Dinosauri nella cultura di massa

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Poster del film Il re dei mostri (1955)

Dal ritrovamento del primo fossile di dinosauro, nel 1822, vi è stato un continuo crescendo di interesse verso questi animali. Nell'immaginario popolare, si concretizzavano mostri, draghi e animali fantastici tramandati da secoli e il tutto non poteva non riverberarsi nella cultura e nei mezzi di comunicazione da allora fino ai giorni nostri.

Mentre fra gli studiosi si accendevano accanite dispute in merito all'origine, alla fisiologia, alla collocazione temporale e all'estinzione dei dinosauri, protrattesi fino al giorno d'oggi, nelle popolazioni si diffondevano sempre di più iconografie e immagini fantastiche di questi animali e del loro habitat. In primo luogo attraverso la stampa, poi con la narrativa popolare incentrata sul tema del "mondo perduto" tra la fine dell'Ottocento e gli anni venti del Novecento, in seguito con il cinema; nel tempo anche cartoni animati, libri, televisione e Internet hanno contribuito ad ampliare ulteriormente il fenomeno.

Di seguito sono elencate le maggiori opere dedicate ai dinosauri.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

L'immaginario collettivo viene anche solleticato, sempre più frequentemente, dall'esibizione di ricostruzioni in dimensioni naturali di dinosauri, più o meno accurate, nel loro possibile aspetto in vita

Luoghi[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Marche, giocattoli e modellini[modifica | modifica wikitesto]

Parchi a tema[modifica | modifica wikitesto]

Australia[modifica | modifica wikitesto]

Austria[modifica | modifica wikitesto]

Canada[modifica | modifica wikitesto]

Croazia[modifica | modifica wikitesto]

Cuba[modifica | modifica wikitesto]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Repubblica Ceca[modifica | modifica wikitesto]

Repubblica Slovacca[modifica | modifica wikitesto]

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Thailandia[modifica | modifica wikitesto]

Dinosauri[modifica | modifica wikitesto]

Agathaumas[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione errata di Agathaumas sphenocerus, ad opera di Charles R. Knight, 1897

L'Agathaumas, nonostante sia noto solo per alcune vertebre, fu preso come modello dal pittore Charles R. Knight, che ricostruì l'animale come una chimera e in modo fantomatico, aggiungendogli connotati presi da altri dinosauri affini, nel 1897. Nel suo dipinto l'artista rappresentò l'animale con un cranio simile all'originale della specie Agathaumas sphenocerus, con un grande corno nasale e due piccole corna sopra gli occhi.[1] Tale cranio era stato originariamente pensato per appartenere al genere Monoclonius ma altri studiosi pensano che potrebbe effettivamente appartenere a Styracosaurus.[2] Per il corpo Charles R. Knight, prese come spunto il corpo della specie Triceratops prorsus. Questa confusione che diede origine alla creazione del fantomatico Agathaumas di Knight, era data dal pensiero collettivo dell'epoca che Monoclonius, Agathaumas e Triceratops fossero tutti parenti tra loro e che differissero solo per la disposizione delle corna e la presenza di aperture nel collare osseo.[1] L'animale venne quindi dipinto con un collare ricoperto di spine come quello di uno Styracosaurus, alle quali si aggiungevano tre lunghe corna sul muso e una corazza ossea sul dorso, simile a quella dei moderni coccodrilli. Questa ricostruzione, del tutto inventata, fu notata nel 1925 da Willis O'Brien, un pioniere del cinema fantastico, che così utilizzò l'Agathaumas in una celeberrima scena di lotta con un Allosaurus ne Il mondo perduto, il primo film tratto dal romanzo omonimo di Arthur Conan Doyle.[3]

Allosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Prima della scoperta del Tyrannosaurus, l’Allosaurus era uno dei dinosauri più famosi per il grande pubblico, grazie soprattutto alla grande quantità di scheletri ritrovati, rappresentando la quintessenza del dinosauro carnivoro di grandi dimensioni, nella cultura popolare occidentale. Si tratta di un dinosauro comune nei musei americani, dovuto in particolare agli scavi presso il Dinosaur Quarry Cleveland-Lloyd; Nel 1976, a seguito di operazioni di cooperazione, 38 musei in otto paesi su tre continenti avevano i calchi o il materiale fossile originale di Allosaurus del Cleveland-Lloyd.[senza fonte] L' Allosaurus è anche il fossili dello stato dello Utah.[4]

