Dipendenza da videogiochi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Per dipendenza dai videogiochi, chiamata anche «gaming disorder», si intende una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti legati al gioco, sia online che offline, che sono manifestati da:

  • un mancato controllo sul gioco con una sempre maggiore priorità data al gioco, al punto che questo diventa più importante delle attività quotidiane e degli interessi della vita;
  • un continuo aumento del gioco nonostante conseguenze negative personali, familiari, sociali, educazionali, occupazionali o in altre aree importanti.

Secondo alcuni esperti italiani è un disturbo che affligge il 95% dei ragazzi. E per giunta, sostengono che la maggior parte dei ragazzi utilizzi i videogiochi per creare dei rapporti sociali al di fuori della vita reale proprio grazie al fatto che c’è uno schermo che li protegge.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La dipendenza da videogiochi può presentarsi con una compulsione al gioco, l'isolamento sociale, sbalzi d'umore, ideazione diminuita, e iper-focalizzazione sui risultati del gioco, con esclusione di altri eventi nella vita.[1][2][3] La dipendenza da videogioco è classificata come una dipendenza comportamentale. Nel maggio 2013, l'American Psychiatric Association (APA) ha proposto i criteri per la dipendenza da videogiochi nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, giungendo alla conclusione che non vi erano prove sufficienti per inserirlo come un disturbo mentale ufficiale.[4] Tuttavia, i criteri proposti per l'Internet Gaming Disorder sono incluse nella sezione 3, Conditions for Further Study, cioè nelle condizioni per ulteriori studi. Mentre la dipendenza da Internet si propone come un disturbo, è ancora discusso quanto questo disturbo sia causato dall'attività di gioco stesso o se sia in qualche misura un effetto di altri disturbi. Le contraddizioni nella ricerca che esaminano videogioco-dipendenze possono riflettere incongruenze più generali nel campo della ricerca dei videogiochi: per esempio, mentre alcune studi hanno collegato i videogiochi violenti a una maggiore aggressività[5] altre ricerche non sono riuscite a trovare le prove per tali ipotesi[6][7]. Tuttavia nel 2018 l'OMS ha incluso nell'ultima edizione del suo manuale diagnostico (ICD-11) la dipendenza da videogiochi (gaming disorder)[8].

Quando non è dipendenza[modifica | modifica wikitesto]

I videogiochi come le avventure o i giochi di ruolo possono essere molto coinvolgenti ed è facile un ragazzo senta il bisogno di concludere il gioco. Questo non ha a che fare con la dipendenza. È lo stesso meccanismo per cui una persona può faticare a staccarsi da un libro o da un film anche se si è fatto tardi: vuole vedere come va a finire. Oppure può succedere che in uno di quei videogiochi a punteggi, tipo Tetris, si sta per raggiungere un punteggio da campione da record assoluto. È normale che un ragazzo si mostri molto seccato verso i genitori che lo si costringono a smettere sul più bello. Quindi, qualora un soggetto presentasse tali comportamenti, non dovrebbero destare grandi preoccupazioni. Bisogna cominciare a preoccuparsi quando finito un gioco il soggetto ricomincia daccapo, o ne comincia un altro, poi un altro ancora.

Come nasce[modifica | modifica wikitesto]

Sembra che i videogiochi esercitino reazioni contrastanti. Alcune persone provano verso di essi un'incontrollabile repulsione. Altre se ne sentono irresistibilmente attratte. Su quelle che ne sono attratte, giocare non solo non soddisfa il bisogno, ma addirittura lo fa crescere ancora di più. Purtroppo, sembra che tra i minori prevalgano quelli che si sentono irresistibilmente attratti dai videogiochi. Il videogioco è un'attività che allontana dalle preoccupazioni o dalle frustrazioni quotidiane, crea emozioni induce uno stato modificato di coscienza, come quello della trance ipnotica, fa stare bene. Dopo un po' senza questo stato di benessere si sta male (dipendenza), ma per ricrearlo occorrono dosi sempre maggiori (assuefazione) di videogioco. Si ha quindi il bisogno di giocare sempre più a lungo, o con giochi sempre più emozionanti, sempre più violenti, con effetti grafici sempre più accattivanti, con situazioni sempre più incredibili.

