Dipartimento per gli affari di giustizia

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Il Dipartimento per gli affari di giustizia, anche DAG, è uno dei quattro dipartimenti in cui è articolato il Ministero della giustizia italiano.

L'organizzazione del ministero[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione del Ministero è disciplinata dal decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001 n. 55[1]. Esso distingue gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e quattro Dipartimenti:

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

I compiti del DAG riguardano: la gestione amministrativa dell'attività giudiziaria in ambito civile e penale; l'attività preliminare all'esercizio da parte del Ministro delle sue competenze in materia processuale; il casellario giudiziale; la cooperazione internazionale in materia civile e penale; lo studio e proposta di interventi normativi nel settore di competenza; la direzione della biblioteca centrale giuridica e della biblioteca del Ministero; la pubblicazione delle leggi e degli altri provvedimenti normativi e non normativi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed all'inserzione nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica; la vigilanza sull'amministrazione degli archivi notarili che ha ordinamento e gestione finanziaria separati.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il DAG è organizzato in tre Direzioni generali (DG) e un Ufficio di staff:

Il Dipartimento esercita inoltre la vigilanza sull'amministrazione degli archivi notarili e vigilanza e controllo sull'Ufficio centrale degli archivi notarili. Esso ha compiti organizzativi e di direzione amministrativa degli uffici periferici, archivi notarili distrettuali, sussidiari e ispettorati circoscrizionali. Presso l'Ufficio Centrale è collocata anche la sede del Registro Generale dei Testamenti.

Il capo dipartimento[modifica | modifica wikitesto]

Da luglio 2018 il capo dipartimento è il magistrato Giuseppe Corasaniti[2]

Per l'espletamento delle sue funzioni il Capo del Dipartimento si avvale dell'Ufficio del Capo Dipartimento, con funzioni di affari generali, elaborazione dei programmi attuativi degli indirizzi e degli obiettivi indicati dal Ministro, predisposizione delle relazioni periodiche, dei rapporti e dei pareri, delle risposte alle interrogazioni parlamentari, adempimenti concernenti il bilancio, gestione del personale e delle risorse del dipartimento, missioni, contrattazione collettiva, controllo di gestione, attività necessarie per l'attuazione del piano di prevenzione della corruzione e adempimenti connessi alla trasparenza, adempimenti di competenza governativa conseguenti alle pronunce della Corte europea dei diritti dell'uomo emanate nei confronti dello Stato italiano, adeguamento del diritto interno alle previsioni degli strumenti internazionali in materia di diritti umani, traduzione di leggi e atti stranieri. Dall'Ufficio del Capo Dipartimento dipendono direttamente anche la Biblioteca Centrale Giuridica e la Gazzetta Ufficiale.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.P.R. 6 marzo 2001 n. 55 "Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2001
  2. ^ ministero di giustizia