Discussione:Cavo elettrico

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Incollo la cronologia dei dati integrati alcuni istanti fa --Lucas 16:14, 9 nov 2006 (CET)


  1. 15:48, 27 ago 2006 . . Luisa (Discussione | contributi | blocca) (Da unire)
  2. 21:58, 20 ago 2006 . . Bannato (Discussione | contributi | blocca)
  3. 21:54, 20 ago 2006 . . Bannato (Discussione | contributi | blocca) (aggiunto link)
  4. 07:37, 3 ago 2006 . . Nicolaasuni (Discussione | contributi | blocca)
  5. 02:55, 25 lug 2006 . . FlaBot (Discussione | contributi | blocca) (robot Aggiungo: eo:Kablo)
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  10. 03:49, 30 giu 2006 . . Bannato (Discussione | contributi | blocca)

Luce?[modifica wikitesto]

La funzione del cavo è la trasmissione di corrente elettrica o luce per il trasporto di energia elettrica (solo nel caso di cavi dotati di fili elettrici) o per lo scambio di informazioni.

Parlo da elettricista di professione, e non credo che il termine LUCE sia molto enciclopedico. Ok, nella lingua parlata si dice spesso che un cavo elettrico porta la LUCE, ma enciclopedicamente parlando sappiamo tutti che un cavo trasporta un flusso di corrente elettrica. Non correggo personalmente in attesa di altri pareri IL SAGGIO MAZZ (msg) 23:12, 11 ago 2009 (CEST)

