Diocesi di Multan

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Diocesi di Multan
Dioecesis Multanensis
Chiesa latina
Night view of St. Mary's Cathedral & Bishop's House Multan.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Lahore
Sede vacante
Amministratore apostolico Sebastian Francis Shaw, O.F.M.
Vescovi emeriti Ernest Bertrand Boland, O.P.
Presbiteri 32, di cui 16 secolari e 16 regolari
9.390 battezzati per presbitero
Religiosi 42 uomini, 46 donne
Diaconi 1 permanente
Abitanti 38.600.000
Battezzati 300.500 (0,8% del totale)
Superficie 98.705 km² in Pakistan
Parrocchie 15
Erezione 17 dicembre 1936
Rito romano
Cattedrale Santissimo Redentore
Indirizzo P.O. Box 133, 63 Aurangzeb Road, Multan 60000, Pakistan
Dati dall'Annuario pontificio 2020 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Pakistan

La diocesi di Multan (in latino: Dioecesis Multanensis) è una sede della Chiesa cattolica in Pakistan suffraganea dell'arcidiocesi di Lahore. Nel 2019 contava 300.500 battezzati su 38.600.000 abitanti. La sede è vacante.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende diversi distretti civili della provincia del Punjab in Pakistan.

Sede vescovile è la città di Multan, dove si trova la cattedrale del Santissimo Redentore.

Il territorio si estende su 98.705 km² ed è suddiviso in 15 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prefettura apostolica di Multan fu eretta il 17 dicembre 1936 con la bolla Quo apostolici di papa Pio XI, ricavandone il territorio dalla diocesi di Lahore (oggi arcidiocesi).

Il 20 luglio 1939 la prefettura apostolica fu elevata al rango di diocesi con la bolla Enascens inter infideles di papa Pio XII. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocresi di Delhi e Simla (oggi arcidiocesi di Delhi).

Il 15 luglio 1950 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Karachi.

L'8 maggio 1955 ha ceduto parte del suo territorio alla diocesi di Rawalpindi (oggi diocesi di Islamabad-Rawalpindi).[1]

Il 13 aprile 1960 ha ceduto parte del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Lyallpur (oggi diocesi di Faisalabad).

Il 23 aprile 1994 è divenuta suffraganea dell'arcidiocesi di Lahore.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

  • Francesco Benedetto Cialeo, O.P. † (15 gennaio 1937 - 13 aprile 1960 nominato vescovo di Faisalabad)
  • Aloysius Louis Scheerer, O.P. † (13 aprile 1960 - 27 gennaio 1966 deceduto)
  • Ernest Bertrand Boland, O.P. (17 maggio 1966 - 20 ottobre 1984 dimesso)
  • Patras Yusaf † (20 ottobre 1984 - 29 dicembre 1998 deceduto)
  • Andrew Francis † (3 dicembre 1999 - 13 giugno 2014 dimesso)
  • Benny Mario Travas (29 maggio 2015 - 11 febbraio 2021 nominato arcivescovo di Karachi)[2]
    • Sebastian Francis Shaw, O.F.M., dall'11 aprile 2021 (amministratore apostolico)[3]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi nel 2019 su una popolazione di 38.600.000 persone contava 300.500 battezzati, corrispondenti allo 0,8% del totale.

anno popolazione presbiteri diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per presbitero uomini donne
1950 40.103 10.026.000 0,4 20 20 2.005 20 48
1970 23.099 7.042.918 0,3 21 2 19 1.099 31 37
1980 30.736 12.463.000 0,2 22 4 18 1.397 1 32 47 10
1990 74.200 14.114.000 0,5 24 10 14 3.091 15 48 10
1999 115.000 31.640.000 0,4 28 12 16 4.107 29 51 17
2000 115.000 31.640.000 0,4 29 13 16 3.965 26 50 17
2001 115.500 31.640.456 0,4 24 14 10 4.812 2 18 36 17
2002 98.865 31.640.456 0,3 23 10 13 4.298 30 36 18
2003 99.015 31.900.000 0,3 22 11 11 4.500 23 4 18
2004 99.375 32.162.000 0,3 25 10 15 3.975 31 4 18
2013 197.747 37.487.000 0,5 21 10 11 9.416 36 30 19
2016 310.000 39.821.000 0,8 27 13 14 11.481 45 43 14
2019 300.500 38.600.000 0,8 32 16 16 9.390 1 42 46 15

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LA) Congregazione di Propaganda Fide, Decreto Cum Excellentissimus, AAS 47 (1955), p. 858.
  2. ^ Già amministratore apostolico dal 13 giugno 2014 al 15 agosto 2015, giorno della sua ordinazione episcopale e contestuale presa di possesso della diocesi.
  3. ^ Arcivescovo metropolita di Lahore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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