L’Allosaurus è stato descritto nella cultura popolare sin dai primi anni del XX secolo. L’Allosaurus era il predatore dominante nel romanzo di Arthur Conan Doyle (1912), Il mondo perduto e nel suo adattamento cinematografico del 1925, il primo lungometraggio in stop-motion che ritraeva i dinosauri.[5] L’Allosaurus è stato utilizzato come dinosauro protagonista nei film La valle dei disperati (1956),[6] e La vendetta di Gwangi (1969), i primi film che combinarono i dinosauri con il western. Ne La vendetta di Gwangi, Gwangi è presentato come un Allosaurus, anche se Ray Harryhausen ha basato il suo modello per la creatura sulla rappresentazione del Tyrannosaurus, de Il mondo perduto. Harryhausen a volte confondeva i due, dichiarando in un'intervista DVD "Sono entrambi mangiatori di carne, sono entrambi tiranni ... uno era solo un po' più grande rispetto all'altro."[7]

Nel ventunesimo secolo, l’Allosaurus è apparso come protagonista nel secondo episodio nel documentario della BBC Nel mondo dei Dinosauri e nel suo spin-off La ballata di Big Al, documentario che speculava sulla possibile vita condotta dall'esemplare "Big Al", sulla base di prove scientifiche e delle numerose lesioni e patologie del suo scheletro.[8] L’Allosaurus è protagonista anche nel secondo episodio del documentario di Discovery Channel Il regno dei Dinosauri. La sua rappresentazione in questa serie è stata basata su un campione con la mandibola frantumata scoperta dal paleontologo Thomas Holtz.[9] L’Allosaurus appare anche nel documentario della BBC Planet Dinosaur (2011), nell'episodio "Lotta per la vita".

Alvarezsaurus[modifica | modifica wikitesto]

L'Alvarezsaurus è stato caratterizzato dal programma di Discovery Channel, Pianeta dei dinosauri, dove fu speculato che si trattasse di un predatore di giovani Saltasaurus, anche se non vi è alcuna prova di tale comportamento.

Ankylosaurus[modifica | modifica wikitesto]

L' Ankylosaurus, Fin dalla prima scoperta del 1908, viene considerato come l'archetipo dei dinosauri corazzati e il suo aspetto è facilmente riconoscibile dal pubblico. Molte sono state le apparizioni nei media del "carro armato vivente". Da protagonista:

  • L'anchilosauro diventa protagonista nel documentario della BBC Nel mondo dei dinosauri, dove lo vediamo combattere contro una femmina di tirannosauro intenta a proteggere i suoi piccoli.
  • Nei film di Godzilla appare un anchilosauro mutante di nome Angilas (o conosciuto come Anguirus) che in seguito sarà il suo alleato.
  • Presente nella serie di film di Jurassic Park, specialmente compare in Jurassic World dove lo si vede combattere con l'Indominus rex. Quest'ultimo lo ribalta e gli spezza il collo con un morso.
  • in Transformers robots in disguise (2015) il dinobot Scowl, nonché prigioniero della nave-prigione Alchemor, si trasforma in un Ankylosaurus robotico.

Astrodon[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998, L'Astrodon johnstoni è stato scelto come "dinosauro di stato" del Maryland. Compare anche nel romanzo Raptor Red.

Baryonyx[modifica | modifica wikitesto]

Brontosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Obsoleta ricostruzione del 1897, di Charles R. Knight di un Brontosaurus con stile di vita acquatico, e un Diplodocus che trascina la coda

