Discussione:Corsica

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Carenze[modifica wikitesto]

L'articolo è gravemente carente e denuncia la perdurante (e programmaticamente perseguita dall'Unità d'Italia in poi) ignoranza italiana sulla Corsica. Non faccio parte della comunità Wikipedia e vorrei sapere cosa fare per rimediare alle patenti scorrettezze e semplificazioni che affliggono l'articolo.

Grazie.

Amplialo, modificalo, approfondisci... e lascia stare l'ignoranza italiana... --Nick1915 - all you want 21:11, 5 gen 2006 (CET)[rispondi]

Grazie per la risposta, sono l'autore del primo commento. Ho volutamente parlato di "ignoranza italiana sulla Corsica" (generale) perchè tendo a non considerare l'autore responsabile più di tanto della stereotipizzazione e superficialità che caratterizzano la Corsica, la sua storia e la sua lingua in Italia. In ogni caso, non intendevo offendere o attaccare l'autore (o gli autori) a livello personale. Siccome sono del tutto nuovo a Wikipedia come contributore, e visto che collaborerei volentieri, come suggeritomi, ad ampliare, modificare, approfondire, gradirei sapere se è necessario che, preventivamente, io crei una mia "wiki-identità".

Ancora grazie.

No, non è necessario. Anche se registrarsi non solo rende più facile il dialogo con gli altri wikipediani ma permette, ad esempio, di partecipare alle votazioni ecc. --TierrayLibertad 21:45, 5 gen 2006 (CET)[rispondi]


Sto procedendo all'ampliamento dell'articolo. Osservazioni, suggerimenti e contributi sono naturalmente i benvenuti. Grazie.


Ho modificato alcune enfatizzazione eccessive e commenti dichiaramente di parte che tendevano a mettere in cattiva luce l'Irredentismo nella sezione dedicata alla storia e al rapporto con l'Italia. --Rick Hunter 00:47, 15 nov 2006 (CET)[rispondi]

Non capisco perchè nella didascalia della foto raffigurante le indicazioni stradali cancellate, avete scrotto che sono state cancellate perchè in lingua francese, quando è risaputo che sono toponimi in lingua italiana. Siete forse gli stessi che pronunciano il nome dell'Isola di Cavallo come quella di Cavallò?

Montesacro, io ho dato le mie spiegazioni qui sopra. Fai altrettanto anziché riportare tutto alla versione antiirredentista ed antiitaliana senza uno straccio di discussione. Altrimenti la prossima volta non mi limito a farla enciclopedica ed imparziale come è ora, visto che tu l'hai cambiata in senso opposto. --Rick Hunter 20:39, 15 nov 2006 (CET)[rispondi]

Per ordine:
  • La voce è - nella forma che contesti - qui da mesi (quasi un anno) ed è stata oggetto di ampia verifica, tanto è vero che è in vetrina (da gennaio 2006).
  • Io non ho cambiato nulla, sei tu che hai cambiato e senza spiegazioni.
  • Ciò nonostante, stamani ho motivato in oggetto una per una le mie correzioni.
  • La voce non è *mai* stata accusata di essere POV. In effetti non lo è e siamo orgogliosi di avere la più completa voce sulla Corsica di tutte le Wiki esistenti. Compresa la Francese.
  • Le modifiche a nastro le hai fatte tu e senza motivarle. L'onere della motivazione spettava a te e non viceversa.
  • Buona parte delle tue modifiche sono fortemente POV.
  • L'accusa alla voce di essere anti-italiana è semplicemente assurda. Basta leggere la voce con attenzione e nemmeno troppa.
  • Anche l'accusa di essere anti-irredentista è infondata. E in ogni caso andrebbe documentata. E' inoltre grottesca (d'accordo, questo non lo potevi sapere): io sono non solo in possesso di ampie fonti, ma sono addirittura in contatto diretto con fonti primarie - testimoni - inclusi irredentisti Còrsi e i loro figli. Cerchiamo di non confondere desideri e propaganda con la tragedia che purtroppo troppo spesso è la Storia.
--Piero Montesacro 00:52, 16 nov 2006 (CET)[rispondi]

Dal punto di vista culturale suppongo che la bella Corsica sia più vicina a quella italiana che alla francese. Sapevate che le musiche ed i balli tradizionali sono gli stessi della Liguria e della Toscana ? Sarebbe bello se fosse la 21^ regione italiana... ovviamente a Statuto speciale, come quello della Provincia di Bolzano (che prevede lì l'uso anche negli atti pubblici della lingua tedesca.) --- Vuott 16:15 4 ottobre 2010


Mi dispiace per te Vuott (e per tutti gli altri che la pensano così) ma conosco parecchi corsi e ti posso assicurare NON UNO vorrebbe che la Corsica diventasse la 21° regione italiana. Piuttosto i Corsi ambiscono ad una maggiore autonomia se non all'indipendenza dalla Francia... Saluti. Franjklogos (msg) 12:15, 13 gen 2011 (CET)[rispondi]

Sport[modifica wikitesto]

Sposto dalla voce il seguente testo non tradotto perché:

  • Essendo piuttosto breve poteva tranquillamente essere tradotto prima di inserirlo qui.
  • Proviene dalla Wikipedia francese che ha una voce meno ampia della nostra e neanche in vetrina (al contrario di questa) e non si sa se è POV o meno.
  • La voce è in Vetrina da quasi un anno senza la sezione sullo Sport.
  • La nostra voce è del tutto originale e non è minimamente basata su quella francese o su altre.

