Discussione:Italia centrale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Abruzzo e Italia Centrale[modifica wikitesto]

l'Abruzzo geograficamente e culturalmete è nell'Italia centrale, perchè anche se è appartenuto al regno di napoli ed è stata sede dei più importanti nobili borbonici, non si può paragonarla al sud per una questione architettonica delle chiese e centri storici, ha una propia storia medievale con i celti e longobardi, in più il suo dialetto è una perfetta cognugazione tra il sud italia ed il centro italia, per ciò che riguarda la regione Lazio è posizionata in una facia centrale escusivamente per la provincia di Viterbo 'la tuscia' che confina con le provincie di: Terni, Siena, Grosseto, Rieti ed a sud quella di Roma, nella tuscia si può riscontrare forti legami con l'alto medioevo grazie all'architetture gotiche dei castelli e città lasciate dai longobardi, per non citare poi l'origine della cultura etrusca tipica del territorio in questione e della Toscana, gia la città di Roma è un limite estremo per il centro-Italia in cui l'intera provincia è posizionata a sud dell'bruzzo, per non parlare della ciociaria e dei dintorni di napoli in cui anche li era presente il regno di napoli ed i dialetti di quella zona sono i più simili al napoletano, perciò vedendo tutte queste realta credo che l'Abruzzo si meriti il posto nel centro Italia, tenendo conto della sua storia nel regno di Napoli e delle sue bellezze storiche e paesaggistiche tipiche del centro Italia e dell'alto medioevo. -- Firmato un Viterbese

Qualcuno ha qualche fonte per poter affermare con assoluta certezza che questa e` la composizione dell'Italia centrale?

Se non ci sono fonti certe, e` meglio evitare di queste affermazioni categoriche. Su Abruzzo abbiamo quasi avuto una edit war fra chi la ritiene una regione del mezzogiorno e chi la ritiene una regione dell'Italia centrale... e pagine come questa, senza fonti, fanno solo danno.

Grazie.

--Lou Crazy 03:41, 30 gen 2006 (CET)

Hai ragione. A scuola (ma era un po' di tempo fa), avevo appreso che l'Italia centrale andava dall'Appennino Tosco Emiliano a Campania e Puglia. Dalla Cassa del Mezzogiorno ho appreso che anche l'Abruzzo era meridione. Dai fondi strutturali Cee ho saputo che il meridione arriva a Roma Sud. Scherzi a parte, credo che siano diversi i punti di osservazione, ad esempio i collegi elettorali tolgono la Sicilia dal Sud per metterla nella circoscrizione Isole. Forse dovremmo rendere ragione di tutte queste suddivisioni senza sbilanciarci. - Sn.txt 03:49, 30 gen 2006 (CET)
O forse potremmo smetterla di perdere tempo dietro a queste inutili categorie che non corrispondono ne` ad entita` amministrative ne` a confini, ne` ad altro... --Lou Crazy 05:08, 30 gen 2006 (CET)

D'accordo che su Abruzzo c'è una assurda, incredibile mezza editwar e quindi soprassediamo, ma chi ha mai detto che il Molise è centro? Questo non l'avevo mai sentito nemmeno in Wikipedia! A questo punto nell'Italia meridionale rimane solo la Calabria, che già sta protestando :-) Mi pare che Lou Crazy abbia ragione, siamo alla follia! Ediedi 15:55, 27 feb 2006 (CET)

L'Abruzzo è FUORI dall'Obiettivo 1 dal 1999, il Molise ha un sostegno TRANSITORIO fino al 31/12 di quest'anno. Il problema non è storico ma geografico e politico. Cosa ha, purtroppo, significato Sud Italia: Arretratezza; Sottosviluppo; Crimine Organizzato;Disoccupazione Elevata; Emigrazione; Carenze infrastrutturali; Carenze idriche e di reti idriche adeguate; Bassa scolarizzazione; Insufficiente istruzione medio-alta. Mi pare che ce ne sia ABBASTANZA per non SENTIRSI PARTE del Sud Italia!!!! Disgusto, Dicembre 2008, 16:00 (CEST)

Se non sbaglio, nei territori compresi come ambito di applicazione della Cassa del Mezzogiorno, c'erano anche l'Abruzzo ed il Molise, che quindi non dovrebbero rientrare nell'Italia Centrale. Non è l'unico criterio, certo; solo un'informazione in più. Gac 11:19, 24 ago 2006 (CEST)

Ho modificato la voce inserendo la possibilità che l'Abruzzo faccia parte dell'Italia centrale. Ho anche motivato le affermazioni.