Nel lasso di tempo che impiegò Riggs fino al 1903, per classificare Brontosaurus come sinonimo di Apatosaurus ed esporre al pubblico tale scoperta, ha permesso invece ad Osborn di far diventare il Brontosaurus uno dei dinosauri più famosi al mondo, e nonostante in paleontologia il genere non esistesse la popolazione mondiale era ormai abituata al termine Brontosaurus e cominciò ad usarlo anche per indicare qualunque dinosauro dal collo lungo. Infatti, il nome "brontosauro" appare spesso anche come sinonimo di dinosauro stesso. Fu così che il celebre Brontosaurus venne raffigurato in vari film, a cominciare da quello di Winsor McCay Gertie the Dinosaur nel 1914, uno dei primi film d'animazione.[10] McCay basò il suo dinosauro animato sullo scheletro di apatosaurine del American Museum of Natural History.[11] Il film muto del 1925 The Lost World fu caratterizzato proprio da battaglia tra un Brontosaurus e un Allosaurus, utilizzando degli effetti speciali di Willis O'Brien.[12] Il Brontosaurus fu anche il protagonista del film per bambini del 1985, Baby: il segreto della leggenda perduta.[13][14] Questi e altri usi dell'animale come principale rappresentante del gruppo, ha contribuito a far sì che il Brontosaurus diventasse lo stereotipo del dinosauro per eccellenza gareggiando in fama persino col famoso Tyrannosaurus rex.[15]

Il Brontosaurus venne addirittura utilizzato come mascotte dalla Sinclair Oil Corporation, che ha appunto come simbolo un brontosauro verde, il cui logo viene sfoggiato per le strade americane. All'inizio la pubblicità della Sinclair comprendeva una serie di diversi dinosauri, alla fine solo Brontosauro fu utilizzato per rappresentare la compagnia, grazie al suo fascino popolare.[16]

Nel 1989, la società paleontologica fece causa alla US Postal Service, che aveva sollevato polemiche per aver pubblicato dei francobolli raffiguranti dei "dinosauri": un Tyrannosaurus, uno Stegosaurus, uno Pteranodon e un Brontosaurus. L'uso del termine Brontosaurus al posto di Apatosaurus portò la società paleontologica a denunciare il servizio postale per "diffamazione scientifica".[17] Il servizio postale si difese affermando di aver scelto il nome Brontosauro poiché più famoso e più familiare al pubblico. La casa postale inoltre si difese affermando che le accuse erano poco coerenti e che il termine "dinosauro" era stato usato genericamente, in quanto per dinosauro era stato spacciato anche lo Pteranodon (che è uno pterosauro). Su tale argomento il paleontologo Stephen Jay Gould scrisse un libro chiamato Bully for Brontosaurus.[15] Nonostante ciò la gente continuerà erroneamente ad utilizzare il nome Brontosauro per indicare genericamente i sauropodi e i dinosauri in generale.[15]

Vista l'affezione dei fan dei dinosauri per il nome Brontosauro, sono molte le denunce dei paleontologi che vengono respinte anche dagli appassionati di dinosauri stessi che non vogliono veder scomparire il nome che tanto rappresenta il dinosauro.[15] Non è inaspettato, quindi, che lo studio di Tschopp,[18], che ha apparentemente "rivendicato" l'uso popolare del nome, abbia generato un numero molto elevato di risposte negative,[19] dal personale notizie,[20][21] e blog personali sulla natura (correlate[22][23] e non[24]). Tuttavia il ritorno del genere Brontosaurus come genere e specie a sé stante sembra aver finalmente placato gli animi degli oppositori, anche se la maggior parte delle persone continua ad usare il termine Brontosauro per indicare un gigantesco dinosauro dal collo lungo e la testa massiccia con zampe di elefante e una lunga coda strisciante.[25][26][27][28][29][30][31][32][33][34][35][36][37][38][39]

Camarasaurus[modifica | modifica wikitesto]

Pleo

La UGOBE ha costruito un piccolo dinosauro robot di nome Pleo che ha le sembianze di un cucciolo di Camarasaurus e che è capace, grazie ad un complesso sistema operativo e a vari sensori, di percepire ed esprimere emozioni.[40]

Carnotaurus[modifica | modifica wikitesto]

In Dinosaur King uno dei tre dinosauri protagonisti, Ace, è un carnotauro. Nel film Disney Dinosauri due esemplari sono gli antagonisti.