Sport[modifica wikitesto]

Calcio[modifica wikitesto]

Il calcio è uno sport popolarissimo in Corsica. La regione ha ben due club professionistici nella Lega Professionistica francese per rapporto ai suoi abitanti, al numero di spettatori ed alla sua potenza economica. Nella stagione 2004-2005, militavano in Ligue 1 (l'equivalente della serie A italiana) i due principali team calcististici dell'isola: l'AC Ajaccio e il SC Bastia.

Sfortunatamente, a causa di crisi finanziarie e malgestione delle dirigenze, sia l'AC Ajaccio, sia SC Bastia furono, in seguito, retrocesse in 'Ligue 2 (la Serie B francese).

Inoltre l'isola vanta un buon numero di squadre che giocano nei campionati minori.

Pallavolo[modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la pallavolo, il GFCO Ajaccio Volley-Ball è un club professionistico che milita nel campionato Pro B, però precedentemente era nella Pro A. In questo team ha anche giocato, dal 2000 al 2003, Marek Novotny, attualmente schiacciatore-opposto della Sisley Volley.


--Piero Montesacro 19:24, 28 dic 2006 (CET)[rispondi]

Questo paragrafo può essere reinserito nella voce
  • 1. è stato tradotto.
  • 2. non è POV
  • 3. anche se la voce è in vetrina la si può sempre ampliarla.
  • 4. si basa in parte sulla wiki francese, ma ha anche alcune sue originalità.

--AdBo - Scrivi qua! 02:07, 29 dic 2006 (CET)[rispondi]


Mi sono un po' perso, non capsico chi ha scritto cosa
La parte sopra, sopra la firma di Piero Montesacro l'ha scritta lui o l'ha scritta AdBo? Non mi pare ad es. che nel pezzo in francese riportato qui da Piero Montesacro vi fosse anche la pallavolo ... --ChemicalBit - scrivimi 14:21, 29 dic 2006 (CET)[rispondi]

religione corsa[modifica wikitesto]

Potrebbe essere aggiunto che la corsica dipende, religiosamnete, dall'arcivescovo di pisa (che ottenne l'estensione della sua area di competenza all'isola nel XII secolo, quando la corsica era pisana) --AndreaFox 14:25, 9 giu 2007 (CEST)[rispondi]

In realtà, dipendeva... Dal 16.12.2002 la Diocesi di Ajaccio (che comprende l'intera Corsica avendo nei secoli accorpato quelle di Acci e Mariana, Aleria, Nebbio e Sagone) è suffragenea dell'Arcidiocesi metropolitana di Marsiglia. --Dch discutiamone 17:52, 9 giu 2007 (CEST)[rispondi]

Fino al 1943 (rioccupazione delle truppe francesi della Corsica) la lingua non liturgica della chiesa corsa (verbali dei fabbricieri, atti di nascita, battesimo, matrimonio, ecc. ) era l'italiano. Mi sembra eccessiva l'affermazione che "l'Italia fascista pescava nel torbido", l'azione infatti potrebbe essere inquadrata anche in un quadro risorgimentale. Garibaldi volle morire con il volto rivolto verso la Corsica per rivendicarne l'italianità. E' sua la frase "Se i nizzardi e i corsi sono francesi, io sono tartaro". E Mazzini disse in un messagio di risposta ad un saluto in francese di patrioti corsi: "Qualunque sia il vostro destino storico, ricordate che siete italiani". (probabilmente questa mia ultima osservazione non si addice sub "religione corsa", ma non sono riuscite a inserirla in "discussione profilo storico"" Scusate, può qualcuno aiutarmi?).

Tabella delle città Principali[modifica wikitesto]

Nella tabella delle città principali ci sono probabilmente vari errori sulla popolazione dei paesi dell'entroterra. Qualcuno ha dei dati ufficiali per verificarli e correggerli? Poi si dovrebbe anche correggere l'ordine e le percentuali. --Eio 09:45, 4 lug 2007 (CEST)[rispondi]

Cucina corsa[modifica wikitesto]

Che ne dite gente, di dedicare un paragrafo anche sulla cucina còrsa, come nella wiki francese? --AdBo - Scrivi qua! 11:03, 29 ott 2007 (CET)[rispondi]

Testo non formattato[modifica wikitesto]

inserisco qui testo inserito all'interno della voce privo di una adeguata formattazione:


