Diocesi di Zela

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Zela
Sede vescovile titolare
Dioecesis Zelitena
Patriarcato di Costantinopoli
Sede titolare di Zela
Mappa della diocesi civile del Ponto (V secolo)
Vescovo titolare sede vacante
Istituita XVIII secolo
Stato Turchia
Diocesi soppressa di Zela
Suffraganea di Amasea
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Zela (in latino: Dioecesis Zelitena) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Zela, corrispondente alla città di Zile nell'odierna Turchia[1], è un'antica sede vescovile della provincia romana dell'Elenoponto nella diocesi civile del Ponto. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Amasea.

Sono sette i vescovi documentati di Zela. Eraclio prese parte al concilio di Ancira nel 314; il suo nome appare tra i padri che parteciparono al primo concilio ecumenico celebrato a Nicea nel 325. Bitinico, vescovo ariano, fu tra i padri del sinodo di Gangra del 340 e intervenne al conciliabolo ariano di Filippopoli del 343/344. Attico assistette al concilio di Calcedonia del 451. Iperechio sottoscrisse nel 458 la lettera dei vescovi dell'Elenoponto all'imperatore Leone I dopo la morte di Proterio di Alessandria. Giorgio era presente al concilio detto in Trullo nel 692. Costantino prese parte al secondo concilio di Nicea nel 787. Paolo infine partecipò al Concili di Costantinopoli dell'869-870 e dell'879-880 che riabilitò il patriarca Fozio di Costantinopoli.

Oggi Zela sopravvive come sede vescovile titolare; la sede è vacante dal 7 luglio 1964.

Cronotassi dei vescovi greci[modifica | modifica wikitesto]

  • Eraclio † (prima del 314 - dopo il 325)
  • Attico † (menzionato nel 451)
  • Iperechio † (menzionato nel 458)
  • Giorgio † (menzionato nel 692)
  • Costantino † (menzionato nel 787)
  • Paolo † (menzionato nell'879)

Cronotassi dei vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Etienne Pierre Lecerré † (25 settembre 1753 - ? dimesso)
  • Francisco San Andrés, O.S.H. † (2 ottobre 1758 - 20 gennaio 1766 deceduto)
  • Giovanni Devoti † (26 marzo 1804 - 29 maggio 1804 nominato arcivescovo titolare di Cartagine)
  • Anton Kautschitz † (23 settembre 1805 - 24 agosto 1807 nominato vescovo di Lubiana)
  • Jean-Louis Florens, M.E.P. † (2 ottobre 1807 - 14 dicembre 1814 deceduto)
  • Giuseppe Maria Pezzella, O.S.A. † (23 giugno 1828 - circa 1830 succeduto vescovo di Calvi e Teano)
  • Peter Paul Lefevère (Lefebre) † (23 luglio 1841 - 4 marzo 1869 deceduto)
  • Manuel María León González y Sánchez † (28 gennaio 1876 - 22 giugno 1877 nominato vescovo di Jaén)
  • Pierre-Noël-Joseph Foucard, M.E.P. † (13 agosto 1878 - 31 marzo 1889 deceduto)
  • Laurent Blettery, M.E.P. † (2 settembre 1890 - 17 agosto 1891 dimesso)
  • Hermann Joseph Schmitz † (25 agosto 1893 - 21 agosto 1899 deceduto)
  • Marie-Félix Choulet, M.E.P. † (21 febbraio 1901 - 31 luglio 1923 deceduto)
  • Basil Takach (Takacs) † (20 maggio 1924 - 13 maggio 1948 deceduto)
  • Alejandro Olalia † (14 maggio 1949 - 6 maggio 1950 succeduto vescovo di Tuguegarao)
  • José María García Lahiguera † (17 maggio 1950 - 7 luglio 1964 nominato vescovo di Huelva)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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