Compsognathus[modifica | modifica wikitesto]

Il Compsognathus si è in breve fatto una fama nel mondo dei dinosauri, grazie al titolo di "dinosauro più piccolo", e ancora oggi sebbene questo primato sia stato sorpassato da dinosauri ancora più piccoli, i libri di dinosauri dei bambini lo caratterizzano comunemente come il dinosauro più piccolo. Per via della taglia ridotta, l'anatomia simili e il nome simile, un altro dinosauro di piccole dimensioni, il Procompsognathus, è spesso confuso con Compsognathus. Per lungo tempo il Compsognathus fu l'unico dinosauro di piccole dimensioni ad essere studiato nel dettaglio, al contrario di altri piccoli dinosauri scoperti e descritti un secolo o più in seguito.[41][42]

Il Compsognathus apparse nei film Il mondo perduto - Jurassic Park (1997) e Jurassic Park III (2001). Ne Il mondo perduto: Jurassic Park, uno dei personaggi identifica erroneamente la specie come "Compsognathus triassicus", combinando il nome del genere di Compsognathus longipes, con il nome specifico di Procompsognathus triassicus, un piccolo dinosauro carnivoro che apparso nei romanzi Jurassic Park, di Michael Crichton.[43]

Deinonychus[modifica | modifica wikitesto]

I "Velociraptor" di Jurassic Park e il suo film omonimo furono modellati su Deinonychus, che a quel tempo era stato temporaneamente rinominato Velociraptor antirrhopus da Gregory Scott Paul. Sia nel romanzo che nel film, i resti di "Velociraptor" vengono trovati in Montana, dove viveva Deinonychus. Il vero Velociraptor infatti viveva nell'Asia centrale.[44] Nel film, la taglia e la forma del muso sono molto più caratteristici di Deinonychus che del Velociraptor vero.[45][46]

Dilophosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Il Dilophosaurus di Jurassic Park

Il dilofosauro compare nel libro Jurassic Park di Michael Crichton e nel film del 1993 Jurassic Park di Steven Spielberg. Inoltre compare sotto forma di ologramma nel film del 2015 Jurassic World di Colin Trevorrow. Nel film, l'animale viene raffigurato con un collare membranoso come un clamidosauro e ha la capacità di sputare veleno (similmente ad un cobra), entrambi invenzioni cinematografiche senza alcuna prova o indizio paleontologico.[47] Questa peculiarità è stata riconosciuta dallo scrittore Crichton, come licenza creativa.[48] Nel film, Steven Spielberg ha inoltre ridotto le dimensioni del dilofosauro a 3 piedi (0,91 m) di altezza e 5 piedi (1,5 m) di lunghezza, al fine di evitare confusione con i Velociraptor.

Dryosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Il suo tipico aspetto da piccolo dinosauro erbivoro corridore ha fatto del Dryosaurus uno dei dinosauri meglio conosciuti e più interessanti per i paleontologi. Il suo aspetto è da "gazzella del Giurassico".

Edmontosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'enorme abbondanza di fossili ritrovati l’Edmontosaurus è uno dei dinosauri meglio conosciuti dai paleontologi che hanno di conseguenza potuto ricostruire la sua intera ecologia, dal modo in ci si muoveva a quello in cui si alimentava. Per questo è stato protagonista di diversi documentari, serie tv e speciali sui dinosauri.

Epidexipteryx[modifica | modifica wikitesto]

L’Epidexipteryx compare per la prima volta nel documentario della BBC Planet Dinosaur, nell'episodio Draghi piumati dove due esemplari sono visti contendersi il territorio ed il cibo, esponendo le piume della coda come display aggressivo. Il documentario specula che questi animali usassero le lunghe dita per nutrirsi nella stessa maniera dei moderni aye-aye. Alla fine dell'episodio uno dei due animali viene divorato da un giovane Sinraptor;

Gorgosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Un Gorgosaurus di nome Gorgon è l'antagonista principale nel film A spasso con i dinosauri. Appare con lo stesso ruolo anche ne La marcia dei dinosauri.

Iguanodon[modifica | modifica wikitesto]

Un'illustrazione di un gruppo di Iguanodon, dal romanzo di Arthur Conan Doyle Il mondo perduto (1912)

Sin dalla sua descrizione nel 1825, l’Iguanodon fu uno dei dinosauri più famosi e conosciuti nella cultura popolare di tutto il mondo. Due ricostruzioni a grandezza naturale di Mantellodon (all'epoca considerati Iguanodon) sono tuttora esposti al Crystal Palace di Londra, e fin dal 1852 hanno notevolmente contribuito alla popolarità dell'animale,[49] sebbene si basino sulle prime interpretazioni di Mantell, venendo ritratti come gigantesche lucertole quadrupedi con un corno sul muso, ma questo fu solo il primo tentativo di ricostruire un animale preistorico. Nel 1910, Heinrich Harder ha ritratto un gruppo di Iguanodon nei suoi dipinti, inserite in libri scientifici tedeschi sugli animali estinti e preistorici noto come "Tiere der Urwelt", basandosi sugli esemplari di Bernissant.