La Corte di Giustizia della Corsica, riunita a Bastia nel 1946, :condannava gli irredentisti corsi filoitaliani alle seguenti pene: :Luccarotti Giovanni, navigante; Poli Angelo, professore e scrittore ; :Angeli Marco, medico e poeta; Giovacchini Pietro (Petru Giovacchini), :medico e scrittore ; Marchetti Paolo, professore e poeta; Grimaldi :Eugenio, giornalista, alla pena di morte ai sensi degli artt.75 e :segg. del Codice penale (tradimento). Rocca Pietro (Petru Rocca), :pubblicista e capo del Partito corso d'azione a 15 anni di lavori :forzati da scontarsi alla Caienna (Guiana francese); Carlotti :Domenico, abate di Pietroso, noto come scrittore dialettale con lo :pseudonimo di "Martinu Appinzapalu", a 10 anni di reclusione; Croce :Giacinto detto "Yvis Croce", pubblicista e archivista; Alfonsi Maria :Rosa, parrucchiera; Damiani Giuseppe, maestro di scuola e precettore, :a 5 anni di lavori forzati; Colombani Maria ved. Ambrosi, vedova :Piazzoli (il Piazzoli era stato poeta dialettale)a 5 anni di :reclusione; Giovacchini Angelo, fratello di Pietro, a 2 anni di :prigione, tutti condannati ai sensi degli artt. 79, 80, 83 del codice :penale (attacco alla sicurezza esterna dello Stato). La Corte :dichiarò "la non colpevolezza" di Marco Leca, già sindaco di :Patricciola, ma , vista l'ordinanza del 28 novembre 1944, "la Corte :lo ha riconosciuto colpevole di indegnità nazionale e lo condanna :alla pena della degradazione nazionale per anni dieci".
La Corte decretò "la confisca di tutti i beni dei condannati ad :eccezione di quelli appartenenti a Giovacchini angelo
Grimaldi Eugenio, giornalista, a morte; rocca Pietro pubblicista e :capo del partito corso d'azione,Errata-corrige: togliere ultima riga :da "Grimaldi Eugenio a partito corso d'azione"

dato che la voce attualmente si trova in vetrina preferirei evitare l'aggiunta del template PW --valepert 22:39, 24 nov 2007 (CET)[rispondi]


Concordo con l'operato di Valepert.
Le informazioni riportate qui sopra necessitano non solo di adeguata formattazione, ma anche di verifica, integrazione e contestualizzazione. Ad esempio, va detto che, al pari di altri, Petru Giovacchini fu sì condannato a morte, ma contumace, e rimase al sicuro in Italia, esercitando nel dopoguerra la professione di medico condotto a Canterano, dove è poi morto ed è sepolto.
Inoltre, visto il carattere di sunto della sezione storica della voce, che giustamente accenna - ma non può oltremodo approfondire - alla vicenda, citando Petru Rocca e Petru Giovacchini, esse vanno semmai integrate opportunamente nella voce relativa alla Storia delle Corsica, non tacendo del fatto - tranquillamente verificabile - che, nell'ambito della società corsa, le posizioni non solo irredentiste, ma anche schiettamente fasciste, sino all'adesione a Salò di alcuni dei personaggi citati, non ebbero mai, in quanto tali, che un seguito minoritario e controverso.
Può dispiacere a qualcuno, ma - a prescindere dalle posizioni di ciascuno circa il fascismo e l'irredentismo - è un fatto che l'indipendentismo còrso sia stato sempre solidamente tale (ossia teso a considerare e rendere indipendente la Corsica, non ad unirla all'Italia), senza mai entrare davvero nell'orbita risorgimentale (e qui è ancora largamente inesplorata la ricerca circa la responsabilità della politica sabauda in proposito, per via del suo peculiare rapporto storico con la Francia) e senza mai ricollegarsi all'irredentismo ed al fascismo in quanto tale, se non in modo episodico o controverso e strumentale, ossia in chiave assai più anti-francese e corsista che in chiave autenticamente filo-italiana.
Pur degna di rispetto, l'avventura umana di buona parte delle persone citate va esaminata e riportata nelle sue dimensioni, senza coglierne pretesto per iscrivere d'ufficio i movimenti regionalisti e indipendentisti còrsi nel solco risorgimentale, irredentista e fascista cui essi non appartengono, essendo espressione di un sentimento nazionale autentico, antico e, soprattutto, originale. --Piero Montesacro 06:37, 25 nov 2007 (CET)[rispondi]

Il testo di cui sopra è esattamente il testo della sentenza pronunciata dalla Corte di Bastia e contenuta nei libri di Vignoli. E' vero quanto si dice di Giovacchini. Ma gli altri (mi riferisco in particolare a Marco Angeli e Bertino Poli) vissero per anni nascosti(temendo di essere consegnati alla Francia) e in cattive condizioni economiche in Italia. Alle guerre risorgimentali e alle imprese di Garibaldi parteciparono molti corsi. Quindi quanto si dice e si ridice in voce, insistendovi troppo, circa l'estraneità dei corsi al Risorgimento "tranne pochi intellettuali", non corrisponde al vero. Mi spiace per la "voce in vetrina", ma è così. L'autore della "voce" (che non so chi sia) non vuole accettare dati di fatto che lo contrastino (cfr. Gioacchino Volpe, "Italia moderna", vol. I, Ispi, Milano, 1943, pag.67). Montesacro, le responsabilità furono della politica dei governi del Regno, posto che ci siano delle resposabilità (l'Unità fu fatta con l'aiuto della Francia; quando eravamo alleati con gli Imperi Centrali eravamo in pessimi rapporti con la Francia, molto più potente di noi; nella Grande Guerra eravamo alleati; finalmente col fascismo si rivendicò. Tu dimentichi l'incontro fra Volpe e Vittorio Emanuele III. Saprai che Volpe ebbe un ruolo nella storia della Corsica). Tu confondi dei sovrani parlamentari con il Re Sole. Noto inoltre una contraddizione: se i Corsi erano solo per l'indipendenza, si è fatto bene a non cercare di annetterli, ma allora che "responsabilità" c'è e la politica "sabauda" fu ottimale. Addenda: persino Santu Casanova andò a parlare con Mussolini...--151.21.169.199 (msg) 23:18, 29 nov 2009 (CET)[rispondi]

frasi da citazione necessaria[modifica wikitesto]

sposto qui la frase segnalate come [senza fonte] dall'utente Django:

Mai del tutto esauritasi e caratterizzata da migliaia e migliaia di attentati dinamitardi eseguiti in Corsica (ma anche in Francia) {{citazione necessaria|contro i simboli del potere statale e contro le iniziative speculative pubbliche e private (soprattutto quelle tese alla cementificazione selvaggia delle coste dell'isola)}}, la lotta armata indipendentista, sovente divisa al suo interno, si è data nel corso degli anni un volto politico e ha fatto sentire il suo peso utilizzando sempre più metodi pacifici e democratici.

