Discussione:Genocidio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Io credo che questa parola di"genocidio"sia sbilanciata e colpevolmente parziale. Se fossi ben capace di usare wiki la sostituirei del tutto. Senza nulla togliere alla gravità dei crimini citati, alcuni sicuramente non sono attribuibili al termine genocidio, ad esempio la Cina. Poi manca una proporzionata ed equilibrata descrizione dei genocidi propriamente detti, seppur così definiti anche a posteriori. Primo fra tutti quello dei nativi in nordamerica e in centroamerica, iniziato dagli Spagnoli e dagli Inglesi nel 1500 e in alcune aree di foresta tutt'ora in corso. Sicuramente tra i più gravi della storia perchè quei popoli e quelle culture sono davvero scomparse dalla faccia della terra. L'esempio più vicino a noi Europei è sicuramente l'olocausto ed è il genocidio che ci ha anche fatto definire in Europa questo concetto, ma gli altri genocidi nel mondo, precedenti e seguenti, sono stati parimenti gravi ed alcuni perpetrti per molto più tempo.

Io proverei a focalizzare sul concetto di eliminazione o tentativo di eliminazione per sterminio di massa, di un gruppo etnico e di una cultura dalla storia. Toglierei le crociate medioevali, seppur abbiano fatto più vittime di molti genocidi propriamente detti.

Saddam è proprio l'ultima ruota del carro, io non lo citerei neanche. La Turchia forse non ha usato il gas, ma sicuramente ha le maggiori responsabilità nel genocidio dei Curdi.

G.I. (sono registrato, ma non ho fatto login)

Sono io che ho scritto l'articolo....riguardo al fatto che deve essere controllato,non so se sia il caso di considerare quello dei catari e dei valdesi come un genocidio...secondo me li si potrebbe definire persecuzioni religiose,o al massimo "crociate" anche perché mi sembra che i valdesi fossero una setta religiosa,non una popolazione

  • Quindi ammazzare Catari, Valdesi o Albigesi non è stato un genocidio ma una crociata religiosa solo perché non sono un popolo? Strana distinzione.

ps. Se firmi i tuoi interventi il dialogo è più facile--Madaki Lug 6, 2005 17:26 (CEST)

Ripeto,secondo me uccidere catari e valdesi è stato una crociata (la famosa "crociata contro gli albigesi" o simile) oppure uno sterminio, ma non credo che si possa considerare un genocidio,perlomeno dal punto di vista etimologico (genocidio ha in sè l'idea di popolo,razza,stirpe)cmq se vogliamo considerarlo in senso lato come un massacro indiscriminato,senza essere troppo pignoli sull'etimologia lo potremmo anche considerare genocidio - Justin

Penso sia da segnalare anche che il concetto di genocidio è stato elaborato nel '900. Determinati genocidii del passato sono stati riconosciuti come tali a posteriori. Questo ovviamente non significa non siano stati genocidi! Tuttavia anch'io penso che effettivamente gli stermini di catari e albigesi non sono identificabili come genocidi, ma come crociate o persecuzioni religiose. Infine: spero che chiunque rielabori la voce (io non mi sento abbastanza competente) non dimentichi il genocidio nel Rwanda dello scorso decennio, uno dei maggiori del '900. --Yupa Lug 6, 2005 20:50 (CEST)

per "Genocidio" sullo Zingarelli si intende anche eliminazione di un "gruppo nazionale", per esempio un gruppo sociale o politico, come nel caso di Pinochet. Ho aggiunto all'elenco alcuni genocidi di cui possiedo fonti verificabili, relativi alla suddetta più ampia definizione. Un concetto che ritengo importante, quando si voglia distinguere i milioni di morti di una guerra da quelli di un genocidio, è che nel primo caso l'obiettivo non è lo sterminio e la guerra può essere fermata accettando le condizioni poste da una delle due parti, nel secondo caso spesso li genocidio avviene in tempo di pace o dopo la vittoria di una guerra ed ha come obiettivo proprio lo sterminio.

Credo che l'articolo "genocidio" non si possa considerare neutrale. Se come detto in discussione, lo sterminio dei Catari non è genocidio perché questi non erano un gruppo etnico o nazionale, allora neppure gli stermini maoisti e staliniani, e, a rigore, nemmeno quello cambogiano possono definirsi "genocidi" in senso stretto. Mancano in compenso i genocidi coloniali, indubbiamente tali, come quelli degli herero e forse dello Stato Libero del Congo. Sarebbe apprezzabile un accenno al fatto che il termine stesso non ha un senso condiviso e che è stato usato anche secondo convenienze politiche di diversa natura.