Riporto qui inoltre uno stralcio dal sito www.regionicentroitalia.org:

"L’idea di dar vita ad una “casa comune” a Bruxelles, senza nulla togliere all’autonomia dei cinque uffici di collegamento regionali, derivava dalla necessità di assicurare a tutto il Centro Italia una posizione rafforzata in Europa in una fase in cui il nostro paese sembrava sempre più tagliato in due tra un nord sviluppato e un sud assistito: una visione schematica e scarsamente rappresentativa delle complessità nazionale, che, perlomeno nel dibattito politico, rischiava di togliere diritto di cittadinanza ad un’identità non solo geografica, ma profondamente radicata nell’economia, nella società e nelle cultura delle cinque regioni."

Questa mia modifica non è frutto del becero campanilismo ma solo una volontà di veder riconosciuti gli sforzi che la mia regione dal dopoguerra ad oggi ha compiuto per migliorarsi.

A proposito di Obiettivo 1, tutte le regioni meridionali tranne una ne sono gia` uscite o ne usciranno a brevissima scadenza. Come noi, insomma ;-) Siamo solo stati i primi ad uscirne.
Ho tolto le disquisizioni dalla voce (vanno nelle discussioni, non nella voce). La presenza di un ufficio con un certo nome non e` certo una prova di nulla...
Ho tolto l'uso improprio del termine "geografico". Non esiste un "punto di vista geografico" tout court, questo deve tener conto di tutte le branche della geografia, incluse geografia storica (che dice Abruzzo nel Sud), geografia economica (idem), geografia morfologica (che dice che la suddivisione in centro e sud non ha senso), e cosi` via. Vedi Discussione:Abruzzo a riguardo
Io sono Abruzzese, dunque anche meridionale. Non e` certo facendo finta di non far parte dell'Italia Meridionale che la nostra regione continuera` a crescere. Pensare che per crescere occorra mantenere le distanze con i meridionali, e` solo razzismo. Il razzismo e` il contrario del progresso che io auguro all'Abruzzo.
--Lou Crazy
P.S. Per favore, firmati...

Mi scuso per non essermi firmato ma non sono ancora un utente registrato e finora non ho mai modificato alcuna voce di wikipedia, l'ho solo letta ed ammirata per la sua chiarezza (la versione inglese è qualcosa di sconvolgente in quanto a vastezza).

Ok va bene l'uso del termine geodesico al posto del più generico "geografico". Non accetto invece che l'appartenenza dell'Abruzzo al centro Italia non possa essere dimostrata dall'ufficio comune delle cinque regioni a Bruxelles. E' chiaro che, non essendo in ambito scientifico non si possa propriamente dimostrare nulla ma l'esistenza di tale ufficio è quantomeno una prova del livello economico maggiore raggiunto dall'Abruzzo rispetto alle altre regioni di quello che convenzionalmente viene detto Sud. Prova ne è lo stralcio che ho riportato dal sito www.regionicentroitalia.org (che ti invito a rileggere, oltre a farti un giro sul suddetto sito). In esso si parla di "identità non solo geografica, ma profondamente radicata nell’economia, nella società e nelle cultura delle cinque regioni". Come vedi si parla di identità non solo geografica (che è un dato di fatto, la latitudine è un dato oggettivo), ma anche economica. Non credo che se l'Abruzzo non avesse soddisfatto tali requisiti sarebbe stato ammesso ad avere un ufficio comune con le altre regioni. Se il Molise o la Campania avessero chiesto di far parte di tale ufficio probabilmente non sarebbero state ammesse. Non credo che le altre quattro regioni avrebbero accettato l'appartenenza dell'Abruzzo se non ci fossero stati dei punti di contatto. Io non contesto l'appartenenza storica dell'Abruzzo all'area meridionale, voglio solo dire che attualmente il livello economico di tale regione è cresciuto e può essere considerato facente parte del centro italia. Non voglio certamente cancellare la parte della voce che indica l'Abruzzo appartenente all'Italia meridionale secondo l'ISTAT e l'EUROSTAT, voglio solo che wikipedia tenga anche conto di un'opinione importante come quella dell'ufficio dlle cinque regioni che deriva anche dall'esame di alcuni indicatori socio-economici importanti come, ad esempio, il tasso di disoccupazione e di criminalità più bassi rispetto alle regioni del Sud. Mi fido inoltre quando dici che tutte le regioni del sud usciranno dall'obiettivo 1 ma vorrei che portassi le prove (almeno un link). Intendi che usciranno nel 2007? Lo chiedo perché il sito che ho riportato indica che saranno regioni appartenenti all'Obiettivo 1 almeno fino al 2006. Ti invito inoltre a riflettere ad a considerare che se l'Abruzzo ha latitudine comparabile a quella del Lazio (e quindi essere considerato appartentente all'Italia centrale almeno da un punto di vista geodesico) e se quanto è scritto alla voce Aterno è vero tale fiume va considerato tra i più importanti dell'Italia centrale. Questi sono i concetti che vorrei veicolare e che ritengo opportuno che fossero espressi nella voce italia centrale, se la forma non è ancora perfetta spero che almeno il contenuto sia chiaro.