Sintomi[modifica | modifica wikitesto]

  • Isolamento sociale la dipendenza dai videogiochi favorisce l’isolamento sociale, che si traduce nella perdita di contatto con amici e familiari. A sua volta, l’isolamento sociale può essere una delle cause che portano alla dipendenza dai videogiochi, visto che questi possono essere sia un trattenimento solitario con cui impiegare il tempo ottenendo in cambio piacere che un mezzo con cui interagire indirettamente con altre persone (nel caso dei giochi online).
  • Peggioramento del rendimento accademico. Il tempo dedicato a giocare fa sì che non si investano tempo e sforzi nello studio, il che si ripercuote sulla rendita scolastica e ritarda l’apprendimento delle competenze e delle capacità promosse attraverso l’istruzione.
  • Uso delle partite ai videogiochi come condotta compensatoria. L’uso dei videogiochi può essere una risorsa per canalizzare lo stress e l’ansia derivanti da altri problemi quotidiani, come il fatto di vivere in una famiglia disgregata o di subire maltrattamenti in casa o bullismo a scuola.
  • Perdita della nozione del tempo. La dipendenza dai videogiochi fa perdere il controllo della gestione del tempo. In questo modo, la capacità di sapere le ore trascorse peggiora e si perde di vista il fatto che questo fa ritardare altre attività.
  • Dolori e malattie posturali. Dedicarsi ai videogiochi per molte ore di seguito davanti alla televisione o al computer può portare a sviluppare problemi ossei, alle articolazioni o di circolazione, soprattutto alla schiena, ai muscoli e alle mani.
  • Accessi d’ira di fronte alle limitazioni al gioco Quando certe situazioni fanno terminare la partita o la rallentano, si genera un livello di frustrazione che può portare ad accessi d’ira o perfino ad aggressioni fisiche nei confronti di altre persone, o a colpire mobili o oggetti.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La dipendenza da videogiochi come ogni altra dipendenza vincola il soggetto a dedicare ingenti quantità di tempo ed energie ai videogames compromettendo l’ambito scolastico, relazionale e fisico. La dipendenza da videogiochi comportai fenomeni di tolleranza ed astinenza, ovvero il soggetto e costretto ad aumentare progressivamente le “dosi” di tempo passato a giocare per ottenere il livello di eccitazione desiderato mentre l’astinenza comporta una serie di sintomi psico-fisici e di adattamento sociale:

  • difficoltà scolastiche (scarsa attenzione, concentrazione e difficoltà di apprendimento).
  • compromissione dei rapporti sociali (isolamento, litigi per accaparrarsi i videogames, rapporti incentrati, specie in riferimento ai giochi di ruolo, sulla comunicazione virtuale);
  • compromissione della salute, ad esempio il sovrappeso dovute alla vita sedentaria;
  • disturbi del sonno, dell’alimentazione o dell’umore;
  • problematiche psichiche di carattere dissociativo, riduzione della facoltà di critica o scollamento dalla realtà;
  • Problematiche astinenziali quando il soggetto non può giocare (ricorrenti pensieri riferiti al gioco, irrequietezza, disforia ecc.);
  • tendenza a compiere azioni “illegali” (per es. bullismo) o a mentire per procurarsi i soldi per i videogiochi;
  • tendenza a trascurare altri interessi (sport, amicizie e hobby).