Sono molto in disaccordo con l'impostazione generale dell'articolo e penserei di intervenire pesantemente, ma non mi sembra corretto verso chi ha dedicato tempo alla stesura. Personalmente sono favorevole ad una accezione ristretta del termine, credo che sia bene introdurre una sezione introduttiva sul dibattito su cosa possa essere visto come genocidio e cosa no ( questione trattata a nche dal diritto internazionale ). Inoltre mi sembra il caso di mettere ordina nella distribuzione dei genocidi come presentati nell'articolo. Prima di metterci mano attendo altri pareri. 19:02, 8 feb 2006 (CET)Falecius

Ho ampliato la parte introduttiva e tolto il riferimento ad Hiroshima che mi sembrava fuori luogo. Se ho tempo più in là amplierò e riordinerò il capitoletto genocidi nella storia 12:36, 10 feb 2006 (CET)Falecius12:36, 10 feb 2006 (CET)

Tra l'altro occorrerebbe distinguere tra pulizia etnica e genocidio. Ragione per la quale sono intervenuto sulla voce. --Piero Montesacro 22:36, 10 mar 2006 (CET)

Anch'io sono per una revisione profonda della definizione, in quanto la sento troppo generica e affatto specializzata. Se ci fate caso, la definizione corrente di genocidio si adatta a tutte le guerre e a tutte le lotte, dove un gruppo tenta con violenza di sopraffare e distruggere un altro gruppo, dal primo identificato come "nemico". Lo scopo del gruppo agente è quello di eliminare il gruppo agito per motivi vari, ma comunque perché l'esistenza stessa del gruppo nemico gli è intollerabile. --Rosciopedia 20:36, 24 apr 2015 (CET)

termine genocidio[modifica wikitesto]

Il termine non è affatto entrato in uso con il genocidio armeno, ma è stato inventato dal giurista polacco Raphael Lemkin nel 1944 per descrivere le politiche naziste in Polonia contro ebrei e polacchi. Il genocidio armeno è stato identificato come genocidio solo a posteriori. - Franco, Alessandria

Impostazione Pagina[modifica wikitesto]

Scusate ma a me pare che parte della pagina sia da rivedere si fa un sacco di confusione sul termine di genocidio , e vengono citati i massacri dei curdi di Saddam o le foibe (solitamente considerato un etnocidio) . Un genocidio dovrebbe essere fatto con l'intenzione di sterminare un intero popolo , invece in quella strampalatissima classifica si parla di genocidi di 20000 persone in stati di milioni di persone chiaramente non definibili tali o di un genocidio di dieci milioni di persone in giappone che lascia molti dubbi . Capisco che l'argomento non sia dei più facili e ben definiti ma un po' di chiarezza in + nn farebbe male , prima o poi gli faccio qualche modifica magari aggiungendo il paragrafo della wiki inglese " Stages of genocide and efforts to prevent it" cmq quella tabella sarebbe anche da togliere nu ??--C0sM0sIS 15:55, 25 apr 2007 (CEST) Infatti, anche sulla Cina ci sono molti dubbi, nel senso che la stragrande maggioranza è morto di carestia, che è una causa indiretta, non diretta, se si divessero considerare come genocidi tutti i morti per carestia nel mondo, potremmo mettere insieme miliardi, non milioni di morti, tra l'altro nella stessa cina, a fine ottocento ce ne fu un'altra ben peggiore, come mai non è citata? l'ipotesi per cui il governo cinese negli anni 60 ha volontariamente provocato carestie mi pare faziosa, gli errori economici hanno portato a quel risultato, ma è un risultato indiretto, come avviene in tutte le carestie, non è voluto volontariamente. Il numero andrebbe ridotto (di moltissimo) calcolando i morti della repressione politica, ma venti, ottanta milioni sono cifre fuori dal mondo, perchè, ripeto, il conteggio è fatto sui morti per carestia e non per genocidio.

e i Greci?[modifica wikitesto]

Accanto ai tantissimi armeni deportati e assassinati, bisogna aggiungere i 350.000 greci del Ponto che ebbero la stessa sorte, nonché i 2.000.000 di Greci di tutta l'Asia Minore costretti a lasciar tutto, casa e negozi, espulsi dalla terra dei suoi antentani da più di 4.000 anni, vittime dei fanatici di Kemal Ataturk, responsabile e culpevole di migiliaia di torture, persecuzioni, sacchi e milioni di morti.

