Discussione:Appennino meridionale

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A mio avviso i Monti Frentani non sono i monti di Campobasso, ma il gruppo (Montecastelbarone, Guado Liscia, C.lle dell'Albero, Tufillo, C.lle San Silvestro e Castelfraiano) interposto tra Agnone e la valle del Sangro all'altezza del lago di Bomba, nonché la zona pedemontana estesa dalle colline del chietino (Vasto, Casalbordino, Cupello, Fresagrandinaria) a quelle molisane di Casacalenda, Palata e Montorio.

Tale duplice designazione, rilevabile sia dalla cartografia geografica storica che a livello "popolare", rende affatto semplice chiarire che cosa veramente siano i Monti Frentani.

Il fatto che i "Frentani" indichino toponimicamente località che al giorno d'oggi sembrano "diverse" per contesto geografico (esempi: Castelfrentano e Montorio nei Frentani), suggerirebbe che il nome fosse in uso a indicare più il territorio abitato dai Sanniti Frentani (vedere la pagina "Sannio"), che una zona montuosa definita.

I monti di Campobasso, invece, tra cui il Monte Saraceno, il Colle Sterparone, il Colle d'Anchise, Oratino, etc., mi sembrano più consoni a essere definiti come Monti del Sannio, tendendo presente che anche in questo caso si ripresenta situazione analoga a quella anzi descritta, ma a parti invertite: ad esempio Canosa Sannita, che certamente fu abitata dai Sanniti (e che attualmente si troverebbe, tra l'atro, nei Frentani) rimane difficile da associare al Sannio così come lo si intende oggi. Anche la voce "Appennino Sannita" mi pare impropria, non tanto perché la zona che sostanzialmente indica, cioè quella del Matese, ha già un toponimo, quanto perché risulta indubbiamente campanilistica.

Chiarisco in ciò che segue questa mia posizione. La voce "Appennino Sannita" a rigore dovrebbe pure incorporare almeno i Monti della Meta e le Mainarde, se non addirittura il Monte Greco, che com'è noto furono comprensori sanniti (Pizzone, Alfedena, Rionero, Castel di Sangro, etc.).

D'altra parte, tutte le zone menzionate, a eccezione della zona del Matese (al cui centro geografico era localizzata una specie di zona "capoluogo" commerciale-militare: la valle del Titerno, ossia la zona di Cusano Mutri, Cerreto, Pietraroia, Morcone, e specialmente quest'ultimo vera e propria "base" tipo-Alfedena), non furono domini esclusivi dei Sanniti, secondo il senso di esclusività che noi possiamo avere oggi.

I Sanniti infatti le abitavano in "nuclei", cioè per punti, piuttosto che attraverso un controllo "areale" (del tipo di quello esercitato dagli antichi romani, che poi è il tipo "moderno" di concepire i confini delle nazioni nonché il termine stesso di "nazione"); nuclei, ossia tribù a volte imparentate ma a volte anche molto diverse tra di loro, frammiste ad ulteriori nuclei di altre popolazioni osche, balcaniche, etrusche, greche, saracene e naturalmente romane, non necessariamente in guerra reciproca, ma coesistenti anche attraverso più complicate forme di relazione. Una prova relitta di questo "fenomeno" sono, ad esempio, i nuclei residui di popolazioni slovene, croate, albanesi sovente rintracciabili in tutta l'Italia centro-meridionale adriatica, dall'Abruzzo al Molise (Ururi, Acquaviva) alla Puglia e alla Lucania (San Costantino Albanese).

Utilizzo improprio delle Categorie[modifica wikitesto]

Ho notato che recentemente e' stato fatto un intervento sulla voce in cui e' stato fatto un uso massivo delle Categorie per indirizzare degli approfondimenti tramite il template {{vedi anche}}. Credo che questo utilizzo sia sbagliato in quanto una categoria non e' altro che un semplice elenco di voci gia scritte che rientrano in tale categoria, quindi non vedo l'approfondimento in cosa consista.--Mario1952 (msg) 19:25, 4 feb 2017 (CET)