Discussione:Artisti attivi nella Certosa di Bologna

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Ricerca nomi[modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discussione:Cimitero_monumentale_della_Certosa_di_Bologna/Archivio § Fonti da cercare, per chi può.

Sposto qui le discussioni attive sugli artisti a seguito dello scorporo, per la cronologia cfr [1].--Pątąfişiķ 17:30, 19 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Italo Finzi[modifica wikitesto]

  • Italo Finzi, laureato in ingegneria [2], Raule p. 185 scrive che la Cella (edicola) Finzi nel cimitero ebraico è opera di Italo Finzi, ma non è chiaro se sia un errore o se realmente abbia contribuito con Enrico de Angeli alla sua realizzazione--Pątąfişiķ 18:55, 1 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Essendo ferrarese ed ebreo, forse trovo qualcosa su i miei libri. Guardo e ti dico.
Il link mi apre storiaememoriadibologna.it... Plausibile che l'opera l'abbia solo progettata. --Amf78 (msg) 15:35, 4 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Ho cercato, ho solo Faust Finzi... --Amf78 (msg) 03:51, 5 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Ad un ulteriore controllo/ricerca fonte, ora mi apre il link giusto (prima no, non so perchè).--Amf78 (msg) 01:51, 7 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Personalmente toglierei Italo Finzi dalla lista degli artisti attivi in Certosa: in tutte le fonti è indicato solo Enrico de Angeli come progettista, mai Italo Finzi, solo Raule lo fa. Propendo per un errore di Angelo Raule, che riporta il nome del sepolto (Italo Finzi) e dimentica il nome del vero architetto.--Pątąfişiķ 13:37, 17 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Anche Bernabei 1993 p. 62 cita Italo finzi per l'Edicola Finzi, non so se perché riprende il Raule o perché corretto. --Pątąfişiķ 11:59, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

G. Tivoli[modifica wikitesto]

  • Per G. Tivoli: segnalato per la tomba di Giorgio Liuzzi in Raule p. 186, nel cimitero ebraico, non è specificato a che titolo è autore della tomba. Forse potrebbe trattarsi di Giuseppe Tivoli (Trieste, 1854 - Bologna, 1925) pittore [3], ma mi stupirebbe--Pątąfişiķ 19:59, 1 mag 2021 (CEST)[rispondi]
(Manca la tua firma quindi modifico il testo per rispondere). Perché ti stupirebbe? Anch'esso manca su Panzetta... Provo ad indagare altrove o semmai, nota esplicativa/dubbiosa anche per questo. Su tutti, è impossibile arrivarci :) --Amf78 (msg) 15:39, 4 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Mi stupirebbe il colpo di fortuna di azzeccare il nome giusto con una mini-ricerca su internet... --Pątąfişiķ 16:14, 4 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Evidentemente, fortunata lo sei stata :) --Amf78 (msg) 16:31, 5 mag 2021 (CEST)[rispondi]
In stallo. Giuseppe Tivoli (1854 - 1925) è pittore, ma nel cimitero ebraico è più probabile ci sia un G. Tivoli scultore. Metterei in pausa finché non riesco a passare dal cimitero ebraico per vedere di che tipo di opera si tratti.--Pątąfişiķ 09:50, 18 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Il cimitero ebraico venne istituito nel 1869. Non ho una data per la tomba di Giorgio Liuzzi, ma qui si parla di un Gaetano Tivoli. Forse è una pista migliore.--Pątąfişiķ 22:42, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

E. Trenti[modifica wikitesto]

Pure su questo non ho nulla... --Amf78 (msg) 15:40, 4 mag 2021 (CEST)[rispondi]
E Trenti citato in Raule p. 181: Campo degli Ospedali, a sinistra, partendo dall’Ossario dei partigiani, cappella «Scialpi di E Trenti».--Pątąfişiķ 13:23, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

G. Calori[modifica wikitesto]

Per G. Calori: Raule p. 171 dice: «tomba Masini, sarco. "Cristo morto" e ritratti in mr. di G. Calori». La tomba è nella sala della Galleria del Chiostro IX completata nel 1927. Propendo a pensare si tratti di Guido Calori (Roma, 1885 - Roma, 1960), «Dal 1925 al 1927 divenne titolare della cattedra di figura nell'Accademia di belle arti di Bologna» secondo la voce su it.wiki, e che ho ritrovato anche qui, autore di un busto a Bologna nel 1925.--Pątąfişiķ 19:06, 5 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Mi sa di sì. Panzetta lo indica Roma 1/5/1885-1960... nel 1925 si trasferisce all'Accademia di belle arti di Bologna ma l'anno dopo è già a Napoli. Nessuna mostra a Bologna e nemmeno opere in città ma concordo possa esser lui. --Amf78 (msg) 03:42, 6 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Ho cercato la firma sul monumento Masini, ma purtroppo non l'ho trovato. Ma per me possiamo mettere Guido Calori.--Pątąfişiķ 00:00, 11 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Foto della tomba per verificare se lo stile della scultura corrisponde al nostro presunto scultore Guido Calori.--Pątąfişiķ 09:57, 18 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Segnalo che esiste la voce Fondazione Museo dell'Opera di Guido Calori.--Pątąfişiķ 12:11, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
Segnalo anche che Guido Calori ha realizzato un busto per Giulio Giordani, inaugurato nel 1925 nella sala del Consiglio Comunale, e che Giulio Giordani è sepolto dal 1932 nel Monumento ai Martiri della Rivoluzione Fascista, in cui pero' non mi pare di aver visto il busto. Questa è forse una falsa pista.--Pątąfişiķ 12:18, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

Raffaele Faccioli[modifica wikitesto]

Domanda da testo nascosto: perché Raffaele Faccioli nella lista degli artisti attivi in Certosa ? [4] Risposta: per la tomba De Piccoli, Sala del Colombario, Raule p. 143 [5].--Pątąfişiķ 17:12, 19 mag 2021 (CEST)[rispondi]

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R. Vapeli[modifica wikitesto]

R. Vapeli è citato da Raule p. 163 per la tomba del Chiostro VII braccio di ponente «del celebre clinico, Gius. Palmieri (m.1954), un rilievo di imitazione antica di R. Valpeli rappresenta la scuola con il maestro in cattedra. Vi è anche un busto in mr. del figlio Gianni» ecc. Il monumento Palmieri è senza ombra di dubbio questo qui e qui. Il sito ufficiale dice che il monumento è opera di Luigi Saccenti e Bruno Boari. Io toglierei R. Vapeli dalla lista.--Pątąfişiķ 10:55, 20 mag 2021 (CEST)[rispondi]

