Diospyros mespiliformis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Diospyros mespiliformis
Diospyros mespiliformis MS 2107.JPG
Diospyros mespiliformis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Ericales
Famiglia Ebenaceae
Genere 'Diospyros'
Specie ''D. mespiliformis''
Sinonimi
  • Diospyros sabiensis
  • Diospyros senegalensis

L'ebano africano (Diospyros mespiliformis) è un grande albero deciduo della famiglia delle Ebenacee, diffuso principalmente nella savana africana. Gli sciacalli sono ghiotti dei suoi frutti, da qui il nome tradizionale afrikaans Jakkalsbessie (da jacakkal, sciacallo e bessie, bacca). Il termine ebano africano viene usato anche per il D. dendro, l'ebano del Gabon.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli alberi maturi hanno una corteccia grigio scura fessurata. Un albero adulto raggiunge in media i 4 a 6 metri di altezza, anche se occasionalmente può raggiungere i 25 metri. Il fogliame è fitto, di colore verde scuro e con foglie ellittiche, che sono spesso consumate dagli animali al pascolo, ad esempio gli elefanti e i bufali. L'albero fiorisce nella stagione delle piogge; i fiori sono imperfetti e color crema; ogni albero ha fiori di un solo genere, maschili o femminili. L'albero femmina nella stagione secca porta frutti di forma ovale, gialli e con un diametro di circa 20-30mm, che vengono mangiati da molti animali selvatici. Quando i frutti maturano diventano viola. L'albero, come la Marula, è uno dei preferiti dei Bantu, che lo lasciano crescere nelle terre coltivate, al fine di raccogliere i frutti.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'ebano africano spesso cresce sui termitai, preferendo terreni alluvionali profondi, ma non è raro che cresca nella savana su terreni sabbiosi. Cresce in mutualismo con le termiti, che aerano il terreno per l'albero, ma non mangiano il legno vivo; l'albero fornisce a sua volta protezione alle termiti. L'ebano africano è la specie più grande del genere Diospyros in Sudafrica. La specie è diffusa a nord fino al Sahara. Si tratta di un membro della famiglia Ebenaceae, che comprende alberi come l'ebano di Ceylon (Diospyros ebenum) e il cachi commestibile (Diospyros kaki).

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Tipico della cucina tradizionale africana, questo frutto ha il potenziale per migliorare la nutrizione, aumentare la sicurezza alimentare, favorire lo sviluppo rurale e l'agricoltura sostenibile.[1] Il frutto è commestibile per l'uomo; il suo sapore è descritto come simile al limone, con una consistenza simile al gesso. I frutti possono essere conservati, essiccati e macinati per produrre farina, e spesso sono utilizzati per la produzione di birra e brandy. Gli Ovambo chiamano il frutto eenyandi, e lo usano per distillare l'Ombike, il loro liquore tradizionale.[2]

Medicina[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Le foglie, la corteccia e le radici dell'albero contengono tannino, che può essere usato come emostatico, per fermare il sanguinamento. Le radici sono indicate per eliminare i parassiti e si crede che siano un rimedio utile per la lebbra.

Legno[modifica | modifica wikitesto]

Il legno dell'ebano africano è quasi immune ai danni causati dalle termiti. Il cuore del legno è a grana fine e forte, e spesso è usato per la fabbricazione di parquet e mobili. I tronchi dell'albero vengono utilizzati per le canoe. Il colore del legno varia da un chiaro bruno-rossastro a un marrone molto scuro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ National Research Council, Ebony, in Lost Crops of Africa: Volume III: Fruits, Lost Crops of Africa, vol. 3, National Academies Press, 25 gennaio 2008, ISBN 978-0-309-10596-5. URL consultato il 9 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2012).
  2. ^ Shaanika Helvy, Ombike – a potent traditional brew, in New Era (Namibia), 26 October 2012 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2012).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica