Diritti umani in Georgia

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I diritti umani in Georgia sono garantiti dalla costituzione del paese. Esiste un Difensore d'ufficio indipendente eletto dal parlamento per garantire che tali diritti vengano applicati.[1] Tuttavia, secondo quanto sostiene Amnesty International, Human Rights Watch,[senza fonte] il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti[2] e l'opposizione georgiana questi diritti vengono spesso violati.

In aggiunta circa 20% del territorio di quella che era la Repubblica Socialista Sovietica Georgiana è conteso (occupato view dal governo di Tbilisi) come pure ci sono state frequenti accuse di violazione dei diritti umani in questi territori.

Libertà di espressione sui media[modifica | modifica wikitesto]

Durante le dimostrazioni georgiane del 2007, i reparti antisommossa della polizia attaccarono la sede del canale Imedi, che conduceva la messa in onda delle demonstrazioni.[3]

Abusi sui prigionieri[modifica | modifica wikitesto]

Per anni, le organizzazioni per i diritti umani hanno esortato il presidente Saakashvili ed il suo governo ad esaminare le presunte atrocità nelle prigioni georgiane. Nel 2010 la Commissione del Consiglio d'Europa per i Diritti Umani riferiva: “Le condizioni di vita nelle prigioni e nei campi di prigionia della Georgia – conosciute, inoltre con il nome di "istituti penitenziari" - non sono favorevoli di risultati migliori per i deteuti. Piuttosto il contrario: Il sistema amounts to an offence contro international standards per gli istituiti penitenziari. Sono comuni le richieste di aiuto per fermare le torture nelle loro prigioni. I prigionieri temono di aggravare la loro situazione fornendo i nominativi dei loro torturatori.

Note[modifica | modifica wikitesto]