Diopside

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Diopside
Diopside Aoste.jpg
Classificazione Strunz VIII/F.01-50
Formula chimica CaMgSi2O6
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino monoclino
Classe di simmetria  
Parametri di cella a=9,746 Å, b=8,899 Å, c=5,251 Å, β=105,79°, Z=4[1]
Gruppo puntuale 2/m
Gruppo spaziale C 2/c
Proprietà fisiche
Densità   g/cm³
Durezza (Mohs) 5½- 6½[1]
Sfaldatura perfetta
Frattura irregolare, concoide[1]
Colore verde, verde chiaro, verdo scuro, verde smeraldo, trasparente
Lucentezza vitrea, opaca[1]
Opacità trasparente, opaca
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La diopside è un minerale appartenente al gruppo degli Inosilicati (dal greco "Inos" fibra ) e più precisamente fa parte dei Pirosseni.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

La diopside si presenta in cristalli prismatici allungati, più spesso in aggregati colonnari e granulari di colore verde, giallo, azzurro, bruno e biancastro. Questo minerale è pesante, duro, fragile e insolubile in acido. Quando è trasparente, costituisce una pietra d'ornamento usata anche in gioielleria.

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

La diopside si trova in rocce intrusive e filoniane profonde, in rocce metamorfiche ricche di calcio e nelle diaclasi. Si trova soprattutto in Brasile.

Eccezionali cristalli sono presenti nelle rodingiti alpine della Val D'Ala (Torino), di Antrona Piana, nell'Ossola (Verbania), e in quelle di Bellecombe (Aosta). La diopside è stata scoperta in Val Malenco (Sonndrio) sull'Adamello e sull Monte Somma (Vesuvio). In Europa si rinviene negli Urali, nel Tirolo austriaco, in Finlandia e in Svezia

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

La schefferite è una varietà di diopside di colore marrone ricca di manganese che presenta frequentemente la pseudosfaldatura[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Diopside mineral information and data — mindat.org. URL consultato il 26 giugno 2015.
  2. ^ (EN) Schefferite mineral information and data — mindat.org. URL consultato il 6 agosto 2014.

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