F. Gottarelli[modifica wikitesto]

Non individuato, probabilmente scultore. F. Gottarelli è citato in Raule p. 163: nel Chiostro VIII, braccio di ponente, verso il campo, si trova il cippo Neri, con «libro e figure» in bronzo di F. Gottarelli. Per informazione, il Chiostro VIII contiene soprattutto monumenti degli anni 1920. Non ho visto tale cippo quindi non ho potuto cercare la firma se eventualmente c'è.--Pątąfişiķ 11:25, 20 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Esiste un Ferruccio Gottarelli (Bologna, 28 dicembre 1897) citato in Confederazione dei professionisti e degli artisti (a cura di), Albo professionale architetti), e un Ferruccio Gottarelli pittore e scultore e insegnante di storia dell'arte qui. Qui in Indicatore della Provincia di Bologna del 1933 un prof. Ferruccio Gottarelli.--Pątąfişiķ 12:41, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

M. Tomesani[modifica wikitesto]

Non individuato, probabilmente scultore. M. Tomesani citato da Raule p. 116: braccio di ponente del Chiostro Annesso al Maggiore, tomba Agostini, ara e medaglione di M. Tomesani. Tomba non localizzata. Provando a cercare un Tomesani Marco, Michele, Matteo o altro come scultore non esce niente. Segnalo che esiste un'azienda di marmisti a nome Tomesani. [6][7].--Pątąfişiķ 11:51, 20 mag 2021 (CEST)[rispondi]

M. Balboni[modifica wikitesto]

Non individuato, ma è scultore. M. Balboni in Raule p. 136: Chiostro VII, braccio di mezzogiorno nell'esedra, tomba Lanzerini con due cicogne e medaglioni, sculture di M. Balboni.--Pątąfişiķ 10:48, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

A. Beghelli[modifica wikitesto]

A. Beghelli in Raule p. 173: Campo Carducci, lato verso il Chiostro VI, sarcofago Nanni - Vecchi, Pietà in bronzo di A. Beghelli. Lo suppongo scultore. Qui c'è un Armando Nino Beghelli, andrebbe verificata l'epoca e lo stile per vedere se corrispondono.--Pątąfişiķ 11:00, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Tra le mie foto, ho trovato questo sarcofago Vecchi con gruppo scultoreo probabilmente in bronzo, situato nel Campo Carucci verso l'ingresso al Chiostro VI a nord della camera mortuaria. Non posso dire se sia proprio il sarcofago indicato dal Raule.--Pątąfişiķ 11:20, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]
La firma di A. Beghelli su Panopticon.--Pątąfişiķ 14:26, 1 set 2021 (CEST)[rispondi]
Armando Nino Beghelli c'è senz'altro nel Cimitero, dichiarato nel suo sito [8]. Provvedo a mettere il nome completo nella lista.--Pątąfişiķ 14:54, 1 set 2021 (CEST)[rispondi]
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Bernardo Bernardi[modifica wikitesto]

Bernardo Bernardi, scultore. Tra le varie opere ha realizzato nel Chiostro I statue in gesso e medaglione per il monumento Piana, di cui si parla qui (tra i più modesti monumenti neoclassici nel cimitero) e in Raule p.79.--Pątąfişiķ 11:31, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

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Bernardo Bernasconi?[modifica wikitesto]

Non identificato, ma scultore. Bern. Bernasconi, Raule p. 117: Loggia di Levante, tomba Collalto, piramide con medaglione e due donne sedute di Bern. Bernasconi. Forse errore di trascrizione in [9] che lo indica come Bernasconi Gaet.; Panopticon invece indica la tomba come di Bernardo Bernardi [10].--Pątąfişiķ 12:41, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Gaetano Bernasconi[modifica wikitesto]

Gaetano Bernasconi, metterei scultore. Raule p. 106: Chiostro V o Maggiore, braccio a nord, nell'esedra dell'ingresso, tomba Carega con medaglione in marmo, scult. di Gaet. Bernasconi.--Pątąfişiķ 12:41, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

C. Bonola[modifica wikitesto]

A mio avviso da eliminare dalla lista. Artista citato solo per la tomba Stagni in Raule p. 113: Chiostro annesso al Maggiore, braccio di levante, tomba Stagni, due donne in preghiera presso il sarcofago, marmo di C. Bonola (1893). Lo stesso monumento, indicato come Stagni - Agnoli, è qui e qui come "gruppo in marmo, un poco affaticato nella composizione, della famiglia Agnoli (1893)", in entrambi i link lo scultore indicato è Francesco Bonola. Io toglierei questo C. Bonola e lascerei solo Francesco Bonola già segnalato nella lista anche per altre tombe.--Pątąfişiķ 12:50, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Senza opposizioni, lo tolgo.--Pątąfişiķ 19:11, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
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A. Bortolotti[modifica wikitesto]

✔ Fatto Alfonso Bortolotti, scultore. Raule p. 112: Chiostro V, nel campo, lato a nord verso il viale, tomba Fiorentini, rilievo in marmo con la Pietà di A. Bortolotti. Qui le opere di Alfonso Bortolotti in Certosa, tra cui la tomba Fiorentini con Deposizione a bassorilievo in marmo.--Pątąfişiķ 13:12, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

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Francesco Borletti[modifica wikitesto]

Francesco Borletti, lo mettiamo come ornatista? Qui lo indica come autore per il disegno e le parti dipinte ad ornato del monumento Savioli.--Pątąfişiķ 13:16, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Bosco[modifica wikitesto]

Bosco, scultore, non identificato. Raule p. 142: Sala del Colombario, nel primo transetto, a sinistra, monumento Gauch, stele e medaglione in marmo, scult Bosco. La tomba Gauch in origine era la tomba destinata alla famiglia di Luigi Marchesini.--Pątąfişiķ 13:26, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Boselli[modifica wikitesto]

Boselli, architetto, attivo in Certosa nel 1926. Probabilmente Emilio Boselli. Cfr.:

  • Raule p. 164: Chiostro VIII, braccio a nord, tomba Cicognani, marmo e bronzo, disegno dell'arch. Boselli (1926).
  • Raule p. 173: Campo Carducci, nel campo, tomba Cavazza, a esedra con due busti in marmo, disegno del Boselli.

Qui si segnala un Emilio Boselli attivo a Bologna negli anni '30. Qui Emilio Boselli (1868-1948) architetto/scultore.--Pątąfişiķ 13:35, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Confermato Emilio Boselli, secolo XIX, da Giancarlo Bernabei 1993, in Indice degli artisti e a p. 107 Campo Carducci, nel campo, tomba «Cavazza, a esedra, con due busti del Boselli.» Metterei architetto e scultore. --Pątąfişiķ 18:38, 3 giu 2021 (CEST)[rispondi]
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G. Busnoli[modifica wikitesto]

Non identificato, probabilmente scultore della prima metà del Novecento. G. Busnoli citato in Raule p. 168: Chiostro IX, braccio a sud, lapidone Ferri con medaglione in bronzo di G. Busnoli. Il Chiostro IX ospita sepolture databili dagli anni trenta agli anni cinquanta del Novecento.--Pątąfişiķ 13:59, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Giuseppe Cortesi[modifica wikitesto]

Non identificato. Gius. Cortesi citato in Raule p. 94: Sala delle Tombe, nel corpo della Sala, 4 stele uguali sono presso l'abside, cioè (...) stele Torri, stele Gualandi Gamberini e stele Pistorini, ciascuna con ritratto, scult. Gius. Cortesi. Se ne vedono due in fondo su questa foto ai due lati del leone. L'idea di stele sepolcrali identiche risale a Marchesini (1820 ca.) cfr. qui. La Sala delle Tombe risale agli anni dieci dell'Ottocento. Qui è citato un Giuseppe Cortesi (1760-1838) nello stesso periodo a Bologna. Lo stesso Giuseppe Cortesi (1760-1838), tra archeologia e arte, qui. Professore di geologia in qualche link in internet. A lui dedicato il Museo geologico G. Cortesi. Non saprei se il Giuseppe Cortesi scultore sia lo stesso Giuseppe Cortesi geologo. Abbiamo tra gli artisti anche un Lorenzo Cortesi, forse parente, o forse è il nome corretto del Cortesi che ha fatto le stele nella Sala delle Tombe. --Pątąfişiķ 14:22, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Lorenzo Cortesi[modifica wikitesto]

Lorenzo Cortesi, tagliapietre, medaglista o scultore dell'Ottocento? Citato in:

  • Raule p. 142: Sala del Colombario, secondo transetto a destra, tomba Grandi, stele con rilievo e medaglione in marmo, scult. Lorenzo Cortesi.
  • Raule p. 143: Sala del Colombario, terzo transetto a destra e all'esterno, stele di Clementina Piacenza, ritratto in marmo, scult di Lor. Cortesi
  • Raule p. 146: Sala del Colombario, terzo transetto a sinistra, tomba Oppi, medaglioni, scult. Lor. Cortesi
  • Raule p. 146: Sala del Colombario, terzo transetto a sinistra verso la nave nel mezzo, tomba di Pietro Bortolotti, busto in marmo di Penachini e Cortesi.

Foto del Monumento a Pietro Bortolotti, inventore dell'Acqua di Felsina. Qui altre foto. La Sala del Colombario che ospita le opere di Lorenzo Cortesi è stata progettata intorno al 1833 da Luigi Marchesini. Qui è indicato un Lorenzo Cortesi tagliapietre. Dovrebbe quindi essere un tagliapietre, medaglista o scultore dell'Ottocento.--Pątąfişiķ 14:50, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

G. Costa[modifica wikitesto]

Non identificato, probabilmente scultore. G. Costa citato in:

  • Raule p. 135: Chiostro VII, braccio a nord, stele Bettini, medaglione in bronzo di G. Costa.
  • Raule p. 171: Galleria del Chiostro IX, nella sala a sinistra, tomba Roversi, angelo orante in marmo, disegno di G. Costa. (probabilmente quello che si vede a destra in questa foto).--Pątąfişiķ 15:20, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

C'è un Giovanni (Nino) Costa pittore, ma non sembra il nostro G. Costa.

Per l'epoca di attività, si rimanda a Chiostro VII e Galleria del Chiostro IX.--Pątąfişiķ 15:20, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Bernabei 1993 nell'"Indice degli artisti" non indica G. Costa, per il quale sembra ricalcare Raule.
  • Bernabei p. 96: Chiostro VII, braccio settentrionale, «stele Bettini, medaglione di G. Costa»
  • Bernabei p. 103: Galleria del Chiostro IX, a sinistra: «Roversi, disegno di G. Costa.»--Pątąfişiķ 18:54, 3 giu 2021 (CEST)[rispondi]

Lorenzo Costa[modifica wikitesto]

Bernabei 1993 nell'"Indice degli artisti" indica un Lorenzo Costa (Ferrara 1460-1533) (pittore, assente nella lista attuale, forse perché le opere che erano in Certosa sono state spostate?).--Pątąfişiķ 18:54, 3 giu 2021 (CEST)[rispondi]

M. Dagnini[modifica wikitesto]

Identificato Mario Dagnini, ma come professione non saprei. M. Dagnini citato in:

  • Raule p. 155: Chiostro VI, braccio a nord, nel vestibolo, tomba Gazzetta, Redentore in mosaico, disegno di M. Dagnini.
  • Raule p. 177: Campo degli Ospedali, lungo il muro di cinta, Capp. Sassoli Zucchini di maniera romantica, dis. di M. Dagnini, Pietà in br. di A. Orsoni.

Per la Cappella delle famiglie Sassoli - Zucchini, qui è indicato per esteso come Mario Dagnini. Qui si dice che «Mario Dagnini, attivo a Bologna nella seconda metà del XIX secolo. Fu professore di ornato presso l'istituto di Belle Arti di Bologna e si ha notizia di una sua premiazione nel 1908 al concorso per il salone del Palazzo del Podestà del capoluogo emiliano.»--Pątąfişiķ 15:46, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Altre informazioni da qui, qui e qui: «Mario Dagnini è insegnante d'ornato all'Accademia delle Belle Arti di Bologna, restauratore e mercante d'arte; faceva parte del gruppo di artisti e restauratori creato da Alfonso Rubbiani per il restauro di San Francesco a Bologna e chiamato con l'antico nome medievale di Gilda. Nel 1904 ha disegnato l'altare maggiore della Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna; muore a Bologna nel 1925 (BUITONI 2013, p. 60).»--Pątąfişiķ 18:44, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
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V. Davilli[modifica wikitesto]

Virgilio Davilli Non identificato, probabilmente scultore. V. Davilli citato in:

  • Raule p. 136: Chiostro VII, braccio di ponente, verso il campo, cippo Nanni, Angelo in marmo di V. Davilli.--Pątąfişiķ 16:05, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Virgilio Davilli, citato in Panopticon.--Pątąfişiķ 16:37, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

C. Ecchia[modifica wikitesto]

C. Ecchia citato in Raule p. 173: Campo Carducci, nel campo, Cappella Fernè di C. Ecchia, non specifica a che titolo, forse ha fatto il progetto della cappella. Forse Costantino Ecchia, citato qui e altrove, come architetto e attivo in Emilia Romagna [11] [12].--Pątąfişiķ 17:01, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Costantino Ecchia, bolognese, era architetto della Soprintendenza ritrasferitosi a Bologna [13], vedi anche numerosi rimandi in Google Libri ("Costantino Ecchia" Bologna).--Pątąfişiķ 14:38, 13 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Foschini[modifica wikitesto]

Non identificato. A. Foschini citato in Raule p. 171: Galleria del Chiostro IX, nella sala, tomba Donati Stabile, sarcofago bizantineggiante, simboli, nella lunetta Cristo in mosaico, disegno di A. Foschini (1927). Della stessa epoca c'è un Arnaldo Foschini, architetto, che pero' opera a Roma. Antonio Foschini era già morto nel 1927, non è lui.--Pątąfişiķ 17:22, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Alessandro Galetti o Galletti[modifica wikitesto]

Alessandro Galetti o Galletti, direi scultore. Alessandro Galetti è citato da Panopticon come Alessandro Galletti e da Raule p. 144 come Aless. Galetti: Colombario, nel terzo transetto, a sinistra, Cella Rusconi (distinta), la statua della Fede e due figure simboliche, scult. Aless. Galetti. Qui le immagini del monumento.--Pątąfişiķ 18:17, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Bernabei p. 96: «cella Rusconi, gruppo con Fede e figure di Alessandro Galetti»--Pątąfişiķ 19:01, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

Gaudenzi[modifica wikitesto]

Non identificato, probabimente scultore. Raule p. 80: Chiostro I, braccio di levante, tomba Perotti con rilievo in marmo del Gaudenzi, rappresenta la Prudenza.--Pątąfişiķ 18:38, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Bernabei 1993 p. 68: tomba «Perotti, la Prudenza in rilievo antichegiante, del Gaudenzi».--Pątąfişiķ 14:18, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

C. Geminiani[modifica wikitesto]

Non identificato, direi scultore. Citato da Raule p. 139: Campo del Chiostro Settimo, a sinistra, lungo il viale, tomba Castaldini, Angelo in marmo di C. Geminiani. La statua è questa. La stessa scultura su Panopticon. --Pątąfişiķ 18:44, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

E. Gillone[modifica wikitesto]

Non identificato, probabilmente ornatista o scultore o progettista, non pittore. E. Gillone citato in Raule p. 163: Chiostro VIII, braccio di ponente, tomba Gamberini con ornati bizantineggianti di E. Gillone. La tomba su Panopticon e le foto su Commons. Si trova un Edoardo Gillone qui a p. 72, a Bologna 1919, Esposizione Internazionale a Palazzo Pepoli, segnalato tra i "bravi disegnatori".--Pątąfişiķ 20:33, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Un architetto Edoardo Gillone morto dopo rapida malattia all'età di 45 anni, segnalato in Architettura rivista del Sindacato nazionale fascista architetti, Treves, 1934, p. 59, GILLONE Edoardo Bologna S. Vitale , 74-76 - Libero professionista Architettura rivista del Sindacato nazionale fascista architetti, 1936, p. 19, arch. Edoardo Gillone Architettura e arti decorative: rivista d'arte e di storia, Bestetti e Tumminelli, 1923, p. 48, tra gli architetti in Annuario generale d'Italia (Provincia di Bologna, Comune n. 3792), 1933 p. 307.--Pątąfişiķ 18:59, 8 giu 2021 (CEST)[rispondi]

G. Iotti[modifica wikitesto]

Non identificato, probabilmente scultore. G. Iotti citato in Raule p. 178: Campo degli Ospedali, lungo il muro di cinta, tomba Gemma con busto e medaglione di G. Iotti (1932). Forse è Giuseppe Iotti (Reggio Emilia, 25 settembre 1897 – ?) citato qui, qui e qui.--Pątąfişiķ 20:33, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Michelini[modifica wikitesto]

Non identificato, scultore o scalpellino. Michelini citato da Raule p. 110: Chiostro V, braccio a sud, nel portico dopo l'esedra, tomba di Felice Radicati, "maestro nell'arte della musica", morto nel 1820, scult. Michelini da Carrara. Foto della tomba qui. Ho trovato un Domenico Michelini pittore-restauratore qui, ma non è citato come scultore quindi non credo sia lui.--Pątąfişiķ 20:48, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Orsini[modifica wikitesto]

Non identificato, forse una semplice maestranza. Attivo nella prima metà del Novecento (epoca del Campo Carducci). Orsini citato da Raule p. 173: Campo Carducci, nel campo, tomba di Giov. Bordoli, lastra in bronzo dell'Orsini. Qui si cita un presunto scultore Orsini Baroni che fece una copia in bronzo della maschera di Puccini. Ma qui è molto chiaro che Orsini Baroni era un diplomatico e non scultore, fu piuttosto il committente della copia. --Pątąfişiķ 20:58, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Un Luigi Orsini collabora con Armando Minguzzi per il monumento ai caduti di Borgo Tossignano, inaugurato nel 1928. Questo Luigi Orsini firma l'iscrizione commemorativa sul basamento del monumento. È una buona pista perché è detto chiaramente che nello stesso periodo Minguzzi fece il monumento Raggi Ruggeri in Certosa [14].--Pątąfişiķ 13:35, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
Tener presente che esiste un Luigi Orsini poeta, scrittore e librettista; c'è l'eventualità, anche se improbabile, che possa essere questo l'Osini citato, come autore degli epitaffi e non come autore di lastre o iscrizioni in senso fisico.--Pątąfişiķ 13:41, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
Il monumento è dedicato a Gian Leone Bordoli, o Gianleone Bordoli (1891 - 1917). [15]--Pątąfişiķ 15:29, 1 set 2021 (CEST)[rispondi]
Ipotesi scultore Arcangelo Orsini, attivo a Milano nella seconda metà del XIX secolo [16][17].--Pątąfişiķ 15:42, 1 set 2021 (CEST)[rispondi]