--valepert 10:42, 30 gen 2009 (CET)[rispondi]

Andrebbe apposto il template {{NN}} («Il template "nessuna nota a piè di pagina" visualizza un avviso indicato per quelle voci che pur enumerando fonti bibliografiche o link esterni, risultano prive di citazioni contestualizzate con il testo cioè l'indicazione delle fonti riferite alle singole asserzioni contenute nella voce che potrebbero rappresentare un valore essenziale per la sostenibilità e la persuasività del testo.»), in quanto la bibliografia non è contestualizzata. Evito di farlo io, ma sarebbe opportuno provvedere all'inserimento delle note. --Panairjdde - The villain of Wikipedia 17:16, 31 gen 2009 (CET)[rispondi]
Ho provveduto all'aggiunta. --Panairjdde 23:53, 2 feb 2009 (CET)[rispondi]
va cmq rimossa dalla vetrina.. se qualcuno ha tempo può iniziare la procedura --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 09:42, 6 feb 2009 (CET)[rispondi]

Mancanza di fonti[modifica wikitesto]

Mancano fonti verificabili nell'immediato. Valutazione da abbassare. --AdBo - Scrivi qua! 19:05, 1 lug 2009 (CEST)[rispondi]

scendere da A a C mi sembra eccessivo, visto che la descrizione fa riferimento all'assenza di bibliografia (che in questa voce non manca). la valutazione B non andava bene? --valepert 19:27, 1 lug 2009 (CEST)[rispondi]
No.--151.50.181.44 (msg) 01:32, 29 set 2009 (CEST)[rispondi]

ho messo il parametro B, dato che C indica "Bibliografia e Note non del tutto adeguate" (falso, la bibliografia è completa) e "presenza saltuaria del template {{Citazione necessaria}}" (che non comparare in nessuna parte del testo). --valepert 08:01, 29 set 2009 (CEST)[rispondi]

Due famiglie italiane vennero uccise in Corsica nel 1944[modifica wikitesto]

Partigiani comunisti uccisero due famiglie italiane residenti in Corsica. Marito, moglie e figli compresi in una. Nell'altra il marito riuscì a fuggire da una finestra. Una famiglia era residente da moltissimi anni e ben inserita nel contesto paesano. Le donne del paese si quotarono per acquistare la bara della donna.--151.21.173.162 (msg) 20:36, 3 nov 2010 (CET)[rispondi]

I delitti di cinquant'anni fa non fanno parte della storia dell'isola, è solo cronaca, e Wikipedia non è né un annuario né una testata giornalista. Non inserire questo tipo di informazioni nella pagina, grazie. --Azrael 20:38, 3 nov 2010 (CET) o, 1983.[rispondi]

Chissà cosa ne direbbero di questa affermazione gli assassinati. Sono solo cronaca.--151.21.173.162 (msg) 20:42, 3 nov 2010 (CET) Ma la storia non è fatta di tante cronache? Non si leggono i giornali dell'epoca per scrivere la storia?--151.21.173.162 (msg) 20:46, 3 nov 2010 (CET)[rispondi]

E' sicuramente stato un terribile e triste delitto, ma tale evento non è citabile se non ha segnato la storia dell'isola, fonti alla mano, oppure non ha avuto un deciso impatto culturale e sociale sull'intera Corsica. --Azrael 20:54, 3 nov 2010 (CET)[rispondi]

Difficile rispondere a quanto tu chiedi, essendo stati i due eccidi tenuti nascosti per 66 !! anni. Ma perchè non lasciare la notizia in discussione? Perchè cancellarla come è stato fatto prima senza darne ragione, come invece hai fatto tu gentilmente ora? --151.21.173.162 (msg) 21:06, 3 nov 2010 (CET)[rispondi]

Credo sia stato scambiato per una reiterazione vandalica, purtroppo è un comportamento tipico da parte di numerosi utenti mooolto poco cordiali e collaborativi; purtroppo le voci sono molte, si tiene sotto controllo tanto, e qualche volta scappa l'errore. Mi spiace per gli annullamenti, e grazie invece per la tua disponibilità al dialogo.
Tornando alla questione, in mancanza di riscontri quali pubblicazioni o simili per determinarne l'impatto, proprio non saprei. Ad ogni modo traccia dell'evento resta qui in questa pagina, restiamo in attesa "di sviluppi". --Azrael 21:15, 3 nov 2010 (CET)[rispondi]

Ti ringrazio per la tua cortesia. anch'io ignoravo gli eventi, sapevo solo, non chiaramente, di una donna morta. Pochi giorni fa è venuto da me un professore corso che mi ha raccotato. Aspetto da lui maggiori e più precise informazioni. (Sperando che voglia riparlarne. Sembra strano ma in Corsica su certe cose non è facile avere notizie) A presto, speriamo, e grazie --151.21.173.162 (msg) 21:26, 3 nov 2010 (CET)[rispondi]