In effetti i cavi ottici dovrebbero avere una voce a parte. Su en.wikipedia si distingue appunto tra "optical cables" e "electrical cables". --Daniele Pugliesi (msg) 02:40, 3 nov 2019 (CET)
Stavo eseguendo lo scorporo però mi è venuto un dubbio, credo si debba creare una voce con il nome "Cavo in fibra ottica" o "Cavo in fibre ottiche" (nella voce Fibra ottica si menziona "Cavi di fibra ottica") ecc... qual è la forma più corretta/migliore secondo voi? Io direi "Cavo in fibra ottica". --Scalorbio (msg) 08:18, 10 nov 2019 (CET)
Concordo con "Cavo in fibra ottica". PS: mi sono permesso di togliere l'apostrofo tra qual e è dato che è sbagliato :-). --Angelo Mascaro (msg) 15:23, 10 nov 2019 (CET)
"Cavo ottico" non sarebbe un termine più generale, o tutti i cavi ottici esistenti fanno uso di fibre ottiche? --Daniele Pugliesi (msg) 19:35, 10 nov 2019 (CET)
In effetti [@ Daniele Pugliesi] ha perfettamente ragione: è più corretto riferirsi al principio e non al materiale di cui è fatto. Il "cavo" (filo, trefolo... in questo esempio fa lo stesso) elettrico trasporta energia e/o informazione di un certo tipo, il cavo ottico trasporta informazioni e energia di un altri tipo. --Angelo Mascaro (msg) 09:01, 11 nov 2019 (CET)
@Daniele Pugliesi la seconda che hai detto, tutti i cavi ottici esistenti (che io sappia) fanno uso di fibre ottiche di vario tipo (silice, polimeri ecc.), se poi domani qualcuno inventa un "cavo ottico" che non usa "fibre ottiche" magari gli danno un nome diverso :-) --Scalorbio (msg) 15:50, 11 nov 2019 (CET)
In sostanza il cavo in fibra ottica è un tipo di cavo molto diffuso in ambito industriale e credo meriti una voce a se, stavo giusto traducendo qualcosa dalla relativa voce en.wiki [Fiber-optic_cable] che mi sembra abbastanza ben fatta. --Scalorbio (msg) 15:59, 11 nov 2019 (CET)
[@ Scalorbio]Con un grande sforzo di immaginazione :-) possiamo considerare "cavo ottico" la linea di trasmissione della potenza laser fatta di specchi: in fondo sono dei "tubi" (quindi cavi) in cui la luce laser procede in via retta e cambia direzione quando viene riflessa da uno specchio. Iperboli a parte, per trasmettere un segnale ottico ci vuole un mezzo per l'appunto ottico. --Angelo Mascaro (msg) 16:36, 11 nov 2019 (CET)
@Angelo Mascaro non ho capito il senso della risposta :) --Scalorbio (msg) 16:31, 13 nov 2019 (CET)
[@ Scalorbio] Mi pare che [@ Angelo Mascaro] con il suo intervento abbia cercato di generalizzare in qualche maniera il termine "cavo ottico", provando a immaginare un cavo ottico che non sia costituito da fibre ottiche, quindi che non sia "Cavo in fibra ottica", giustificando così la creazione di una pagina Cavo ottico più generale e una pagina Cavo in fibra ottica più specifica.
In questo caso, non penso che l'esempio citato possa definirsi un "cavo" in quanto secondo me un cavo deve avere un contorno materiale solido ben definito, dato appunto da una guaina o simile e una forma più o meno filiforme. L'apparato laser che descrive è un esempio di strumentazione che spesso si usa nei laboratori, sistemando gli elementi (emettitore, specchi, ecc.) sopra un tavolo/banco, come l'apparato utilizzato per l'Esperimento di Michelson-Morley, per intenderci:
Il mio dubbio iniziale era invece quello che potrebbero esserci dei "cavi ottici" con la forma proprio di un cavo ma senza fibre ottiche al loro interno. Ho rincontrollato en.wikipedia, ed effettivamente anche lì si parla di "optical cable" (=cavo ottico) nella pagina en:Electrical cable, ma non esiste una voce "optical cable", che è invece un redirect che rimanda a en:Fiber-optic cable, per cui suppongo che anche su en.wikipedia non siano a conoscenza di cavi ottici che non siano cavi in fibra ottica, e conseguentemente il titolo più appropriato (almeno basandoci sulle conoscenze tecnologiche attuali, ma forse anche future) è Cavo in fibra ottica. Se poi un giorno inventeranno un cavo ottico che non sia in fibre ottiche, si potrà creare anche una voce Cavo ottico, che al momento dovrebbe essere un redirect a Cavo in fibra ottica (se voi ne avete inventato già uno, fatecelo sapere, così non dobbiamo aspettare... :) ). --Daniele Pugliesi (msg) 22:04, 13 nov 2019 (CET)
p.s.: Oltre alla creazione di una pagina Cavo in fibra ottica, ci sarebbe anche la possibilità di creare due redirect Cavo in fibra ottica e Cavo ottico verso la pagina già esistente Fibra ottica, dove si parla non solo delle fibre ottiche ma anche dei cavi in fibra ottica. Se invece si crea una pagina sui cavi in fibra ottica, bisogna fare confluire lì parte delle informazioni che già si trovano in Fibra ottica. Alla fine cambia poco, però bisogna decidere considerando da un lato la possibilità di ampliamento di attuale e futuro delle voci (che suggerirebbe due voci separate, una per le fibre ottiche e una per i cavi in fibra ottica) e dall'altro lato la comodità di molti lettori che probabilmente considerano tali argomenti come un unico argomento (spesso nel linguaggio comune si parla di "fibre ottiche" riferendosi ai cavi in fibre ottiche", ad esempio: "nel mio quartiere stanno facendo dei lavori per fare passare la fibra ottica...") --Daniele Pugliesi (msg) 22:15, 13 nov 2019 (CET)
La mia osservazione è un'iperbole, un'esagerazione, però non priva di fondamento: mi riferisco al caso delle macchine da taglio con laser a CO2, ormai soppiantato dal laser a fibra. Queste macchine hanno dei "tubi" in cui il fascio laser non focalizzato viaggia in maniera rettilinea e il cambio di direzione avviene ad opera di specchi in rame lucidissimi e raffreddati. Esiste un contenimento e per questo ho fatto la forzata analogia con cavi.
Quando si parla di cavi di fibra ottica, a differenza dei conduttori elettrici, non è la guaina che opera il contenimento, ma il diverso indice di rifrazione tra la parte interna e la parte esterna. --Angelo Mascaro (msg) 09:04, 14 nov 2019 (CET)
[@ Daniele Pugliesi] ok, anche io direi di rimuovere dalla pagina "cavo elettrico" tutto quello che riguarda cavo in fibra ottica, integrando le info rimosse e pertinenti nell'apposita sezione sulla voce "Fibra ottica", senza creare una nuova voce che forse in effetti non serve, e aggiustare ovviamente i vari redirect ecc. --Scalorbio (msg) 15:48, 17 nov 2019 (CET)