Detto questo modifico leggermente la voce in modo da includere tali modifiche.

DEM

Dem, intanto grazie per avere almeno scelto un modo di firmarti, cosi` si capisce se sto parlando sempre con la stessa persona. Registrarsi, comunque, non e` difficile, e migliora la tua privacy.
Ufficio: qual e` il criterio di ammissione? Contribuire alle spese dell'ufficio suddetto. Visto che 4 regioni su 5 erano sicuramente dell'Italia centrale, lo hanno chiamato cosi`. Molise e Campania, probabilmente, non erano interessate. Comunque, stiamo parlando di un ufficetto nato per dividere fra piu` regioni le spese di una rappresentanza a Bruxelles. Se fossero state interessate solo Liguria, Lazio ed Abruzzo (tre regioni a caso) lo avrebbero fatto lo stesso, ed avrebbero scelto un altro nome.
Indicatori socio economici; criminalita` a livello del sud [1], occupazione piu` vicina al livello del centro [2], poverta` decisamente da sud [3], PIL pro capite da sud Regioni d'Italia. Vedi anche [4]
Obiettivo 1; il Molise esce a fine anno (vai sul sito dell'Obiettivo 1 [5]), le altre regioni non hanno piu` i requisiti da quando sono entrati i 10 nuovi membri, solo che stanno aspettando a farle uscire. Link? Leggiti qualunque articolo uscito a suo tempo sull'ingresso dei 10 nuovi membri... ora non ne ho nessuno sottomano. Solo una rimarra` (la Calabria, se non ricordo male).
Obiettivo 2: tutte le regioni del centro nord sono in obiettivo 2, ma hanno parte del territorio in phasing out. Noi no. Vorra` dire qualcosa?
L'Abruzzo e` cresciuto. Bene. Tutto il meridione sta crescendo. Anche in questo siamo nel meridione. Non ha senso spostare una regione da un'area all'altra solo perche` ci sono stati piccoli cambiamenti. Fra due o tre anni inizieremo a vedere i danni del processo di deindustrializzazione in corso, e sicuramente il pil pro capite scendera` o comunque crescera` meno degli altri. Che faremo? Metteremo il molise in italia centrale e l'abruzzo in italia meridionale? Devi guardare a serie storiche piu` lunghe.
Aterno... vedi se va bene come scrivo ora.
--Lou Crazy 05:20, 1 set 2006 (CEST)

L'Abruzzo ha un indice di delittuosità paragonabile a quello di regioni quali: Campania, Sicilia, Puglia??? Questa non l'avevo mai sentita, in Abruzzo non esiste criminalità organizzata come quelle presenti in alcune regioni meridionali, sicuramente c'è molta più criminalità in Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio che non in Abruzzo. Ma dico, chi scrive queste cose le inventa di sana pianta??

Leggiti le statistiche Istat. Non le ho fatte io, le ho solo citate. Comunque, appunto, la criminalita` in Abruzzo e` inferiore al Lazio (it. centrale). --Lou Crazy 06:13, 14 set 2006 (CEST)