Diversi film hanno caratterizzato l’Iguanodon. Nel film Disney Dinosauri, il protagonista è un Iguanodon di nome Aladar, insieme ad altri tre iguanodonti che fanno da personaggi secondari; al Disney's Animal Kingdom vi è un'attrazione basata sul film in cui lo scopo è riportare l’Iguanodon nel presente. Le prime illustrazioni dell’Iguanodon sono, inoltre, state di ispirazione per la creazione di Godzilla insieme ad altri due dinosauri; gli altri due sono il Tyrannosaurus e lo Stegosaurus.[50] L’Iguanodon fa anche qualche cameo in alcuni film de Alla ricerca della Valle Incantata, così come in alcuni episodi dell'omologa serie televisiva.

A parte le sue apparizioni nei film, l’Iguanodon è apparso anche in serie televisive e romanzi. Una delle sue apparizioni più recenti e accurate è nella serie di documentari della BBC Nel mondo dei Dinosauri (1999), e uno dei dinosauri principali nel romanzo di Sir Arthur Conan Doyle Il mondo perduto (1912), così come appare in un episodio del documentario della Discovery Channel Pianeta dei dinosauri (dove viene erroneamente mostrato correre su tutte e quattro le zampe e vive nel Cretaceo superiore). Inoltre, è presente nel romanzo di Bob Bakker Raptor Red (1995), come una frequente preda degli Utahraptor. Una fascia principale di asteroidi, 1989 CB 3, è stato nominata 9941 Iguanodon in onore del genere.[51][52]

Essendo uno dei primissimi dinosauri descritti e conosciuti nella storia, l’Iguanodon è spesso usato come barometro per constatare la percezione del pubblico e le conoscenze scientifiche sui dinosauri. Difatti, la sua interpretazione e ricostruzioni sono passate attraverso tre fasi: nell'età vittoriana era visto come una gigantesca e flaccida lucertola quadrupede con un corno sul muso, per poi nel XX secolo rivelarsi come un animale bipede, ma ancora fondamentalmente rettile che strisciava con la coda al suolo, cambiando leggermente nel corso del 1960 fino ai giorni nostri, venendo rappresentato correttamente come un animale in grado di muoversi si quadrupede sia bipede.[53]

Pachyrhinosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Un Pachyrhinosaurus è protagonista assoluto nel film A spasso con i dinosauri ed è stato scelto come mascotte per gli Arctic Winter Games del 2010 tenutisi a Grande Prairie.

Procompsognathus[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione di Procompsognathus

Per via della taglia ridotta il Procompsognathus è un dinosauro relativamente conosciuto, sebbene venga spesso confuso con Compsognathus, per via delle dimensioni e dell'anatomia simili.

Il Procompsognathus appare nel romanzo Jurassic Park e nel suo sequel Il mondo perduto, di Michael Crichton. Nel romanzo l'animale viene spesso indicato come "compy" dai personaggi. Nel libro inoltre possiede un morso velenoso dagli effetti soporiferi, sebbene non vi sia alcuna prova a sostegno della presenza di veleno in Procompsognathus.[47] Nel romanzo originale di Crichton, John Hammond dopo essere stato spaventato dalla registrazione del ruggito di un Tyrannosaurus, cade da una collina e si rompe una gamba venendo poi circondato da un branco di Procompsognathus che lo avvelenano e lo divorano.

Nell'adattamento cinematografico di Jurassic Park, il Procompsognathus non compare. Compaiono invece nel film Il mondo perduto - Jurassic Park e in Jurassic Park III dove però vengono erroneamente chiamati Compsognathus triassicus, ironicamente l'unione del nome Compsognathus con il nome specifico di Procompsognathus triassicus.

Spinosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la sua massa imponente superiore a qualsiasi altro dinosauro teropode e il suo aspetto bizzarro e maestoso, lo Spinosaurus è un dinosauro pressoché sconosciuto a molti a causa della distruzione del suo olotipo. Lo Spinosaurus è tornato sotto la luce dei riflettori solo recentemente, dopo che nel 2014 nuovi resti fossili sono stati ritrovati ed è stato possibile ricostruire l'animale per intero.