Portale Corsica[modifica wikitesto]

Buongiorno, Volevo sapere se fosse realizzabile un Portale Corsica. Le voci riguardanti la Corsica sono abbastanza numerose e la creazione di un portale consentirebbe di raggruppare un po' tutte le iniziative in proposito. Non essendo un esperto di Wikipedia, lascio ad altri la parte tecnica, ma sarei lieto di collaborare. A presto Urelianu (msg) 13:59, 17 feb 2011 (CET)[rispondi]

L'idea di creare un portale non è affatto male, la Corsica è una realtà abbastanza importante da meritarsi un portale. Neanch'io sono espero ma se si dovesse portare avanti un progetto darei volentieri una mano. --Simobari msg 12:41, 6 nov 2011 (CET)[rispondi]

Nazione corsa?[modifica wikitesto]

Mi son perso qualcosa? Da quando la Corsica è una nazione? --Μαρκος 23:00, 1 mar 2012 (CET)[rispondi]

Da quando i francesi si sono inventati questo concetto per dire che non è mai stata italiana e che quindi ha delle sue peculiarità... hanno pure detto che i celti sono arrivati in Corsica... che dopo la conquista romana si è sviluppata una civilizzazione speciale gallo-romana (mentre nel resto dell'impero romano no)... ecc..--Simone976 (msg) 12:54, 2 mar 2012 (CET)[rispondi]
Propongo di agire come qui è già stato fatto, reindirizzando nell'età contemporanea a quest'altra voce. Saludos (msg)
Perplesso, come ho già detto in talk a un utente. Secondo lo stesso criterio, Verga va considerato scrittore siciliano (o duo-siciliano)? --Μαρκος 21:00, 2 mar 2012 (CET)[rispondi]
caro Μαρ Giovanni Verga va considerato Siciliano!
comunque credo che ci siano numerosi fonti alla "Nazione Còrsa". --SurdusVII (msg) 12:12, 20 apr 2013 (CEST)[rispondi]

Irredentismo corso e famiglie italiane uccise[modifica wikitesto]

Rileggo dopo vario tempo la voce. Sull'irredentismo corso la voce è troppo recisa e perentoria, va resa più problematica. Certamente l'irredentismo corso assunse aspetti minori rispetto a quello della Venezia Giulia e Dalmanzia, ma non si può dire che non aveva "nulla di simile" a quest'ultimo. Era invece "simile" (non uguale) a quello del confine orientale. Sì, certo, molti pensavano all'indipendenza, ma diversi pensavano anche che l'Italia fosse più simile alla Corsica, che non la Francia (come è nella realtà) e anche più rispettosa, per il carattere italiano, delle autonomie e delle loro specificità. Può sembrare strano ORA,nell'attuale degrado italiano (che la Francia sapientemente sfrutta nell'ambiente corso), che popolazioni poste fuori dei confini anelassero ricongiungersi al Regno unitario, ma la stranezza è dovuta alle diverse condizioni storiche e realtà. Poi perchè parlare di "pretese espansionistiche" del fascismo? Le rivendicazioni fasciste su Corsica e Nizza (e in parte anche Savoia) rientravano pienamente nel solco risorgimentale (basti pensare a Garibaldi) e del migliore irredentismo.

Circa le famiglie italiane uccise, desidero precisare che la notizia mi fu data dal prof. Louis Luciani di Bastia, quando mi venne a trovare per chiedermi dei documenti che io gli diedi. Me lo disse in auto mentre rientrava in Hotel ed io non ebbi la prontezza di segnarmi i paesi dove i due eccidi avvennero e altre precisazioni. Comunque il prof. Luciani mi promise di scrivermi. Ora, malgrado i solleciti da me inviati al prof. Luciani e le sue risposte assicuranti e affermative, non ho ancora avuto le notizie promessemi. Tengo a disposizione degli interessati l'epistolario intercorso tramite posta elettronica. Se mi si permette non firmo con uno pseudonimo, ma con il mio nome per asseverare maggiormente le mie affermazioni. Giulio Vignoli.

Mazzini e la Corsica[modifica wikitesto]

Come si nota da questo scritto di Mazzini non corrisponde a verità, come affermato nella voce, che la Corsica sia rimasta estranea al Risorgimento: "Là mi sentii nuovamente ,con gioia di chi rimpatria, in terra italiana. Non so che cosa abbiano fatto dell'isola, d'allora in poi, l'insistenza corruttrice francese e la colpevole noncuranza dei Governi d'Italia; ma nel 1831 l'Isola era italiana davvero: italiana non solamente per aere, natura e favella, ma per tendenze e spiriti generosi di patria... ogni uomo si diceva d'Italia, seguiva con palpito i moti del Centro e anelava ricongiungersi alla gran Madre". Ciò detto non riesco a capire la cocciutaggine del Gendarme della voce che non modifica nel senso di quanto sopra indicato nella precedente annotazione di Vignoli. Provvederò io se non vi saranno osservazioni, provocando probabilmente le ire del Gendarme. La citazione di Mazzini è tratta da Achille Ragazzoni, "Mazzini e le frontiere d'Italia",in "Annali del Centro Panunzio", 2011-2012, pag.81 ‎Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 188.153.18.1 (discussioni · contributi).