Palazzoli[modifica wikitesto]

Palazzoli è ingegnere. Citato da Raule p. 181: Campo Ospedali, intorno all'Ossario dei Partigiani, cappelle Musso De Michele e Trippa, opere dell'ingegnere Palazzoli (Raule dice solo il cognome). Ricordo che il Monumento Ossario ai caduti partigiani è del 1959. Qui c'è un R. Palazzoli. Qui un ingegnere Remo Palazzoli, attivo nel 1942 a Bologna, all'università di ingegneria nel 1924-25. Remo Palazzoli progetta anche la sede dell'Antoniano.--Pątąfişiķ 21:13, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

U. Paoletti[modifica wikitesto]

Non identificato, ma scultore. U. Paoletti citato in Raule p. 106: Chiostro V, braccio a nord, tomba Marta, ritratto in marmo, scult. U. Paoletti.--Pątąfişiķ 21:25, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Bernabei 1993 p. 80: «cippo Marta, di venti mesi (1867), ritratto di U. Paoletti.»--Pątąfişiķ 13:58, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
La data dell'opera è compatibile con la figura di Ulisse Paoletti, citato qui come aiuto scultore nello studio di Cincinnato Baruzzi (almeno per il periodo 1860 in poi, forse fino alla morte del Baruzzi nel 1878), ma anche come contabile o agente del Baruzzi. Da Storia e memoria di Bologna: «[Baruzzi dopo la scomparsa della moglie] ha perduto il lato equilibrato della sua personalità, la mediatrice e l’amministratrice di fiducia. Scivola lentamente nelle mani di Ulisse Paoletti, aiuto scultore nel suo studio, che si ritaglia giorno per giorno uno spazio, anche amministrativo e contabile, sempre più ampio». A mio avviso si tratta proprio di questo Ulisse Paoletti, aiuto scultore. --Pątąfişiķ 13:58, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
La tomba Marta è questa. Stranamente anziché U. Paoletti Panopticon di Bologna riporta V. Paoletti, non supportato dalle mie fonti.--Pątąfişiķ 14:06, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

B. Parolini[modifica wikitesto]

Non identificato, ma architetto, probabilmente Bruno Parolini (1889-1982). B. Parolini è citato in

  • Raule p. 174: Campo Carducci, nel campo, cappella Cobianchi con Cristo risorto nell'altare eS Francesco e S. Antonio nelle vetrate, arch. B. Parolini.
  • Raule p. 174: Campo Carducci, a sud, lungo il muro di cinta, Cappella Puglioli di B. Parolini
  • Raule p. 185: Reparto Israelitico, 1° campo, Cella Zabban di B. Parolini.

Foto tomba Zabban. Della Cella o Cappella Zabban si parla qui, p. 68: "cappella Zabban (collocata nel secondo campo), realizzata nel 1924 in muratura con rivestimento in marmo bianco e decorazioni in mosaico oro e blu con la Bibbia aperta e la stella di David nelle superfici di copertura." Incongruenza per il campo delle due fonti (1° campo in Raule, 2° campo nel link Unibo). Ma la cappella a Clelia Zabban è comunque tra le più importanti del cimitero ebraico, è del 1924 ed in stile orientaleggiante vedi qui. A Bologna e in Emilia è attivo l'architetto Bruno Parolini (1889-1982) (qui qui anni '50, qui dopoguerraqui dipoguerra). Malgrado sia una buona pista, non ho trovato fonti che attestino che la tomba di Clelia Zabban sia di Bruno Parolini.--Pątąfişiķ 21:58, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Qui a p. 57 si parla di una ditta Parolini attiva negli anni della Ricostruzione bolognese.--Pątąfişiķ 22:47, 21 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Bruno Parolini confermato in Bernabei 1993.--Pątąfişiķ 18:59, 3 giu 2021 (CEST)[rispondi]
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L. Veronesi[modifica wikitesto]

Ingegnere, probabilmente è l'ingegnere e architetto Luigi Veronesi (1889-1983). L. Veronesi citato come ingegnere in

  • Raule p. 178: Campo degli Ospedali, lungo il muro di cinta, cappella Sarti, rilievo in marmo con il Cristo morto nella lunetta di L. Veronesi e M. Sarto. Mario Sarto è scultore, quindi la cappella dev'essere su progetto di Veronesi, anche se non è esplicitato. Qui la foto, Storia e Memoria di Bologna cita come autore della cappella solo Mario Sarto. Alla cappella si accenna qui.
  • Raule p. 179: Campo degli Ospedali, viale a ponente, cappella Veronesi dell'ing. L. Veronesi, contiene busti in bronzo del Redentore e dela Vergine.
  • Raule p. 179: Campo degli Ospedali, viale a ponente, cappella Vigna Giorgi e cappella Volpe, entrambe di L. Veronesi, cappella Volpe descritta come pittoresca, con un Cristo in bronzo sulla facciata.

Qui, qui e qui c'è un Luigi Veronesi architetto e ingegnere bolognese, qui la scheda di Luigi Veronesi (1889-1983), ingegnere civile, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Bologna nel secondo dopoguerra, fece la sede della casa editrice Zanichelli e fece il Villaggio Volpe a Casalecchio, chissà se c'è un nesso con la cappella Volpe. Qui si aggiunge che fu anche pittore (ma sembra far confusione con un altro Luigi Veronesi (1908–1998) pittore, fotografo, regista e scenografo italiano che non è architetto o ingegnere). Nonostante si trovi parecchio su Luigi Veronesi (1889-1983) e le date anagrafiche sono plausibili rispetto a quelle di costruzione nel Campo Ospedali, non ho trovato fonti che lo colleghino alla Certosa di Bologna.--Pątąfişiķ 00:08, 22 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Artisti presenti nell'indice di Bernabei 1993[modifica wikitesto]

Ciao, ho aggiunto altri artisti indicati nell'"Indice degli artisti" da Bernabei 1993, per sapere quali si veda questa diff. --Pątąfişiķ 09:13, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

Guido Reni[modifica wikitesto]