Nei territori della Cassa del Mezzogiorno (mai istituzione fu più sciagurata) c'erano anche le province di Frosinone e Latina. Amintore Fanfani era un uomo "corto" in tutti i sensi: istituire una struttura che è diventata l'esempio degli sprechi dello stato centralista, inefficiente ed assistenziale, contro cui i leghisti si sono sempre SCAGLIATI. Sono il figlio di una lavoratrice che ha vissuto sulla SUA PELLE la deindustrializzazione del comprensorio peligno già all'inizio degli anni ottanta, grazie anche alla complicità ATTIVA dei sindacati confederali(Cgil, Cisl. Uil). Qui vale la pena riprendere una delle (poche) frasi SERIE pronunciate da qualche politico: "l'Italia non è il paese delle MERAVIGLIE". Intendiamoci, io sono da sempre un CONVINTO FEDERALISTA, e provo un senso di nauesa per l'incapacità della politica di adeguare le istituzioni dello stato ai problemi di oggi. Ho conosciuto il dramma dell'EMIGRAZIONE in forma indiretta. Sono emigrati, e poi tornati in Italia, un bisnonno paterno ed un nonno paterno. In più una zia di mio padre e le cugine sono nate e vivono in Canada. Signori, non dobbiamo nasconderci dietro un dito: la VERA UNIFICAZIONE ITALIANA, quella ECONOMICA E SOCIALE, non è ANCORA STATA REALIZZATA. E sono già passati 147 anni. Ho dimenticato di dire che delle cugine di mio padre vivono a Torino ed a Milano con le loro famiglie. Le questioni da RISOLVERE SONO DUE: una è SETTENTRIONALE, l'altra MERIDIONALE. La loro esistenza è FIGLIA DELLE NEFANDEZZE POLITICHE del passato dal 1861 ad oggi, 2008, ed è la conseguenza di una totale INEFFICIENZA DEL SISTEMA. D'altronde alla "proclamazione dell'indipendenza della Padania" come aveva risposto Romano Prodi? Con l'EUROTASSA!!!! L'Italia ha ACCUMULATO UN DEBITO PUBBLICO MOSTRUOSO grazie ad un uso INDISCRIMINATO di politche ASSISTENZIALI E CLIENTELARI che non ha eguali in Europa. Poi abbiamo un capo dello stato ex PCI che parla di "conati di secessione"... Ci si lamenta della bassa natalità. Un manifesto dell'ultima campagna elettorale diceva :"senza asili nido le famiglie non crescono". I figli sono un COSTO, e poi, forse in una prospettiva "buonista", una risorsa. E' difficile fare impresa ed è altrettano difficile trovare un lavoro dipendente adeguato. Lo dice uno che si è fatto il mazzo per avere un impeigo pubblico, ma che ha dovuto attendere la "deroga" per essere assunto. Il blocco delle assunzioni o turn-over nel pubblico impiego, congiunto all'INDISCRIMINATO USO DEL PRECARIATO per AGGIRARLO (realtà DURISSIMA, che ho VISSSUTO in prima persona ed anche indirettamente, con un genitore) SONO FOLLIA ALLO STATO PURO. Perché l'Azienda Italia funziona MALE? Basta citare due frasi a caso del senatore a vita, sette volte presidente del consiglio, Giulio Andreotti: "Il problema dell'occupazione lo abbiamo risolto con l'emigrazione" e " I matti si dividono in due categorie: chi crede di essere Napoleone e chi pensa di risanare le Ferrovie". Bell'esempio di lungimiranza politica di stampo LASSISTA! Se non sbaglio il FINANCIAL TIMES aveva fatto un'inchiesta sull'Italia, disegnandola sulle STAMPELLE, e definendola il "MALATO GRAVE D'EUROPA". Non credo che oggi la REALTA' SIA CAMBIATA. Anzi è PEGGIORATA. Lo stato deve essere al servizio dei cittadini e non viceversa. Le prospettive per il futuro sono molto pesanti, e non saranno le tasse a rilanciare l'economia. Questo lo capisce anche un bambino. Quando Francesco Speroni, dopo il referendum costituzionale del 25 e 26 giugno 2006 ha detto: "Gli italiani FANNO SCHIFO, perchè non vogliono le riforme", HA COLTO NEL SEGNO. Io ho votato Sì, perché ho vissuto sulla mia pelle il PREZZO DELL'INEFFICIENZA dello stato italiano, così come è oggi. La riforma costituzionale del 2001, passata con l'altro referendum costituzionale, ha avuto un solo effetto: quello di aumentare il conflitto di attribuzioni tra lo stato e le regioni dinanzi alla corte costituzionale. Solo che gran parte dei media si DIMENTICANO DI RICORDARLO, troppo PRESI dal TEATRINO POLITICO. Io, a quel referendum ho votato NO, in modo LUNGIMIRANTE. D'altronde, se un governo si è dovuto REGGERE sui SENATORI A VITA vuol dire CHE LE "ISTITZIONI" POLITICHE SONO ORMAI INADEGUATE AI TEMPI. Vi ricordo che ben TRE COMMISSIONI BICAMERALI (Brozzi, De Mita, D'Alema i presidenti) hanno perso TEMPO & DENARO per NON RIFORMARE LA COSTITUZIONE. Ci VORREBBE l 'elezione di un'ASSEBMBLEA COSTITUENTE, perché altrimenti lo stato italiano si SGONFIA come una mongolfiera, VISTO ANCHE L'ELEVATO DEFICIT INFRASTRUTTURALE e la NOTEVOLE DIPENDENZA ENERGETICA. I verdi dovrebbero saperne QUALCOSA.... D'altronde nel settembre 2003 è bastato un banale INCIDENTE per lasciare l'intera nazione al buio. I verdi italiani sono contro tutto e tutti, non ci resta che augurargli ETERNA VITA.... Il signor Romano Prodi invece di usare l'Eurostar, provi a VIAGGIARE con i regionali e gli interregionali, usati dai PENDOLARI, per capire in quali CONDIZIONI sono ridotte le Ferrovie dello Stato. D'altronde questa persona è stato per otto anni all'Iri, dovrebbe saperne più di noi sui disastri che ha lasciato in eredità lo "stato imprenditore": Alitalia docet. Tranquilli, lo stato italiano, tra poco, finirà a far parte dell'Africa.