confermo che la Corsica era italiana al 100%. ma poi prima del Risorgimento la Corsica fu consegnata alla Francia prima della seconda metà del 1600, che fino ad oggi ci sono delle associazioni politiche secessioniste ispirate al patriota Paoli ed altri gruppi filo-italiani o italofoni. --SurdusVII (msg) 21:57, 30 ott 2012 (CET)[rispondi]

motto còrso[modifica wikitesto]

il motto è stato aggiunto da un utente anonimo, 95.235.81.81, ma è confermata: Un Popolo, Una Nazione, Una Lingua? --SurdusVII (msg) 23:31, 26 gen 2013 (CET)[rispondi]

Religione[modifica wikitesto]

Io non ho trovato neanche un dato sulle religioni professate. Essendo un dato importante qualcuno può aggiungerlo (o metterlo più in evidenza)? --Tn4196 (importunatemi) 18:03, 5 feb 2013 (CET)[rispondi]

Perfezionamenti[modifica wikitesto]

Ho apportato alcune precisazioni che sono di tutta conoscenza per ogni storico della Corsica, anche se dilettante --93.148.55.215 (msg) 21:57, 9 apr 2013 (CEST)[rispondi]


Ideologia e realtà[modifica wikitesto]

La voce è stata ripristinata (come c'era da aspettarsi) come prima. L'ideologia ha superato la realtà fattuale. Come prepotenza e democrazia non c'è male. Gli innumerevoli Corsi partecipanti alle guerre risorgimantali anche in posizioni di rilievo, non debbono risultare perchè stando alla voce, ben misera, non debbono esistere, altrimenti contraddicono la tesi che la Corsica non fu coinvolta nel processo risorgimentale. Idem non deve risultare che le rivendicazioni del Fascismo del 38/39 furono precedute da tutta un'opera di preparazione. Insomma Mussolini si svegliò una mattina e rivedicò la Corsica. O Clio perdiona loro! Così sia, fino alla prossima puntata. --93.148.55.215 (msg) 14:57, 10 apr 2013 (CEST)[rispondi]

Pasquale Paoli: "Ci sentimu Italiani"[modifica wikitesto]

"Simu Corsi per nascita e sentimenti, ma prima di tutto ci sentimu Italiani per lingua, origini, custumi e tradizioni. E l'Italiani tutti sò fratelli e solidali davant'a Storia e davant'a Dio. Cume Corsi 'un vulemo esse nè servi nè ribelli e cume Italiani avemu u dirittu di trattà d'uguale a uguale cun l'altri Italiani. A nostra guerra di liberazione è santa e ghiusta, cume santu e ghiustu è u nome di Dio, e qui, in li nostri monti, spunterà per l'Italia u sole di a libertà!". Parole pronunciate da U Babbu di a Patria al momento dello sbarco a San Pellegrino, proveniente da Napoli, dopo essere stato proclamato Generale del Regno di Corsica. --93.148.55.215 (msg) 15:22, 11 apr 2013 (CEST)[rispondi]

Leonetto Cipriani[modifica wikitesto]

Figura di spicco di patriota corso che ha partecipato al Risorgimento italiano. Nato e morto a Centuri. Nel 1848 partecipò alla I Guerra d'indipendenza alle battaglie di Curtatone e Novara. Nel 1859 fu "Governatore generale delle Romagne" insorte ed entrò in conflitto con l'arcivescovo di Bologna Michele Viale Prelà, ANCH'EGLI CORSO. Il 5 maggio si imbarcò con i Mille di Garibaldi. Nel 1861 Senatore del Regno. Dopo la presa di Roma fece pressioni su Vittorio Emanuele perchè occupasse la Corsica.--93.148.55.215 (msg) 15:42, 11 apr 2013 (CEST)[rispondi]

Desiderato Petri fu il primo morto dei Mille[modifica wikitesto]

Nato a Bastia, si imbarcò dallo scoglio di Quarto assieme a Garibaldi e i Mille per partecipare alla spedizione nel Regno di Napoli. Fu ucciso dai borbonici alla battaglia di Calatafimi: fu il primo morto della spedizione. --93.148.55.215 (msg) 15:50, 11 apr 2013 (CEST)--93.148.55.215 (msg) 15:50, 11 apr 2013 (CEST)[rispondi]

Alessandro Cipriani, Giovanni Fabrizi, anch'essi Corsi partecipanti al Risorgimento[modifica wikitesto]

Anche il fratello del predetto Leonetto Cipriani fu affiliato effettivo alla Giovine Italia. Il Fabrizi (Bastia 1814 - Livorno 1871)fu autore del volumetto "Del sentimento nazionale in Italia", politicamente era un nazionalista federalista.--93.148.55.215 (msg) 21:11, 19 apr 2013 (CEST)[rispondi]

Francesco Falcucci, Giampaolo Bartollomei, patrioti Corsi risorgimentali[modifica wikitesto]

Francesco Falcucci (Rogliano 1835 - Laerru 19O2)famoso glottologo, fu cospiratore contro il Governo granducale toscano, come l'altro Corso Giampaolo Bartolomei (1810 - 1853).--93.148.55.215 (msg) 21:11, 19 apr 2013 (CEST)[rispondi]

La setta dei Pinnuti si fonderà con la Giovine Italia[modifica wikitesto]

La Setta dei Pinnuti, di derivazione carbonara , nel 1836 si fonderà con la Giovine Italia e attorno al 1848 organizzerà sommosse antifrancesi a Bastia e altre località dell'isola.