Beh, allora anche i 375 000 italiani che furono espulsi (eufemismo per deportati) da Istria e Dalmazia per slavizzare quelle terre nonchè le decine di migliaia di morti (per lo stesso motivo) delle foibe. --AndreaFox (msg) 18:12, 17 mag 2008 (CEST)

Secondo me rientrano pienamente sotto il termine di Genocidi, ambedue tragedie. --Fullo88 (msg) 22:09, 21 set 2008 (CEST)

Lemkin[modifica wikitesto]

Per Franco da Alessandria, Lemkin coniò il termine "genocidio" per indicare i massacri subiti dagli armeni sotto l'impero ottomano e i giovani Turchi, ma entrò in uso comune solo dopo l'olocausto. - xenakisiano

Peché è stato cancellato il pezzo sulla Palestina?[modifica wikitesto]

Mi è stato cancellato un intervento corposo in cui riportavo il pensiero secondo cui anche quello in Palestina è un genocidio ed è stato bellamente cancellato senza che ci sia stata da parte di nessuno la benché più minima motivazione. Se mi si risponde che era parziale, vorrei che mi si dica in cosa e perché e se ci fosse stato qualche aggettivo sbagliato o frase inappropriata bastava cambiare quello e non annullare tutto. Se invece si è ritenuto tutto l'argomento di parte vorrei far notare che quella su cui scriviamo è un enciclopedia, che in quanto tale DEVE riportare a titolo di informazione TUTTI i fatti e TUTI i pensieri anche se non condivisi o condivisibili. Aspetto risposte. --PlusUltra1988 (msg) 01:50, 24 apr 2009 (CEST)

  • Per l'appunto: il pezzo corposo sulla Palestina va riportato eventualmente nella voce Palestina. Se si leggesse la voce si noterebbe che i vari genocidi, storicamente e unanimemente riconosciuti come tali, sono citati con una riga o due al massimo. Aggiungo pure che il pezzo rimosso iniziava con una frase onesta, che tuttavia lascia pochi dubbi sul non unanime riconoscimento di quello che viene definito genocidio, confermando che tarttasi di uno scritto di parte: Nonostante sia poco condivisa come opinione, è corretto riportare il pensiero secondo cui la creazione e le azioni dello stato d'Israele vengano intesi come genocidio. A questo proposito osservo, e non serve scrivere in maiuscolo che su questa enciclopedia vigono le regole del punto di vista neutrale, e che Wikipedia non e' un palco per comizi e non e' una collezione indiscriminata di informazioni e infine neppure deve riportare tutti i pensieri. Se queste regole non piacciono vi sono molti altri spazi web gratuiti dove poter scrivere liberamente tutto quello che gira per la testa.--Bramfab Discorriamo 09:46, 24 apr 2009 (CEST)

A parte la questione della lunghezza dal pezzo che tralascio, visto che se è troppo grande si taglia, o si colloca in una sezione a parte, ma non si cancella, mi spiega, citando per favore, quali parti sarebbero schierate? E sul fatto che non debbano essere riporati in maniera proporzionata i pensieri (non escluderli, quella si chiama censura ndr.) credo che se avessi semplicemente scritto "ci sono delle persone che credono che Israele sia uno stato che commette genocidi" mi sarebbe stato obbiettato di essere di essere un antisemita che tira fango sugli israeliani, per questo mi è sembrato corretto riportare anche le motivazioni di chi la pensa così, come si portano le motivazioni etniche, culturali ed economiche che sono alla base di ogni teoria politica, o meno. Soprattutto in questo caso in cui la questione è aperta è poco condivisa mi sembra doveroso spiegare il perché certe persone sostengono certe cose e non riportare queste idee come delle parole campate in aria al pari del più bieco negazionismo. Nel pezzo è scritto che questa opinione è poco condivisa e viene portato il punto di vista di chi la sostiene e mi sembra ovvio che il pensiero sia "di parte", anche qando si scrive che i bianchi ritenevano gli africani bestie da schiavizzare perché erano neri e meno civilizati si riporta un pensiero di parte, ma non credo che qualcuno obbietti qualcosa. Le opinioni sono sempre di parte, quello che non si dovrebbe fare quì e che non ritengo di aver fatto, è elogiare un opinione a discapito di altre, credo. In ogni caso, mi farebbe davvero piacere se qualcuno più capace di me aggiungesse due righe riportando questo fatto, visto che il mio obbiettivo è semplicemente colmare una lacuna. Ringrazio anticipatamente l'autore di quelle due righe.--PlusUltra1988 (msg) 04:15, 4 mag 2009 (CEST)

