Diritto di voto (racconto)

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Diritto di voto
Titolo originale Franchise
Altri titoli Il giorno dell'elezione, Oggi si vota
Autore Isaac Asimov
1ª ed. originale 1955
1ª ed. italiana 1962
Genere racconto
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese
Serie Multivac

Diritto di voto (Franchise) è un racconto di fantascienza del 1955 dello scrittore Isaac Asimov, tradotto anche coi titoli Il giorno dell'elezione e Oggi si vota. Fu pubblicata per la prima volta nell'agosto 1955 dalla rivista If: Worlds of Science Fiction e compare nelle raccolte La Terra è abbastanza grande (Earth is Room Enough, 1957) e in Sogni di robot (Robot Dreams, 1986). È stato pubblicato per la prima volta in italiano da Galaxy nel 1962.[1]

Il racconto fa parte della serie di racconti vagamente connessi fra loro sul supercomputer immaginario Multivac.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È tempo di elezione negli Stati Uniti del 2008, e ormai le elezioni vengono effettuate in un modo del tutto peculiare; Multivac, il potente supercomputer governativo, decide l'unica persona che deve votare nell'intera nazione. Tutto questo era avvenuto a partire da 40 anni prima, con i primi piccoli computer che riuscivano a predire il risultato delle elezione semplicemente guardando a quelle precedenti, poi questi si fecero sempre più grandi e sofisticati, e riuscirono a stabilire il vincitore con una minor quantità di dati, fino ad arrivare appunto a Multivac, che riusciva a predire il risultato, osservando il giudizio di una sola persona.

Quest'anno toccherà a Norman Muller, semplice commesso di un piccolo magazzino di Bloomington, Indiana, uno degli elettori meno fiduciosi della nuova "Democrazia Elettronica". Quindi come al solito si fa tutto in gran segreto, e la notizia che per quell'elezione sarà lui a decidere, viene data solo poche ore prima della sua presentazione a Multivac. Quindi si scatena il solito affollamento davanti a casa sua, e per essere portato via, viene usato un carrarmato, come si faceva sempre ogni 4 anni, dato che in precedenza c'erano stati anche degli attentati per impedire il normale processo elettorale.

Muller viene portato all'ospedale di zona, dove c'è il contatto radio con il supercomputer (che si trova sottoterra, in un luogo conosciuto solo da quelli del governo). Qui viene collegato ad elettrodi, e Multivac gli fa diverse domande. Muller sarà cambiato da quel procedimento, e riterrà di aver fatto la sua parte di buon cittadino americano. Quindi con il suo patriottismo rinvigorito, viene rilasciato alla sua nuova vita di fama, in quanto l'Elettore era una celebrità chiamata da tutte le televisioni del paese per interviste e documentari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edizioni di Diritto di voto, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com. (aggiornato fino al gennaio 2010)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]