La prima apparizione ufficiale dello Spinosaurus sul grande schermo fu nel 2001, con Jurassic Park III, come sostituto del Tyrannosaurus nel ruolo di antagonista principale. Il consulente paleontologico del film John R. Horner ha affermato che: "Se la ferocia dell'animale fosse proporzionale alla sua lunghezza, allora lo Spinosaurus sarebbe stato il più grande e pericoloso dinosauro mai vissuto sul nostro pianeta. La mia ipotesi è che il T. rex fosse in realtà principalmente un animale spazzino, mentre lo Spinosaurus era veramente un predatore attivo" inoltre, riguardo alla scelta di preferire lo Spinosaurus al Tyrannosaurus, Horner spiega che: "il T. rex ha avuto il suo momento di gloria ed è l'ora che si faccia da parte per far spazio ad un carnivoro più meritevole".[54] Nel film, tuttavia, lo Spinosaurus presenta degli errori anatomici a causa della scarsa conoscenza di allora sul dinosauro: il muso è stato ricreato sulla base del muso di un Baryonyx e la vela è piccola e a forma di mezzaluna. Nel film, come nella realtà l'animale è più grande del T. rex e in una scena del film i due carnivori si scontrano e lo Spinosaurus ne esce vincitore, spezzando il collo al Tyrannosaurus. Nel film del 2015 Jurassic World, vi è un cenno a questa lotta, infatti verso la fine del film il Tyrannosaurus protagonista entra in scena distruggendo uno scheletro di Spinosaurus. Questo fatto potrebbe essere una ripicca per i fan del T. Rex che si erano lamentati della sconfitta di quest'ultimo nel terzo film.

Dopo il suo debutto in Jurassic Park III, lo Spinosaurus è apparso anche nel documentario del 2009 Mega Beast, dove viene esageratamente elogiato come il superpredatore del suo habitat, e nel più recente documentario del 2011 BBC Planet Dinosaur dove viene finalmente mostrato correttamente e come un predatore piscivoro. È inoltre protagonista assoluto del documentario del 2014, della Nathional Geographic Bigger than T. rex dove viene narrata tutta a storia del ritrovamento di Nizar Ibrahim e le nuove scoperte riguardo Spinosaurus.

Oltre ai film, i giocattoli e i libri, Spinosaurus è stato raffigurato su francobolli in Angola, Gambia e Tanzania.[55][56]

Stegosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione di Stegosaurus dal romanzo Il mondo perduto

Lo Stegosaurus è senza dubbio uno dei dinosauri più famosi e riconoscibile al pubblico[57], venendo spesso raffigurato in film, cartoni animati, fumetti, giocattoli per bambini, venendo addirittura eletto Dinosauro di Stato del Colorado (1982).[58] A causa della natura frammentaria della maggior parte dei primi fossili di Stegosaurus, ci sono voluti molti anni prima che i restauri scheletrici dell'animale raggiungessero l'accuratezza odierna. La prima immagine popolare dello Stegosaurus era un'incisione prodotta da A. Tobin per il numero di novembre 1884 di Scientific American, che ha includeva il dinosauro nel mezzo di uno speculativo paesaggio della Formazione Morrison. Tobin ricostruì lo Stegosaurus come un dinosauro tripode (bipede con la coda strisciante) e dal collo lungo, con le piastre disposte lungo la coda e lo schiena rivestita di spine. Questo rivestimento di punte potrebbe essere basata su un'errata interpretazione dei denti, che Marsh aveva notato avere una strana forma cilindrica, e trovandoli dispersi ipotizzò che potessero trattarsi di piccole spine dermiche.[57]

Nel 1891, Marsh pubblicò una ricostruzione scheletrica più accurata di Stegosaurus e nel giro di un decennio l'animale era diventato uno dei dinosauri più illustrati di sempre.[57] L'artista Charles R. Knight pubblicò la sua prima ricostruzione di Stegosaurus ungulatus basandosi sulla ricostruzione dello scheletro di Marsh, pubblicata nel novembre 1897. Questa illustrazione avrebbe in seguito costituito la base del pupazzo in stop-motion utilizzato nel film King Kong (1933).[59] Come la ricostruzione di Marsh, questo primo restauro di Knight aveva una sola fila di lastre di grandi dimensioni, anche se in seguito le file di piastre divennero due nel suo successivo dipinto (1901), prodotta sotto la direzione di Frederic Lucas. Circa due anni dopo, Knight sempre sotto la direzione di Lucas, riprodusse un'altra ricostruzione in cui il modello presentava due file di piastre sfalsate. Knight avrebbe continuato a dipingere lo Stegosaurus con una doppia fila di piastre per il murale del Field Museum nel 1927, ma tale compito venne assegnato a Rudolph F. Zallinger, che dipinse lo Stegosaurus in questo modo nella sua "Età dei Rettili", il murale esposto al Peabody Museum, nel 1947.[59]