Ci sono numerosi storici americani che negano il fatto che lo sterminio dei nativi sia un genocidio, e persino alcuni che negano che ci sia stata volontà di eliminarli. Questo non previene il fatto che nel capitolo si possa parlare del genocidio americano.
Lo stesso andrebbe fatto nel caso della Palestina. Il fatto che sia troppo lungo può essere un punto, si può riassumere. E non è vero che i genocidi nella voce sono citati con una o massimo due righe. Basta guardare la voce. Nè ha senso usare le altre come pietre di paragone, perchè non è colpa di PlusUltra1988 se altri la descrizione di altri genocidi non sono particolarmente sviluppati. Detto questo, è anche vero che un pezzo eccessivamente lungo sarebbe sbilanciato, considerando anche il fatto che non si tratta di una definizione universalmente riconosciuta (ma, chiedo, esiste un genocidio universalmente riconosciuto? Non mi risulta). Perciò ha senso reintrodurre, con fonti, che non mancano (posso fornirne, nel caso) un riferimento al popolo palestinese, e alla politica di "eliminazione" ed espropriazione, soprattutto degli anni '50 e '60. Il più riassunto possibile.--Desyman (msg) 23:24, 9 giu 2009 (CEST)
Inoltre faccio notare che alcune azioni contro il popolo palestinese sono state definite "atti di genocidio" (anche se non genocidi) da parte di istituzioni internazionali quali le Nazioni Unite. Vedi: en:Sabra and Shatila massacre#Genocide label.--Desyman (msg) 21:59, 10 giu 2009 (CEST)
Concordo con l'opportunità di reinserire nell'elenco il genocidio dei palestinesi; quanto meno nella tabella che riassume date e cifre (sarebbe un dato molto interessante, ancorché necessariamente approssimativo). Per distinguere tra "massacri comuni" e i veri e propri genocidi, potrei suggerire questo criterio: la presenza, all'origine, della deliberata volontà di colpire un popolo o una minoranza in quanto tale, su basi razziali o religiose. Anche sulla base della citata risoluzione ONU, la politica antipalestinese rientra perfettamente nella definizione di genocidio: l'uccisione deliberata, da parte di cecchini, di contadini intenti a raccogliere legna è "uccidere un membro del gruppo"; eliminare i mezzi di sussistenza (campi coltivati spianati dai bulldozer, pescherecci sequestrati e mai più restituiti) e impedire l'accesso di viveri e medicinali sono "influenzare deliberatamente le condizioni di vita del gruppo". E le leggi razziali (che hanno fatto definire il sionismo "una forma moderna di apartheid") dimostrano la natura razziale delle persecuzioni. Dunque, o sotto forma di semplice inserimento in tabella o come trafiletto breve, trovo sia doveroso reinserire un riferimento al genocidio palestinese.--Otaku (msg) 19:28, 14 apr 2011 (CEST)

Cos'è un genocidio[modifica wikitesto]

Nella voce è fatta una confusione pazzesca fra genocidi, etnocidi, massacri, ecc. Quasi la metà di quelli inseriti non sono classificabili come genocidi, i quali (quelli riconosciuti) sono molti meno.
E' importante definire il termine. Le basi giuridiche per definire il genocidio sono 4: lo statuto del Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda, quello del Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia e quello della Corte penale internazionale + la Convenzione sul genocidio.
La definizione data da tutti e tre è la seguente:
Genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such:
a) Killing members of the group;

b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;

c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part;

d) Imposing measures intended to prevent births within the group;

e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Faccio notare che, ai fini del diritto internazionale, non è considerato genocidio l'intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo politico. Perciò lo sterminio dei kulaki, il massacro di Katyn, quello di Timisoara (se è esistito), l'occupazione di Timor Est e il regime in Indonesia e molti altri non sono considerabili genocidio. Molti altri sono classificabili come "atti di genocidio", ma non propriamente genocidi. Altre definizioni più soggettive e sfumate possono essere usate, come sterminio, massacro, ma non ricadono sotto la dicitura di genocidio. Evitiamo di riempire la voce con qualunque uccisione di massa a tre zeri.--Desyman (msg) 23:49, 9 giu 2009 (CEST)

Infatti ho scritto una premessa a "I genocidi nella storia": "In relazione al suddetto problema di definizione, è difficile fornire un elenco di genocidi o presunti tali, in quanto subordinato alla scelta della definizione o all'opinione dei diversi autori. È tuttavia possibile elencare, senza garanzia di completezza, alcuni dei più noti eventi storici che rientrano in qualche modo nell'ambito del dibattito.". E nella cronologia: "La lista che segue è da considerarsi incompleta e non universalmente condivisibile, a causa della controversa definizione di genocidio, ma include i più noti eventi storici oggetto del dibattito."

