Dio (opera teatrale)
| Dio | |
|---|---|
| Opera teatrale | |
| Autore | Woody Allen |
| Titolo originale | God |
| Lingua originale | Inglese |
| Genere | Umoristico |
| Ambientazione | Atene |
| Composto nel | 1975 |
| Personaggi | |
| |
Dio (God) è un'opera teatrale di Woody Allen pubblicata nel libro Without Feathers (lett. Senza piume), antologia di suoi testi, saggi e racconti scritti per varie testate, edita in Usa da Random House nel 1975, e in Italia l'anno seguente da Bompiani con il titolo Citarsi addosso.
La commedia è un concentrato della comicità di Allen, « esilarante rivisitazione della drammaturgia antica » dove il comico statunitense crea « un metateatro intriso di humor, di citazioni e situazioni surreali »,[1] rompendo la quarta parete e anticipando anche battute e temi della successiva produzione cinematografica.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]In un teatro dell'antica Atene, due artisti dai bizzarri nomi di Epàtite e Diàbete stanno allestendo un dramma incentrato sulla storia di uno schiavo chiamato Fidipide, che deve consegnare un messaggio al re Edipo. Sostenuto da una serie di improbabili personaggi, il protagonista riesce nel suo compito, ma alla fine, invece di un premio, gli tocca una condanna a morte. Per risolvere questa situazione drammatica, Epàtite e Diàbete accettano il suggerimento dell'inventore Trichìnosi, che consiglia loro di usare un deus ex machina, ma il macchinario si inceppa sul finale, provocando la morte del dio fra gli ingranaggi.
L'intero dramma è ricco di trovate metateatrali: non mancano infatti le interazioni con un pubblico di personaggi moderni, tra i quali una ragazza di origine ebraica, Doris Levine, che chiede a Epàtite e Diàbete di entrare nella loro compagnia; essi accettano di scritturarla soltanto dopo aver parlato al telefono con Woody Allen in persona. Il finale può essere interpretato come un esempio di umorismo grottesco, perché disattende le pretese ottimistiche di tutti, deludendo non solo le aspettative dei personaggi, ma anche quelle del pubblico in sala, per mezzo di una conclusione che riecheggia la nietzscheana "morte di Dio". Il dramma si chiude perciò in maniera aperta, con una riflessione problematica sull'assenza di un intervento provvidenziale nelle vicende umane, governate dal caos e dall'illogicità.[2][3]
In Italia
[modifica | modifica wikitesto]Il testo
[modifica | modifica wikitesto]Dio viene pubblicata nel gennaio 1976, quando Bompiani, che di Allen aveva già edito Saperla lunga (Getting even) nel 1973, manda in libreria la raccolta Without Feathers, tradotta da Cathy Berberian e Doretta Gelmini e intitolata Citarsi addosso.[4]
A quasi trent'anni dalla prima uscita di Citarsi addosso, nel settembre 2004 Bompiani ne pubblicò una nuova edizione, curata e tradotta da Daniele Luttazzi insieme a Saperla lunga ed Effetti collaterali (Side effects, 1981):[5] commercializzati tutti tre in unico cofanetto, i primi due libri uscirono questa volta con un titolo fedele all'originale, rispettivamente Rivincite e Senza piume.[6]
A teatro
[modifica | modifica wikitesto]Il primo allestimento professionale è del dicembre 1981, quando la allora "Compagnia del Collettivo" di Parma mette in scena la commedia nel "Teatro Due" della città emiliana, e al "Teatro dell'Elfo" di Milano nel gennaio seguente.[7] Quella produzione, con la regia collettiva e le musiche dal vivo di Alessandro Nidi, ottenne un successo tale che la compagnia la ripropose più volte nelle stagioni successive, facendone un proprio cavallo di battaglia.[8] E nel 1983 il Collettivo metterà in scena anche il thriller comico surreale M, la seconda commedia di Allen contenuta in Citarsi addosso, intitolandola Murder, a sua volta riproposta in più stagioni.[9]
Un altro allestimento di Dio, nel 2000 con il titolo Deus ex machina, ha avuto come protagonisti Pino Quartullo (anche regista) e Sandra Collodel, poi sostituita da Nathalie Caldonazzo la stagione successiva.[10]
Il testo è inoltre molto frequentato da gruppi amatoriali, studenteschi e corsi teatrali in tutta Italia.[11][12][13]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ scheda dello spettacolo, su https://www.teatro.it/. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ Copione della commedia Dio di Woody Allen (PDF), su copioni.corrierespettacolo.it.
- ↑ Il Dio di Woody Allen Mortale e newyorchese - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
- ↑ Woody Allen, Citarsi addosso, Milano, Bompiani, 1976.
- ↑ STRENNE: Angeli, demoni e amore sotto l'albero, in ANSA, 10 dicembre 2004.
- ↑ Senza piume allude all'incipit della poesia La speranza di Emily Dickinson, citato come dedica nell'edizione inglese: « la speranza è quella cosa con le piume » (pag. 1 di Without Feathers, Warner Books, giugno 1976)
- ↑ Stasera all'Elfo va in scena "Dio" firmato Woody Allen, in Corriere della sera, R.C.S Group, 13 gennaio 1982, p. 14.
- ↑
Dio di Woody Allen, su YouTube, Fondazione Teatro Due, 1991. URL consultato il 12 gennaio 2026. - ↑ TEATRO: "Murder" di Woody Allen all'"Elfo" di Milano, in ANSA, 19 dicembre 1990.
- ↑ Pino Quartullo in “God” di Woody Allen al Teatro Puccini, su https://www.nove.firenze.it/, 11 novembre 2000. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ Dio. Che spettacolo!, su https://www.qui.uniud.it/, 10 Giugno 2016. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ Veronica Sgaramella, All’Altrove Teatro saggio di fine corso: “Dio” di Woody Allen, su https://www.yepper.it/, 14 Giugno 2018. URL consultato il 12 gennaio 2026.
- ↑ Lucia Nativo, Ragusa, eventi promossi dalla Bottega dell’Attore, su https://www.radiortm.it/, 23 luglio 2025. URL consultato il 12 gennaio 2026.