Ho aggiunto Reni perché presente nell'indice degli artisti di Bernabei 1993. Tuttavia, l'attribuzione a Guido Reni di opere per la chiesa della Certosa è stata messa in dubbio da tempo. Qualcuno riesce a verificare se in passato è attestata con certezza l'attività di Reni in Certosa? Grazie. Cerchero' anch'io sfogliando il Bernabei di risalire alla pagina in cui ne parla (purtroppo non indica a che pagine si parla degli artisti citati nell'Indice). --Pątąfişiķ 09:13, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

G. B. Natali[modifica wikitesto]

G. B. Natali citato tra gli artisti da Bernabei 1993. Nome confermato come Giovan Battista Natali qui per decorazioni a intarsio nella chiesa di San Girolamo, attribuite a.--Pątąfişiķ 09:55, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

Treccani cita un Gianbattista Natali, un «Giovan Battista Natali detto il Falzetta, architetto bolognese attivo nella prima metà del Seicento» (con fonti). Su wikidata ce ne sono due: Giovanni Battista Natali (1698-1768) che corrisponde a Giovanni Battista Natali, e Giovanni Battista Natali (1630-1696). Da capire quale dei due è il nostro.--Pątąfişiķ 11:38, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
Qui i vari omonimi, rende ancora più chiara la difficoltà di attribuzione senza date di nascita e morte.--Pątąfişiķ 13:06, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
Il nome di Giovan Battista Natali è confermato da Zecchi e in [18]: seconda fase di realizzazione del coro ligneo, "nel 1612 Giovanni Battista Natali e Antonio Levanti aggiunsero, verso l'altare, altri dodici stalli." Se la data fosse corretta, non sarebbe nessuno dei due già citati, ma un terzo, precedente.--Pątąfişiķ 23:09, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Penacchini, Penachini, Pennacchini[modifica wikitesto]

Nella nostra lista ci sono un Penacchini e un R. Penachini, probabilmente lo stesso scultore.

  • Raule, p. 101: Galleria a Tre Navate, nel mezzo, cippo «Brunetti, busto in marmo del Penacchini».
Qui la tomba Brunetti in Panopticon, in cui si indica Penachini.
Bernabei p. 74: tomba «Brunetti, busto del Pennacchini».
  • Raule p. 143: Colombario, nel terzo transetto, a destra, tomba Lodi, «rilievo con figura della Speranza, marmo di R. Penachini».
Qui le immagini su Panopticon.
  • Raule p. 146: Colombario, nel terzo transetto, a sinistra, verso la nave di mezzo, tomba di Bortolotti Pietro, inventore dell'acqua di Felsinea, busto in marmo di Penachini e Cortesi.
Qui e qui le immagini della tomba.
Bernabei p. 96: tomba di «Bortolotti Pietro inventore dell'acqua di Felsinea "premiato di medaglie da principi, visse anni 73 in esempio di schiettezza e probità antica" (1860), busto di Cortesi e simboli della ditta del Pennacchini.»
Pista fantasiosa per R. Pennacchini: «Port Elizabeth, 17 gennaio 1903. [...] Un Italiano molto intelligente e in buona posizione, ò il signor Raffaele Pennacchini, il quale tiene in Russell Street un laboratorio di marmi in cui si fanno specialmente piccoli monumenti per cimiteri. Il signor Pennacchini, figlio di un patriota esule, ò nato a Londra, ma cresciuto a Roma. Parla altrettanto bene l'inglese e l'italiano. » da qui--Pątąfişiķ 14:41, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

E. Rovetta[modifica wikitesto]

Non individuato. E. Rovetta, probabilmente pittore, prima metà del XX secolo.

  • Raule p. 174: Campo Carducci, nel campo, cappella Cavallini, di maniera romanica; nel trittico, la Madonna e due angeli di E. Rovetta (1925).
  • Bernabei p. 109: cappella romanicheggiante Cavallini (1925).--Pątąfişiķ 17:08, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]

R. Sordelli[modifica wikitesto]

  • Raule p. 71: Chiostro del 1500, nell'aula a destra del corridoio, sarcofago «Rondelli, con ornati di maniera bizantineggiante (S. Cremonini e R. Sordelli)».--Pątąfişiķ 21:08, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
Sergio Cremonini e Roberto Sordelli firmano con il nome completo sul sarcofago. --151.18.8.192 (msg) 17:51, 2 set 2021 (CEST)[rispondi]
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Aggiungo Eugenio Valzania e Gian Luigi Giordani[modifica wikitesto]

Aggiungo gli artisti non ancora presenti segnalati in Giuliano Gresleri, Architetti moderni alla Certosa, in Giovanna Pesci (a cura di), La Certosa di Bologna: immortalità della memoria, Bologna, Editrice Compositori, 1998, p. 311, ISBN 978-88-7794-123-7. .

  • tombe Farnè e Canè di Eugenio Valzania (1916, '20) > Eugenio Valzania (Cesena 1880 – Il Cairo 1930), architetto [19]
  • tomba Petazzoni di Gian Luigi Giordani (1934, ormai irriconoscibile) e ossario comune sempre di Giordani > Gian Luigi Giordani (Bologna 1909 – Rovereto 1979), o Gianluigi Giordani, architetto [20]

--Pątąfişiķ 18:35, 16 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Galgano di Vanni Baroccio[modifica wikitesto]

Galgano di Vanni Baroccio, o Galgano di Giovanni Senese, architetto e scultore, sec. XIV, Siena fu spedito nel 1339 dal convento di Maggiano presso Siena il P. Galgano di Vanni Baroccio, valente; Padre Galgano di Maggiano presso Siena, architetto del secolo XIV. Citato in Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [21] e Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310--Pątąfişiķ 22:06, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Galasso di Ferrara[modifica wikitesto]

E' Galasso Galassi. Citato in Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [22] e Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310--Pątąfişiķ 22:06, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

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Leonardo Ferrari[modifica wikitesto]

Pittore detto Il Leonardino > Leonardo Ferrari (morto 1648) wikidata:Q1268722 Fonti:

  • [23]
  • Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [24]
  • Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310--Pątąfişiķ 22:16, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Lippo di Dalmasio[modifica wikitesto]

Pittore Lippo Dalmasio > Lippo di Dalmasio, citato in Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [25] e Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310--Pątąfişiķ 22:16, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Giacomo e Pietro Paolo Veneziani[modifica wikitesto]

Scultori Giacomo e Pietro Paolo Veneziani nel 1393 > Jacobello dalle Masegne e Pierpaolo dalle Masegne

