Dipa Nusantara Aidit
| Dipa Nusantara Aidit | |
|---|---|
| Vicepresidente dell'Assemblea consultiva del popolo | |
| Durata mandato | 15 settembre 1960 – 1º ottobre 1965 |
| Contitolare | Idham Chalid Ali Sastroamidjojo Wiluyo Puspoyudo |
| Presidente | Sukarno |
| Predecessore | carica istituita |
| Successore | Osa Maliki Mashudi Mohammad Subchan Melanchton Siregar |
| Segretario generale del Partito Comunista Indonesiano | |
| Durata mandato | 7 gennaio 1951 – 22 novembre 1965 |
| Vice presidente | M. H. Lukman Njoto |
| Predecessore | Alimin |
| Successore | Sudisman |
| Membro della Camera dei rappresentanti del popolo | |
| Durata mandato | 4 marzo 1956 – 5 luglio 1959 |
| Predecessore | collegio elettorale istituito |
| Successore | collegio elettorale abolito |
| Circoscrizione | Giava Centrale |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Comunista Indonesiano |
Dipa Nusantara Aidit (nato Achmad Aidit; Tanjung Pandan, 30 luglio 1923 – Boyolali, 22 novembre 1965) è stato un politico indonesiano[1].
Entrò a far parte durante l'occupazione giapponese (col il nome di battaglia Aidit, ovvero "Guardiano della nazione") del PKI, per poi diventarne segretario[2]. Fu vittima del genocidio indonesiano, uno dei più grandi massacri politici della storia, quando in pochi giorni vennero uccisi oltre 500.000 comunisti[3]. Lo si racconta nel film Un anno vissuto pericolosamente[4].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Primi anni
[modifica | modifica wikitesto]Aidit nacque Achmad Aidit a Tanjung Pandan il 30 luglio 1923, primo di quattro figli e figlio di Abdullah Aidit e Mailan[5]. Il futuro politico ed i suoi fratelli studiarono alla Hollandsche Inlandsch School[6].
Nel primo 1936, Achmad chiese a suo padre di continuare gli studi a Giacarta (poi chiamata Batavia). Aidit in seguito frequentò la Middestand Handel School, invece della Meer Uitgebreid Lager Onderwijs, poiché le iscrizioni per quest'ultima erano state già chiuse. Per tre anni il giovine visse a Cempaka Putih con un collega di suo padre. Si trasferì poi a Senen, ove visse con suo fratello Murad, il quale seguì le orme del fratello maggiore. Non volendo dipendere dal denaro inviato dai genitori, i due cercarono di guadagnarsi da vivere da soli[7]. In quel periodo, Achmad era un membro attivo della Persatuan Timur Muda, sotto Gerindo (Movimento del Popolo Indonesiano), guidata da Amir Sjarifudin e Adnan Kapau Gani; in seguito ne divenne il presidente. Aidit cambiò allora il suo nome in Dipa Nusantara, che fu abbreviato in DN e fu spesso confuso con Djafar Nawawi, per nascondere la sua discendenza che inizialmente fu rifiutata dal padre[8].
Carriera politica
[modifica | modifica wikitesto]Durante l'occupazione giapponese, ad Asrama Menteng 31 Aidit e i suoi amici ricevettero conferenze politiche da Sukarno, Hatta, Amir Sjarifudin, Achmad Subardjo e Ki Hajar Dewantoro[9]. Lì, nel 1943, Dipa Nusantara incontrò per la prima volta M.H. Lukman. Erano entrambi membri di Gerakan Indonesia Merdeka, anche se Achmad era residente del consiglio politico dell'organizzazione e Lukman era un semplice iscritto. Nel 1944 furono eletti al Barisan Pelopor Indonesia, i 100 uomini più fedeli a Sukarno[10]. Circa un anno prima dell'indipendenza indonesiana, Aidit, M.H. Lukman, Sidik Kertapati, Chalid Rasjidi e gli altri giovani studiarono politica all'Asrama Kemerdekaan fondato dal contrammiraglio Maeda e guidato da Wikana[9].
All'inizio di settembre del 1945, venne fondata l'Angkatan Pemuda Indonesia. Aidit fu nominato presidente della sezione Jakarta Raya dell'API[11]. Il 5 novembre Aidit, Alizar Thaib e gli altri membri dell'API attaccarono la postazione del Koninklijk Nederlands Indisch Leger, ma alla fine furono arrestati. Furono poi esiliati sull'isola di Onrust. Dopo sette mesi, Aidit e Lukman furono rilasciati.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Aidit: dua wajah Dipa Nusantara, collana Seri buku Tempo, Cet. 1, KPG (Kepustakaan Populer Gramedia) bekerjasama dengan Majalah Tempo, 2010, ISBN 978-979-9102-79-9.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ M. C. Ricklefs, A history of modern Indonesia since c. 1300, 2nd ed, Macmillan, 1993, ISBN 978-0-333-57689-2.
- ↑ Indonesia, l’anno proibito, su il manifesto, 27 ottobre 2015. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (EN) Immigration and Refugee Board of Canada, Dipa (Dwipa) Nusantara (D.N.) Aidit, former chair of the Communist Party of Indonesia (PKI); whether his family members were targeted in the purge of communists that began in 1965 [IDN35735.E], su www.ecoi.net, 7 dicembre 2000. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ The Year of Living Dangerously: 'A real partnership', su nfsa.gov.au. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ Zulkifli & Hidayat 2010, pp. 2-3, 8
- ↑ Zulkifli & Hidayat 2010, p. 10
- ↑ Zulkifli & Hidayat 2010, pp. 21-23
- ↑ Zulkifli & Hidayat 2010, pp. 24-25
- 1 2 Zulkifli & Hidayat 2010, p. 36
- ↑ Zulkifli & Hidayat 2010, p. 43-44
- ↑ Zulkifli & Hidayat 2010, p. 37
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]| Controllo di autorità | VIAF (EN) 300514301 · ISNI (EN) 0000 0001 0979 6189 · LCCN (EN) n91115315 · GND (DE) 119026570 · J9U (EN, HE) 987007272548805171 · NDL (EN, JA) 00519467 |
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