Dipylon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Dipylon
Kerameikos 2008 - DerHexer 8.jpg
Le due porte di Dipylon
CiviltàCiviltà greca
UtilizzoNecropoli
EpocaIV secolo a.C.
Localizzazione
StatoGrecia Grecia
ComuneAtene
Mappa di localizzazione

Coordinate: 37°58′41.15″N 23°43′07.27″E / 37.978098°N 23.718687°E37.978098; 23.718687

Mappa di localizzazione: Grecia
Dipylon
Dipylon
Localizzazione di Dipylon in Grecia

Dipylon è una porta monumentale di Atene, in Grecia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruita all'ingresso nord-occidentale di Atene nel IV secolo a.C., aveva una doppia entrata e conduceva al quartiere dei vasai. La prima fase di edificazione risale all'epoca temistoclea (479-478 a.C.).[1] Nei suoi pressi alcuni scavi archeologici del 1871 hanno portato alla luce una necropoli, con sepolture risalenti tra il IX ed il VII secolo a.C.; in seguito[2][3] è stato rinvenuto anche il sepolcro comune Demosion sema del V secolo a.C., destinato a onorare i caduti in guerra.[4]

La via delle Panatenee fu tracciata dai Pisistratidi per condurre la processione panatenaica dal Dipylon all'Acropoli.[5]

Kouros, dall'area del Dipylon. Atene, Museo del Ceramico.

Ritrovamenti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nell'area della necropoli del Dipylon, situata lungo la via sacra tra la porta sacra e l'antico fiume Eridano,[1] sono stati ritrovati frammenti di sculture "adagiati in orizzontale sotto il battuto della strada per consolidare il terreno paludoso; la deposizione è da attribuire alla prima fase della porta".[1]

Insieme ai frammenti è stato rinvenuto un kouros in marmo insulare, alto circa 2 metri, "privo di quasi tutta la gamba sinistra e della destra fino al ginocchio. Il volto ovale con i grandi occhi a mandorla dal taglio netto, ancora privo del sacco lacrimale, e la raffinata acconciatura a perloni riflettono lo stile del cosiddetto Maestro del Dipylon, autore di un altro kouros monumentale, del quale resta la testa". Quest'ultima è stata ritrovata nelle mura di Temistocle che circondano l'Acropoli, e mostra come lo scultore sia ancora "legato alle dimensioni geometriche del blocco".[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Bejor, p. 100.
  2. ^ Clairmont.
  3. ^ Athens City Guide.
  4. ^ Bejor, p. 211.
  5. ^ Bejor, p. 121.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Christoph Clairmont, New Evidence for a Polyandrion in the Demosion Sema of Athens?, in The Journal of Hellenic Studies, vol. 101, Cambridge, Cambridge University Press, novembre 1981, pp. 132-134, ISSN 0075-4269 (WC · ACNP), OCLC 909922045.
  • Giorgio Bejor, Marina Castoldi e Claudia Lambrugo, Arte greca : dal decimo al primo secolo a. C., Milano, Mondadori Università, 2013, ISBN 978-88-6184-296-0, OCLC 897960080, SBN IT\ICCU\PAV\0073307.
  • (EN) The Demosion Sema, su greece-athens.com. URL consultato il 7 gennaio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Archeologia Portale Archeologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Archeologia