Trefolo[modifica wikitesto]

Secondo me questo è un uso improprio. Il termine corretto dovrebbe essere trefolo, un insieme di fili di diametro sottile attorcigliati tra loro. Il cavo, come dice il nome stesso, è qualcosa che al suo interno è vuoto e può quindi essere riempito. Per esempio i cavi sottomarini o sotterranei sono "riempiti" con trefori o altri cavi per trasportare energia e/o segnali sia elettrici sia ottici. Il cavo è una specie di tubo flessibile riempito da altro. Mi stupisce veder chiamati "cavi" le cime usate sulle navi e sulle imbarcazioni: in trent'anni di patente nautica e di navigazione non l'avevo pressoché mai sentito. Come ingegnere elettronico ho sentito impropriamente e comunemente usare il termine filo al posto di trefolo, ma mai cavo... Forse sarebbe il caso di aprire una discussione interdisciplinare? --Angelo Mascaro (msg) 15:12, 6 lug 2019 (CEST)

[@ Angelo Mascaro] Dal punto di vista etimologico/tecnico, probabilmente hai ragionissima, ma "cavo" è ormai diventato un termine comune con il quale si descrive quello che ci dici si dovrebbe chiamare "trefolo". Trefolo invece punta a fune. Provvedo a puntare la discussione al bar di Wikipedia, in modo da raccogliere delle opinioni da più esperti/appassionati, come suggerisci (tecnici, ingegneri, elettricisti, linguisti, esperti di nautica, ecc.).
Riformulo qui i dubbi, per chi arriva dal bar: abbiamo i termini "cavo", "trefolo", "filo" e "fune".
  1. Come vanno usati nella voce Cavo elettrico e nella voce Fune, ovvero come devono chiamarsi le voci e quali sono i sinonimi?
  2. Dobbiamo spostare le voci Cavo elettrico e Fune o vanno bene i nomi attuali? --Daniele Pugliesi (msg) 02:53, 3 nov 2019 (CET)
Di solito, quando parliamo di cavi ci riferiamo a quelli elettrici o telefonici, non a delle semplici corde (nel gergo nautico dette cime) o funi, per le quali il termine "cavo" mi sembra improprio.--Mauro Tozzi (msg) 08:16, 3 nov 2019 (CET)
[@ Daniele Pugliesi]In effetti trefolo è usato pressoché solo nei cataloghi, un po' come dado e vite che insieme formano il bullone, ma nel linguaggio di tutti i giorni vengono sistematicamente confusi. In ogni caso, di solito sento usare filo, fili elettrici e mai cavi. Sono ingegnere e imprenditore, ho lavorato tanti anni in industrie e aziende diverse e sia gli sviluppatori sia gli addetti ai cablaggi usano il termine filo per chiamare il trefolo. Adesso vivo in Germania e amici elettricisti italiani appena giunti sono rimasti stupiti dal fatto che qui gli impianti domestici sono fatti con filo (nel senso vero) e non con trefoli. In particolare un amico ha detto «usano fili "veri"», a dimostrazione che sa che quello che normalmente chiamiamo filo non è un filo. In ogni caso in oltre 40 anni non ho mai sentito usare cavo come sinonimo di filo (trefolo): il termine cavo l'ho sempre e solo sentito usare per i cavi sottomarini o sotterranei, per esempio quello che portano l'energia e i segnali ai condomini e alle singole abitazioni.
Sono dell'idea che le voci dovrebbero portare il norme corretto, così come avviene per la botanica, e le espressioni comuni dovrebbero essere una redirezione. È mia opinione personale che la regola in vigore del termine più utilizzato non sia la scelta migliore per un'enciclopedia: un'enciclopedia dovrebbe essere precisa e insegnare le cose giuste. In ambiente tecnico e non solo ogni termine ha un significato preciso: sulla barca ho scotta, drizza, cima d'ormeggio e non corda... in sala operatoria ho una seri di termini precisissimi e non coltellino... in informatica si parla di RAM, ROM, hardisk e non genericamente di memoria... in grammatica di parla di aggettivi, verbi, articoli, preposizioni e non genericamente di parole... --Angelo Mascaro (msg) 09:34, 3 nov 2019 (CET)