  • citati in Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [26] e Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310
  • DBI
  • Giacomo è citato altrove come lacobello o Jacobello [27][28][29]--Pątąfişiķ 22:16, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Giuseppe Giorgetti[modifica wikitesto]

Scultore indicato qui [30].--Pątąfişiķ 22:24, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

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Clarice Vasini[modifica wikitesto]

Clarice Vasini, scultrice, citata in

  • Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [31] e Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310
  • [32][33]--Pątąfişiķ 22:32, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]
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Il Mazza[modifica wikitesto]

Citato in

  • Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [34] e Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310. Ma quale? Giuseppe Maria Mazza o Camillo Mazza?--Pątąfişiķ 22:32, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Camillo Mazza[modifica wikitesto]

Camillo Mazza indicato da Zecchi p. XXIX--Pątąfişiķ 22:32, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Tommaso Martelli[modifica wikitesto]

Tommaso Martelli, architetto bolognese, Zecchi p. XXXI--Pątąfişiķ 23:00, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Luca Bistega[modifica wikitesto]

Luca Bistega bolognese, pittore di ornato, Zecchi p. XXX--Pątąfişiķ 23:00, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Casario o Casari[modifica wikitesto]

Il Casari nel 1500, scultore, cit. in

  • Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [35] e Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310

Lazzaro Casari cit. in Zecchi p. XL, con scultura s.d. e scultura del 1571

Antonio Levanti[modifica wikitesto]

Cit. in [43] e [44], realizza dodici stalli del coro intarsiato nella chiesa con Giovanni Battista Natali nel 1612. Qui ècitato per altro lavoro nel 1611. Qui lo si dice architetto e statuario, qui si dice notizie dal 1611 al 1664.--Pątąfişiķ 23:14, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Ottavio e Nicola Toselli[modifica wikitesto]

Direi scultori, i fratelli Ottavio e Nicola Toselli bolognesi sono citati nello Zecchi p.XXX. Altrove si parla di Ottavio Toselli (1695-1777) e Nicola Toselli (1706-82), a volte scritto Nicolò [45]--Pątąfişiķ 23:31, 17 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Altri link utili: [46], in particolare p. 578.--Pątąfişiķ 10:32, 18 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Nicolò Aretino[modifica wikitesto]

Qui si cita Niccolò Aretino, ossia Niccolò di Piero Lamberti. Vedi tomba di Alessandro V, in San Francesco, dal 1804 trasferita presso il cimitero della Certosa dove rimase fino al 1889, poi riportata in San Francesco [47] [48]. Aggiungo anche Sperandio Savelli che concluse l'opera.--Pątąfişiķ 14:08, 18 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Aimo[modifica wikitesto]

In Appendice. 2. novembre. La Certosa di Bologna, Gazzetta privilegiata di Bologna, 5 novembre 1835, n. 152, [49] e Piacevole raccolta di opuscoli sopra argomento d'arti belle scelti da autori antichi e moderni e ripubblicati, volume 4, Tip. Menicanti, 1847, pp. 309-310 è citato come presente in Certosa l'Aimo, ossia Domenico Aimo, di cui si parla anche qui [50][51].--Pątąfişiķ 14:37, 18 lug 2021 (CEST)[rispondi]

Giorgio Lenzi[modifica wikitesto]

Data di nascita: 1936 secondo la Guida della Certosa di Bologna ed. Compositori del 2001, p. 77. Secondo questo link della famiglia di architetti, Giorgio Lenzi è nato il 27 giugno 1934. Coerente con la data di morte a 85 anni, cfr. [52][53].--Pątąfişiķ 10:02, 26 ago 2021 (CEST)[rispondi]

Non so se è lo stesso Giorgio Lenzi ceramista sul PatER: [54]. Altri link qui, qui, [55], docente.

R. Secchi[modifica wikitesto]

Come si legge facilmente sul medaglione, la firma R. Secchi è apposta sulla tomba di Carlo Secchi. [56] R. Secchi è quasi certamente Riccardo Secchi (1871-1938), scultore reggiano, cfr. [57]. Se si riuscisse a vedere la firma su un altro monumento per compararla sarebbe meglio, ma lo stile sembra proprio lo stesso [58] [59]. --Pątąfişiķ 14:07, 30 ago 2021 (CEST)[rispondi]

G. Giordani[modifica wikitesto]

Autore del medaglione firmato G. Giordani sulla tomba dello scrittore e poeta Angelo Giordani. Molto probabilmente Giorgio Giordani (1905-1940), scultore noto e fratello del defunto, a cui era molto legato. [60], [61].--Pątąfişiķ 17:50, 30 ago 2021 (CEST)[rispondi]

S. Ramponi[modifica wikitesto]

Non identificato. Scultore? Autore dei due ritratti a medaglione firmati sulla tomba della famiglia Campazzi (morti nel 1932 e nel 1949), nel piccolo vestibolo tra il Campo delle palme, la Galleria del Chiostro VIII e il Chiostro VIII.--Pątąfişiķ 18:43, 30 ago 2021 (CEST)[rispondi]

Ho un altra firma "Ramponi" sulla lapide a Elsa Righi (morta nel 1922), nel sotterraneo. Stile diverso e firma diversa.--Pątąfişiķ 12:20, 31 ago 2021 (CEST)[rispondi]

Robbiati[modifica wikitesto]

Firma Robbiati della lapide a Laura Bonora (morta nel 1925) nei sotterranei. Identificato sicuramente come Giulio Robbiati, scultore. Per comparazione della firma vedi qui.--Pątąfişiķ 11:39, 31 ago 2021 (CEST)[rispondi]

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Emilia Canziani[modifica wikitesto]

Emilio Canziani, della Fonderia artistica di Emilio Canziani di Pistoia, è citato dal MiBACT come collaboratore di Alfonso Borghesani per il monumento Capponi, cfr. [62]. Lo aggiungiamo tra i vari?--Pątąfişiķ 12:59, 1 set 2021 (CEST)[rispondi]

R. Panico[modifica wikitesto]

R. Panico esegue e firma un busto per la parete laterale della Cappella Panterna, nota per il rilievo in bronzo di Silverio Montaguti. Chiostro X. Cfr. Federica Fabbro, Silverio Montaguti (1870-1947), Bologna, Bononia University Press, 2012, p. 233. L'altro busto è firmato "Vincenzi".--Pątąfişiķ 09:38, 2 set 2021 (CEST)[rispondi]

