Discussione:Caduta dei gravi

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Inserisco qui parte di testo eliminata dalla voce durante la riscrittura.--(Y) - parliamone 19:58, 21 lug 2007 (CEST)

Per la legge della gravitazione universale i corpi sono attratti dalla Terra in proporzione alla loro massa, ma in proporzione della stessa massa (in movimento, inerziale) sono "frenati". La massa, al di là delle aggettivazioni è, contemporaneamente motore e freno dei corpi in caduta. La contraddizione è di principio, ovvero "in termini". Una contraddizione "in termini" è risolvibile in due modi: o si accetta per vera l'una proposizione e dunque falsa l'altra: o si individua un nuovo scenario in cui le due proposizioni possono convivere, tertium non datur. Data per vera la natura gravitazionale della materia è legittimo immaginare l'esistenza di una particolare espressione della materia, che i corpi devono attraversare (una sorta di etere huyghensiano) per cui vengono frenati in proporzione alla loro massa. In questo scenario, l'indefinibile "inerzia" diventa il "fenomeno" dell'attraversamento dell'etere da parte dei corpi in movimento, già nobilitato dal terzo principio della dinamica.

vedo questa riga

dove x(t) è la distanza percorsa dal corpo (espressa come funzione del tempo)

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Magari aggiungere da wikipedia inglese che..."This assumption is reasonable for objects falling to earth over the relatively short vertical distances of our everyday experience, but is very much untrue over larger distances, such as spacecraft trajectories.". Va bane vantarsi di un genio italiano, ma almeno sui testi universitari bisognerebbe aggiungere questa precisazione.