In effetti anche io ho sempre sentito parlare di "filo" ("filo elettrico" o anche "filo della corrente" o in casi più rari "filo della luce", quest'ultimo solo da persone più anziane perché per loro la corrente elettrica serviva per accendere le poche lampadine che avevano in casa. Anche adesso si usa dire "Devo ancora pagare le bollette del telefono e della luce").
E non di cavo. Che però dopo aver letto la tua spiegazione, non lo trovo scorretto: il rivestimento isolante forma un tubo (cavo al suo interno, appunto) riempito da fili conduttori o da trefoli conduttori. Secondo questi dizionari Hoepli (su Repubblica), Sabatini Coletti (su Corriere della Sera) e Treccani, Grazanti confermano che è corretto usare , non solo per quello elettrico ma anche quelle usati su navi e imbarcazioni (mentre cima in marina non concordano: per Treccani, punto 4) è l'estremità della fune, non tutta la fune), però per [https://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/cima.shtml Sabatini Coletti, punto 3 è una grossa corda, per Hoepli, punto 8 e [Garzanti, punto 5 è un qualunque cavo / corda. )
Il filo o il treforo quindi sarebbero solo l'interno, la parte principalmente utile (per cui posso capire che nella pratica un elettricista, ingegnere, ecc. possa pensare e dire a tracciare il filo, dando per scontato che ci sia anche il resto.). In una voce in cui si descrive l'intero cavo, è più corretto utilizzare il termine "cavo".
P.S. distinguere RAM, ROM, hardisk, ecc. e non genericamente memoria non è correttezza ma specificità (così come sarebbe specificità distinguere drizza da una generica cima). Per insegnare le cose giuste lo spieghi nella voce, la regola del termine più utilizzato si riferisce solo al titolo, non vieta di utilizzare altri termini nella voce, magari spiegando bene le differenze e quale sia più corretto. --95.239.2.134 (msg) 14:10, 3 nov 2019 (CET)
[@ Angelo Mascaro, Mauro Tozzi] Avendo letto "cablaggio" mi è venuto in mente la possibilità che il termine "cavo" fosse collegato a "cablaggio" e che entrambi discendano dall'inglese "cable". Ho cercato così in rete, trovando che il termine "cable" deriva dal latino "capulum" che vuol dire corda o fune.
Per quanto riguarda eventuali testi di ingegneria o relativi ad altri ambiti tecnici, temo che spesso si tratti di traduzioni dell'inglese "cable" e che quindi possano esserci degli errori di traduzione, per cui non mi affiderei molto, a meno che non si tratti di testi "storici" per i quali siamo sicuri che gli autori non avevano ancora influenze linguistiche dal mondo anglosassone. Le enciclopedie già penso possano essere considerate più attendibili, anche se dall'altra parte potrebbero contenere delle imprecisioni di linguaggio, come spesso succede per il linguaggio tecnico. Ma trattandosi di termini comuni, su Wikipedia dobbiamo indicare anche tali termini comuni. Il problema che rimane è però capire quale dei termini sia più appropriato per ciascun significato e riportare tale informazione nella voce, come fatto ad esempio nella voce "Neo", dove si dice che il termine corretto è "nevo", ma che il termine "neo" è usato comunemente. Io personalmente ho sentito spesso dire "filo" quando si parla di bassa o bassissima tensione (quindi nelle applicazioni domestiche) e sia "filo" sia "cavo" quando si parla di alta tensione, però ho sempre pensato che "filo" fosse un termine improprio, visto che spesso non si tratta solo di un filo, ma di tanti fili o gruppi di fili ricoperti da uno o più isolamenti. Per quanto riguarda i termini più corretti da usare, suggerisco di controllare/usare qualche standard IEC in italiano sulla terminologia in ambito elettrico. Qualcuno sa quale standard IEC è più usato in proposito e ha la possibilità di controllare? --Daniele Pugliesi (msg) 21:18, 3 nov 2019 (CET)

Spostamento in "cavo elettrico"[modifica wikitesto]

Ho apposto il template di spostamento, che la voce ne tratta essenzialmente come componente elettrico. --Luigi923 (msg) 11:27, 19 set 2019 (CEST)