Mi rifaccio a testi come "Il secolo del genocidio", "Il secolo dei genocidi" o "Century of Genocide" che affrontano l'argomento. Che alcuni genocidi corrispondano o meno alla definizione dell'ONU è un aspetto centrale della questione "genocidio" perchè molti autori vorrebbero cambiare la definizione dell'ONU.

"Faccio notare che, ai fini del diritto internazionale, non è considerato genocidio l'intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo politico. Perciò lo sterminio dei kulaki, il massacro di Katyn, quello di Timisoara (se è esistito), l'occupazione di Timor Est e il regime in Indonesia e molti altri non sono considerabili genocidio"
appunto: non sono considerabili secondo la definizione ma lo sono secondo gli autori e il concetto di genocidio che gli autori cercano di definire a prescindere dalla definizione ufficiale. Questa è la questione. Eclatante è il fatto che i gruppi politici erano inclusi nella risoluzione ONU 96 del 1946, che fu cambiata su pressioni dell'URSS - la definizione del 1948 è un problema da risolvere non un punto di partenza. --Fata Morgana (msg) 15:08, 15 giu 2009 (CEST)

Strage di Timisoara: un falso[modifica wikitesto]

Per fugare i dubbi di chi, a distanza di 20 anni, ancora si ostina a ricordare una strage mai avvenuta, una sufficiente bibliografia:

"sotto la notizia niente" di Claudio Fracassi
"L'espresso", Volume 41, Numeri 27-34‎ - Pagina 77
"Quel che resta dei media: idee per un'etica della comunicazione", Bettettini
"Veramente Falso" Madeleine Arzenton
"Il fatto", Enzo Biagi (pg. 246)

--12mo (msg) 10:16, 8 feb 2010 (CET)

Questo non ti autorizza a eliminare completamente il testo in cui si cita questo episodio perché il fatto rimane tuttora controverso e non c'è una conclusione "universale" (come avevi scritto in un commento in cronologia) che questo sia un fatto mai avvenuto. La voce riporta già correttamente che su questo episodio ci sono pareri contrastanti: in questo caso, la cosa da fare è aggiungere come nota documentale i riferimenti bibliografici che riporti qua sopra, ma per favore non rimuovere autonomamente il contenuto solo sulla base della tua convinzione personale, grazie. --L736Edimmi 10:23, 8 feb 2010 (CET)
Allora correda la voce di bibliografia, visto che io non la trovo. Ovviamente di autori... autorevoli. --12mo (msg) 10:27, 8 feb 2010 (CET)
Ci sono i resoconti giornalistici dell'epoca e tanto basta. Che Ceausescu sia stato accusato e condannato anche per questo episodio è un dato di fatto. Quella che viene contestata è la responsabilità diretta di Ceausescu ma che la strage ci sia stata è un altro dato di fatto. Tieni presente che su Wikipedia non si lavora come nei forum o nei blog. Grazie. --L736Edimmi 10:30, 8 feb 2010 (CET)
P.S.: la citazione c'è e il fatto è anche riportato dai libri di storia come è un dato di fatto che è questa l'accusa che ha portato Ceausescu alla fucilazione. Che l'accusa a Ceausescu si sia rivelata poi un falso non elimina il dato di fatto che la strage, chiunque ne sia stato il vero responsabile, ci sia stata. --L736Edimmi 10:39, 8 feb 2010 (CET) P.S. E ho ancora molto bene impressa nella mente la foto terribile pubblicata sulla prima pagina di Repubblica in quei giorni, del cadavere della donna incinta col feto strappato dal ventre e appoggiato sul suo petto.
Non mi basta: ho fornito una bibliografia, voglio una bibliografia. --12mo (msg) 10:42, 8 feb 2010 (CET)
La foto della donna ritrae una donna di 60 anni morta un mese prima del neonato. Continuo ad attendere bibliografia. --12mo (msg) 10:44, 8 feb 2010 (CET)

Per chi non ha libri sottomano: http://www.instoria.it/home/Massacro_timisoara.htm http://www.uniurb.it/giornalismo/lavori/divertito/paginefinite/timvero.htm e Michele Gambino non mi pare un principiante... --12mo (msg) 10:49, 8 feb 2010 (CET) ps:

«Risultò che madre e figlio assassinati erano rispettivamente: Zamfira Baintan, una anziana alcolizzata morta a casa sua di cirrosi epatica l'8 novembre del 1989, e la bimba Christina Steleac, morta per una congestione, a casa sua, a due mesi e mezzo di età, il 9 dicembre 1989.»