Disgusto, DICEMBRE 2008 20:45 (CEST)


Crystal help index.png
Crystal help index.png
Wikipedia non è un forum di discussione!
Consulta la pagina Esplorare Wikipedia o fai una ricerca direttamente sull'enciclopedia. Se hai una domanda da porre non riguardante il funzionamento di Wikipedia, chiedi all'Oracolo. Se non troverai una voce che appaghi la tua curiosità, prima o poi potresti contribuire scrivendola tu! Grazie.

jskellj (msg) 16:16, 4 feb 2008 (CET)

Attenzione a non uscire dagli obiettivi di un'enciclopedia e a non disperderci in discussioni inutili o scontate. Nessuna suddivisione è intangibile ma quello che ci interessa in questo articolo sono le differenti accezioni dei termini "Italia Centrale", "Italia Merdionale" e "Mezzogiorno".
Non c'è assolutamente nulla di cui vergognarsi ma solo informazioni da completare. Statisticamente (NUTS, UE, ISTAT) l'Italia Centrale comprende integralmente le regioni Toscana, Marche, Umbria e Lazio mentre non comprende l'Abruzzo (che rientra a questo fine nell'"Italia meridionale", e questo è documentatissimo...). Da un punto di vista storico l'Abruzzo, avendo fatto parte del Regno delle due Sicilie è maggiormente legato al Meridione, così come da un punto di vista linguistico l'area meridionale comprende l'Abruzzo e anche il sud delle Marche (anche su questo è difficile contestare la storia della regione o le classificazioni linguistiche). Sotto l'aspetto politico-sociale rientra comunque da mezzo secolo nel "Mezzogiorno" (che è cosa diversa dal "Meridione"). Da un punto di vista geografico/geodetico l'Abruzzo (e forse anche il Molise) è invece situato nel Centro (quì, in assenza di una vera barriera fisica la suddivisione è però aleatoria e oscilla tra le varie società geografiche, che talvolta includono nel centro anche la Sardegna). Stiamo comunque parlando di classificazioni che hanno sempre un qualcosa di artificioso ma ci aiutano nella comprensione di un territorio. Basta spiegare chiaramente i vari punti di vista, senza battaglie di preconcetto. --DirkCherchi Dch discutiamone 17:10, 9 dic 2008 (CET)


Cari signori, riguardo l'appartenenza o meno dell'Abruzzo all'Italia Centrale, i dati storici, artistici, politici, sociali ed economici sono decisamente discordanti. Effettivamente l'Abruzzo ha fatto parte per lungo tempo del Regno delle Due Sicilie ed ha usufruito della cassa del Mezzogiorno. Ma questi dati bastano per considerarla una regione del sud Italia? Io penso proprio di no. Sarebbe come includere la Sardegna con il nord Italia solo perchè formava un regno insieme al Piemonte o Pontecorvo e Benevento che erano enclavi dello Stato Pontificio e quindi con una struttura amministrativa diversa da quella del Regno di Napoli. Queste ultime località pertanto, secondo la logica che vige in wikipedia dovrebbero appartenere all'Italia Centrale? La storia dell'Italia preunitaria non può condizionare una voce che qui diviene fuorviante e decisamente errata. Analizzando il Lazio centrale e meridionale, possiamo notare analoghe situazioni socio economiche presenti nell'Abruzzo; stessa cosa per le Marche e l'Umbria. Una definizione corretta dell'appartenenza di questa regione nell'ambito dell'Italia centrale si dovrebbe fare solo tenendo conto delle varie situazioni odierne. Con questo intendo: economia, sociopolitica, cultura, storia ed in primis, la geografia. Essa infatti determina in maniera fondamentale la collocazione di questa regione nel centro italia. Dubito fortemente che l'economia abruzzese, lo sviluppo delle infrastrutture, la qualità della vita o il tasso di criminalità di questa regione siano simili alla situazione che imperversa nelle regioni del sud. Penso, come già qualcuno ha scritto, che un dato imposto dall'Europa non possa cambiare un dato oggettivo. L'oggettività di un'analisi sul perchè questa regione è a tutti gli effetti parte dell'Italia Centrale è possibile ed ache molto facile: farsi un giro o un tour dalle Marche alla Sicilia e il divario è lampante. Detto questo, tralascio un approfondimento storico, culturale e artistico su questa regione per motivi di celerità ma che confermerebbero in maniera tangibile l'APPARTENENZA DELL'ABRUZZO ALL'ITALIA CENTRALE senza se e senza ma. Mi auguro che questa voce di Wikipedia venga al più presto modificata.--Paolo Salazar (msg) 03:05, 26 set 2013 (CEST)Paolo Salazar http://www.loccidentale.it/node/113634

Come più volte detto l'Abruzzo fa parte dell'area geografica (detta NUTS 1) "Sud", si veda Nomenclatura delle Unità Territoriali per le Statistiche dell'Italia. Si tratta della classificazione ufficiale riconosciuta in Italia e nell'Unione Europea. --Grifomaniacs (msg) 19:15, 26 set 2013 (CEST)