Vincenzi[modifica wikitesto]

Abbiamo firme di un "C. Vincenzi" (es rilievo in bronzo della tomba Nicoletti nel campo del Chiostro III), di un "Vincenzi" (firma sul busto per la parete laterale della Cappella Panterna, nel Chiostro X, Cfr. Federica Fabbro, Silverio Montaguti (1870-1947), Bologna, Bononia University Press, 2012, p. 233). E abbiamo il Cesarino Vincenzi (1914 - 2009) del monumento ai caduti di Russia [63]. Lo stesso? Verificare fonti, firme e sito personale [64].--Pątąfişiķ 10:48, 2 set 2021 (CEST)[rispondi]

Leonardo Lucchi[modifica wikitesto]

Aggiungo Leonardo Lucchi per fonte primaria: opera firmata del monumento a Mauro Orsi nel cortile del Cinerario. Firma e stile facilmente riscontrabili sul sito dell'artista [65].--Pątąfişiķ 11:52, 3 set 2021 (CEST)[rispondi]

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L. Romanelli[modifica wikitesto]

Sulla scultura della sepoltura della famiglia Rossi Maria nel cortile del Cinerario: «Primo lavoro di [Lorenzo ?] Romanelli e l'unico perché non volle più fare lo scultore». La statua riporta anche la Fonderia G. Vignali. l. Firenze. Potrebbe trattarsi di un membro della famiglia Romanelli, cfr. [66].--Pątąfişiķ 12:12, 3 set 2021 (CEST)[rispondi]

Bosisio[modifica wikitesto]

Bosisio, firma sulla scultura in bronzo della tomba Bertocchi al piano superiore del Chiostro del 1500. Bosisio è scultore di ambito lombardo del XX secolo [67], cfr. anche firma uguale [68], fonderia d'arte di Milano poi azienda che realizza loculi e accessori funebri, cfr. [69].--Pątąfişiķ 12:36, 3 set 2021 (CEST)[rispondi]

R. Venturi[modifica wikitesto]

Firma di R. Venturi sulla tomba di Viola Venturi Mattei (1846-19??) nel Campo Nuovo.--Pątąfişiķ 14:18, 3 set 2021 (CEST)[rispondi]

Bazzanti[modifica wikitesto]

Scultore citato da Panopticon. Cfr. [70]. --37.103.9.224 (msg) 01:36, 4 set 2021 (CEST)[rispondi]

E da Bernabei p. 85: «Tomba Trouvè, medaglione di Diego Sarti e statua del fiorentino Bazzanti» nella Galleria degli Angeli. Diego Sarti è 1859 - 1914. Rispetto a Bazzanti, su wikipedia esiste la voce Galleria d'Arte Pietro Bazzanti e Figlio.--Pątąfişiķ 18:28, 6 set 2021 (CEST)[rispondi]

F. Giannini[modifica wikitesto]

Citato da Panopticon. [71] --37.103.9.224 (msg) 01:56, 4 set 2021 (CEST)[rispondi]

Melchiorre Bega[modifica wikitesto]

Per ampliare la voce su Melchiorre Bega: Cristina Rocchetta e Cristina Zaniboni, cit., 2001, p. 94, biografia nella scheda della tomba Bega.--Pątąfişiķ 11:52, 7 set 2021 (CEST)[rispondi]

Carlo Pini[modifica wikitesto]

Carlo Pini è citato come autore di un busto posto in Certosa e raffigurante Alberto Dallolio, cfr. l'articolo di giornale pubblicato alla fine del pdf di Augusto Bastelli, Cenni storici della Certosa di Bologna, 1934 [72]--Pątąfişiķ 09:34, 8 set 2021 (CEST)[rispondi]

Michele Marinoni[modifica wikitesto]

Aggiungo progettista della Cella Fanciullacci e curata artisticamente da Luciano Minguzzi, cfr. [73].--Pątąfişiķ 14:43, 8 set 2021 (CEST)[rispondi]

Pino Nucci[modifica wikitesto]

Citato qui (sic), informazioni qui.--Pątąfişiķ 18:41, 15 set 2021 (CEST)[rispondi]

Andrea Franchi[modifica wikitesto]

Citato qui, qualche informazione qui.--Pątąfişiķ 19:14, 15 set 2021 (CEST)[rispondi]

L Carlini[modifica wikitesto]

[74], Luigi Carlini, Luigi Carlini 1790-1828 incisore, [75]. Ha fatto le incisioni per Zecchi o ha opere in Certosa ? Da approfondire. --Pątąfişiķ 14:40, 22 set 2021 (CEST)[rispondi]

È inserito nella lista perché presente tra gli artisti su Storia e memoria di Bologna, la scheda è in preparazione. Per me è il Luigi Carlini incisore di cui sopra. Altro link utile [76].--Pątąfişiķ 14:18, 23 set 2021 (CEST)[rispondi]

Archivio[modifica wikitesto]

Dato che di nomi da confermare o indicare col nome completo o riposizionare nella lista secondo la professione ce n'è tanti, suggerisco di archiviare quelli già risolti, in un archivio ancora da creare per questa pagina di discussione.--Pątąfişiķ 00:11, 22 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Concordo. Procedo con tutti quelli che hanno {{chiusa}}? --Amf78 (msg) 14:04, 24 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Si, grazie mille.--Pątąfişiķ 14:19, 24 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Figurati. A breve pubblico. --Amf78 (msg) 14:20, 24 mag 2021 (CEST)[rispondi]
Ecco l'Archivio, ora inserisco il cassetto di là. --Amf78 (msg) 14:22, 24 mag 2021 (CEST)[rispondi]

Spostare?[modifica wikitesto]

Propongo di spostare la voce al titolo più breve e più consono di "Artisti attivi nella Certosa di Bologna".--Pątąfişiķ 16:57, 4 giu 2021 (CEST)[rispondi]

✔ Fatto Ho spiegato nell'incipit che la lista include anche artisti che sono stati attivi quando non era ancora cimitero ma solo certosa e sistemato i redirect.--Pątąfişiķ 10:49, 7 giu 2021 (CEST)[rispondi]
Light green check.svg La discussione seguente è chiusa e può essere archiviata.

Onofrio Zanotti[modifica wikitesto]

Onofrio Zanotti non l'ho trovato citato come architetto, togliamo la nota?--Pątąfişiķ 19:50, 15 lug 2021 (CEST)[rispondi]