Solo per aggiungere questo autorevole articolo che avrebbe il pregio, se letto con attenzione, di chiudere definitivamente e autorevolmente la (triste) disputa. --12mo (msg) 12:22, 9 feb 2010 (CET)

Giunto qui per caso, faccio presente che Sotto la notizia niente e' disponibile anche online [1]. Il capitolo 1 tratta il "massacro" di Timisoara. Segnalo in particolare questo passo [2]

«Il 24 gennaio 1990 una rete televisiva tedesca trasmise testimonianze oculari da Timisoara secondo cui “le immagini di orrore, della scoperta della fossa comune, mandate in onda durante i giorni più caldi della rivolta, sono una messa in scena, sono false.” La France Presse battè il seguente dispaccio:” Le immagini dei cadaveri mutilati mostrati dalle televisioni del mondo intero in seguito al massacro di Timisoara non sono altro che il risultato di una messa in scena..Tre medici di Timisoara hanno affermato che i corpi di persone decedute di morte naturale sono stati prelevati dall’istituto medico-legale e dall’ospedale della città ed esposti alle telecamere della televisione come vittime della Securitate.” La smentita non ebbe praticamente spazio sui grandi giornali d’informazione e fu praticamente ignorata dalle maggiori catene televisive. [...] Le fonti interpellate furono concordi, le conclusioni molto concrete. Dopo una inchiesta svolta sul posto, il quotidiano francese “Liberation” dedicò infine otto pagine e la copertina al “falso massacro” di Timisoara. L’editoriale diceva tra l’altro:” Liberation, come altri – ma questa non può essere una scusante – ha dunque pubblicato una informazione priva di ogni fondamento.” Pochi giorni dopo, “Le Nouvel Observateur” si chiedeva:” Romania: chi ha mentito?” e, ricostruendo le false notizie da Timisoara, constatava:”In cinque giorni – dal 20 al 25 dicembre 1989 – l’informazione ha deragliato, come mai era successo in passato.”»

Direi che le 8 pagine di Liberation, se si riuscissero a trovare, sarebbero un ottima fonte. Segnalo anche che fr.wiki ha una voce (abbozzata) sul fatto fr:Affaire des charniers de Timişoara --Yoggysot (msg) 07:50, 18 feb 2010 (CET)

In assenza di altri commenti ho corretto la sezione. Per le vittime, non riportando la nostra voce Rivoluzione rumena del 1989 fonti o riferimenti, mi sono rifatto alla voce rumena ro:Revoluţia română din 1989 --Yoggysot (msg) 01:46, 26 feb 2010 (CET)
Poche decine di morti, per giunta non documentati, non fanno un genocidio. Al limite, se presenti fonti, una strage. Altrimenti anche la strage delle fosse ardeatine è un genocidio... paragrafo da cassare. Come va cassata la ridicola fonte di George Budica (cercate su google...) --95.75.44.134 (msg) 10:10, 26 feb 2010 (CET)

Il brano pseudostorico a firma di George Budica non ha alcuna bibliografia. A questo punto qualsiasi idiota può pubblicare un pdf su internet e diventare una fonte di wikipedia. Stiamo messi bene. --151.47.9.31 (msg) 13:44, 26 feb 2010 (CET)

Questa pagina dimostra quanto siano inutili le pagine delle discussioni. --217.202.39.7 (msg) 18:34, 3 mar 2010 (CET)

GENOCIDIO BOERO[modifica wikitesto]

Credo sia tempo di inserire tra i genocidi, anche quello Boero, di ieri e di oggi

Per genocidio boero si intendono i due eventi che nella storia hanno colpito, in modo discriminatorio, il popolo boero in Sudafrica. Il primo tentativo di annichilimento avvenne all'epoca della dominazione imperiale britannica, quando durante le due Guerre Boere di Liberazione, civili Boeri vennero rinchiusi in campi di concentramento, gli stessi che alla fine della Seconda Guerra Mondiale, verranno bollati dagli Inglesi con l'epiteto di “Campi di Sterminio” . In questi campi, trovarono la morte oltre 25mila civili Boeri. I guardiani dei campi di prigionia erano in prevalenza neri: circa 15mila. Fu un vero e proprio genocidio: alla fine della guerra, la popolazione boera era ridotta a meno della metà. Le cifre di mortalità nei campi istituiti da Kitchener furono addirittura superiori a quelle dei lager nazisti nella Seconda Guerra Mondiale. [1]