Ma questo NUTS, come da voce, è appunto un sistema di classificazione per le STATISTICHE. Ovvero non è un Istituto Geografico ma un ente a se stante. Con quale qualifica può stabilire ambiti geografici? I dati statistici vennero stabiliti per necessità legate a fondi e finanziamenti per determinate aree in base a questioni economiche del tempo, e non è pertanto una fonte attendibile. Vi prego di coreggere ancora una volta questa benedetta voce. --Paolo Salazar (msg) 03:37, 16 lug 2014 (CEST)

La solita diatriba[modifica wikitesto]

ma guardate che l'italia centrale comprende anche l'abruzzo e il molise... jskellj (msg) 16:16, 4 feb 2008 (CET)

Vogliamo ricominciare con le guerre di religione? Spero di no...
--Lou Crazy 05:19, 8 feb 2008 (CET)

Questa voce è inutile... che in geografia (fisica) l'Abruzzo faccia parte del centro non v'è dubbio, a livello socio-economico beh inviterei molti a rivedersi le ultime statistiche (e sinceramente le varie classificazioni ISTAT-EURISPES non è che ormai facciano molto testo...). chi conosce bene l'Abruzzo non si sogna di paragonarlo ad altre regioni del sud, non che ci sia nulla di male tra l'altro...

P. S. noto però che la voce è rimasta la stessa....

Ripeto, non ricominciamo con le guerre di religione. Ripeto quello che scrivevo piu` di un anno fa: Io sono Abruzzese, dunque anche meridionale. Non e` certo facendo finta di non far parte dell'Italia Meridionale che la nostra regione continuera` a crescere. Pensare che per crescere occorra mantenere le distanze con i meridionali, e` solo razzismo. Il razzismo e` il contrario del progresso che io auguro all'Abruzzo.
--Lou Crazy 05:19, 26 feb 2008 (CET)


Assurdo ! L' Abruzzo e la Sardegna ora farebbero parte dell' Italia meridionale ? Se questa è l' informazione " corretta " che si legge su Wikipedia allora vado a cercare le mie informazioni da qualche altra parte. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 151.56.165.255 (discussioni · contributi) 11:47, 12 giu 2008.


cosa significa che l'Abruzzo da un punto di vista politico e sociale fa parte del sud? Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 93.148.39.248 (discussioni · contributi) 11:26, 14 ago 2008.


Ciao! Puoi firmarti in qualche modo, tanto per seguire i tuoi interventi nella discussione, e sapere se sei sempre tu? Se non ti vuoi registrare, basta che in fondo scrivi un nickname di fantasia, ripeto, giusto per capirci meglio.
Da un punto di vista politico e sociale, si puo` dire che l'Abruzzo e` piu` legato al mezzogiorno perche` ha fatto sempre parte del regno di Napoli e poi del Regno delle Due Sicilie, fino all'apertura dell'A-24 era meglio collegato con la puglia che con il lazio, il suo sviluppo recente e` stato molto condizionato dalla cassa per il mezzogiorno, l'Istat e l'Eurostat lo includono nelle statistiche del mezzogiorno, i dati di disoccupazione sono simili al resto del mezzogiorno, e anche la criminalita` e` a un livello piu` basso di quello dell'Italia Centrale, proprio come molte (ma non tutte) le regioni del sud. E` vero che l'economia dell'Abruzzo sta migliorando, ma si tratta di un processo recente, dunque e` presto per "spostarlo", e soprattutto la stessa cosa sta accadendo anche in molise, basilicata e puglia...
--Lou Crazy (msg) 23:33, 14 ago 2008 (CEST)
La Cassa per il Mezzogiorno arrivava fin nelle Marche. Comunque già i testi di geografia delle medie degli anni '80 indicavano l'Abruzzo come una regione senza una collocazione univoca (ma variabile secondo i punti di vista) in Italia centrale o meridionale. Quanto al Molise e alla Sardegna, è vero, spesso anche se più debolmente vengono collocati in Italia centrale. Per il Molise non so, ma per la Sardegna è poco sostenibile qualsiasi collocazione, almeno geografica: di fatto è un'isola lontanissima. Detto questo, quanto è scritto in questa voce sull'Abruzzo mi pare sostanzialmente corretto e ritengo che in fatto di "confini" geografici non sia il caso di ancorarsi notarilmente alle fonti statistiche a rischio di produrre anche qualche eccesso in una serie di voci (almeno 47). Lascerei stare anche alcuni sospetti di similrazzismo che ho letto sopra, ché se sono veri in un senso (escludere l'Abruzzo dal profondo Sud) allora possono esserlo anche nell'altro (relegarcelo). --Erinaceus 2.1pungiti 18:48, 23 ott 2009 (CEST)

Lou Crazy: Ma quando mai l'abruzzo prima dell'apertura dell'A24 era meglio collegato con la Puglia che con il Lazio? Ma ti sbagli di grosso, scusa eh, al massimo la Val di Sangro, ma sempre per strade più impervie che agevoli che passano comunque dal Molise. Storicamente le vie più importanti sono sempre state la Tiburtina - Valeria e la Salaria che con la Puglia c'azzeccano ben poco. Forse ti stai confondendo con il tratturo di Foggia ma che è appunto un tratturo e non una via nemmeno lontanamente importante come le sopracitate. --Paolo Salazar (msg) 03:48, 16 lug 2014 (CEST)

E la Toscana??[modifica wikitesto]

Proprio all'inizio dell'articolo, c'è una definizione del tipo "l'Italia centrale è composta dalle regioni Lazio, Umbria e Marche"... la Toscana non fa parte dell'Italia centrale??

Nondirmelo 06:59, 27 set 2008 (CEST)

Non è assolutamente in discussione che la Toscana faccia parte dell'Italia centrale, c'è stato un intervento da parte di un utente non registrato che ha cancellato parte del testo. Se continua così, chiedo la protezione della pagina.--Grifomaniacs (msg) 12:19, 27 set 2008 (CEST)

Le regioni centrali…[modifica wikitesto]

Penso che dovremmo evitare definizioni eccessivamente precise, non c'è un'entità politica che copra tutta l'Italia centrale e le definizioni statistiche tendono ad essere imprecise perchè cercano di "bilanciare" demograficamente le cinque ripartizioni il più possibile, quindi marcare un confine netto porta inevitabilmente ad imprecisioni. Spero che la mappa sfumata possa aiutare a comprendere meglio l'estensione geografica della regione senza creare controversie.--93.45.116.131 (msg) 17:58, 30 mag 2009 (CEST)

Scusate, ma il Lazio Centrale (comprendente Roma e l'Agro Romano) andrebbero colorati nella seconda mappa. Sarebbe da correggere.--Pascar (msg) 20:33, 24 ott 2009 (CEST)

Confermo e sottoscrivo[modifica wikitesto]

Abruzzo e Molise sono parte dell'Italia centrale e c'è una vasta conferma bibliografica. Potrei capire i dubbi sul Molise, ma l'Abruzzo a sud è una cantonata pazzesca. I testi canonici scolastici hanno sempre diviso così l'italia:

  • Settentrionale: Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
  • Centrale: Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise
  • Meridionale ed Insulare: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna

--79.23.35.105 (msg) 03:30, 8 mag 2010 (CEST)

Le ipotesi di smembramento della Regione Abruzzo vanno eliminate dalla pagina riguardante l'Italia Centrale, perché completamente fuori tema[modifica wikitesto]

La richiesta di smembrare l'Abruzzo annettendo alla Regione Marche i comuni abruzzesi al confine con Ascoli, portata avanti da alcuni gruppi di opinione della Val Vibrata, non ha nulla a che fare con la voce "Italia Centrale".

Propongo dunque la rimozione delle seguenti righe di testo:

"Attualmente esiste un movimento per l’annessione della Val Vibrata dall’Abruzzo alle Marche [5], dei territori cosiddetti piceno-abruzzesi a quelli piceno-marchigiani, essendo entrambi anticamente abitati dai piceni, già nel 1861, con l'Unità d'Italia, i consigli comunali abruzzesi di Accumoli, Amatrice (attualmente nel Lazio), Ancarano, Sant'Egidio alla Vibrata, Torano, Nereto, Sant'Omero, Corropoli, Colonnella, Civitella del Tronto e Valle Castellana chiesero al governo nazionale di essere annessi alla provincia di Ascoli Piceno nelle Marche, ma dagli Annali di F. Rampini risulta che le loro richieste “andarono a monte per l’opera di due Deputazioni inviate da Teramo a Torino”, guidate dall’onorevole abruzzese Settimio Costantini [6]."


E' evidente che la proposta di smembrare l'Abruzzo non ha nulla a che fare con la voce "Italia Centrale", è del tutto fuori tema, e va eliminata da questa pagina di Wikipedia.

