuto rabbino di Trier dopo la morte del suocero e fu seguito in questo ufficio dal figlio maggiore Samuel (lo zio di Karl) morto nel 1827. (...) In effetti quasi tutti i rabbini di Trier dal Cinquecento in poi erano antenati di Marx."

A proposito della conversione del padre di Marx Jonathan Sperber scrive:

"Heinrich Marx took the decision to change his religion: at some time in the late 1810s or early 1820s, most probably toward the end of 1819, he converted to Protestantism. (*)

(*) The exact date is unknown because the Protestant pastor in Trier, in very un-Prussian fashion, was sloppy about keeping the register of baptisms." Jonathan Sperber, Karl Marx: A Nineteenth-Century Life, New York, Liveright, 2013 (Chapter 1. The Son)

"Heinrich Marx decise di cambiare la sua religione: in un lasso di tempo tra la fine del 1810 e l'inizio del 1820, probabilmente verso la fine del 1819, si convertì al protestantesimo. (*)

(*) La data esatta è sconosciuta perché il pastore protestante di Trier, in modo molto poco prussiano, manteneva con poca cura il registro dei battesimi."

L’albero genealogico di Karl Marx è riprodotto in Manfred Schönke, Karl und Heinrich Marx und ihre Geschwister: Lebenszeugnisse, Briefe, Dokumente, Bonn, Pahl-Rugenstein Nachfolger, 1993, pp. 6-8. Ontoraul (msg) 19:20, 12 ago 2017 (CEST)