Diocesi di Tiruchirapalli

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Diocesi di Tiruchirapalli
Dioecesis Tiruchirapolitana
Chiesa latina
St Mary's Church - Trichy.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Madurai
Sede vacante
Vescovi emeriti Antony Devotta
Sacerdoti 268 di cui 95 secolari e 173 regolari
882 battezzati per sacerdote
Religiosi 492 uomini, 739 donne
Abitanti 2.447.234
Battezzati 236.377 (9,7% del totale)
Superficie 12.144 km² in India
Parrocchie 67
Erezione 8 luglio 1836
Rito romano
Indirizzo P.O. Box 14, 12A Convent Road, Tiruchchirappalli-620001, Tamil Nadu, India
Dati dall'Annuario pontificio 2015 (ch · gc?)
Chiesa cattolica in India

La diocesi di Tiruchirapalli (in latino: Dioecesis Tiruchirapolitana) è una sede della Chiesa cattolica in India suffraganea dell'arcidiocesi di Madurai. Nel 2014 contava 236.377 battezzati su 2.447.234 abitanti. La sede è vacante.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende i seguenti taluks nello stato indiano del Tamil Nadu: Tiruchy e Manaparai nel distretto di Tiruchirappalli, Kulitalai nel distretto di Karur, Dindigul, Vedasandur e Palani nel distretto di Dindigul, e Kulathur nel distretto di Pudukkottai.

Sede vescovile è la città di Tiruchirappalli[1], dove si trova la cattedrale di Santa Maria della Salute.

Il territorio è suddiviso in 67 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La missione di Madura fu istituita nel 1606 e comprendeva territori che giuridicamente facevano parte della diocesi São Tomé di Meliapore (oggi arcidiocesi di Madras e Mylapore). A seguito della soppressione della Compagnia di Gesù, i cui missionari avevano in carica la missione, questa fu soppressa nel 1773 ed affidata ai missionari della Società per le missioni estere di Parigi di stanza a Pondicherry.

Il 23 dicembre 1836 fu eretto il vicariato apostolico di Madura, con il breve Catholicae Ecclesiae di papa Gregorio XVI, ricavandone il territorio dal vicariato apostolico della Costa del Coromandel. Contestualmente fu sospesa la giurisdizione dei prelati portoghesi di Goa e di São Tomé di Meliapore, da cui questi territori formalmente dipendevano, in forza dei diritti del patronato portoghese.

Il nuovo vicariato apostolico fu affidato ai missionari gesuiti i quali però, in conformità alle loro costituzioni, non accettarono che un loro membro venisse consacrato vescovo. Per questo motivo la Santa Sede affidò il vicariato apostolico alle cure del vicario della Costa del Coromandel. Questa situazione durò fino al 22 maggio 1846, quando fu nominato vicario apostolico il gesuita Alexis Canoz.[2]

Grazie all'impulso del vescovo Canoz vi vennero avviate le congregazioni femminili dell'Addolorata e di Sant'Anna, per compiti utili alla missione.

Il 1º settembre 1886 per effetto della bolla Humanae salutis di papa Leone XIII il vicariato apostolico fu elevato al rango di diocesi e assunse il nome di diocesi di Madurai.

Il 7 giugno 1887 assunse il nome di diocesi di Trichinopoly e fu assegnata come suffraganea all'arcidiocesi di Bombay.

Il 12 giugno 1923 e l'8 gennaio 1938 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente delle diocesi di Tuticorin e di Madura (oggi arcidiocesi di Madurai).

Il 21 ottobre 1950 ha assunto il nome attuale in forza del drecreto Cum post rerum della Congregazione di Propaganda Fide.

Il 19 settembre 1953 è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Madurai.

Il 10 novembre 2003 ha ceduto un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Dindigul.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Alexis Canoz, S.J. † (22 maggio 1846 - 2 dicembre 1888 deceduto)
  • Jean-Marie Barthe, S.J. † (21 marzo 1890 - 19 dicembre 1913 dimesso)
  • Ange-Auguste Faisandier, S.J. † (19 dicembre 1913 - 24 settembre 1934 dimesso)
  • John Peter Leonard, S.J. † (2 gennaio 1936 - 8 gennaio 1938 nominato vescovo di Madurai)
  • James Mendonça † (7 marzo 1938 - 19 dicembre 1970 ritirato)
  • Thomas Fernando † (23 novembre 1970 - 6 ottobre 1990 ritirato)
  • Gabriel Lawrence Sengol † (6 ottobre 1990 - 14 ottobre 1997 dimesso)
  • Antony Devotta (16 novembre 2000 - 14 luglio 2018 ritirato)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2014 su una popolazione di 2.447.234 persone contava 236.377 battezzati, corrispondenti al 9,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 116.557 1.632.040 7,1 97 56 41 1.201 55 393 32
1970 170.650 1.943.537 8,8 135 72 63 1.264 159 855 41
1980 210.977 2.632.000 8,0 145 69 76 1.455 163 888 50
1990 273.481 3.124.716 8,8 177 97 80 1.545 212 928 61
1999 387.130 3.662.230 10,6 208 111 97 1.861 305 944 71
2000 392.430 3.666.320 10,7 249 133 116 1.576 356 1.043 75
2002 393.640 3.789.320 10,4 236 117 119 1.667 456 1.086 82
2003 182.500 2.543.806 7,2 178 78 100 1.025 405 784 55
2004 399.740 3.872.430 10,3 246 146 100 1.624 517 1.355 82
2010 188.990 2.156.765 8,8 215 94 121 879 434 927 67
2014 236.377 2.447.234 9,7 268 95 173 882 492 739 67

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Grafia leggermente differente rispetto al nome ufficiale della diocesi.
  2. ^ Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. II, p. 346,

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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