In aggiunta, si fa notare che il testo sembra appoggiare acriticamente le tesi dei "separatisti". In particolare, l'idea che esista una precisa definizione di "area picena" abruzzese, e che essa coincida con i comuni che qualcuno vorrebbe annettere alle Marche, andrebbe per lo meno discussa e verificata. L'antico Picenum (Regio V augustea) andava da Ancona alla foce del Pescara. Esso quindi comprendeva, oltre a metà delle attuali Marche, non solo i comuni abruzzesi al confine settentrionale (quelli che i "separatisti" dichiarano "piceni" e dunque "non abruzzesi"), ma addirittura metà dell'Abruzzo collinare (fino a Pescara). Dunque, chi volesse rifarsi all'antico Picenum per modificare i confini amministrativi attuali, dovrebbe chiedere l'unificazione di metà delle Marche con (quasi) metà dell'Abruzzo. Se invece, per giustificare un "cambio di casacca" dei comuni di confine, si fa riferimento alla presenza di una cultura "Picena" in epoca pre-romana, va ricordato che affinità etniche e culturali dei Piceni con tutti gli altri popoli di stirpe sabino-sannita, che abitavano l'Abruzzo, sono ben note, e sarebbe artificioso stabilire un confine netto della "picenità" sul quale basare una ridefinizione amministrativa. A titolo di esempio, basti pensare che la scritta incisa sul "Guerriero di Capestrano", stele funeraria del VI sec. a.c. raffigurante un re dei Vestini, simbolo stesso dell'Abruzzo, è in lingua sud-Picena. La notizia che alcuni dei comuni di confine avrebbero chiesto l'annessione alle Marche già all'indomani dell'Unità d'Italia, infine, può indurre a credere che essi siano finiti in Abruzzo per caso, o magari per le trame di un parlamentare teramano. Se il testo rimanesse (ma, ripeto, propongo di rimuoverlo dalla pagina) andrebbero allora anche elencati i motivi storici plurisecolari che legano quegli stessi comuni all'Abruzzo, inclusa la presenza (fin dal medioevo) di postazioni fortificate del Regno di Sicilia/Regno di Napoli di grande importanza strategica (la fortezza di Civitella del Tronto, Castel Manfrino nel comune di Valle Castellana), in funzione antipapale. --Martese (msg) 00:11, 20 ott 2013 (CEST)

Concordo sulla rimozione. --Vito (msg) 23:41, 19 ott 2013 (CEST)
Concordo anch'io, non se ne può più, questa voce non può diventare oggetto di dibattito intorno ai confini, chiaramente definiti dalle regioni appartenenti al NUTS. Basta un cenno circa l'Abruzzo come già avviene. Propongo la modifica e in caso di ulteriori interventi del genere la richiesta di protezione della pagina.--Grifomaniacs (msg) 00:30, 21 ott 2013 (CEST)

Anche io concordo in pieno! Questa pagina (Italia centrale) chiarisce tutto tranne che dare una veritiera delucidazione della voce. La cosa assurda poi è che si parla di questo da molto e nulla è cambiato! bha, sono sconcertato.--Paolo Salazar (msg) 02:51, 16 lug 2014 (CEST)

Appartenenza regione Abruzzo[modifica wikitesto]

Ragazzi, consultando questa pagina, ho trovato una cosa che mi ha parzialmente sorpreso: l'appartenenza della regione Abruzzo all'Italia Meridionale. Ora, mi chiedo, se l'Abruzzo si trova alla stessa latitudine del Lazio e la suddivisione è geografica, non dovrebbe essere compreso in quella centrale? So bene che, dal punto di vista economico (vista anche la scarsa popolazione, una delle minori di tutta Italia), è più meridionale che centrale, ma la suddivisione è geografica. Poi, ammessi che ci sia altri motivi oltre a quelli finanziari, potrebbero essere storici-politici ed anche culturali, ma anche qui non è pienamente corretto. Ad esempio, è vero che che apparteneva al Regno delle Due Sicilie, il regno dei Borboni, ma non interamente e, poi, parte di esso, era dello Stato della Chiesa, che comprendeva quasi interamente il Lazio, ma anche parte dell'Abruzzo. E' pur vero che prima la regione era accorpata col Molise, ma quest'ultimo era completamente un possedimento dei Borboni, al contrario dell'Abruzzo di cui era solo un pezzo. Allora? Ci sono altri motivi? Dal punto geografico, il Meridione inizierebbe dalla Puglia o, al limite, dal Molise, considerando la scissione dalla regione del Gran Sasso. --Daniele Santoleri (msg) 16:35, 19 gen 2014 (CET)


Daniele: questa discussione si porta avanti purtroppo da tanto tempo e da come posso dedurre, la soggettività ha preso il posto dell'oggettività. l'Abruzzo E' una regione dell'Italia Centrale ma molti hanno confuso la geografia fisica con la storia quindi siam messi così.--Paolo Salazar (msg) 02:59, 16 lug 2014 (CEST)

Titolo voce[modifica wikitesto]

La voce dovrebbero essere spostata a Italia centrale, vedere qui.--R5b43 (msg) 16:47, 24 gen 2015 (CET)

Ripristino vecchia voce[modifica wikitesto]

ripristinata la voce precedente,come giusto che sia dato che a qualcuno piace giocare e cambiare le cose senza consultare nessuno. --Darkboy91 (msg) 18:47, 17 mag 2015 (CEST)