Dio vi salvi Regina

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Dio vi salvi regina
Compositore Francesco di Geronimo
Tipo di composizione Inno religioso
Epoca di composizione 1676

Il Dio vi Salvi Regina (in corso: Diu vi Salvi Regina) è un canto religioso dedicato alla Vergine Maria derivato dal Salve Regina, che fu scritto in latino nel 1097 da Ademaro di Monteil. È stato scritto in italiano nel 1676 da Francesco di Geronimo.

Venne adottato come inno nazionale della Corsica da una consulta tenuta a Corte il 30 gennaio 1735 dove venne proclamata l'indipendenza della nazione corsa sotto la protezione della Vergine Maria. Due cambiamenti sono stati fatti in confronto al canto originale: "disperati" fu sostituito da "tribolati", e "nemici vostri" da "nemici nostri".

Il 25 maggio del 2012 è stato riadattata dal parroco di Lari, Armando Deri, e cantato al Santuario della Madonna de' Monti di Casciana Terme, durante una manifestazione in ricordo delle vittime della violenza nazifascista e della liberazione della Toscana dalla dittatura e dall'occupazione.[senza fonte]

Testo[modifica | modifica wikitesto]

(CO)

« Diu vi salvi Regina
È madre universale
Per cui favor si sale
Al paradisu.

Voi siete gioa è risu
Di tutti i scunsulati
Di tutti i tribulati
Unica speme.

À voi sospira è geme
Il nostru afflitu core
In un mar' di dolore
È d'amarezza.

Maria, mar' di dolcezza
I vostri ochji pietosi
Materni ed amorosi
À noi volgete.

Noi miseri accogliete
Nel vostru santu velu
Il vostru figliu in celu
À noi mostrate.

Gradite ed ascultate
Ô vergine Maria
Dolce è clemente è pia
Gli affleti nostri accogliete.

Voi da i nemici nostri
À noi date vitoria
E poi l'eterna gloria
In paradisu. »

(IT)

« Dio vi salvi Regina
E madre universale
Per cui favor si sale
Al paradiso.

Voi siete gioia e riso
Di tutti i sconsolati
Di tutti i tribolati
Unica speme.

A voi sospira e geme
Il nostro afflitto core
In un mar' di dolore
E d'amarezza.

Maria, mar' di dolcezza
I vostri occhi pietosi
Materni ed amorosi
a noi volgete.

Noi miseri accogliete
Nel vostro santo velo
Il vostro figlio in cielo
a noi mostrate.

Gradite ed ascoltate
Ô vergine Maria
Dolce clemente e pia
Gli affetti nostri.

Voi dei nemici nostri
a noi date vittoria
E poi l'eterna gloria
In paradiso. »

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