Premesso che non me ne intendo, non ho ancora proceduto all'inversione del redirect per un motivo più generale.
È vero che il significato principale del termine «cavo», in italiano, è più generico e include ad es. le ricordate cime usate nella navigazione; tuttavia gli stessi dizionari comuni ne dànno un significato specialistico (elettrotecnico): a «cavo» tout court, non a «cavo elettrico».
Anni fa al Progetto:Musica chiedemmo un'inversione di redirect come questa: nessun musicista infatti chiama le note «note musicali», ma solo «note».
Il quesito è dunque:
«cavo elettrico» è davvero una locuzione tecnica, usata dagli specialisti?
o è solo una locuzione comune, che serve ai non specialisti per distinguere questo cavo da altri «cavi»?
[@ Angelo Mascaro, Luigi923] --Actormusicus (msg) 11:29, 20 set 2019 (CEST)
[@ Actormusicus] ottima osservazione. Ci ho pensato un po' e sono giunto a questa opinione: mi sembra naturale chele persone del settore sottintendano, mentre chi guarda dall'esterno abbia bisogno di specificare. Per esempio le parole "procedura", "protocollo", "note", "lista" vengono intese in modo diverso da un softwarista, da un burocrate, da un medico internista, da un biologo, da un editore, da un giornalista... quando qualcuno cerca qualcosa su un'enciclopedia perché la conosce poco o non la conosce per nulla probabilmente trova comodo vedere le varie accezioni di un termine. In molti casi si specifica tra parentesi "musica" oppure "chimica" e via discorrendo. Quindi se un termine ha il nome "breve" e il nome "lungo" e ci fossero più voci, sicuramente io preferisco l'uso del termine lungo. Se un termine invece ha una sola accezione direi che il nome corto sia sufficiente. --Angelo Mascaro (msg) 14:25, 20 set 2019 (CEST)
Dimenticavo: nel 1980 ho fatto la maturità tecnica (prima di diventare ingegnere elettronico ero perito elettrotecnico) e con cavi si indicavano solo quelli che sono per l'appunto "cavi" e vengono "riempiti" con vari conduttori. Per esempio chiamavamo cavi i cavi sottomarini che portano la corrente (continua) dal continente alle isole al loro interno contengono i conduttori delle diverse polarità e altri conduttori per i segnali. Invece i conduttori delle linee aeree di trasporto dell'energia non venivano chiamati cavi. --Angelo Mascaro (msg) 14:30, 20 set 2019 (CEST)
Alla luce di quanto detto da Angelo mascaro, immagino che cavo e cavo elettrico debbano essere scorporate in voci diverse, poichè la seconda potrebbe esser definita come "un fascio di fili datati di potere di conduzione elettrica avvolti da un isolante". Che ne pensate? --Luigi923 (msg) 12:35, 23 set 2019 (CEST)
Io non scorporerei, preferisco evitare la troppa frammentazione. Quello che intendevo dire è che nei miei ricordi non si usava mai la parola cavo con il significato qui descritto. I termini erano: treforo (treccia costituita da più fili sottili), filo (conduttore unico, simile al famoso fil di ferro) e cavo (una specie di tubo che al suo interno contiene trefori, isolante, eventuali rinforzi...). Dato che mi sono diplomato nel 1980, suggerirei di trovare fonti tecniche attuali per verificare la nomenclatura. --Angelo Mascaro (msg) 07:09, 24 set 2019 (CEST)

Titolo di sezione[modifica wikitesto]

Non ritengo appropriato il titolo Tipi di posa perché poi si scrive "In base al sistema di posa tutti i cavi vengono classificati in:" quindi l'elenco è un elenco di tipi di cavi, suddivisi per tipo di posa: l'oggetto dell'elenco è "i cavi" e non "le pose". Se fossero suddivisi per colore diremmo sempre "Tipi di cavi" e non "Colori". --Angelo Mascaro (msg) 13:30, 19 set 2019 (CEST)

Ho rinominato la sezione in "Moldalità di posa", forse si addice di più. --Luigi923 (msg) 11:31, 20 set 2019 (CEST)
Ottimo lavoro [@ Luigi923]: fa piacere collaborare con persone attive! --Angelo Mascaro (msg) 14:31, 20 set 2019 (CEST)