Direttiva europea sul copyright

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Al momento non esiste un'unica direttiva europea sul copyright.

Il 22 maggio del 2001 è stata approvata la direttiva 29 che riguarda la tutela giuridica del diritto d'autore e dei diritti connessi nell'ambito del mercato interno, con particolare riferimento alla società dell'informazione. Il documento in pdf della direttiva è il testo ufficiale sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione. La direttiva sancisce il diritto ad autori, interpreti o esecutori, ai produttori ed agli organismi di trasmissione televisiva; il diritto di autorizzare o vietare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte di opere coperte dal copyright. Viene quindi sancito ed armonizzato a livello europeo l'esistenza di un diritto d'autore sulle opere realizzate dagli artisti.

Tuttavia nonostante l'affermazione del diritto a livello comunitario e la richiesta ai vari Stati dell'unione di predisporre normative a tutela di questo diritto, nell'era di internet diventa difficile tutelarne i diritti e riscuoterne i relativi compensi. A tal fine è stata emanata la più recente direttiva europea sul copyright; la direttiva 26 del 2014 approvata dal parlamento europeo e dal consiglio il 26 febbraio 2014. Il documento ufficiale in lingua italiana in formato pdf è il testo ufficiale della direttiva sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso online nel mercato interno.

La direttiva stabilisce i requisiti necessari per garantire il buon funzionamento della gestione dei diritti d'autore all'interno dell'Unione Europea e istituisce gli organismi di gestione collettiva dei diritti d'autore per l'uso online di opere musicali. La direttiva fissa inoltre i requisiti per la concessione di licenze multiterritoriali da parte di organismi di gestione collettiva.

La nuova direttiva mira a migliorare la gestione dei diritti d'autore e licenze transfrontaliere di musica online. Invece di dover ottenere una licenza di copyright in ogni Stato membro dell'UE, i rivenditori online e i servizi di musica in streaming saranno in grado di ottenerle da organizzazioni di gestione collettiva transfrontaliere.

Il titolare dei diritti potrà quindi scegliere liberamente l'organismo di gestione collettiva cui affidare la gestione dei suoi diritti a livello europeo. Pertanto vi saranno diversi organismi organizzate sotto varie forme ma senza fini di lucro.

Gli stati membri dell'unione devono recepire la direttiva all'interno della loro legislazione con le norme attuative, sulla base delle informazioni a loro disposizione, e fornire alla Commissione un elenco degli organismi di gestione collettiva con sede sul proprio territorio entro il 10 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]