La ricostruzione fatta da Charles R. Knight in 1903, ed esposta al National Museum of Natural History[60]

Lo Stegosaurus fece il suo debutto presso il pubblico grazie ad un modello in cartapesta commissionato dal National Museum of Natural History nel 1904, per il Louisiana Purchase Exposition. Il modello si basava sulla più recente miniatura di Knight con la doppia fila di piastre sfalsate,[61] venendo esposta nel Palazzo del Governo degli Stati Uniti presso l'esposizione a St. Louis, prima di essere trasferito a Portland, Oregon, per la Lewis and Clark Centennial Exposition nel 1905. Il modello è stato poi spostato allo Smithsonian National Museum of Natural History, a Washington DC, insieme ad altre ricostruzioni di animali preistorici, e l'attuale edificio del Museo nazionale di Storia Naturale, nel 1911. A seguito di una ristrutturazione del museo nel 2010, il modello è stato spostato ancora una volta per la mostra al Museo della Terra di Ithaca, New York.[62]

Il primo scheletro montato di stegosauro (S. ungulatus), al Peabody Museum of Natural History (1910)

La popolarità dello Stegosauro è dovuta in parte anche alla sua esposizione prominente nei musei di storia naturale. Anche se considerato uno dei tipi più caratteristici di dinosauro, gli scheletri completi di Stegosaurus erano piuttosto rari nei musei durante la prima metà del XX secolo, in gran parte a causa della natura disarticolata della maggior parte dei campioni fossili.[61] Fino al 1918, l'unico scheletro montato di Stegosaurus nel mondo fu l'esemplare tipo di OC Marsh della specie S. ungulatus presso il Museo Peabody di Storia Naturale, messo in mostra nel 1910. Tuttavia, questo scheletro fu smantellato nel 1917, quando il vecchio edificio Peabody Museum fu demolito.[61] Questo esemplare storicamente significativo è stato rimontato in vista dell'apertura del nuovo edificio Peabody Museum, nel 1925. Il 1918 ha visto il completamento del secondo scheletro montato di Stegosaurus, e la prima raffigurante della specie S. stenops. Questo scheletro fu creato sotto la direzione di Charles Gilmore presso l'American Museum of Natural History. Lo scheletro è stato composto assemblando diverse scheletri, in primo luogo l'esemplare USNM 6531, con proporzioni progettati per seguire da vicino l'esemplare tipo di S. stenops, che era esposto in un rilievo vicino dal 1918.[61] Il vecchio modello fu smantellato nel 2003 e sostituita con una ricostruzione aggiornata nel 2004.[63] Un terzo scheletro di Stegosaurus, della specie S. stenops, fu messo in mostra al Museo americano di Storia naturale, nel 1932, montato sotto la direzione di Charles J. Long, lo scheletro era un composito costituito da resti parziali riempiti con repliche basate su altri campioni. Nel suo articolo sul nuovo scheletro del museo, Barnum Brown ha descritto (e contestato) l'idea sbagliata ma purtroppo popolare che lo Stegosaurus avesse un "secondo cervello" nei fianchi.[64] Un altro composito di montaggio, utilizzando esemplari, di cui la specie S. ungulatus, raccolti al Dinosaur National Monument tra il 1920 e il 1922, è stato messo in mostra al Carnegie Museum of Natural History nel 1940.[65]

Diventa uno dei protagonisti nei film Fantasia e Alla ricerca della Valle Incantata e nei cartoni animati Dinosaur King, I Saurini e i viaggi del meteorite nero e Il treno dei dinosauri.