Con secondo genocidio boero [2][3] si intende invece, il massacro silenzioso di cui è vittima la popolazione bianca, in maggioranza Boera, nel Sudafrica post-apartheid. Senza contare gli stupri e i ferimenti, si stima che ogni settimana vengano massacrati e uccisi, più di due cittadini sudafricani di razza bianca[4] soprattutto nelle zone rurali, mentre nelle aree metropolitane, i sobborghi abitati da cittadini boeri sono stati trasformati in fortini, onde proteggersi dalla criminalità e persecuzione diffusa da parte della maggioranza nera al potere. Ultimo eclatante esempio di questa escalation discriminatoria e razzista, è stato l'omicidio dell'uomo politico boero di area identitaria, Eugène Terre'Blanche , massacrato in modo orribile da due suoi lavoranti neri. Simbolo del secondo genocidio boero , è la canzone “uccidi il boero” , inno del partito oggi al potere, l'ANC. [5] Forte preoccupazione e peggioramento nelle relazioni, ha causato l'elezione dell'estremista Zuma, alla presidenza della Repubblica Sudafricana. [6]


Zuma rimanda a un link sbagliato.

Note[modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica wikitesto]

Denoon, "Southern Africa since 1800",London 1984;

General Smuts, “The Sanguine Years (1870-1919)", Cambridge 1962 "La guerra Anglo-Boera", di Simone Pelizza

--Protesilao1978 (msg) 01:24, 18 giu 2010 (CEST)

Su "genocidio boero"[modifica wikitesto]

Sei gentilmente invitato ad evitare inserimenti POV, su questa ed altre voci. Il cosiddetto "genocidio boero" è a mezzo tra la ricerca originale e l'uso di fonti giornalistiche per validare teorie politiche di parte. Come tale, non può trovare posto su Wikipedia. Grazie della comprensione. Veneziano- dai, parliamone! 13:26, 18 giu 2010 (CEST)

Collegamenti esterni modificati[modifica wikitesto]

Gentili utenti,

ho appena modificato 2 collegamento/i esterno/i sulla pagina Genocidio. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 08:57, 3 dic 2017 (CET)

ANTICOMUNISMO !!! ANTICOMUNISMO !!![modifica wikitesto]

Allora: ho rimosso le affermazioni anticomuniste, così siete contenti.

Quanto a questo "Da controllare se tutti gli esempi di genocidio siano riconosciuti come tali secondo la definizione ufficiale dell'ONU": se non sai nemmeno leggere cosa c'è scritto nell'incipit del paragrafo, non so come aiutarti. CANCELLA TUTTI GLI ESEMPI e lascia solo quelli che ti piacciono: diciamo Olocausto, coloniali, fascisti e simili.

> "ristabilendo nel giusto contesto quelli che appaiono frutto delle convinzioni del redattore, tra l'altro senza il supporto di adeguate e attendibili fonti."

CANCELLA TUTTO, appunto: anche se inserissi le citazioni ad ogni frase, non potrei rimediare alle tue "apparizioni" e comunque continueresti a dire che le fonti non sono adeguate né attendibili.

Non ho voglia né tempo di partecipare all'ennesima edit war, visto il comportamento scorretto di chi ha inserito gli avvisi. Se c'è qualche passaggio che non convince, si usa l'avviso di "citazione necessaria", se invece non convince l'intera voce, prima di inserire avvisi a sproposito ci si informa sull'argomento. Le fonti ci sono.

Per scrivere questa voce ho impiegato molto tempo e ho letto appositamente una fonte sull'argomento, confrontandola con numerose altre in mio possesso, proprio per evitare una "ricerca originale". Cosa sarebbe poi? Il mettere insieme più fonti in modo coerente? Cioè quello che avviene con tutte le voci? Ho preferito sceglierne una (peraltro una delle uniche due disponibili in italiano) e seguire soprattutto quella, di modo che l'impostazione nel suo insieme non fosse tacciabile di ricerca personale, ma controllando che tale fonte fosse coerente ed equilibrata con le numerose altre in mio possesso. Non è bastato.

Fate quello che vi pare, non parteciperò a nessuna edit war su queste basi.

Vi invito a rimuovere tutti i riferimenti ai regimi comunisti, altrimenti fra qualche settimana lo farò io stesso. Buon lavoro e buon giorno della memoria.

Collegamenti esterni modificati[modifica wikitesto]

Gentili utenti,

ho appena modificato 1 collegamento/i esterno/i sulla pagina Genocidio. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 20:55, 7 mar 2018 (CET)

Collegamenti esterni modificati[modifica wikitesto]

Gentili utenti,

ho appena modificato 1 collegamento esterno sulla pagina Genocidio. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot.

