Diocesi di Nebbio

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Nebbio
Sede vescovile titolare
Dioecesis Nebiensis
Chiesa latina
Sede titolare di Nebbio
Cattedrale di Nebbio a San Fiorenzo in Alta Corsica
Arcivescovo titolare Francisco Montecillo Padilla
Istituita 2006
Stato Francia
Diocesi soppressa di Nebbio
Suffraganea di Genova
Eretta V secolo
Soppressa 29 novembre 1801
territorio unito alla diocesi di Ajaccio
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Nebbio (in latino: Dioecesis Nebiensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi era situata nell'attuale dipartimento francese dell'Alta Corsica. Dopo Accia era la più piccola diocesi dell'isola e comprendeva solo 7 pievi attorno al golfo di San Fiorenzo[1]: Olmetta, Oletta, Farinole, San Pietro, San Quilico, San Fiorenzo e Patrimonio.

Sede vescovile fu inizialmente la città di Nebbio, nei pressi di San Fiorenzo, in seguito caduta in rovina. Qui si trova ancora la cattedrale romanica, dedicata a Santa Maria Assunta.

Nel 1612 la diocesi contava 23 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi fu eretta nel V secolo. Risale all'VIII-IX secolo l'edificazione della cattedrale. Non si conoscono tuttavia nomi di vescovi prima dell'XI secolo.[2]

Fino all'XI secolo, come tutte le diocesi corse, Nebbio era immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 1092 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Pisa. Il 19 marzo 1133 passò alla metropolia dell'arcidiocesi di Genova con la bolla Iustus Dominus di papa Innocenzo II.

Nel XV secolo la sede fu trasferita dai genovesi nella vicina cittadina di San Fiorenzo.

La diocesi fu soppressa in seguito al concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 e il suo territorio fu incorporato in quello della diocesi di Ajaccio.

Oggi Nebbio sopravvive come sede vescovile titolare; l'attuale arcivescovo, titolo personale, titolare è Francisco Montecillo Padilla, nunzio apostolico in Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Yemen e Qatar e delegato apostolico nella Penisola Arabica.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Landolfo I † (menzionato tra il 1050 e il 1080)[3]
  • Guglielmo I † (prima del 1118 - dopo il 1124)[3]
  • Landolfo II † (menzionato nel 1138)
  • Guglielmo II † (menzionato nel 1145)
  • Landolfo III † (prima del 1150/1160 - dopo il 1176)[3]
  • Fiorenzo †
  • Corrado †
  • Rolando † (1209 - ? dimesso)
  • Giovanni I † (menzionato nel 1237)[3]
  • Giovanni II (Fisico) † (prima del 1285 - 1311 dimesso)[3]
  • Percevallo, O.F.M. † (13 giugno 1312 - 1331 dimesso)
  • Raffaele Spinola, O.F.M. † (13 aprile 1332 - dopo il 1347 deceduto)[3]
  • Giuliano, O.F.M. † (20 giugno 1357 - 3 luglio 1363 nominato vescovo di Acerno)
  • Pietro Raimondi, O.C. † (21 luglio 1363 - 10 aprile 1364 nominato vescovo di Mariana)
  • Raffaele di Cancello, O.P. † (10 aprile 1364 - dopo il 1381)
  • Tommaso † (1386 - 1392 deceduto)
  • Pietro † (15 luglio 1392 - ? deceduto)
  • Antonio Surraca † (22 giugno 1414 - 20 marzo 1415 nominato vescovo di Acerno)
  • Antonio de Cassia, O.F.M. † (23 febbraio 1418 - 1431 deceduto)
  • Francesco de Perfetti † (19 marzo 1432 - ? deceduto)
  • Oberto Pinelli † (9 febbraio 1463 - ? deceduto)
  • Giovanni Battista Saluzzi † (22 marzo 1480 - 4 settembre 1514 deceduto)
  • Agostino Giustiniani, O.P. † (22 settembre 1514 - 1536 deceduto)
  • Andrea Grimaldi † (28 giugno 1538 - 1558 deceduto)
  • Filippo de Arighetti, O.F.M. † (16 dicembre 1558 - 1572 deceduto)
  • Adriano Vincenzi † (23 febbraio 1573 - novembre 1573 deceduto)
  • Guglielmo Rodano † (16 dicembre 1573 - circa 4 luglio 1573 deceduto)
  • Cesare Contardo † (27 agosto 1574 - 16 aprile 1578 nominato vescovo di Sagona)
  • Marcantonio Montefiori † (16 aprile 1578 - 10 dicembre 1578 deceduto)
  • Giovanni Battista Baldi † (30 gennaio 1579 - 1598 deceduto)
  • Andrea Scribani † (6 marzo 1591 - 1596 deceduto)
  • Giacomo Rusconi † (12 febbraio 1601 - 1611 deceduto)
  • Giuliano Castagnola † (19 novembre 1612 - 27 novembre 1620 deceduto)
  • Giovanni Mascardi † (19 aprile 1621 - 1646 deceduto)
  • Vincenzo Saporiti † (3 dicembre 1646 - 1663 deceduto)
  • Camillo de Mari, C.R.S. † (23 giugno 1664 - luglio 1671 deceduto)
  • Giovanni Geronimo Doria, C.R.S. † (16 novembre 1671 - dicembre 1703 deceduto)
    • Sede vacante (1703-1709)
  • Tommaso Giustiniani † (22 luglio 1709 - aprile 1713 deceduto)
  • Nicolao Gaetano Aprosio, C.R. † (11 dicembre 1713 - dicembre 1730 deceduto)
  • Giambattista Curli † (5 marzo 1733 - 26 maggio 1741 dimesso)
  • Romualdo Massei † (29 maggio 1741 - 1763 deceduto)
  • Matteo Guasco, O.F.M.Obs. † (6 agosto 1770 - 8 marzo 1773 nominato vescovo di Sagona)
  • Francesco Cittadella † (15 marzo 1773 - 29 maggio 1775 nominato vescovo di Accia e Mariana)
  • Domenico Maria Santini † (15 luglio 1776 - 29 novembre 1801 dimesso)

Cronotassi dei vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Francisco Montecillo Padilla, dal 1º aprile 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ François Casta, op. cit., p. 36.
  2. ^ Ferdinando Ughelli (Italia sacra, vol. IV, col. 1011) indica come primo vescovo di Nebbio Martino, che avrebbe partecipato al concilio lateranense indetto da papa Martino I nel 649; in realtà questo vescovo si chiamava Marciano e non era un Nebiensis episcopus, bensì un Mebiensis episcopus, ossia un vescovo di Bevagna in Umbria. Concilium Lateranense a. 649 celebratum, ed. Rudolf Riedinger, Acta conciliorum oecumenicorum. Series Secunda. Volumen primum, Berlin 1984, p. 31, nº 19.
  3. ^ a b c d e f Francis Molard, Les évêques de la Corse. Additions à l'Italia Sacra, in Bulletin historique et philologique du Comité des travaux historiques et scientifiques, nº 1 (1891), pp. 57-59.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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