Non dimentichiamoci poi della Corsica come terra di rifugio di esuli più o meno illustri(Mazzini, Tommaseo, ecc).--93.148.55.215 (msg) 21:19, 19 apr 2013 (CEST)[rispondi]

I maggiori intellettuali Corsi si consideravano italiani[modifica wikitesto]

Basti pensare a Salvatore Viale e Pietro Lucciana (1832 - 1909) di Bastia che poetò e scrisse con lo pseudonimo di Pietro Vattelapesca. Santu Casanova, fu addirittura ricevuto da Mussolini e morì in Italia. --93.148.55.215 (msg) 21:30, 19 apr 2013 (CEST)[rispondi]

NON MI PARE QUINDI CHE SIA ESATTO DIRE (COME FA LA VOCE) CHE "LA CORSICA NON FU MAI COINVOLTA NEL PROCESSO DI UNIFICAZIONE ITALIANA" .--93.148.55.215 (msg) 21:39, 19 apr 2013 (CEST)[rispondi]

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Lingua italiana in Corsica[modifica wikitesto]

L'uso della lingua Italiana in Corsica è cessato da quasi cento anni. Gli unici Corsi che oggi la parlano - a parte gli immigrati italiani - sono quelli che l'hanno studiata come lingua straniera a scuola. Chiunque affermi il contrario - e cioè che oggi nell'isola ci siano dei parlanti autoctoni che usino l'Italiano come lingua madre - deve portare a sostegno della sua tesi delle fonti solidissime. "Corsica Oggi" è un blog fondato alcuni anni fa da un professore di Italiano in Corsica, il quale si propone di riavvicinare la popolazione dell'isola alla lingua italiana, sostenendo (secondo me a ragione) che questo sarebbe il mezzo migliore di salvare il corso dalla francesizzazione e dall'estinzione. Purtroppo a oggi i frequentatori del blog sembrano essere in massima parte italiani, cosi' che lo scopo per il momento non è stato raggiunto. Alessandro57 (msg) 10:23, 16 feb 2019 (CET)[rispondi]

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Paoli Protonazionalista?[modifica wikitesto]

Per supportare la citazione di Paoli fonti fasciste, come quella dei Gruppi Irredentisti Corsi, non sono ovviamente accettabili. La "Storia della Corsica Italiana" invece lo è, ma alla citazione manca la pagina. Io il libro ce l'ho, l'ho letto due volte, ma questa frase di Paoli non me la ricordo. Potrebbe l'anonimo IP aggiungere per favore il numero della pagina? Per quanto riguarda le altre fonti citate, la citazione di Paoli è citata a sua volta o solo menzionata? Se si', potrebbe l'anonimo ip menzionare la citazione interna in questi libri? Infatti, per tagliare la testa al toro servirebbe comunque una fonte primaria. Visto che le opere e la corrispondenza di Paoli sono state pubblicate, non dovrebbe essere difficile trovare la citazione. Io ho letto la parte che è pubblicata in rete, ma non ho trovato niente. A scanso di equivoci, vorrei aggiungere che non combatto a priori l'autenticità della citazione, ma visto che si tratta di un'affermazione cronologicamente abbastanza inverosimile, per me è necessario conoscere quando e dove Paoli l'ha pronunciata. Grazie, Alessandro57 (msg) 10:20, 31 dic 2021 (CET)[rispondi]

Ripropongo qui le fonti che misi nel testo e altre, di cui almeno due sono valide, corrette e puntuali:
  1. Pasquale Paoli, Siamo corsi per nascita e sentimenti..., a cura di Gruppi di azione irredentista corsa, presidenza provinciale di Cagliari, Cagliari, Tipografia industriale di E. Granero, 1941, OCLC 1277486482, SBN IT\ICCU\UBO\4280429. [Manifesto]
  2. Carlo Silvano, Corsica, in Breve storia di Nizza e di altri territori italofoni, Youcanprint, 2019, ISBN 9788831645485. [Autoedizione]

  1. Gioacchino Volpe, Storia della Corsica italiana, 2ª ed., Massa, Eclettica Edizioni, 2021, ISBN 9788832165609. [pag. precisa da cercare - forse in prefazione et al.; nota: nella nuova edizione del 2021]
  2. Ferdinando Serrao de' Gregorj, Gli albori della coscienza nazionale e del Risorgimento italiano fino al 1815, in La coscienza nazionale e il Risorgimento italiano, vol. 1, Roma, Editrice Corso, 1949, p. 239, OCLC 49273626, SBN IT\ICCU\RAV\0242454. [Questa fonte mi pare idonea oltre che "puntuale" è citata la pagina]
  3. Lorenzo Ieva, La nozione di meritocrazia, in Fondamenti di meritocrazia, Roma, Europa Edizioni, 2018, nota 21, ISBN 9788893848756. [Questa fonte mi pare idonea oltre che "puntuale" è citato il "capitolo" e la nota in cui compare, non la pagina perché ho consultato la versione e-book e sono solito indicare le pag. solo delle versioni a stampa, le quali ovviamente possono differire. Nell'e-book comunque la pag. è la 33]
  4. Andrea Pasqualini, Il martirio della Corsica isola italiana, Firenze, Vallecchi, 1939, p. 31, OCLC 25180479, SBN IT\ICCU\LO1\0327970. [Questa fonte mi pare idonea oltre che "puntuale" è citata la pagina]
  5. Philippe Daverio, Preludi mediterranei, in Il mio Napoleone. Indagini sull'uomo, la famiglia, l'Italia, Milano, Mondadori Electa, 2021, paragrafo Ambizioni e rivalità còrse, ISBN 9788891825469. [Questa fonte mi pare idonea oltre che "puntuale" è citato capitolo e paragrafo]

