Diocesi di Adrumeto

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Adrumeto
Sede vescovile titolare
Dioecesis Hadrumentina
Chiesa latina
Vescovo titolare Marian Blazej Kruszylowicz, O.F.M.Conv.
Istituita XVII secolo
Stato Tunisia
Diocesi soppressa di Adrumeto
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Adrumeto (in latino: Dioecesis Hadrumentina) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Adrumeto, corrispondente alla città di Susa in Tunisia, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Bizacena.

Fu considerata la sede principale e metropolia (senza suffraganee) della Bizacena. Durante l'occupazione vandalica la città assunse il nome di Unericopoli o Unuricopoli (dal nome del re vandalo Unerico); mentre nel successivo periodo bizantino essa fu chiamata Giustinianopoli.

Il Vetus Martyrologium Romanum enumera un buon numero di martiri adrumetini: il 4 gennaio è menzionato il martire Mavilo, damnatus ad bestias nel 212; il 21 febbraio i martiri Verolo, Secondino, Siricio e compagni uccisi durante le persecuzioni vandaliche, così come il vescovo Felice, ricordato il 28 novembre; il 30 agosto i santi Bonifacio e Tecla e i loro dodici figli, che subirono il martirio nel 304.

L'ultimo vescovo conosciuto di Adrumeto, Primasio, partecipò al concilio ecumenico del 553, firmandosi come “episcopus civitatis Adrumetinae quae etiam Justinianopolis dicitur”. Fu un rinomato scrittore ecclesiastico del VI secolo, ricordato da Cassiodoro e Isidoro di Siviglia.

Adrumeto è ancora menzionata nelle Notitiae Episcopatuum dell'VIII secolo e della fine del IX secolo.

Oggi Adrumeto sopravvive come sede vescovile titolare; l'attuale vescovo titolare è Marian Blazej Kruszylowicz, O.F.M.Conv., già vescovo ausiliare di Stettino-Kamień.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Policarpo † (menzionato nel 255)
  • Innocenzo † (menzionato nel 303 circa)
  • Abbondanzio † (prima del 349 - dopo il 361)
  • Fiorenzo † (menzionato nel 393)
  • Filologo † (prima del 397 - dopo il 411)
  • Aurelio † (menzionato nel 451)[1]
  • San Felice † (menzionato nel 453 circa)
  • Servizio † (menzionato nel 484)
  • Servus Dei † (menzionato nel 525)[2]
  • Primasio † (menzionato nel 553)

Cronotassi dei vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo il Mesnage questo vescovo, menzionato da Morcelli e che avrebbe partecipato al concilio di Calcedonia, non può appartenere a Adrumeto, perché durante il regno dei Vandali ai vescovi cattolici era impossibile lasciare la loro sede in quanto esiliati.
  2. ^ Vescovo Honoriopolitanus, che Mesnage interpreta come trascrizione difettosa di Unericopolitanus.
  3. ^ Assente nell'Annuaire Pontifical Catholique del 1905.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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