Possibili cure[modifica | modifica wikitesto]

Di sicuro la cura più semplice a tale dipendenza è quella di passare più tempo nel mondo reale, affrontando quelli che possono sembrare problemi difficili e giocare alla nostra avventura grafica preferita, all'action game o al gioco di ruolo che ci appassiona senza eccedere. Però bisogna ricordare che non sempre basta lasciar stare e via. Infatti, a volte è necessario andare oltre e trovare delle cure radicali che possano risolvere il problema. Di seguito si possono trovare le varie possibili cure.

Prevenzione[modifica | modifica wikitesto]

Come è risaputo la cura migliore delle dipendenze è sempre la prevenzione. Con questo tipo di dipendenza la prevenzione consiste in pochi e semplici passi. Innanzi tutto, incoraggiare il più possibile nel bambino alternative valide ai videogiochi, in particolar modo attività che comportano movimento o interazione con altri bambini o ragazzi. Va spiegato con chiarezza al minore cos'è la dipendenza da videogiochi e cosa può comportare. Poi vanno posti dei limiti di tempo. Direi al massimo due ore al giorno come limite massimo, ma non tutti i giorni. Il tempo si intende cumulativo. Comprende cioè tutte le attività svolte con il computer (internet, videogiochi, altro), ad esclusione delle attività di studio. Per compiti specifici assegnati da insegnanti o genitori possono essere concessi tempi supplementari. Sono necessarie delle brevi pause se la sessione di gioco si protrae a lungo. Fa bene anche alla salute fare uno stacco di uno o due minuti ogni mezz'ora, distogliere lo sguardo dal monitor, stirarsi, alzarsi, fare un giro intorno al tavolo. È consigliabile imporre dei giorni di astinenza totale. Meglio lasciarli giocare un'ora in più ogni tanto, ma fare in modo che giocare non diventi un'abitudine quotidiana, per evitare che l'abitudine si trasformi poi in necessità.

Terapie psicologiche[modifica | modifica wikitesto]

La soluzione più accreditata consiste nell’agire nel caso in cui la prevenzione non funzionasse. In questo caso il pediatra è la persona giusta: per questo motivo bisogna scegliere un medico che sappia e voglia instaurare con il ragazzino un rapporto sincero. Se nemmeno questo funziona su consiglio attento del pediatra, ci si può rivolgere ad uno psicologo o ad uno psichiatra.

Nei paesi esteri ci sono, addirittura, dei bootcamp in cui viene impedito di giocare per periodi più o meno lunghi di tempo. Oppure ci sono alcuni centri di riabilitazione (presenti specialmente in America e in Gran Bretagna) in cui educano i propri pazienti nell’uso corretto dei videogiochi e di internet.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hauge, Marney R. and James Robert 'Paynee', Video game addiction among adolescents: Associations with academic performance and aggression (PDF), aprile 2003. URL consultato il 25 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2009).
    «Paper presented at a Society for Research in Child Development Conference, Tampa Florida».
  2. ^ Lindsey Tanner, Is video-game addiction a mental disorder?, Associated Press, 22 giugno 2007. URL consultato il 9 maggio 2009.
  3. ^ The War On Children With Video Game Addiction, su Mental Daily. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  4. ^ Conditions for Further Study, su Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th, American Psychiatric Association. URL consultato il 31 agosto 2014.
  5. ^ Negative Effects of Violent Video Games May Build Over Time, su Psychcentral.com, 11 dicembre 2012. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  6. ^ Christopher J. Ferguson, Does Media Violence Predict Societal Violence? It Depends on What You Look at and When, in Journal of Communication, vol. 65, n. 1, 5 novembre 2014, pp. E1-E22, DOI:10.1111/jcom.12129.
  7. ^ Przybylski, Andrew K.; Rigby, C. Scott; Ryan, Richard M., A motivational model of video game engagement, in Review of General Psychology, vol. 14, n. 2, giugno 2010, pp. 154–166, DOI:10.1037/a0019440.
  8. ^ OMS, Gaming disorder, su who.int, 18 settembre 2018. URL consultato l'8 marzo 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]