Styracosaurus[modifica | modifica wikitesto]

Lo stiracosauro, grazie al suo aspetto particolarmente vistoso, è uno dei dinosauri cornuti più noti tra i bambini. Non si contano, quindi, i giocattoli ispirati a questo parente del triceratopo. Nella cinematografia, viene mostrato nei film Il figlio di King Kong (1933), La vendetta di Gwangi (1969), La terra dimenticata dal tempo (1973) e soprattutto in Dinosauri della Disney (2000).

Triceratops[modifica | modifica wikitesto]

I Triceratops nel film Il mondo perduto

L'aspetto distintivo del Triceratops oltre all'eccezionale numero di ritrovamenti fossili, lo ha reso uno dei dinosauri più famosi al mondo, secondo in fama solo al Tyrannosaurus rex. Sono infatti molte le ricostruzioni di triceratopo nei parchi a tema, nei documentari, nei film e nelle linee di giocattoli per bambini (dove viene però mostrato con errori anatomici evidenti come la presenza di denti nel becco). Inoltre, grazie all'eccezionale numero di ritrovamenti fossili il Triceratops è diventato il fossile ufficiale del Dakota del Sud,[66] e il dinosauro ufficiale del Wyoming.[67]

Un tema ricorrente, soprattutto nei libri e nei documentari di dinosauri, è il titanico scontro tra il Triceratops e il Tyrannosaurus, nella cultura popolare infatti questi due colossi sono spesso considerati nemici per natura e spesso sono raffigurati insieme mentre lottano.[68]

Tyrannosaurus rex[modifica | modifica wikitesto]

T. rex raffigurato in battaglia con King Kong (1933)

Il tirannosauro è nell'immaginario popolare il carnivoro grande, feroce e inarrestabile per eccellenza ed è forse addirittura il dinosauro più famoso di tutti i tempi, tanto che sin dalla sua scoperta fino ad oggi è definito da molti il Re dei Dinosauri. È inoltre il solo dinosauro di cui il pubblico conosca il nome scientifico completo nonché il sinonimo più celebre di dinosauro.

Il tirannosauro è diventato ben presto l'icona per antonomasia della preistoria e uno degli animali estinti più famosi in tutto il mondo, tanto da apparire o anche essere citato in vari film e serie tv non riguardanti i dinosauri. Tuttavia, nonostante la sua straordinaria e ineguagliata fama, molte sue ricostruzioni presentano svariati errori, come rappresentare questo dinosauro con 3 dita anziché 2 e di dimensioni eccessivamente maggiori o minori, nonché l'errata credenza popolare che il tirannosauro vedesse solo le cose in movimento.[69]

Velociraptor[modifica | modifica wikitesto]

« Anche se banale da dire, esso non deve essere visto come una terrificante "macchina da morte" ma solamente come un interessante predatore diapside opportunista, molto probabilmente solitario e tendente all'agguato, con un comportamento ed un'intelligenza intermedi tra quelli dei coccodrilli e quelli dei grandi uccelli non volatori. »

(Andrea Cau (2012)[70])

Il Velociraptor è stato reso famoso per il suo ruolo nel romanzo del 1990 Jurassic Park e dal film omonimo del 1993. Questi "raptor" furono modellati sul dromaeosauride imparentato Deinonychus, che a quel tempo fu rinominato Velociraptor antirrhopus da Gregory Scott Paul.[71] Infatti, i personaggi nel romanzo e nel film scoprono i resti d'un "raptor" in Montana, che è consistente col raggio geografico di Deinonychus, ma non Velociraptor, che abitava nell'Asia centrale.[44]

Nel film, l'anatomia e la grandezza dei Velociraptor corrisponde a quella di Deinonychus.[45][46] Siccome la conferma della presenza di piumaggio in Velociraptor fu scoperta dopo la distribuzione di Jurassic Park e il suo primo sequel, nel film i "raptor" sono raffigurati con squame simile a quelli dei rettili moderni. In Jurassic Park III (2001), i maschi della specie sono raffigurati con spine calamose sulla testa e la nuca, malgrado il fatto che una tale struttura non sia compatibile con il piumaggio soffice e ben sviluppato degli uccelli moderni.[72] Altre critiche rivolte ai "raptor" dei film includono la posizione prona degli arti anteriori (anatomicamente impossibile nell'animale reale), la loro intelligenza elevata, la loro velocità nella corsa, e il loro comportamento di caccia sociale e cursorio, di cui ci sono poche prove nel Velociraptor propriamente detto.[70]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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