  1. Gli indipendentisti còrsi minacciano l'Isis: la nostra Isola non si tocca, in Secolo d'Italia, 28 luglio 2016, ISSN 2499-7919 (WC · ACNP). URL consultato il 31 dicembre 2021.
  2. Corsica e Italia/2: la Rivoluzione Corsa (1729-1769), in Il Primato Nazionale, 25 giugno 2017.
Aggiorno e, nel frattempo, separo fonti "criticabili" da quelle potenzialmente idonee --80.182.13.19 (msg) 21:56, 31 dic 2021 (CET) + aggiunti due articoli a margine --80.182.13.19 (msg) 23:34, 31 dic 2021 (CET)[rispondi]
NOTA: in tutti i libri succitati compare, giustappunto, il testo con le parole di Paoli e non la mera menzione del sogg. Paoli o dell'episodio --80.182.13.19 (msg) 22:02, 31 dic 2021 (CET)[rispondi]
Sì, anche io ritengo dubbia questa affermazione considerando che non ne ho trovato cenno in fonti primarie dell'epoca. Buon anno.--Dk1919 (msg) 23:56, 31 dic 2021 (CET)[rispondi]
Grazie, anonimo IP, per il lavoro fatto. Io sono l'utente che ha inserito il template di citazione necessaria, e ti devo una spiegazione: per citazione non intendevo testi dove l'affermazione di Paoli viene riportata: lo so, ce ne sono diversi. Per me la citazione deve riportare la fonte primaria (lettera, discorso) di Paoli, dove è presente. Perché questa pedanteria da parte mia? Per tre motivi: il primo, è che ho letto praticamente tutto ciò che Paoli ha scritto e che è riportato sul web, e di questa affermazione non c'è traccia; il secondo, è che l'affermazione è anacronistica, e contraddice quelle che erano le convinzioni e la politica di Paoli. Intendiamoci, ci sono diverse lettere dove lui rivendica la sua Italianità, ma non lo fa mai in un senso nazionalistico. Paoli era un uomo del settecento, la causa a cui ha dedicato la sua vita è stata la libertà della Corsica, che vedeva in futuro come uno stato sovrano inserito nel sistema politico italiano, ma non ha mai pensato all'unificazione nazionale, perché egli apparteneva ancora al vecchio mondo. Magari se fosse vissuto ancora una ventina d'anni sarebbe diventato un nazionalista: ma così non è stato. Terzo motivo: se l'affermazione di cui ci occupiamo fosse autentica, storici seri di tendenze fasciste o comunque nazionaliste come il Volpe l'avrebbero riportata sicuramente nella loro opera. Io la "Storia della Corsica Italiana" l'ho letta un paio di volte, ma l'affermazione non l'ho vista, per questo ti chiedevo la pagina. Un'ultima domanda: non è che per caso in una delle tue fonti secondarie viene citata l'origine della citazione? Se si limitano tutti a citarla senza menzionare la fonte primaria, secondo me è piu' che probabile che si tratti di un'affermazione apocrifa forgiata in periodo fascista da qualche irredentista Italiano o Corso. Buon anno a tutti, anonimi e no! :-) Alessandro57 (msg) 12:26, 1 gen 2022 (CET)[rispondi]
Sicuramente Paoli aveva a cuore l'indipendenza della Corsica e dichiarandosi e/o sentendosi italiano significava, verosimilmente, intendere che la storia, tradizioni, cultura ecc autoctone còrse siano state legate - sovente a filo doppio - con quelle della penisola italiana, intesa in senso lato (basti pensare, ad es. al ruolo dei còrsi a difesa dello stato pontificio cui subentrarono successivamente le guardie svizzere). Quindi anch'io, ammesso siano veritiere a questo punto, interpreto quelle parole come una sorta di grido d'aiuto, sveglia e monito per destare attenzione sulla questione còrsa e ben poco avrebbero a che fare con questioni geo-politiche 'altre' cui accenni.
Senz'altro tornerò a dare un'occhiata alle fonti in questione e qualora avessi novità, aggiornamenti o altro non esiterò a renderlo noto. Grazie per la precisa spiegazione di cui, in verità, ignoravo le cause. Ricambio volentieri gli auguri per il nuovo anno, saluti --80.182.13.19 (msg) 18:00, 1 gen 2022 (CET)[rispondi]

[ Rientro] A latere: ricordo d'aver letto almeno un paio di fonti in cui quell'affermazione si diceva fosse stata pronunciata non a Napoli ma in terra di Corsica (leggu su siti francofoni); altre ancora che si tratti d'una lettera e non un discorso pubblico. Anche questo è da indagare :-) --80.182.13.19 (msg) 18:16, 1 gen 2022 (CET)[rispondi]

Infatti se non è apocrifa dovrebbe provenire dal suo epistolario, che per quanto ne so è in via di pubblicazione a Roma e Ajaccio...continuiamo a indagare! Alessandro57 (msg) 10:15, 2 gen 2022 (CET)[rispondi]