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 04:03, 14 apr 2019 (CEST)

Citazioni necessarie[modifica wikitesto]

segnalo dp:Guerra#Genocidio--Pierpao.lo (listening) 11:19, 10 mag 2019 (CEST)

Collegamenti esterni modificati[modifica wikitesto]

Gentili utenti,

ho appena modificato 1 collegamento esterno sulla pagina Genocidio. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot.

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 20:20, 1 giu 2019 (CEST)

Revisione della voce[modifica wikitesto]

Pertendo da questa discussione al Progetto competente, ho provato a iniziare una revisione della voce. Ci sono un po' di presupposti su cui bisogna essere daccordo prima di passare alla demolizione del testo senza fonti a sostegno.

  • Mi sembra che il taglio da dare alla voce debba essere il più asettico possibile (che debba essere anche NPOV è ovvio essendo un requisito ineliminabile). Genocidio è un neologismo creato in un determinato momento storico (Olocausto in corso senza averne neppure un quadro completo avendo in mente il caso mai risolto dello sterminio degli armeni a inizio XX secolo) in un ambito ben preciso che è quello del diritto internazionale quando ci si chiedeva come affrontare crimini come quelli dei nazisti e pensando al mezzo fallimento del caso armeno. Che ci siano altri mille casi che autori più o meno autorevoli hanno definito genocidio magari va detto, ma senza che la voce diventi una raccolta originale di ricerche originali, altrimenti diventa una ricerca originale anche se piena di fonti esterne. Per la redazione di questa voce mi limiterei all'ambito del diritto e del riconosciemtno internazionale il più ampio possibile. L'utilizzo in ambito storico lo lascerei a margine proprio perché la parola non è nata in ambito storico (e a ben vedere nemmeno politico).
  • I genocidi universalmente riconosciuti alla fine della fiera sono 5. Per essere proprio precisini mi sembra siano addirittura solo 3: Ruanda, Bosnia, Cambogia. Il caso armeno è riconosciuto da più o meno tutti salvo ovviamente da Turchia e ONU per non urtare i turchi e la cosa va avanti da quasi un secolo. Ma EU e una marea di altri paesi lo hanno riconosciuto come genocidio (ovviamente ex post visto che la parola al tempo dei fatti nemmeno esisteva). In più c'è stato un tentativo di processare in qualche modo i responsabili da parte della comunità internazionale, quindi ha avuto effetti evidenti e duraturi sul diritto internazionale. L'Olocausto, da un punto di vista del diritto, ha prodotto il primo grande processo internazionale per crimini di quel tipo e ha avuto come conseguenza che la comunità internazionale è data delle regole sul tema attraverso la Convenzione sul genocidio. Quindi anche in questo caso genocidio ex post ma sul quale non mi sembra ci siano dubbi se includerlo o meno nella casistica.
  • Ci sono un mucchio di altri "genocidi" storici che vengono definiti come tali in letteratura, a volte di parte (ma è normale) a volte no. Ora, da un punto di vista meramente pratico, la voce dovrebbe escludere genecidi storici che genocidi non erano. Le conseguenze del colonialismo europeo, ad esempio, non sono state indolori, lo sappiamo, ma di genocidio si inizia a parlare quando 1) avviene un fatto cruento che coinvolge lo sterminio più o meno pianificato di un popolo o di parte di esso e 2) c'è un giudizio internazionale ampio che porta ad una azione "legale". Il punto 2 manca in tutti i massacri perpetrati in epoche coloniali e pre-coloniali e ovviamente anche prima. Applicare il concetto di genocidio ai nativi americani (ma perché non ai popoli invasi dai romani? o ai romani invasi da goti, ostrogoti, vandali e unni?) è secondo me un giudizio storico anacronistico, ma sarebbe certamente sbagliato dal punto di vista del diritto. Oltretutto la quasi totalità delle migrazioni di massa, delle invasioni, degli spostamenti di popoli da un posto all'altro, cruenti o meno, ha provocato l'mpoverimento o addirittura la scomparsa delle popolazioni "indigene". La voce dovrebbe al massimo riportare il dibattito sull'utilizzo del termine genocidio in relazione ad alcuni fatti storici: «lo sterminio dei nativi americani è stato definito da qualche autore come "genocidio"»[fonte] o qualcosa de genere, con tutti i condizionali del caso.
  • Ho notato che abbiamo diverse voci dove si parla allegramente di genocidio. Andrebbero modificate.
  • Genocidio, nell'ambito del diritto, è diverso da crimine contro l'umanità. Non so nemmeno se è definibile come sottinsieme (non l'ho capito).

Siccome non sono un giurista e nemmeno uno storico, chiedo pareri su quanto ho inopportunamente scritto qui sopra :-) --Amarvudol (msg) 15:23, 12 giu 2019 (CEST)